HP: 3Com è affare fatto

Gli asset del produttore statunitense di attrezzature di rete passano ufficialmente sotto il controllo del gigante dei PC

Roma – Ci sono voluti quasi sei mesi per finalizzarlo, ma l’accordo di vendita siglato a novembre da HP e 3Com è ora realtà : per 2,7 miliardi di dollari tutte le operazioni del produttore di infrastrutture di rete passeranno nelle mani del maggiore produttore mondiale di PC.

Per HP quest’ultima acquisizione costituisce un grande avanzamento nel processo di trasformazione in azienda trasversale dell’IT , con rami che ne tocchino tutti i settori. Inoltre, a dimostrazione della volontà di concentrare tutti gli asset in un’unica location, la sede cinese di HP accoglierà presto altri 2.400 ingegneri: un quartier generale da cui, grazie al know-how portato da 3Com, HP muoverà contro Cisco Systems, attuale leader del settore routing, migliorando il suo attuale prodotto ProCurve.

Inglobando 3Com, HP sembra voler puntare anche alla leadership del mercato cinese e per questa scalata si potrà avvalere di un alleato autoctono, Huawei, che con 3Com aveva intessuto una solida partnership commerciale che, si presume, verrà ereditata dall’azienda di Palo Alto.

Da parte sua Cisco, che non più di un mese fa aveva presentato la sua ultima novità in materia di routing dati, si trova ora a dover affrontare un concorrente più agguerrito che sembra essere però solo il capofila di una schiera che comprende anche Dell e IBM.

Giorgio Pontico

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  • luca scrive:
    il racket dei diritti
    ma sapete che se fate un pezzo di musica i vostri diritti non vanno a voi come autore, ma chi ha venduto di più? e gli artisti famosi fanno i dischi di beneficenza dando le vendite e si tengono le royalty per comnprasi le ferrari e le ville?io se un disco mi piace me lo compro comunque, il problema che i dischi di oggi fanno schifo, solo 2 o 3 canzoni ad album decentiViva gli anni 80 dove i pezzi erano erano tutti capolavori.il sistema deve cambiare.
  • JHONN scrive:
    CANZONI A PAGAMENTO
    IO NON MI INTENDO DI MUSICA MA PIACE ASCOLTARLA... IL MIO PENSIERO E CHE I MUSICISTI O I CANTANTI SIANO SOLTANTO DEI "PUBBLICITARI", PERCHE' CON LE LORO CANZONI CHE SI SENTONO IN RADIO E IN TELEVISONE INDUCONO LA GENTE A VOLER RISENTIRE UNA CANZONE IN CASA PROPRIA, MA A QUEL PUNTO SCATTA LA "TRAPPOLA" ...ORA CHE TI HO ABITUATO A QUELLA CANZONE...DEVI COMPRARLA AL PREZZO CHE DICO IO. NON TRASMETTETE PIU' LE CANZONI NE IN RADIO NE IN TV COSI' NON VERREMO INDOTTI A COMPRARLE.... OPPURE CHI LE FA' TRASMETTERE PER RADIO DEVONO ESSERE CONSIDERATE DI DOMINIO PUBBLICO CIOE' LIBERE. CIAO
    • angros scrive:
      Re: CANZONI A PAGAMENTO
      1) Per favore, potresti evitare di scrivere tutto maiuscolo?2) Questo sistema funziona sempre meno: io sento la canzone, voglio risentirla... e la scarico! (un tempo l'avrei registrata dalla radio, magari)Molte radio permettono di risentire i loro stessi programmi via internet, li posso prendere da lì.
  • Davide C. scrive:
    Re: curiosità: scaricamento da youtube
    Non c'è bisogno di scaricare il video: http://www.google.it/search?hl=it&q=mp3+youtube&meta=&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Mo' verranno fuori i videotecari...
    ...A lamentarsi di una cosa ormai riconosciuta anche istituzionalmente e soprattutto a fare LA STESSA COSA CHE FACEVANO LORO ANNI PRIMA CON LA DIFFERENZA FONDAMENTALE CHE LORO CI SPECULAVANO SOPRA!!! :@ :@ :@ :@Dai tempi delle pellicole 8mm, super8mm e 16mm, fino alle VHS, è stato pieno di noleggiatori di copie pirata, di copie per la vendita e quant'altro... noleggiavano anche cd audio e videogiochi (sempre per la vendita non per il noleggio)...E quanti di loro noleggiavano i film di PRIMA VISIONE IN QUEL MOMENTO AL CINEMA?Adesso che hanno perso queste entrate, perché grazie al p2p chi faceva quest'uso delle videoteche ha smesso di regalargli soldi, gli rode tantissimo... basta vedere sul forum del GOVERNO, ma anche su questo forum qui, come si dimenano... peggio delle anguille...CARI VIDEOTECARI, SIETE COME I VENDITORI DI LAMPADE AD OLIO... E FARETE LA LORO STESSA FINE...Pateticil oltre ogni limite. VERGOGNATEVI!!!
  • angros scrive:
    Re: curiosità: scaricamento da youtube
    Puoi legalmente farti una copia per uso personale di un'opera, se puoi accedere legittimamente a tale opera (ad esempio, non puoi copiare un disco rubato, ma puoi copiare un disco regolarmente acquistato)Alla canzone su youtube tu puoi accedere legalmente, quindi puoi copiartela.
    • nOra scrive:
      Re: curiosità: scaricamento da youtube
      - Scritto da: angros
      Puoi legalmente farti una copia per uso personale
      di un'opera, se puoi accedere legittimamente a
      tale opera (ad esempio, non puoi copiare un disco
      rubato, ma puoi copiare un disco regolarmente
      acquistato)

      Alla canzone su youtube tu puoi accedere
      legalmente, quindi puoi
      copiartela.Lascia perdere i consigli di "angros".Parla di "legalemente" quando lui stesso si fotocopierebbe una libreria intera (vd. sue risposte al mio post): per la LdA italiana, è conXXXXX fotocopiare solo il 15% di un manoscritto.
      • angros scrive:
        Re: curiosità: scaricamento da youtube
        Ecco quello che dice la legge: La Copia Privata è il compenso che si applica, tramite una royalty sui supporti vergini fonografici o audiovisivi in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto dautore......- è prevista uneccezione al diritto esclusivo di riproduzione spettante ad autori, artisti e produttori;- in virtù di tale eccezione, al consumatore persona fisica è consentito di riprodurre legalmente, per uso esclusivamente personale , fonogrammi e videogrammi; Fonte:http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataNormativa.htm&open_menu=yes
        • nOra scrive:
          Re: curiosità: scaricamento da youtube

          - è prevista uneccezione al diritto esclusivo di
          riproduzione spettante ad autori, artisti e
          produttori;
          - in virtù di tale eccezione, al consumatore
          persona fisica è consentito di riprodurre
          legalmente, per uso esclusivamente personale ,
          fonogrammi e videogrammi;




          Fonte:
          http://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=MusCitiamo per intero, direttamente dalla legge:Art. 71-sexies1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater.3. La disposizione di cui al comma 1 non si applica alle opere o ai materiali protetti messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi acXXXXX dal luogo e nel momento scelti individualmente, quando l'opera è protetta dalle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater ovvero quando l'acXXXXX è consentito sulla base di accordi contrattuali.Il comma 3 dovrebbe applicarsi a YT, no?Ovvio: non credo ci sarà mai una persona denunciata per essersi scaricato un video da YT con cui poi si è fatto un cd musicale.Il concetto che invece voglio ribardire è che i consigli di angros non mi sembrano molto affidabili...
          • angros scrive:
            Re: curiosità: scaricamento da youtube

            3. La disposizione di cui al comma 1 non si
            applica alle opere o ai materiali protetti messi
            a disposizione del pubblico in modo che ciascuno
            possa avervi acXXXXX dal luogo e nel momento
            scelti individualmente, quando l'opera è protetta
            dalle misure tecnologiche di cui all'articolo
            102-quater ovvero quando l'acXXXXX è consentito
            sulla base di accordi
            contrattuali.

            Il comma 3 dovrebbe applicarsi a YT, no?Youtube non è "il pubblico", e non mette protezioni sui files. Inoltre non ci sono accordi contrattuali, ma semplici termini di servizio.Quindi, che problema c'è?Oltre tutto, Youtube è di Google, e i siti per effettuare la conversione da youtube si trovano tramite Google: quindi, si suppone che Google lo sappia, e non ha mai fatto tentativi per impedirlo (nemmeno un "cease and desist" ai gestori di tali siti)
            Ovvio: non credo ci sarà mai una persona
            denunciata per essersi scaricato un video da YT
            con cui poi si è fatto un cd
            musicale.Se nessuno verrà mai a protestare, sei a posto: Vigilantibus non dormientibus iura succurrunt
            Il concetto che invece voglio ribardire è che i
            consigli di angros non mi sembrano molto
            affidabili...I tuoi, invece...
          • nOra scrive:
            Re: curiosità: scaricamento da youtube


            Youtube non è "il pubblico", e non mette
            protezioni sui files. Inoltre non ci sono accordi
            contrattuali, ma semplici termini di
            servizio.Leggi meglio l'articolo!!!
            Quindi, che problema c'è?

            Oltre tutto, Youtube è di Google, e i siti per
            effettuare la conversione da youtube si trovano
            tramite Google: quindi, si suppone che Google lo
            sappia, e non ha mai fatto tentativi per
            impedirlo (nemmeno un "cease and desist" ai
            gestori di tali
            siti)Caro impegiato di Google, grazie per averci dato queste info.


            Ovvio: non credo ci sarà mai una persona

            denunciata per essersi scaricato un video da YT

            con cui poi si è fatto un cd

            musicale.

            Se nessuno verrà mai a protestare, sei a posto:

            Vigilantibus non dormientibus iura
            succurrunt Ah le citazioni... dicono tutto e niente.


            Il concetto che invece voglio ribardire è che i

            consigli di angros non mi sembrano molto

            affidabili...

            I tuoi, invece...Mai dato consigli, semmai spunti di riflessione.
          • angros scrive:
            Re: curiosità: scaricamento da youtube

            Leggi meglio l'articolo!!!Io l'ho letto, faresti meglio a leggerlo tu.
            Caro impegiato di Google, grazie per averci dato
            queste
            info.Per te, prima ero un membro del Partito Pirata, poi un lobbysta mormone, ora un impiegato di Google: cerca di deciderti...

            Se nessuno verrà mai a protestare, sei a posto:



            Vigilantibus non dormientibus iura

            succurrunt

            Ah le citazioni... dicono tutto e niente.Soprattutto a chi non capisce il latino.

