Hydra Market: abbattuto marketplace da 1,2 miliardi di euro

Hydra Market: abbattuto marketplace da 1,2 miliardi di euro

Le autorità tedesche hanno messo i sigilli ad uno dei marketplace più grandi del dark web: fermato un giro da oltre 1,2 miliardi di euro annui.
Le autorità tedesche hanno messo i sigilli ad uno dei marketplace più grandi del dark web: fermato un giro da oltre 1,2 miliardi di euro annui.

Le Germania ha messo i sigilli a quello che descrive come “il più grande mercato illegale del dark web“: i server dell’Hydra Market sono infatti sotto sequestro e con essi è stato fermato un capitale pari a 543 bitcoin, per un valore equivalente di circa 23 milioni di euro. Il marketplace consentiva di acquistare (in totale illeaglità) stupefacenti e altre sostanze, aspetto al quale sarebbe ricollegato anche il riciclaggio di denaro. Le indagini erano partite nell’estate del 2021 e nel giro di meno di un anno hanno portato ai risultati odierni.

Fermato l’Hydra Market

Si poteva accedere a tali server da Tor: la piattaforma era in lingua russa e contava 17 milioni di clienti e oltre 19 mila venditori. Un fenomeno dilagante e con grandi flussi di denaro, insomma, con le autorità tedesche che ipotizzano un transato in grado di raggiungere addirittura 1,23 miliardi di euro nel solo 2020.

A complicare le operazioni vi sarebbe stato un apposito servizio di offuscamento delle transazioni, denominato Bitcoin Bank Mixer, ma tutto ciò non è bastato a fermare gli inquirenti e ad evitare i sigilli sul marketplace. Da oggi un paio di manette campeggiano sul sito ad uso e informazione dei clienti che vi accedono in cerca dei prodotti e dei servizi abituali:

Schermata di blocco BKA

La Procura della Repubblica di Francoforte e l’Ufficio federale di polizia criminale desiderano ringraziare tutte le autorità di sicurezza coinvolte per l’eccellente collaborazione.

Hydra Market era attivo almeno dal 2015: i server erano attivi soprattutto in Russia, Ucraina, Bielorussia, Kazakhstan, Azerbaijan, Armenia, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Tajikistan e Moldavia. Nel 2019 il marketplace lanciava un’OPA anche sull’Occidente, ma il tentativo ha vissuto in queste ore uno stop improvviso.

Oltre alle sostanze stupefacenti, era attivo nella vendita di informazioni segrete e documenti fasulli, diventando un vero e proprio hub del malaffare nel cuore dell’Europa. Il fatto che fosse un riferimento legato strettamente alla darknet russa e che il blocco giunga con una tempistica tanto sospetta lascia immaginare una attività di stretto monitoraggio da parte delle autorità tedesche prima che, in collaborazione con gli Stati Uniti, venisse il momento della serrata definitiva.

Fonte: BKA
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Pubblicato il 5 apr 2022
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