HP, licenzia per automatizzare

L'obiettivo è quello di aggiornare tecnologicamente e rendere più efficiente il settore dei data center. Continua una strategia iniziata con l'acquisizione di EDS
L'obiettivo è quello di aggiornare tecnologicamente e rendere più efficiente il settore dei data center. Continua una strategia iniziata con l'acquisizione di EDS

Sulla versione americana del sito di Hewlett-Packard campeggia la pubblicità “Memorial Day Saving event”: ieri era una giornata di festa nazionale negli Stati Uniti, ma stavolta sembra che ai piani alti di HP non ci sia stato tempo per alcuna pausa. La giornata, infatti, non avrà certo regalato sorrisi ai dipendenti HP che hanno visto improvvisamente traballare il loro posto di lavoro.

L’azienda ha infatti annunciato di voler licenziare 9mila dipendenti addetti ai data center, che smobiliterà nei prossimi mesi in vista di una completa automatizzazione del settore. Il taglio dei lavoratori è proprio la conseguenza di tale cambiamento.

Questi 9mila, dei 304mila impiegati di HP sparsi nel mondo, saranno dimessi gradualmente nei prossimi anni. Seimila di questi, secondo un altro documento HP, potrebbero essere tuttavia riassunti in diverse posizioni grazie alla crescita conseguente.

Questo cambiamento costerà all’azienda ICT un investimento di un miliardo di dollari. E dovrebbe portare a un risparmio tra i 500 milioni di dollari e i 700 milioni di dollari l’anno .

La riforma del settore punta a migliorare il servizio di corporate data center , in cui vengono ospitati dati aziendali, la cui ristrutturazione è iniziata con l’acquisto di EDS nel 2008, la società di consulenza tecnologica acquistata per 14 miliardi . Anche in quell’occasione HP annunciò sostanziosi tagli (si parlava di 24.600 posti). E non si ha conferma se gli ultimi 9mila fossero già compresi in tali calcoli.

Claudio Tamburrino

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