            Mai dato consigli, semmai spunti di riflessione.Anche io cerco di dare spunti di riflessione, ma temo che con te siano sprecati.
  • nOra scrive:
    Rispetto delle regole!
    Mi stupiscono le affermazioni di Maroni, soprattutto per il ruolo che svolge nel governo!Le regole vanno rispettate! Punto.Punto di riflessione: nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo è riconosciuto il diritto di vedere tutelate le proprie opere dell'ingengo.
    • angros scrive:
      Re: Rispetto delle regole!
      - Scritto da: nOra
      Mi stupiscono le affermazioni di Maroni,
      soprattutto per il ruolo che svolge nel
      governo!
      Le regole vanno rispettate! Punto.Dicevano così anche i sudisti, riferendosi alla schiavitu', quando i nordisti la contestavano. Chi aveva ragione? Chi ha vinto?
      Punto di riflessione: nella dichiarazione
      universale dei diritti dell'uomo è riconosciuto
      il diritto di vedere tutelate le proprie opere
      dell'ingengo.In quale articolo?
      • nOra scrive:
        Re: Rispetto delle regole!
        - Scritto da: angros
        - Scritto da: nOra

        Mi stupiscono le affermazioni di Maroni,

        soprattutto per il ruolo che svolge nel

        governo!

        Le regole vanno rispettate! Punto.

        Dicevano così anche i sudisti, riferendosi alla
        schiavitu', quando i nordisti la contestavano.
        Chi aveva ragione? Chi ha
        vinto?Come fai a mettere sullo stesso piano scaricare da internet e schiavitù?Sono la stessa cosa?Esistono delitti contro la persona e delitti patrimoniali... qui si parla della seconda.

        Punto di riflessione: nella dichiarazione

        universale dei diritti dell'uomo è riconosciuto

        il diritto di vedere tutelate le proprie opere

        dell'ingengo.

        In quale articolo?Articolo 27, secondo comma:"Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore."
        • angros scrive:
          Re: Rispetto delle regole!

          Come fai a mettere sullo stesso piano scaricare
          da internet e
          schiavitù?
          Sono la stessa cosa?Sempre di regole si tratta: se tu mi dici "Le regole vanno rispettate! Punto." devi rispettare ance le leggi sulla schiavitù. Se invece vuoi distinguere, va bene, ma allora devi riconoscere che alcune regole sono intrinsecamente sbagliate, e non vanno accettate. E il diritto d'autore è una di queste.
          Esistono delitti contro la persona e delitti
          patrimoniali... qui si parla della
          seconda.Non che abbia molta rilevanza, nel discorso che stiamo facendo; comunque, ti ricordo che uno schiavo non era considerato una persona, ma una proprietà del padrone: quindi, anche liberare uno schiavo era considerato un delitto patrimoniale.

          In quale articolo?

          Articolo 27, secondo comma:

          "Ogni individuo ha diritto alla protezione degli
          interessi morali e materiali derivanti da ogni
          produzione scientifica, letteraria e artistica di
          cui egli sia
          autore."Perchè non citi anche la prima parte?"Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici."Ti faccio notare che dice "ogni individuo", non dice dice "ogni individuo pagante "; questo significa che la pirateria, se non ha fini di lucro, è ammessa.
          • Pirata scrive:
            Re: Rispetto delle regole!


            Articolo 27, secondo comma:



            "Ogni individuo ha diritto alla protezione degli

            interessi morali e materiali derivanti da ogni

            produzione scientifica, letteraria e artistica

            di cui egli sia autore."
            Perchè non citi anche la prima parte?
            "Ogni individuo ha diritto di prendere parte
            liberamente alla vita culturale della comunità,
            di godere delle arti e di partecipare al
            progresso scientifico ed ai suoi benefici."

            Ti faccio notare che dice "ogni individuo", non
            dice dice "ogni individuo pagante "; questo
            significa che la pirateria, se non ha fini di
            lucro, è ammessa. Standing ovation P-)
          • tatutati66 scrive:
            Re: Rispetto delle regole!
            (nora ) lascia perdere non trovi ragione con questi qua' specialmente con quel XXXXXXXX di agros
          • Davide C. scrive:
            Re: Rispetto delle regole!
            Lo hai spezzato in due. Vacci più piano, la prossima volta.
          • Lemon scrive:
            Re: Rispetto delle regole!

            Perchè non citi anche la prima parte?
            "Ogni individuo ha diritto di prendere parte
            liberamente alla vita culturale della comunità,
            di godere delle arti e di partecipare al
            progresso scientifico ed ai suoi
            benefici."
            che vada in biblioteca ed in mediateca ed ai mille concerti gratuiti che fanno in giro per le piazze, alle mille mostre gratutite che fanno nei musei ecc ecc
            Ti faccio notare che dice "ogni individuo", non
            dice dice "ogni individuo pagante "; questo
            significa che la pirateria, se non ha fini di
            lucro, è
            ammessa.Hai ragione, quindi va bene che paghi per computer, cd/dvd vergini, acXXXXX ad internet, corrente elettrica... ma non va bene che paghi per un film o una canzone.Se il mondo girasse come dici tu presto non avremmo più artisti.
          • angros scrive:
            Re: Rispetto delle regole!
            - Scritto da: Lemon

            Perchè non citi anche la prima parte?

            "Ogni individuo ha diritto di prendere parte

            liberamente alla vita culturale della comunità,

            di godere delle arti e di partecipare al

            progresso scientifico ed ai suoi

            benefici."



            che vada in biblioteca ed in mediateca ed ai
            mille concerti gratuiti che fanno in giro per le
            piazze, alle mille mostre gratutite che fanno nei
            musei ecc
            ecc
            O nei loro equivalenti online: rapidshare, P2P, youtube ecc...

            Ti faccio notare che dice "ogni individuo", non

            dice dice "ogni individuo pagante ";
            questo

            significa che la pirateria, se non ha fini di

            lucro, è

            ammessa.

            Hai ragione, quindi va bene che paghi per
            computer, cd/dvd vergini, acXXXXX ad internet,
            corrente elettrica...Sono forse beni digitali replicabili all'infinito?E comunque, se mi metto il generatore posso benissimo avere corrente senza pagarmela, producendola io.Analogamente, se ho il masterizzatore posso masterizzarmi i cd senza pagarli.
            ma non va bene che paghi
            per un film o una
            canzone.No, visto che si può avere senza pagare, pagare non è necessario, e non va fatto.
            Se il mondo girasse come dici tu presto non
            avremmo più
            artisti.Anche se fosse, abbiamo già abbastanza musica. Ma in realtà perderemmo solo gli artisti che ragionano così, e no sarebbe un male.
          • Lemon scrive:
            Re: Rispetto delle regole!


            Anche se fosse, abbiamo già abbastanza musica. Ma
            in realtà perderemmo solo gli artisti che
            ragionano così, e no sarebbe un
            male.fai così: scaricati gli artisti che ragionano come te, sono quelli che già non chiedono soldi, ascoltati quelli e viviamo tutti felici e contenti. Mi raccomando, non scaricarti quelli che ti chiedono i soldi, l'hai detto tu, anche se cambiassero mestiere poco male quindi non ascoltarli,ciao
          • angros scrive:
            Re: Rispetto delle regole!

            fai così: scaricati gli artisti che ragionano
            come te, sono quelli che già non chiedono soldi,
            ascoltati quelli e viviamo tutti felici e
            contenti. Lo faccio.
            Mi raccomando, non scaricarti quelli
            che ti chiedono i soldiPerchè non dovrei?
            , l'hai detto tu, anche se
            cambiassero mestiere poco male quindi non
            ascoltarli,Dimmi un solo motivo sensato per cui non dovrei farlo; sono lì, li ascolto. Punto.Anche se cambiassero mestiere, la loro musica resterebbe dov'è, quindi perchè mai dovrei rinunciarci?
          • nOra scrive:
            Re: Rispetto delle regole!

            Non che abbia molta rilevanza, nel discorso che
            stiamo facendo; comunque, ti ricordo che uno
            schiavo non era considerato una persona, ma una
            proprietà del padrone: quindi, anche liberare uno
            schiavo era considerato un delitto
            patrimoniale.Ti do ragione allora: leggi contro la pirateria sono come le leggi pro-schiavitù. Meglio ancora: sono come le leggi antisemite.Non so perchè, ma qualcosa non mi torna. Boh... si vede che sono troppo ingenuo oppure ipocrita.
            Perchè non citi anche la prima parte?
            "Ogni individuo ha diritto di prendere parte
            liberamente alla vita culturale della comunità,
            di godere delle arti e di partecipare al
            progresso scientifico ed ai suoi
            benefici."

            Ti faccio notare che dice "ogni individuo", non
            dice dice "ogni individuo pagante "; questo
            significa che la pirateria, se non ha fini di
            lucro, è
            ammessa.Hahaha, bella questa, dunque il primo comma è pro-sharing!!!!Caspita me la devo segnare e raccontarla durante le ns. riunioni pro-Major!!!Secondo te qual'è il senso del secondo comma? e perchè viene dopo il primo?Non mi rispondere perchè sono andati a capo riga. Il secondo comma stabilisce che ciò che è riconosciuto nel primo deve in ogni caso avvenire nel rispetto del secondo.Riprendendo l'affermazione tua "a scopo di lucro", non riesci ad argomentarla meglio? Allora per te potrebbe essere anche giusto fotocopiarsi un libro appena uscito in libreria (ovviamete la commessa ti conosce e te lo presta per 2/3 ore)... tanto è per uso personale ed avendo una fotocopiatrice in ufficio non ci sono problemi.Ribadisco non sono esattamente pro-Major, sono piuttosto pro-tutela opere dell'ingegno.L'attuale legge sul diritto d'autore che abbiamo nemmeno a me piace e nemmeno capisco come faccia ad esistere ancora un'entità come la SIAE, però questo non vuol dire che si può scaricare il tutto-e-di-più da Internet!Mi fermo qui.
          • angros scrive:
            Re: Rispetto delle regole!

            Ti do ragione allora: leggi contro la pirateria
            sono come le leggi pro-schiavitù. Meglio ancora:
            sono come le leggi
            antisemite.Ecco, vedo che cominci a capire il concetto di "legge ingiusta"; vedi che non era così difficile.

            Non so perchè, ma qualcosa non mi torna. Boh...
            si vede che sono troppo ingenuo oppure
            ipocrita.Può darsi.



            Perchè non citi anche la prima parte?

            "Ogni individuo ha diritto di prendere parte

            liberamente alla vita culturale della comunità,

            di godere delle arti e di partecipare al

            progresso scientifico ed ai suoi

            benefici."



            Ti faccio notare che dice "ogni individuo", non

            dice dice "ogni individuo pagante ";
            questo

            significa che la pirateria, se non ha fini di

            lucro, è

            ammessa.

