HP affronta il passato

Nel terzo trimestre dell'anno fiscale in corso, il gigante statunitense perderà quasi 9 miliardi di dollari. Sovrastimato il valore della piattaforma EDS nel 2008. Cambi al vertice per rilanciare il business nel settore enterprise

Roma – Hewlett-Packard (HP) deve affrontare una previsione in chiaroscuro per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2012. Non è dunque bastata la stima d’aumento per il valore azionario dell’azienda statunitense, che nello stesso periodo a bilancio registra un dollaro in più per ciascun titolo .

Le perdite annunciate dai vertici di HP sono state però quantificate in quasi 4,5 dollari ad azione, per un totale di 8,85 miliardi di dollari . È lo scotto da pagare per l’ acquisizione nel 2008 di Electronic Data Systems (EDS), la piattaforma di servizi IT per offrire soluzioni nel settore business.

Fatali errori quantificabili in una svalutazione di quasi 9 miliardi di dollari, dopo che HP aveva sborsato 14 miliardi per l’acquisizione delle infrastrutture EDS . L’attuale valore di mercato delle quote HP ha portato ad una sola, triste conclusione: l’azienda a stelle e strisce aveva sovrastimato l’effettivo valore di EDS.

Tra dolorosi tagli del personale, HP tenta di riorganizzare il proprio business a livello strategico. A capo della divisione servizi per le aziende c’è ora Mike Nefkens, con Jean-Jacques Charhon nuovo COO . Sarà loro compito rimpiazzare il partente John Visentin, per guidare l’azienda verso la tanto agognata crescita, in particolare nel settore enterprise.

Mauro Vecchio

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