HoloLens 2: fuori Intel e dentro Qualcomm?

Il cuore pulsante della seconda generazione del visore Microsoft HoloLens potrebbe essere costituito dallo Snapdragon 850 di Qualcomm.

Forse in considerazione della prospettiva di poterne fornire 100.000 unità all’esercito statunitense per l’impiego in ambito bellico, Microsoft sta pensando a come migliorare la qualità dell’esperienza fornita dal visore HoloLens. È di oggi un rumor che vorrebbe la prossima generazione del dispositivo dotata della componente Snapdragon 850 prodotta da Qualcomm.

HoloLens 2  con Snapdragon 850?

La versione del dispositivo attualmente in circolazione si basa su un system-on-a-chip della serie Intel Atom appartenente alla famiglia Cherry Trail, con il gruppo di Redmond che alla CPU e alla GPU della componente aggiunge una propria HPU (Holographic Processing Unit) dedicata all’elaborazione dei contenuti olografici da mostrare agli occhi di chi lo indossa. Per la prossima generazione Microsoft potrebbe dunque fare affidamento su un hardware destinato al segmento laptop e più in particolare ai device riconducibili alle categorie Always-On e Always-Connected, dove l’ottimizzazione dei consumi energetici assume un’importanza fondamentale.

Il visore Microsoft HoloLens

Della possibile scelta di un SoC prodotto da Qualcomm per sostituire quello Intel in HoloLens 2 si era già parlato nella scorsa estate, con le indiscrezioni che però allora puntavano allo Snapdragon XR1 progettato per soddisfare le esigenze nei territori della realtà virtuale, della realtà aumentata e della mixed reality. Al momento Snapdragon 850 si può trovare in una manciata di dispositivi in commercio: tra questi i modelli Lenovo Yoga C630 presentato a fine agosto a IFA e il più recente Samsung Galaxy Book2 annunciato in ottobre.

Non solo WiFi: connettività 4G LTE

Tra i vantaggi offerti, oltre alla già citata architettura studiata per ridurre i consumi, anche il supporto integrato alle reti 4G LTE garantito dalla presenza del modem X24 di Qualcomm, che renderebbe HoloLens indipendente dall’obbligo di connettersi a una rete WiFi. Senza dubbio un valore aggiunto se si considera il target business del prodotto.

Stando alle voci di corridoio, la prossima generazione del visore dovrebbe fare il suo debutto entro la metà del 2019. Una tempistica non compatibile con la dotazione dello Snapdragon 8cx svelato la scorsa settimana dal chipmaker di San Diego, il cui esordio è invece fissato per il terzo trimestre dell’anno. All’unità 850 si aggiungerà una HPU di nuova generazione potenziata da un co-processore custom evoluto, progettato direttamente da Microsoft per l’esecuzione delle operazioni di intelligenza artificiale.

Lato software, il sistema operativo delegato a gestire ogni operazione potrebbe essere Windows Core OS (o Windows Lite), una versione semplificata e alleggerita della piattaforma protagonista alcuni giorni fa dei primi rumor.

Fonte: Neowin

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