            Hahaha, bella questa, dunque il primo comma è
            pro-sharing!!!!In pratica, sì. Non l'avevi mai letto?
            Secondo te qual'è il senso del secondo comma? e
            perchè viene dopo il
            primo?Il senso è che io non posso spacciare per mia l'opera di un'altro, e se la sfrutto per guadagnare devo dare qualcosa all'autore (se mi metto a stampare e vendere libri scritti da un'altro, devo pagargli qualcosa; ma se lo faccio per me, non guadagno nulla, quindi non devo pagare nulla)
            Non mi rispondere perchè sono andati a capo riga.
            Il secondo comma stabilisce che ciò che è
            riconosciuto nel primo deve in ogni caso avvenire
            nel rispetto del
            secondo.Semmai il contrario: quanto stabilito dal secondo comma deve avvenire nel rispetto del primo.
            Riprendendo l'affermazione tua "a scopo di
            lucro", non riesci ad argomentarla meglio? Allora
            per te potrebbe essere anche giusto fotocopiarsi
            un libro appena uscito in libreria (ovviamete la
            commessa ti conosce e te lo presta per 2/3
            ore)... tanto è per uso personale ed avendo una
            fotocopiatrice in ufficio non ci sono
            problemi.Per me, una cosa del genere è giustissima. Per te no? Perchè?

            Ribadisco non sono esattamente pro-Major, sono
            piuttosto pro-tutela opere
            dell'ingegno.Tutelarle significa impedirne l'acXXXXX, per te? Allora, tanto varrebbe non averle del tutto.Tutelarle, per me, significa diffonderle, e farne più copie possibile, conservate in posti diversi, per essere sicuri che non vadano perdute.
            L'attuale legge sul diritto d'autore che abbiamo
            nemmeno a me piace e nemmeno capisco come faccia
            ad esistere ancora un'entità come la SIAE, però
            questo non vuol dire che si può scaricare il
            tutto-e-di-più da
            Internet!Riesci ad argomentare questo? Perchè mai non si potrebbe?
            Mi fermo qui.E fai bene.
          • nOra scrive:
            Re: Rispetto delle regole!


            Riprendendo l'affermazione tua "a scopo di

            lucro", non riesci ad argomentarla meglio?
            Allora

            per te potrebbe essere anche giusto fotocopiarsi

            un libro appena uscito in libreria (ovviamete la

            commessa ti conosce e te lo presta per 2/3

            ore)... tanto è per uso personale ed avendo una

            fotocopiatrice in ufficio non ci sono

            problemi.

            Per me, una cosa del genere è giustissima. Per te
            no?
            Perchè?
            Spero sia ironico...
          • angros scrive:
            Re: Rispetto delle regole!
            No, non è ironico. Per me è giustissimo fotocopiare un libro.
        • rfc1939 scrive:
          Re: Rispetto delle regole!

          Articolo 27, secondo comma:

          "Ogni individuo ha diritto alla protezione degli
          interessi morali e materiali derivanti da ogni
          produzione scientifica, letteraria e artistica di
          cui egli sia
          autore."Peccato che le opere in questione siano cedute allemajor il che fa cadere tutto il tuo discorso.
          • rfc1939 scrive:
            Re: Rispetto delle regole!
            - Scritto da: rfc1939

            Articolo 27, secondo comma:



            "Ogni individuo ha diritto alla protezione degli

            interessi morali e materiali derivanti da ogni

            produzione scientifica, letteraria e artistica
            di

            cui egli sia

            autore."

            Peccato che le opere in questione siano cedute
            alle
            major il che fa cadere tutto il tuo discorso.Poi altri hanno risposto meglio di me.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Rispetto delle regole!
          - Scritto da: nOra
          "Ogni individuo ha diritto alla protezione degli
          interessi morali e materiali derivanti da ogni
          produzione scientifica, letteraria e artistica di
          cui egli sia
          autore."Quindi editori e eredi non sono contemplati, cominciamo a togliergli gli ingiusti profitti (si chiama furto... proprio quello di cui loro accusano gli utenti, facessero bene piuttosto a guardarsi allo specchio) visto che sono la fetta più grande, poi forse potremo riparlarne. Non puoi accusare di violazione della Carta dei Diritti Umani se chi sta dalla tua parte è il primo a farlo. Altrimenti sai come si dice? Il bue che dà del cornuto all'asino. Felice di essere un asino, ma sarò sempre meglio di un bue.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 aprile 2010 07.48-----------------------------------------------------------
    • Pptron scrive:
      Re: Rispetto delle regole!
      di tutelare le opere di ingegno si , ma no di sostenere chi non e più necessario (Fimi,Siae,videonoleggiatori,ecc )
  • Loris Batacchi scrive:
    volete cambiare votate maroni!
    Prossime elezioni altro che 12% alla lega.. va a finire che pure i napoletani lo voteranno per legalizzare l'aumma aumma.
  • Bah scrive:
    Democrazia
    La democrazia (L'Art.1 della costituzione definisce l'Italia così...) prevede che vengano istituite leggi per cui si stabiliscono una serie di norme comportamentali, e i metodi per farle rispettare, al fine che i molti siano d'accordo e avantaggiate da queste, e che i pochi, in disaccordo con queste, si adeguino ai molti in modo da convivere e coesistere pacificamente.Ora, se per MOLTI (se non quasi TUTTI) scaricare musica/film è una cosa pressochè normale, e per normale intendo che chiunque sia relamente fan di un gruppo/artista tenda in ogni caso ad acquistare merchandising e dunque anche il cd originale di questo gruppo/artista e comunque andare ai concerti dello stesso, e tenda comunque a vedere un film al cinema se realmente interessato al film ed a passare una serata in questa maniera, mentre invece tenda a scaricare quella canzone che si, gli piace perchè magari l'ha sentita in radio o perchè aveva gia acquistato tempo adietro cassetta o vinile o comunque in ogni caso non l'avrebbe comprato il cd, non vedo perchè una legge dovrebbe vietarlo...che lo mettano a referendum! invece che mettere a referendum problematiche di tipo altamente tecnico dal punto di vista politico come la proporzionale di cui il 90% degli italiani non ha capito nulla, o di tematiche altamente scientifiche del tutto incomprensibili alla massa che si e no sa cosa sia una cellula, figuriamoci se staminale... (sto parlando degli ultimi 2 referendum) e vediamo cosa gli italiani davvero pensano....
    • Pptron scrive:
      Re: Democrazia
      le organizazioni come la Siae ed simili hanno paura della democrazia
      • Force scrive:
        Re: Democrazia
        No, non temono la democrazia ma il P2P perchè la ragione è che un autore può autonomamente bypassare SIAE, Major e chi è oggi al centro della distribuzione fisica dei supporti fisici.Inchiodare sull'altare internet, imporre ACTA con le disconnessioni globali, non è civiltà digitale come dice FIMI, non è neanche equilibrato se non per tutelare i ruoli centrali della distribuzione fisica.Quando e se sparirà la carta succederà che chi la fabbrica e distribuisce avrà da lamentarsi in favore del digitale.I posti di lavoro sono quelli di chi lavora in SIAE per i bollini, delle catene di distribuzione, negozi, videonoleggio, di chi stampa e duplica le copie dei cd e dvd. Come infatti sta succedendo a BlockBuster...rispettabilissima catena intendiamoci ma il digitale, ormai, è molto più versatile e facile per tutti.Non sono gli autori che ci rimettono il compenso, ci rimettono quelli che stanno in quei reparti.Come dire: "chiudiamo Punto Informatico e siti d'informazione online perchè altrimenti non vendiamo più giornali e riviste".Agli autori basta che arrivi il compenso e non importa ne quali siano i mezzi di distribuzione, ne chi distribuisce i loro contenuti. Quello che conta è chi fruisce che deve dare il suo compenso e che chi gestisce i diritti li ripartisca ai rispettivi proprietari.Quello che sta probabilmente succedendo è che per rifarsi sulle mancate copie vendute e per dare a coloro che stanno al centro delle distribuzioni fisiche nei loro aspetti, le società stiano trattenendo volutamente alcuni compensi spettanti agli autori per pagare la distribuzione fisica a scapito degli autori dei contenuti, avvalorando di conseguenza le loro idee di presunto danno agli autori stessi per i mancati compensi.
    • Lemon scrive:
      Re: Democrazia
      - Scritto da: Bah
      La democrazia (L'Art.1 della costituzione
      definisce l'Italia così...) prevede che vengano
      istituite leggi per cui si stabiliscono una serie
      di norme comportamentali, e i metodi per farle
      rispettare, al fine che i molti siano d'accordo e
      avantaggiate da queste, e che i pochi, in
      disaccordo con queste, si adeguino ai molti in
      modo da convivere e coesistere
      pacificamente.

      Ora, se per MOLTI (se non quasi TUTTI) scaricare
      musica/film è una cosa pressochè normale, e per
      normale intendo che chiunque sia relamente fan di
      un gruppo/artista tenda in ogni caso ad
      acquistare merchandising e dunque anche il cd
      originale di questo gruppo/artista e comunque
      andare ai concerti dello stesso, e tenda comunque
      a vedere un film al cinema se realmente
      interessato al film ed a passare una serata in
      questa maniera, mentre invece tenda a scaricare
      quella canzone che si, gli piace perchè magari
      l'ha sentita in radio o perchè aveva gia
      acquistato tempo adietro cassetta o vinile o
      comunque in ogni caso non l'avrebbe comprato il
      cd, non vedo perchè una legge dovrebbe
      vietarlo...

      che lo mettano a referendum! invece che mettere a
      referendum problematiche di tipo altamente
      tecnico dal punto di vista politico come la
      proporzionale di cui il 90% degli italiani non ha
      capito nulla, o di tematiche altamente
      scientifiche del tutto incomprensibili alla massa
      che si e no sa cosa sia una cellula, figuriamoci
      se staminale... (sto parlando degli ultimi 2
      referendum) e vediamo cosa gli italiani davvero
      pensano....Non funziona proprio così, allora si potrebbe mettere a referendum anche di non pagare le tasse.
      • Funz scrive:
        Re: Democrazia
        - Scritto da: Lemon

        se staminale... (sto parlando degli ultimi 2

        referendum) e vediamo cosa gli italiani davvero

        pensano....

        Non funziona proprio così, allora si potrebbe
        mettere a referendum anche di non pagare le
        tasse.Per legge non si può indire un referendum per abbassare le tasse, ci hanno pensato in anticipo (forse è addirittura nella Costituzione) :)
        • Lemon scrive:
          Re: Democrazia
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: Lemon


          se staminale... (sto parlando degli ultimi 2


          referendum) e vediamo cosa gli italiani
          davvero


          pensano....



          Non funziona proprio così, allora si potrebbe

          mettere a referendum anche di non pagare le

          tasse.

