Huawei, IA per diagnosticare disturbi della vista

Track AI è il nuovo strumento che Huawei sta per rilasciare al fine di rilevare precocemente possibili disturbi alla vista nei bambini.

Il display mostra specifici input visivi; la videocamera cattura il movimento della pupilla; l’intelligenza artificiale analizza i movimenti registrati e ne rileva le anomalie. Funziona così il nuovo sistema messo a punto da Huawei per diagnosticare eventuali disturbi visivi nei bambini, qualcosa che secondo il gruppo cinese potrebbe consentire a milioni di famiglie di intervenire in tempo nella correzione del problema, prima che possa aggravarsi e farsi cronico per tutta la vita.

L’uso dello strumento informatico consente di standardizzare la prova, parametrare la risposta dell’occhio all’input ricevuto e, tramite un sistema che attinge al machine learning, approdare al Track AI per la diagnosi precoce.

Track AI: intelligenza artificiale per la diagnosi

Il sistema parte dal software DIVE (Devices for an Integral Visual Examination), anche installato su Matebook E e attinge a Huawei HiAI per sublimare gli input in elementi di diagnosi precoce.

In passato gli smartphone non erano così potenti da riuscire a gestire algoritmi basati sull’AI e i dati venivano inviati al cloud per essere processati. La comunicazione verso e dal cloud rallenta il processo AI, inutilizzabile senza connessione. La nuova tecnologia TRACK AI unisce il meglio del machine learning di Huawei e l’Intelligenza Artificiale dei nostri dispositivi a dati e ricerche della IIS Aragon e DIVE Medical. Track AI fa parte del più ampio impegno di Huawei per superare i limiti di ciò che è umanamente possibile e utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare concretamente la vita delle persone. Il nostro obiettivo per questo progetto è quello di aiutare genitori e medici di tutto il mondo a rilevare i disturbi visivi in modo più rapido, semplice ed efficace, grazie all’Intelligenza Artificiale.

Peter Gauden, Technology Expert, Huawei

Nella fattispecie, Track AI si basa sul TensorFlow di Google ed è in grado di restituire risultati già in breve tempo e tale attività può essere portata avanti anche con smartphone del calibro del nuovo Huawei P30, lanciato da poche ore ed in grado di supportare l’elaborazione dati necessaria allo scopo. Attualmente il sistema è in fase di raccolta dati, fase preliminare necessaria al fine di istruire gli algoritmi verso le modalità di diagnosi. Secondo Huawei non ci vorrà molto tempo:

Il funzionamento di un sistema basato sull’intelligenza artificiale richiede un’ampia raccolta dati, e questo processo è attualmente in corso su migliaia di bambini in cinque Paesi e tre continenti (Cina, Messico, Emirati Arabi Uniti, Spagna e Regno Unito). Una volta raccolta la quantità di dati necessaria, le reti neurali saranno allenate e il prototipo Huawei sarà lanciato entro la fine del 2019, in vista di una piena diffusione nel 2020, così da aiutare gli operatori sanitari e diagnosticare e curare le malattie della vista in tempo.

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