Horizon Worlds di Meta diventa un'app mobile e sfida Roblox

Horizon Worlds di Meta diventa un'app mobile e sfida Roblox

Il metaverso VR di Meta fa retromarcia. Horizon Worlds si separa da Quest e diventa un'app mobile per competere con Roblox e Fortnite.
Horizon Worlds di Meta diventa un'app mobile e sfida Roblox
Il metaverso VR di Meta fa retromarcia. Horizon Worlds si separa da Quest e diventa un'app mobile per competere con Roblox e Fortnite.

Meta ha fatto retromarcia sul metaverso. Horizon Worlds, la piattaforma sociale 3D che doveva incarnare la visione immersiva di Zuckerberg, cambia direzione e diventa quasi esclusivamente mobile. Non più visori, non più mondi immersivi in VR, ma un’app sul telefono, in diretta competizione con Roblox e Fortnite.

Horizon Worlds lascia la realtà virtuale: Meta punta sul telefono

La notizia arriva dopo una serie di tagli che parlano da soli: il 10% della divisione Reality Labs è stato licenziato, tre studi VR sono stati chiusi, l’app fitness in realtà virtuale Supernatural è stata accantonata, e il progetto di metaverso per il lavoro è stato dismesso. Adesso, Samantha Ryan, VP dei contenuti di Reality Labs, mette la pietra tombale sulla versione VR di Horizon Worlds con un post sul blog aziendale: Meta sta separando la piattaforma Quest VR dalla piattaforma Worlds, spostando il focus di quest’ultima quasi interamente sul mobile.

La logica è comprensibile. Horizon Worlds in VR non ha mai raggiunto i numeri necessari per giustificare gli investimenti. I visori Quest sono dispositivi di nicchia, per quanto venduti, e il numero di persone disposte a indossare un casco per socializzare in un mondo virtuale è rimasto ostinatamente basso. Il telefono, invece, ce l’hanno tutti. Tre miliardi di persone sono su Facebook e Instagram, e portare Horizon Worlds sui loro schermi significa accedere a un mercato molto più grande.

Siamo in una posizione forte per offrire giochi social sincroni su larga scala, grazie alla nostra capacità unica di collegare quei giochi con miliardi di persone sui social network più grandi del mondo, scrive Ryan. Il vantaggio di Meta non è la tecnologia immersiva, ma la distribuzione. Può lanciare un gioco e promuoverlo immediatamente su Facebook, Instagram e WhatsApp, sfruttando una base utenti che nessun visore VR potrà mai raggiungere.

La strategia, quindi, cambia bersaglio. Non più la costruzione di un cyberspazio immersivo, ma la competizione diretta con piattaforme come Roblox e Fortnite, per giocare al telefono, magari mentre si aspetta il bus.

La VR resta, ma solo come hardware

Meta non abbandona completamente la realtà virtuale, ma cambia ruolo. Continuerà a produrre visori Quest, pensati per segmenti di pubblico diversi man mano che il mercato matura. Il nuovo hardware potrebbe costare di più rispetto alle generazioni attuali.

Lato software, però, la strategia diventa quella di supportare gli sviluppatori terzi invece di creare contenuti in prima persona. Insomma, tanto vale lasciare che siano altri a riempire i visori di contenuti.

Dopo la scommessa non proprio trionfale sul metaverso, Zuckerberg ha spostato il baricentro strategico di Meta verso l’intelligenza artificiale intesa come motore di contenuti, interazioni e intrattenimento. L’idea è che le persone non si limitino a consumare post, ma creino esperienze con l’AI: mini-giochi generati al volo, scenari interattivi, contenuti personalizzati da condividere nei feed.

Horizon Worlds, nella sua versione mobile, si inserisce in questo scenario come piattaforma per esperienze 3D immersive. È una virata pragmatica per salvare il salvabile.

Fonte: Meta Horizon
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
20 feb 2026
Link copiato negli appunti