          Per legge non si può indire un referendum per
          abbassare le tasse, ci hanno pensato in anticipo
          (forse è addirittura nella Costituzione)
          :)Si, non conosco la legge, stavo solo dicendo che non è sufficiente che ci sia una maggioranza popolare per ottenere qualcosa di "comodo".
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Democrazia
      - Scritto da: Bah
      che lo mettano a referendum! invece che mettere a
      referendum problematiche di tipo altamente
      tecnico dal punto di vista politico come la
      proporzionale di cui il 90% degli italiani non ha
      capito nulla, o di tematiche altamente
      scientifiche del tutto incomprensibili alla massa
      che si e no sa cosa sia una cellula, figuriamoci
      se staminale... (sto parlando degli ultimi 2
      referendum) e vediamo cosa gli italiani davvero
      pensano....Eccerto alla gente non frega una cippa della futura possibilita' di curare la sclerosi multipla con le cellule staminali, i referendum importanti sarebbero quelli per lo scarico a sbafo...
  • Sandro scrive:
    a mio avviso...
    ritengo, e non mi stancherò mai di dirlo, il mercato è saturo.Se internet non esistesse il 90% degli autori (o sedicenti tali) moderni rimarrebbe in fonderia o suonerebbe all'angolo della strada con la scimmietta che balla.Oggigiorno qualsiasi XXXXX che fa un disco nella sua cameretta pretende di vendere e se questo non succede... è colpa del P2P!!!!Basta il pretesto che ad una persona sia piaciuta una loro canzona e l'abbia (OdDio!) scaricata per lamentare un mancato guadagno milionario.Tornate a spalare XXXXX!!!
    • Bah scrive:
      Re: a mio avviso...
      - Scritto da: Sandro
      Tornate a spalare XXXXX!!!Quoto, per ogni singolo "artista" (scusate le virgolette ma un po mi vergogno ad associare questo sostantivo a simili persone) uscito dai vari Amici, X-Factor e via dicendo... ognuno col loro bel cd col loro bel faccione in copertina... Ma per favore... Gli Iron Maiden, i Dire Straits, Beethoven, Mozart... questi sono Artisti... il male di questo mondo è la TV e la De Filippi.
    • nemo230775 scrive:
      Re: a mio avviso...
      - Scritto da: Sandro
      ritengo, e non mi stancherò mai di dirlo, il
      mercato è
      saturo.
      Se internet non esistesse il 90% degli autori (o
      sedicenti tali) moderni rimarrebbe in fonderia o
      suonerebbe all'angolo della strada con la
      scimmietta che
      balla.
      Oggigiorno qualsiasi XXXXX che fa un disco nella
      sua cameretta pretende di vendere e se questo non
      succede... è colpa del
      P2P!!!!
      Basta il pretesto che ad una persona sia piaciuta
      una loro canzona e l'abbia (OdDio!) scaricata per
      lamentare un mancato guadagno
      milionario.
      Tornate a spalare XXXXX!!!Quoto in pienobraccia rubate all'agricoltura!!
  • Marco Ravich scrive:
    Il problema non è il P2P...
    ...ma dei cosiddetti "riders" che lo usano per scroccare.Credo che la cosa più corretta sia istituire una legge sul "sampling" che ricalchi a grandi linee lo shareware (cioé puoi scaricare quello che ti pare, ma tenerlo per un tot. di tempo, poi - se lo reputi valido - acquistare la regolare licenza o cancellarlo).Sarebbe ancora più opportuno che la normativa sul diritto d'autore obbligasse gli autori a mettere le proprie opere disponibili sul proprio sito web per lo scaricamento.Ai posteri l'ardua sentenza.
    • Carlo scrive:
      Re: Il problema non è il P2P...
      - Scritto da: Marco Ravich
      ...ma dei cosiddetti "riders" che lo usano per
      scroccare.

      Credo che la cosa più corretta sia istituire una
      legge sul "sampling" che ricalchi a grandi linee
      lo shareware (cioé puoi scaricare quello che ti
      pare, ma tenerlo per un tot. di tempo, poi - se
      lo reputi valido - acquistare la regolare licenza
      o
      cancellarlo).Difficile da realizzare. Secondo me sarebbe più semplice fare come si fa con i brevetti: ognuno è libero di usare tecniche brevettate, purché lo faccia per scopi personali. Quindi uno dovrebbe potersi scaricare tutto quello che gli pare, eccetto che per fini di lucro, perché questa è una prerogativa spettante ai detentori dei diritti. Tanto, all'atto pratico, è già così, quindi tanto varrebbe prenderne atto anche sul piano legislativo e buonanotte. Si libererebbero un mucchio di risorse attualmente impegnate per perseguire un "crimine" che tale non è.
      Sarebbe ancora più opportuno che la normativa sul
      diritto d'autore obbligasse gli autori a mettere
      le proprie opere disponibili sul proprio sito web
      per lo
      scaricamento."Obbligare" suona sempre male. Ognuno dovrebbe essere libero di fare come gli pare, ma non di criminalizzare gli altri solo per il proprio tornaconto. E poi, il pubblicare liberamente le proprie opere in rete diventerebbe la logica ed automatica conseguenza di una impostazione come quella di cui sopra.
    • angros scrive:
      Re: Il problema non è il P2P...

      Credo che la cosa più corretta sia istituire una
      legge sul "sampling" che ricalchi a grandi linee
      lo shareware (cioé puoi scaricare quello che ti
      pare, ma tenerlo per un tot. di tempo, poi - se
      lo reputi valido - acquistare la regolare licenza
      o
      cancellarlo).Impossibile: se io decido di tenerlo di piu', come fai a controllare? Anche se me lo trovi sull'hard disk (ma già devi avere un mandato per guardare sul mio hard disk), io ti dico che l'ho scaricato ieri, e tu cosa fai?
  • nemo230775 scrive:
    ho un sogno
    Sogno un giorno in cui le opere di ingegno avranno un valore proporzionale al loro effettivo pregio ma senza che possano, grazie a un illimitata e senza costi riproduzione, arrivare a far guadagnare migliaia di volte di piu' del tempo effettivamente speso per produrle....io non credo che un opera intellettuale vada semplicemente copiata, visto che del tempo e dell'ingegno ce' voluto per produrla, ma l'anomalia attuale per cui un film, una canzone, un libro, un software possano arrivare a rendere miliardario l'autore e magari i suoi eredi e' una follia...Va bene rispettare un opera e pagare per averla se e' appena uscita, ma andare in negozio e pagare 20 euri un cd dei beatles e' assurdo...finche' non troveranno un giusto compromesso ci sara' sempre chi scarichera'....anzi quasi tutti tranne i benestanti che posson permetterselo...
    • Alessandro P. scrive:
      Re: ho un sogno
      - Scritto da: nemo230775
      Va bene rispettare un opera e pagare per averla
      se e' appena uscita, ma andare in negozio e
      pagare 20 euri un cd dei beatles e'
      assurdo...finche' non troveranno un giusto
      compromesso ci sara' sempre chi
      scarichera'....anzi quasi tutti tranne i
      benestanti che posson
      permetterselo...Mai stato più d'accordo. Se un CD costasse 6-7 lo comprerei molto volentieri, li vale tutti se fosse un buon album.Ma direte: "eh però, c'è tanta gente dietro a un semplice CD..."A mio avviso, pare che gli autori abbiano un bel margine a giudicare dai soldi che si fanno vendendo le copie. Per conto mio, se i prezzi rimangono tali, continuerò a scaricarla gratis come ho sempre fatto.
      • Mr. Olotom scrive:
        Re: ho un sogno
        non tanto gli autori, che traggono una percentuale irrisoria, quanto gli editori e le società di "tutela dei diritti"gli autori veri (e intendo i musicisti, non coloro che compongono i jingle delle pubblicità o delle sigle tv) hanno un ritorno economico tramite presenze tv/concertinon è un caso che in tv si vedano pochi emergenti (se non in "reality" o programmi dedicati a chi non ha ancora un nome... per modo di dire), dovrebbero pagare loro per essere visti mentre qualcuno già noto è spesso pagato e anche bene perché fa audience. ecco quindi che nella tv italiana ci troviamo sempre le stesse facce... ma questo è un altro discorso.
      • panda rossa scrive:
        Re: ho un sogno
        - Scritto da: Alessandro P.
        Ma direte: "eh però, c'è tanta gente dietro a un
        semplice
        CD..."Tutta gente che possiede piu' di una villa con piscina, e auto con autista.Se lo stesso CD si puo' copiare in casa per pochi centesimi, la conclusione e' che tutta la gente che sta dietro ad un semplice CD, e' inutile e si arricchisce indebitamente e pure troppo.
        • Lemon scrive:
          Re: ho un sogno
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Alessandro P.


          Ma direte: "eh però, c'è tanta gente dietro a un

          semplice

          CD..."

          Tutta gente che possiede piu' di una villa con
          piscina, e auto con
          autista.
          Se lo stesso CD si puo' copiare in casa per pochi
          centesimi, la conclusione e' che tutta la gente
          che sta dietro ad un semplice CD, e' inutile e si
          arricchisce indebitamente e pure
          troppo.E tu sei il RE che decide quanto una persona debba guadagnare? quindi se domani scrivi un software e lo vuole mezzo mondo (metti anche sia open, ti chiamano per avere l'assistenza prima degli altri) e ti offrono 3 milioni di euro, tu cosa gli dici? "no, sono troppi, per vivere mi bastano 50000 euro lordi l'anno?ma va là dai, che discorsi che mi tocca sentire... arriva il GIUSTO che decide per gli altri, meglio di re SALAMONE (scritto apposta sbagliato)
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: ho un sogno
            Ecco uno che sta dietro ai CD. (rotfl)
          • Lemon scrive:
            Re: ho un sogno
            - Scritto da: Sborone di Rubikiana memoria
            Ecco uno che sta dietro ai CD. (rotfl)ecco un'altro che sentenzia, hey bello, attenti che siete già un due capi del mondo, non litigate
          • panda rossa scrive:
            Re: ho un sogno
            - Scritto da: Lemon
            - Scritto da: Sborone di Rubikiana memoria

            Ecco uno che sta dietro ai CD. (rotfl)

            ecco un'altro che sentenzia, hey bello, attenti
            che siete già un due capi del mondo, non
            litigateMi pare che qui quello che vuole attaccar briga sei tu.
      • angros scrive:
        Re: ho un sogno
        Me lo scarico anche se costa 10 centesimi, per principio.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: ho un sogno
      - Scritto da: nemo230775
      Sogno un giorno in cui le opere di ingegno
      avranno un valore proporzionale al loro effettivo
      pregio Beh, il pregio di un'opera chi lo stabilisce? Dipende dai gusti. Per i miei gusti le canzoncine di Ligabue non valgono nemmeno quei due centesimi di corrente che si spendono per scaricarle, ma magari le ragazzine urlanti rinuncerebbero al telefonino pur di averle.
      ma senza che possano, grazie a un
      illimitata e senza costi riproduzione, arrivare a
      far guadagnare migliaia di volte di piu' del
      tempo effettivamente speso per
      produrle....Anche gli avvocati guadagnano centinaia di euro per stampare una letterina...
      io non credo che un opera intellettuale vad
      semplicemente copiata, visto che del tempo e
      dell'ingegno ce' voluto per produrla, ma
      l'anomalia attuale per cui un film, una canzone,
      un libro, un software possano arrivare a rendere
      miliardario l'autore e magari i suoi eredi e' una
      follia...Concordo.
      Va bene rispettare un opera e pagare per averla
      se e' appena uscita, ma andare in negozio e
      pagare 20 euri un cd dei beatles e'
      assurdo...Concordo ancora, probabilmente Gino Paoli prende ancora diritti per "La Gatta" (1960, mezzo secolo fa)...
      finche' non troveranno un giusto
      compromesso ci sara' sempre chi
      scarichera'....anzi quasi tutti tranne i
      benestanti che posson
      permetterselo...Non ne sarei così sicuro...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 aprile 2010 09.40-----------------------------------------------------------
      • Lemon scrive:
        Re: ho un sogno
        Modificato dall' autore il 14 aprile 2010 09.40
        --------------------------------------------------quoto quasi tutto,ciao
    • angros scrive:
      Re: ho un sogno
      Il giusto compromesso sarebbe che l'autore venisse pagato finchè non ha recuperato i soldi spesi e il lavoro fatto (piu' un piccolo margine di guadagno), e poi l'opera diventa di pubblico dominio.Ad esempio: l'autore presenta l'opera (senza rilasciarla al pubblico), e indica il conto corrente per i versamenti: ognuno versa la cifra che vuole, e appena si è arrivati alla cifra desiderata l'opera viene divulgata online.
      • Lemon scrive:
        Re: ho un sogno
        - Scritto da: angros
        Il giusto compromesso sarebbe che l'autore
        venisse pagato finchè non ha recuperato i soldi
        spesi e il lavoro fatto (piu' un piccolo margine
        di guadagno), e poi l'opera diventa di pubblico
        dominio.

        Ad esempio: l'autore presenta l'opera (senza
        rilasciarla al pubblico), e indica il conto
        corrente per i versamenti: ognuno versa la cifra
        che vuole, e appena si è arrivati alla cifra
        desiderata l'opera viene divulgata
        online.Vorrei vedere se l'opera fosse tua.
      • Loris Batacchi scrive:
        Re: ho un sogno
        - Scritto da: angros
        Il giusto compromesso sarebbe che l'autore
        venisse pagato finchè non ha recuperato i soldi
        spesi e il lavoro fatto (piu' un piccolo margine
        di guadagno), e poi l'opera diventa di pubblico
        dominio.Quindi un quadro di picasso potrebbe valere solo i soldi della vernice e 2 ore di lavoro?
        • angros scrive:
          Re: ho un sogno
          Il quadro è duplicabile all'infinito?O ti riferisci solo all'immagine? Perchè, se è così, le immagini sono gratuite:http://images.google.it/images?hl=it&q=picasso&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wiGuardale finchè vuoi... poi dimmi quanto hai speso.
        • anarchico scrive:
          Re: ho un sogno
          l'originale assolutamente no!!! ma la copia ovvio che costa solo pochi soldi!!! hai scelto l'esempio piu' sbagliato possibile!!
      • panda rossa scrive:
        Re: ho un sogno
        - Scritto da: angros
        Il giusto compromesso sarebbe che l'autore
        venisse pagato finchè non ha recuperato i soldi
        spesi e il lavoro fatto (piu' un piccolo margine
        di guadagno), e poi l'opera diventa di pubblico
        dominio.

        Ad esempio: l'autore presenta l'opera (senza
        rilasciarla al pubblico), e indica il conto
        corrente per i versamenti: ognuno versa la cifra
        che vuole, e appena si è arrivati alla cifra
        desiderata l'opera viene divulgata
        online.Gran bella idea.Cosi' in questo modo scompariranno dall'online tutte le cagate che sono ancora li' ad aspettare che qualcuno le paghi.
      • wwww scrive:
        Re: ho un sogno

        Ad esempio: l'autore presenta l'opera (senza
        rilasciarla al pubblico), e indica il conto
        corrente per i versamenti: ognuno versa la cifra
        che vuole, e appena si è arrivati alla cifra
        desiderata l'opera viene divulgata
        online.Si potrebbero fare delle ottime truffe con questo sistema...
        • angros scrive:
          Re: ho un sogno

          Si potrebbero fare delle ottime truffe con questo
          sistema...Certo, ma non al livello di quelle che si possono fare adesso con il copyright.
    • Lemon scrive:
      Re: ho un sogno
      - Scritto da: nemo230775
      Sogno un giorno in cui le opere di ingegno
      avranno un valore proporzionale al loro effettivo
      pregio ma senza che possano, grazie a un
      illimitata e senza costi riproduzione, arrivare a
      far guadagnare migliaia di volte di piu' del
      tempo effettivamente speso per
      produrle....
      io non credo che un opera intellettuale vada
      semplicemente copiata, visto che del tempo e
      dell'ingegno ce' voluto per produrla, ma
      l'anomalia attuale per cui un film, una canzone,
      un libro, un software possano arrivare a rendere
      miliardario l'autore e magari i suoi eredi e' una
      follia...
      Va bene rispettare un opera e pagare per averla
      se e' appena uscita, ma andare in negozio e
      pagare 20 euri un cd dei beatles e'
      assurdo...finche' non troveranno un giusto
      compromesso ci sara' sempre chi
      scarichera'....anzi quasi tutti tranne i
      benestanti che posson
      permetterselo...Infatti non c'è niente di più democratico di quello che avviene adesso: qualcuno scrive qualcosa, più piace e più viene comprata (in teoria).Trovo corretta l'osservazione che gli eredi non dovrebbero continuare a guadagnare sui meriti degli avi, va anche detta un'altra cosa però: se muore l'artista A ed io casa editrice continuo a vendere i suoi prodotti, chi dovrebbe prendersi quei guadagni? voglio dire, chi pubblica guadagna perchè piace quell'autore, l'autore non può più godersi i guadagni, allora se li piglia solo chi ha i mezzi per pubblicare libri o cd?Allora potremmo fare una cosa: appena muore l'artista i diritti scadono, quindi se qualcuno vuole pubblicare qualcosa lo fa a suoi rischio e pericolo nel senso che magari avrà pochi clienti poichè la gente preferirà prendere gratis da Internet. ok. Estendiamo però il ragionamento su altre forme di "fortune": mio papà è imprenditore, io un completo inetto, alla morte di mio padre la sua impresa a chi rimane? e gli utili che produce? poichè non l'ho fatta io l'impresa, è giusto che mi venga sottratta? se mio padre una settimana prima di morire fa un investimento da incassare dopo un anno, a chi rimangono quegli utili? Se mio padre è un artista che fa un investimento di tempo (e denaro) per scrive una canzone, muore una settimana dopo l'uscita della canzone, io erede perdo tutto?ok, gli artisti che muoiono dopo una settimana dopo l'uscita dell'album sono pochi, solitamente vivono abbastanza per godersi gli utili.Io sinceramente penso che a tante persone non dia fastidio che un artista guadagni un sacco di soldi, più che altro non vogliono spendere soldi (o non possono) e prendono le seguenti scuse:a) tanto guadagnano lo stessob) ma c'è gente che ci lucra, parassiti che non meritano i miei soldic) altre scuse pseudo-filosofiche del tipo la cultura è un diritto di tutti ecc eccPremesso che credo che qualcosa da aggiustare nel sistema c'è (SIAE, equo compenso e schifezze simili), io rispondo alle scuse in questo modo:a) non sei tu che decidi quanto debba guadagnare un persona o azienda, non esiste una cifra giusta o equa o sufficiente, più hanno sucXXXXX e più guadagnano, puntob) boicotta i parassiti, ad esempio vai ad i concerti e non comprare i cdc) finchè vedrò mediateche e cineteche vuote (acXXXXX gratutito ad un sacco di roba, anche da portare a casa), non ci credo manco a morire a queste improvvise esigenze culturaliparliamone...
      • shevathas scrive:
        Re: ho un sogno

        Trovo corretta l'osservazione che gli eredi non
        dovrebbero continuare a guadagnare sui meriti
        degli avi, va anche detta un'altra cosa però: se
        muore l'artista A ed io casa editrice continuo a
        vendere i suoi prodotti, chi dovrebbe prendersi
        quei guadagni? voglio dire, chi pubblica guadagna
        perchè piace quell'autore, l'autore non può più
        godersi i guadagni, allora se li piglia solo chi
        ha i mezzi per pubblicare libri o
        cd?Non sono contrario al diritto di sfruttamento economico dell'opera in linea di principio, sono contrario che duri ben 70 anni dalla morte dell'ultimo dei coautori dell'opera. Imho sarebbe opportuna una riduzione a 20/30 anni dalla creazione dell'opera, un tempo che ritengo sia congruo per rientrare dagli investimenti e godere in via esclusiva dei ricavi di questi ultimi. Dopodiché la partitura od il romanzo diventano di dominio pubblico come ad esempio lo spartito del nabucco o il romanzo "le avventure di pinocchio".I brevetti industriali infatti durano per 20 anni, passato questo lasso di tempo chiunque può sfruttare il brevetto senza dover pagare alcunché.
        • Lemon scrive:
          Re: ho un sogno
          - Scritto da: shevathas

          Trovo corretta l'osservazione che gli eredi non

          dovrebbero continuare a guadagnare sui meriti

          degli avi, va anche detta un'altra cosa però: se

          muore l'artista A ed io casa editrice continuo a

          vendere i suoi prodotti, chi dovrebbe prendersi

          quei guadagni? voglio dire, chi pubblica
          guadagna

          perchè piace quell'autore, l'autore non può più

          godersi i guadagni, allora se li piglia solo chi

          ha i mezzi per pubblicare libri o

          cd?

          Non sono contrario al diritto di sfruttamento
          economico dell'opera in linea di principio, sono
          contrario che duri ben 70 anni dalla morte
          dell'ultimo dei coautori dell'opera.

          Imho sarebbe opportuna una riduzione a 20/30 anni
          dalla creazione dell'opera, un tempo che ritengo
          sia congruo per rientrare dagli investimenti e
          godere in via esclusiva dei ricavi di questi
          ultimi. Dopodiché la partitura od il romanzo
          diventano di dominio pubblico come ad esempio lo
          spartito del nabucco o il romanzo "le avventure
          di
          pinocchio".
          I brevetti industriali infatti durano per 20
          anni, passato questo lasso di tempo chiunque può
          sfruttare il brevetto senza dover pagare
          alcunché.Sono d'accordo con te, come dicevo anche io la normativa è sicuramente da aggiustare. Inoltre bisognerebbe anche evitare "trucchi" per allungare i diritti, del tipo che la torre Eifell cambia illuminazione ed allora è diversa da prima, oppure che il nabucco diretto da nuti è diverso dall'originale (sicuramente è vero ma da là a pagare fior fior di denari per un cd ce ne passa)scusate gli errori grammaticali
        • stefanoross i scrive:
          Re: ho un sogno
          - Scritto da: shevathas

          Trovo corretta l'osservazione che gli eredi non

          dovrebbero continuare a guadagnare sui meriti

          degli avi, va anche detta un'altra cosa però: se

          muore l'artista A ed io casa editrice continuo a

          vendere i suoi prodotti, chi dovrebbe prendersi

          quei guadagni? voglio dire, chi pubblica
          guadagna

          perchè piace quell'autore, l'autore non può più

          godersi i guadagni, allora se li piglia solo chi

          ha i mezzi per pubblicare libri o

          cd?

          Non sono contrario al diritto di sfruttamento
          economico dell'opera in linea di principio, sono
          contrario che duri ben 70 anni dalla morte
          dell'ultimo dei coautori dell'opera.

          Imho sarebbe opportuna una riduzione a 20/30 anni
          dalla creazione dell'opera, un tempo che ritengo
          sia congruo per rientrare dagli investimenti e
          godere in via esclusiva dei ricavi di questi
          ultimi. Dopodiché la partitura od il romanzo
          diventano di dominio pubblico come ad esempio lo
          spartito del nabucco o il romanzo "le avventure
          di
          pinocchio".
          I brevetti industriali infatti durano per 20
          anni, passato questo lasso di tempo chiunque può
          sfruttare il brevetto senza dover pagare
          alcunché.Perfetto. La soluzione equa, o il giusto compromesso, è questa. Forse è troppo semplice.
      • nemo230775 scrive:
        Re: ho un sogno
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: nemo230775

        Sogno un giorno in cui le opere di ingegno

        avranno un valore proporzionale al loro
        effettivo

        pregio ma senza che possano, grazie a un

        illimitata e senza costi riproduzione, arrivare
        a

        far guadagnare migliaia di volte di piu' del

        tempo effettivamente speso per

        produrle....

        io non credo che un opera intellettuale vada

        semplicemente copiata, visto che del tempo e

        dell'ingegno ce' voluto per produrla, ma

        l'anomalia attuale per cui un film, una canzone,

        un libro, un software possano arrivare a rendere

        miliardario l'autore e magari i suoi eredi e'
        una

        follia...

        Va bene rispettare un opera e pagare per averla

        se e' appena uscita, ma andare in negozio e

        pagare 20 euri un cd dei beatles e'

        assurdo...finche' non troveranno un giusto

        compromesso ci sara' sempre chi

        scarichera'....anzi quasi tutti tranne i

        benestanti che posson

        permetterselo...

        Infatti non c'è niente di più democratico di
        quello che avviene adesso: qualcuno scrive
        qualcosa, più piace e più viene comprata (in
        teoria).

        Trovo corretta l'osservazione che gli eredi non
        dovrebbero continuare a guadagnare sui meriti
        degli avi, va anche detta un'altra cosa però: se
        muore l'artista A ed io casa editrice continuo a
        vendere i suoi prodotti, chi dovrebbe prendersi
        quei guadagni? voglio dire, chi pubblica guadagna
        perchè piace quell'autore, l'autore non può più
        godersi i guadagni, allora se li piglia solo chi
        ha i mezzi per pubblicare libri o
        cd?
        Allora potremmo fare una cosa: appena muore
        l'artista i diritti scadono, quindi se qualcuno
        vuole pubblicare qualcosa lo fa a suoi rischio e
        pericolo nel senso che magari avrà pochi clienti
        poichè la gente preferirà prendere gratis da
        Internet. ok.


        Estendiamo però il ragionamento su altre forme di
        "fortune": mio papà è imprenditore, io un
        completo inetto, alla morte di mio padre la sua
        impresa a chi rimane? e gli utili che produce?
        poichè non l'ho fatta io l'impresa, è giusto che
        mi venga sottratta? se mio padre una settimana
        prima di morire fa un investimento da incassare
        dopo un anno, a chi rimangono quegli utili?

        Se mio padre è un artista che fa un investimento
        di tempo (e denaro) per scrive una canzone, muore
        una settimana dopo l'uscita della canzone, io
        erede perdo
        tutto?
        ok, gli artisti che muoiono dopo una settimana
        dopo l'uscita dell'album sono pochi, solitamente
        vivono abbastanza per godersi gli
        utili.

        Io sinceramente penso che a tante persone non dia
        fastidio che un artista guadagni un sacco di
        soldi, più che altro non vogliono spendere soldi
        (o non possono) e prendono le seguenti
        scuse:
        a) tanto guadagnano lo stesso
        b) ma c'è gente che ci lucra, parassiti che non
        meritano i miei
        soldi
        c) altre scuse pseudo-filosofiche del tipo la
        cultura è un diritto di tutti ecc
        ecc

        Premesso che credo che qualcosa da aggiustare nel
        sistema c'è (SIAE, equo compenso e schifezze
        simili), io rispondo alle scuse in questo
        modo:
        a) non sei tu che decidi quanto debba guadagnare
        un persona o azienda, non esiste una cifra giusta
        o equa o sufficiente, più hanno sucXXXXX e più
        guadagnano,
        punto
        b) boicotta i parassiti, ad esempio vai ad i
        concerti e non comprare i
        cd
        c) finchè vedrò mediateche e cineteche vuote
        (acXXXXX gratutito ad un sacco di roba, anche da
        portare a casa), non ci credo manco a morire a
        queste improvvise esigenze
        culturali

        parliamone...parliamone si....tu dici "chi decide il valore di un opera" ma in realta' sei proprio tu che gli dai un valore enorme in maniera sottintesa....Prova a pensare una cosa...da domani tutti i muratori d'italia si uniscono in lobby e forti dello slogan "chi XXXXX siete voi per decidere quanto vale il nostro lavoro" decidono che qualsiasi casa fatta da loro costera' il triplo rispetto ad adesso.....e se trovan qualche politico compiacente ci fan sopra una leggina ad hoc e tu paghi...Va bene il discorso che e' il mercato a decidere quanto vale un opera...ma visto che di norma quando esce un cd nuovo di qualsiasi artista (quasi va ce' qualche eccezione...) di norma i prezzi son sempre i soliti, in realta' non lo decidi tu ma loro, perche' se lo vuoi paghi e zitto.....poi sai in genere il mercato ha delle difese per certe pratiche...basta non comprare...nel caso poi delle opere d'ingegno e' anche meglio, non compri ma finche' non si adeguano usi lo stesso e XXXXX loro...e' un po come i prezzi della telefonia mobile e tanto altro...si chiamerebbe fare cartello....sarebbe anche illegale per molti leggi antitrust...ma tante' la gente e' gnagna....Ovviamente non e' solo presente nel mercato musicale....vogliam parlare delle tariffe della telefonia mobile? assicurazioni?Il libero mercato e' un illusione....poi e' anche vero che ci sara' sempre chi usera' a sbafo anche se costasse 0,1....ma non e' il mio caso.
      • angros scrive:
        Re: ho un sogno

        Infatti non c'è niente di più democratico di
        quello che avviene adesso: qualcuno scrive
        qualcosa, più piace e più viene comprata (in
        teoria).No, perchè un sistema del genere implica il discorso "paga, o rinuncia"; ed essere costretti a rinunciare a qualcosa che è disponibile all'infinito è antidemocratico e stupido.

        Trovo corretta l'osservazione che gli eredi non
        dovrebbero continuare a guadagnare sui meriti
        degli avi, va anche detta un'altra cosa però: se
        muore l'artista A ed io casa editrice continuo a
        vendere i suoi prodotti, chi dovrebbe prendersi
        quei guadagni?Tutti coloro che usufruiscono di quell'opera (che quindi non devono pagarla).
        voglio dire, chi pubblica guadagna
        perchè piace quell'autore, l'autore non può più
        godersi i guadagni, allora se li piglia solo chi
        ha i mezzi per pubblicare libri o
        cd?Chi ha i mezzi per pubblicare guadagna per il lavoro che fa (una tipografia guadagna anche se stampa per me un libro che ho scritto io, perchè la carta, la stampa e la rilegatura costano)
        Allora potremmo fare una cosa: appena muore
        l'artista i diritti scadono, quindi se qualcuno
        vuole pubblicare qualcosa lo fa a suoi rischio e
        pericolo nel senso che magari avrà pochi clienti
        poichè la gente preferirà prendere gratis da
        Internet. ok.Ottimo. Ma facciamolo anche quando l'autore è ancora vivo, meglio ancora.
        Estendiamo però il ragionamento su altre forme di
        "fortune": mio papà è imprenditore, io un
        completo inetto, alla morte di mio padre la sua
        impresa a chi rimane?L'impresa è un bene materiale; e tra l'altro, rimane a te, poi a tuo figlio e a tuo nipote, non scompare 70 anni dopo la morte di tuo padre.
        Se mio padre è un artista che fa un investimento
        di tempo (e denaro) per scrive una canzone, muore
        una settimana dopo l'uscita della canzone, io
        erede perdo
        tutto?Sì: l'unica ragione per cui qualcuno potrebbe dare soldi a tuo padre è per finanziare la creazione di altre opere da pare sua. Ora questo non è più possibile, perchè lui è morto e tu non sei capace: quindi, niente soldi.

        Io sinceramente penso che a tante persone non dia
        fastidio che un artista guadagni un sacco di
        soldi, più che altro non vogliono spendere soldilogico: rifiuto di spendere soldi per ciò che si può avere gratis, e rifiuto di dare soldi a chi fa un lavoro (la duplicazione) che posso e voglio farmi da solo.
        a) non sei tu che decidi quanto debba guadagnare
        un persona o azienda, non esiste una cifra giusta
        o equa o sufficiente, più hanno sucXXXXX e più
        guadagnano,
        puntoBalle: la cifra giusta è stabilita dalle leggi di mercato, e le leggi di mercato stabiliscono che ciò che è disponibile all'infinito costa zero.
        b) boicotta i parassiti, ad esempio vai ad i
        concerti e non comprare i
        cdboicottare non implica rinunciare al cd: la musica del cd me la scarico.
        c) finchè vedrò mediateche e cineteche vuote
        (acXXXXX gratutito ad un sacco di roba, anche da
        portare a casa), non ci credo manco a morire a
        queste improvvise esigenze
        culturaliSe posso accedere anche da casa, perchè scomodarmi?
        parliamone...stiamo parlando
        • shevathas scrive:
          Re: ho un sogno

          Balle: la cifra giusta è stabilita dalle leggi di
          mercato, e le leggi di mercato stabiliscono che
          ciò che è disponibile all'infinito costa
          zero.
          i programmi sono duplicabili all'infinito, ergo i programmi valgono zero, ergo il tempo usato dai programmatori per scriverli vale zero, ergo da domani non li pago più per scrivere programmi, anzi chiedo loro di pagarmi la bolletta della corrente per i computer che ho messo a disposizione per lavorare, la corrente elettrica non è infinitamente duplicabile.

          b) boicotta i parassiti, ad esempio vai ad i

          concerti e non comprare i

          cd

          boicottare non implica rinunciare al cd: la
          musica del cd me la
          scarico.
          contribuendo sotto altre forme a far pubblicità all'artista. boicottare [la M$] non implica rinunciare ad [Office]: [Office] me lo scarico. E lo zio bill lucra da millemila altre fonti come corsi etc. etc.Beh deplorare la M$ perché diffonde office con la pirateria e sostenere la pirateria mi sembra sia un comportamento leggermente contraddittorio.
          • angros scrive:
            Re: ho un sogno

            i programmi sono duplicabili all'infinito, ergo i
            programmi valgono zeroFin qui, ok.
            , ergo il tempo usato dai
            programmatori per scriverli vale zeroNo, ne abbiamo già parlato, se ricordi, con l'esempio dei topi.


            b) boicotta i parassiti, ad esempio vai ad i


            concerti e non comprare i


            cd



            boicottare non implica rinunciare al cd: la

            musica del cd me la

            scarico.


            contribuendo sotto altre forme a far pubblicità
            all'artista.

            boicottare [la M$] non implica rinunciare ad
            [Office]: [Office] me lo scarico. E lo zio bill
            lucra da millemila altre fonti come corsi etc.
            etc.Nessun problema, per quanto mi riguarda. I corsi non sono infinitamente duplicabili, quindi ha senso pagarli.
          • Lemon scrive:
            Re: ho un sogno

            No, ne abbiamo già parlato, se ricordi, con
            l'esempio dei
            topi.
            topi o non topi decido io come farmi pagare, se voglio farmi pagare a copia venduta non sei tu che per fare il magna magna a sbafo che devi innalzarti a filosofo del copia che vale zeroma prendi un cellulare ad esempio, ti sei mai chiesto perchè appena uscito lo compri a 100 e dopo un anno a 50? allora ti fregano? tu cosa fai, vai al negozio gli dai 50 anche se costa 100?è evidente che il telefono non costa 100, paghi la novità, i costi di progettazione la industrializzazione ecc ecc, tutti quei costi che invece non vuoi pagare per un bene digitale.quando corrente, computer, strumenti e strumentisti, riprese, telecamere, orchestrali, studiare musica ecc ecc costeranno zero allora i tuoi ragionamenti avranno valore, prima di allora paga!e se non vuoi pagare vai in mediateca e biblioteca
          • angros scrive:
            Re: ho un sogno

            topi o non topi decido io come farmi pagare, se
            voglio farmi pagare a copia venduta non sei tu
            che per fare il magna magna a sbafo che devi
            innalzarti a filosofo del copia che vale
            zeronon sei tu che per fare il magna magna a sbafo che devi innalzarti a filosofo del copia che vale qualcosa.

            ma prendi un cellulare ad esempio, ti sei mai
            chiesto perchè appena uscito lo compri a 100 e
            dopo un anno a 50? allora ti fregano? tu cosa
            fai, vai al negozio gli dai 50 anche se costa
            100?Se dopo un anno il programma (o il file multimediale) fosse gratuito potrei anche accettare il tuo discorso, ma così non è.
            prima di allora paga!Scordatelo
            e se non vuoi pagare vai in mediateca e bibliotecaO su youtube, megavideo e rapidshare
          • shevathas scrive:
            Re: ho un sogno

            non sei tu che per fare il magna magna a sbafo
            che devi innalzarti a filosofo del copia che vale
            qualcosa.
            purtroppo sei tu che hai delle lacune in economia. La storia che il software vale zero perché "teoricamente" infinitamente duplicabile è una bufala bella e buona.Se così fosse dovrei pagare una ferrari al costo di una fiat visto che, siccome il progetto di una macchina è infinitamente duplicabile, quello che pago di una ferrari dovrebbe essere semplicemente il valore del materiale usato per costruirla. non gli studi alla base della progettazione del motore, non gli studi dell'aerodinamica della carrozzeria. E come valore di mera "ferraglia" fra una ferrari e una lancia di lusso non c'è molta differenza.

            prima di allora paga!

            Scordatelo
            mi spiace ma è il modo sbagliato di boicottare, piratare il CD della sgallettata di turno è uno dei tanti modi per far pubblicità, pensi che le major non tirino fuori con gli interessi quei soldi che tu pensi di rubare loro ? Mai sentito parlare di equo compenso ? Per le major è facile piagnere che tutti scaricano e che per colpa degli scaricamenti la sgallettata di turno non potrà comprarsi la quinta rolls royce, e quindi serve l'equo compenso. Diverso se della sgallettata non frega niente a nessuno, nessuno compra gadget e magliettine e viene snobbata, in quel caso vedi come verranno cercate le vie alternative per diffondere le opere.
          • krane scrive:
            Re: ho un sogno
            - Scritto da: shevathas

            non sei tu che per fare il magna magna a sbafo

            che devi innalzarti a filosofo del copia che

            vale qualcosa.
            purtroppo sei tu che hai delle lacune in
            economia. La storia che il software vale zero
            perché "teoricamente" infinitamente duplicabile è
            una bufala bella e buona.
            Se così fosse dovrei pagare una ferrari al costo
            di una fiat visto che, siccome il progetto di una
            macchina è infinitamente duplicabile, quello che
            pago di una ferrari dovrebbe essere semplicemente
            il valore del materiale usato per costruirla. non
            gli studi alla base della progettazione del
            motore, non gli studi dell'aerodinamica della
            carrozzeria. E come valore di mera "ferraglia"
            fra una ferrari e una lancia di lusso non c'è
            molta differenza.Veramente una ferrari e' assemblata quasi completamente a mano, anche molti componenti della carrozzeria sono rifiniti a mano; senza contare la qualita' dei materiali.


            prima di allora paga!

            Scordatelo
            mi spiace ma è il modo sbagliato di boicottare,
            piratare il CD della sgallettata di turno è uno
            dei tanti modi per far pubblicità, pensi che le
            major non tirino fuori con gli interessi quei
            soldi che tu pensi di rubare loro ?
            Mai sentito parlare di equo compenso ?
            Per le major è facile
            piagnere che tutti scaricano e che per colpa
            degli scaricamenti la sgallettata di turno non
            potrà comprarsi la quinta rolls royce, e quindi
            serve l'equo compenso. Diverso se della
            sgallettata non frega niente a nessuno, nessuno
            compra gadget e magliettine e viene snobbata, in
            quel caso vedi come verranno cercate le vie
            alternative per diffondere le opere.Quindi iniziamo con le molotov ?
          • angros scrive:
            Re: ho un sogno

            purtroppo sei tu che hai delle lacune in
            economia. La storia che il software vale zero
            perché "teoricamente" infinitamente duplicabile è
            una bufala bella e
            buona.Tu quanto paghi per fare una copia?
            Se così fosse dovrei pagare una ferrari al costo
            di una fiat visto che, siccome il progetto di una
            macchina è infinitamente duplicabile, quello che
            pago di una ferrari dovrebbe essere semplicemente
            il valore del materiale usato per costruirla. E la manodopera no?
            mi spiace ma è il modo sbagliato di boicottare,E quale sarebbe il modo giusto?
            piratare il CD della sgallettata di turno è uno
            dei tanti modi per far pubblicitàNon credo: se mi vedo un film in streaming, gli altri neanche lo sanno.
            , pensi che le
            major non tirino fuori con gli interessi quei
            soldi che tu pensi di rubare loro ? Mai sentito
            parlare di equo compenso ?Basta comprare all'estero. E comunque, se vedi il film in streaming e non ti interessa conservarlo, cosa paghi?
            Diverso se della
            sgallettata non frega niente a nessuno,E come fai a saperlo? Non c'è modo di distinguerlo e alle major fa comodo dire che è colpa della pirateria.
            nessuno
            compra gadget e magliettineA me va benissimo che la gente li compri: se le major guadagnano così, non hanno più bisogno del copyright, e finanziano in questo modo la produzione di nuove opere; così siamo tutti contenti.
            e viene snobbata, in
            quel caso vedi come verranno cercate le vie
            alternative per diffondere le
            opere.Quali alternative hai in mente? La vendita di gadget e magliette, ad esempio, andava bene... (la usano anche per progetti liberi: http://shop.canonical.com/index.php?cPath=14 )
          • shevathas scrive:
            Re: ho un sogno


            una bufala bella e

            buona.

            Tu quanto paghi per fare una copia?
            e questo cosa c'entra ?
            E la manodopera no?
            perché per costruire una fiat la manodopera non la paghi ? il fatto è che anche nei prodotti industriali ci sono "componenti" infinitamente replicabili a costo quasi zero come i progetti od il design. Secondo il tuo ragionamento alla fiat tutte queste parti non si dovrebbero pagare eppure sai quanto incidono sul costo finale di una automobile. Se le ferrari costano un cifrone è anche perché i costi di ricerca e sviluppo non li puoi spalmare su tante macchine prodotte.

            mi spiace ma è il modo sbagliato di boicottare,

            E quale sarebbe il modo giusto?
            non comprare, non guardare e non ascoltare.

            piratare il CD della sgallettata di turno è uno

            dei tanti modi per far pubblicità

            Non credo: se mi vedo un film in streaming, gli
            altri neanche lo
            sanno.
            vivi nel deserto ? magari lo commenti con gli amici, ne parli in giro. Non sottovalutare il potere del passaparola per promuovere un prodotto. Magari non paghi direttamente il prezzo del biglietto però si cerca il gadget del film, il poster...


            Diverso se della

            sgallettata non frega niente a nessuno,

            E come fai a saperlo? Non c'è modo di
            distinguerlo e alle major fa comodo dire che è
            colpa della
            pirateria.
            i modi ci sono, se la sgallettata vende 100 CD ma riempie le piazze è diverso dalla sgallettata che vende 100 cd e in piazza porta 3 pensionati.
          • angros scrive:
            Re: ho un sogno


            Tu quanto paghi per fare una copia?


            e questo cosa c'entra ?C'entra che fare una copia costa zero. Quindi produrre copie costa zero, e le copie pertanto valgono zero.


            E la manodopera no?


            perché per costruire una fiat la manodopera non
            la paghi ?Io sì, e tu? Nell'esempio che hai fatto della ferrari, parlavi solo delle materie prime. Ma ogni auto richiede, per la costruzione, la manodopera, che non è replicabile a costo zero (gli operai lavorano di piu' per fare 10 auto che per farne una, e si fanno pagare di piu')
            il fatto è che anche nei prodotti
            industriali ci sono "componenti" infinitamente
            replicabili a costo quasi zero come i progetti od
            il design. Secondo il tuo ragionamento alla fiat
            tutte queste parti non si dovrebbero pagare
            eppure sai quanto incidono sul costo finale di
            una automobile.Solo all'inizio, poi una volta ammortizzate non incidono piu' (tanto è vero che la macchina scende di prezzo)
            Se le ferrari costano un cifrone
            è anche perché i costi di ricerca e sviluppo non
            li puoi spalmare su tante macchine
            prodotte.No, è perchè la manodopera richiesta è decisamente superiore.



            mi spiace ma è il modo sbagliato di
            boicottare,



            E quale sarebbe il modo giusto?


            non comprare, non guardare e non ascoltare.BALLE! Che guardi o non guardi, non ha significato, perchè la major non può (e non deve) saperlo.Se non guardi, inoltre, ti sottometti a un sopruso: io in casa mia guardo cosa voglio, e nessuno ha il diritto di impedirmelo.



            piratare il CD della sgallettata di turno è
            uno


            dei tanti modi per far pubblicità



            Non credo: se mi vedo un film in streaming, gli

            altri neanche lo

            sanno.


            vivi nel deserto ? magari lo commenti con gli
            amici, ne parli in giro.Se lo faccio, dico anche dove scaricarlo gratis, cosa credi?
            Non sottovalutare il
            potere del passaparola per promuovere un
            prodotto. Magari non paghi direttamente il prezzo
            del biglietto però si cerca il gadget del film,
            il
            poster...E quello mi va benissimo: il gadget è un bene materiale, e chi lo vuole lo paga (finanziando così i produttori che faranno un altro film, film che io poi posso vedermi gratis)




            Diverso se della


            sgallettata non frega niente a nessuno,



            E come fai a saperlo? Non c'è modo di

            distinguerlo e alle major fa comodo dire che è

            colpa della

            pirateria.


            i modi ci sono, se la sgallettata vende 100 CD ma
            riempie le piazze è diverso dalla sgallettata che
            vende 100 cd e in piazza porta 3
            pensionati.Se riempie le piazze ai concerti mi va bene: gli artisti devono guadagnare così, non vendendo i cd.
          • shevathas scrive:
            Re: ho un sogno
            Io sì, e tu? Nell'esempio che hai fatto della
            ferrari, parlavi solo delle materie prime. Ma
            ogni auto richiede, per la costruzione, la
            manodopera, che non è replicabile a costo zero
            (gli operai lavorano di piu' per fare 10 auto che
            per farne una, e si fanno pagare di
            piu')

            ok l'esempio era impreciso, diciamo che siccome la progettazione, lo studio ed il design di un'automobile o di un qualsiasi altro prodotto industriale, sono infinitamente duplicabili, una volta che hai il progetto ne puoi fare tutte le copie che vuoi, il loro valore dovrebbe essere zero. E quindi di una macchina dovrei pagare solamente la manodopera ed il materiale, non la progettazione.Volendo fare i conti sommando manodopera e materiali il costo della ferrari arriverà a 4 o 5 volte quello di una utilitaria fiat ma non al cifrone che vale.Ma forse l'esempio rende meglio con i jean o l'abbigliamento, una volta che lo stilista ha fatto il disegno di un vestito, il disegno, è infinitamente duplicabile. Non capisco come mai i jeans di armani o di marca costino, a parità di materiale e di manodopera, anche il triplo od il quadruplo dei jean di sottomarche.
            Solo all'inizio, poi una volta ammortizzate non
            incidono piu' (tanto è vero che la macchina
            scende di
            prezzo)
            secondo il tuo ragionamento allora la prima macchina uscita dallo stabilimento dovrebbe costare (materiale + mano d'opera + studio e progettazione) mentre la seconda solo (materiale + mano d'opera). Chi comprerebbe la prima automobile ?

            Se le ferrari costano un cifrone

            è anche perché i costi di ricerca e sviluppo non

            li puoi spalmare su tante macchine

            prodotte.

            No, è perchè la manodopera richiesta è
            decisamente
            superiore.
            solo per quello ? sicuro che i costi di ricerca e sviluppo non incidano.
            BALLE! Che guardi o non guardi, non ha
            significato, perchè la major non può (e non deve)
            saperlo.certo nessuno ascolta la sgallettata ma tutti commentano in internet e chiedono notizie e gossip. La major non saprà mai se mario rossi si è ascoltato il CD ma è facile per loro vedere qual'è stato l'impatto del prodotto.
            Se non guardi, inoltre, ti sottometti a un
            sopruso: io in casa mia guardo cosa voglio, e
            nessuno ha il diritto di
            impedirmelo.
            è una tua libera scelta. Ma allora non dire che stai boicottando il prodotto. Se lo guardi non lo stai boicottando, se lo commenti non lo stai boicottando. Sic et simpliciter.

            Se lo faccio, dico anche dove scaricarlo gratis,
            cosa
            credi?
            vedi sopra.

            E quello mi va benissimo: il gadget è un bene
            materiale, e chi lo vuole lo paga (finanziando
            così i produttori che faranno un altro film, film
            che io poi posso vedermi
            gratis)
            e del gadget paghi solo mano d'opera ed il costo del materiale di cui è fatto ?
          • krane scrive:
            Re: ho un sogno
            - Scritto da: shevathas

            Se non guardi, inoltre, ti sottometti a un

            sopruso: io in casa mia guardo cosa voglio, e

            nessuno ha il diritto di impedirmelo.
            è una tua libera scelta. Ma allora non dire che
            stai boicottando il prodotto. Se lo guardi non lo
            stai boicottando, se lo commenti non lo stai
            boicottando. Sic et simpliciter.Se prendi a bastonate uno delle major non lo stai boicottanto: perche' gli stai dando attenzione e quindi lui si sente gratificato...Ma va cagher (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • angros scrive:
            Re: ho un sogno

            Ma forse l'esempio rende meglio con i jean o
            l'abbigliamento, una volta che lo stilista ha
            fatto il disegno di un vestito, il disegno, è
            infinitamente duplicabile. Non capisco come mai i
            jeans di armani o di marca costino, a parità di
            materiale e di manodopera, anche il triplo od il
            quadruplo dei jean di
            sottomarche.È il marchio, o trademark: garanzia e altri servizi acXXXXXri. Comunque, il modello in sè può essere copiato, basta non usare lo stesso nome.
            secondo il tuo ragionamento allora la prima
            macchina uscita dallo stabilimento dovrebbe
            costare (materiale + mano d'opera + studio e
            progettazione) mentre la seconda solo (materiale
            + mano d'opera). Chi comprerebbe la prima
            automobile
            ?I soliti maniaci che vogliono sempre tutto nuovo


            è una tua libera scelta. Ma allora non dire che
            stai boicottando il prodotto. Se lo guardi non lo
            stai boicottando, se lo commenti non lo stai
            boicottando. Sic et
            simpliciter.Non ho mai detto di voler boicottare il prodotto: io voglio boicottare la vendita delle copie.




            Se lo faccio, dico anche dove scaricarlo gratis,

            cosa

            credi?


            vedi sopra.



            E quello mi va benissimo: il gadget è un bene

            materiale, e chi lo vuole lo paga (finanziando

            così i produttori che faranno un altro film,
            film

            che io poi posso vedermi

            gratis)


            e del gadget paghi solo mano d'opera ed il costo
            del materiale di cui è fatto
            ?Il gadget spesso si compra con la precisa volontà di sostenere l'autore, ma è indipendente dall'opera.
          • Lemon scrive:
            Re: ho un sogno

            non sei tu che per fare il magna magna a sbafo
            che devi innalzarti a filosofo del copia che vale
            qualcosa.
            ma certo che la copia non costa nulla, è produrre l'originale che costa!! è per questo motivo che si sono inventati il diritto di autore, perchè altrimenti ci mettono tre anni a fare un film e poi tutti i magna magna come te se lo copiano, ma non ci arrivi da solo?? bisogna farti i disegni?

            Se dopo un anno il programma (o il file
            multimediale) fosse gratuito potrei anche
            accettare il tuo discorso, ma così non
            è.
            ma su questo siamo d'accordo: le leggi attuali sono da sfruttatori, periodi troppi estesi per il diritto di autore, equo compenso che praticamente ci dice che siamo tutti ladri, major che speculano pure se una canzone la vuoi fischiare sotto la doccia.. io su questo sono pienamente d'accordo e sono il primo a dire che non va bene, sostengo il boicottaggio però, non lo scaricamento a sbafo.

            prima di allora paga!

            Scordatelo
            per carità, fai come credi, era solo un confronto di idee

            e se non vuoi pagare vai in mediateca e
            biblioteca

            O su youtube, megavideo e rapidsharesi si, vanno benissimo i canali che citi, il punto è se il materiale è pubblicato legalmente o meno, per me fa differenza, per te probabilmente no.Io non voglio difendere che mangia a sbafo, io voglio difendere chi ci dovrebbe campare con l'arte.
          • angros scrive:
            Re: ho un sogno

            ma certo che la copia non costa nulla, è produrre
            l'originale che costa!!Allora dammi l'originale, e ti pago. Se mi dai la copia, no.
            è per questo motivo che
            si sono inventati il diritto di autore, perchè
            altrimenti ci mettono tre anni a fare un film e
            poi tutti i magna magna come te se lo copiano, ma
            non ci arrivi da solo?? bisogna farti i
            disegni?
            Non te l'ha ordinato il dottore di produrre il film.




            Se dopo un anno il programma (o il file

            multimediale) fosse gratuito potrei anche

            accettare il tuo discorso, ma così non

            è.



            ma su questo siamo d'accordo: le leggi attuali
            sono da sfruttatori, periodi troppi estesi per il
            diritto di autore, equo compenso che praticamente
            ci dice che siamo tutti ladri, major che
            speculano pure se una canzone la vuoi fischiare
            sotto la doccia.. E allora eliminiamole del tutto, facendole fallire.
            io su questo sono pienamente
            d'accordo e sono il primo a dire che non va bene,
            sostengo il boicottaggio però, non lo
            scaricamento a
            sbafo.Scaricare è boicottare.Rinunciare non serve a nulla, anzi è controproducente, non ci arrivi?
            si si, vanno benissimo i canali che citi, il
            punto è se il materiale è pubblicato legalmente o
            meno, per me fa differenza, per te probabilmente
            no.Con le leggi assurde che ci sono non puoi mai sapere se è pubblicato legalmente o no... quindi, meglio approfittarne.
            Io non voglio difendere che mangia a sbafoE chi incassa da opere già fatte mangia a sbafo.
            voglio difendere chi ci dovrebbe campare con
            l'arte.Nessuno ci dovrebbe campare.
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