I migliori monitor TV

I migliori monitor TV

I monitor TV sono una soluzione legata a qualche anno fa, quando insieme alla diffusione dei computer c’era la necessità di affiancare un dispositivo di visualizzazione, ovvero il monitor, che fosse anche in grado di ricevere i canali del digitale terrestre. Una soluzione che viene ancora adottata ma in minima parte. LG per esempio produce questi dispositivi  con diagonali che variano dai 22 ai 28 pollici.

Si tratta di soluzioni però con risoluzione HD-Ready (ovvero 1366 x 768 pixel). In un mondo in cui l’uso di applicazioni di streaming come Netflix e Prime Video è così diffuso, vediamo quali possono essere alcune alternative, come si è evoluto il mercato dei monitor e quello dei TV e se esistono soluzioni valide da usare sia come monitor che come TV.

Cosa distingue un monitor da una TV?

Una domanda che meriterebbe un articolo dedicato ma a cui cerchiamo di rispondere in maniera concisa. I monitor sono dispositivi pensati per essere collegati a un computer, o comunque a una macchina in grado di emettere un segnale video, come le console per videogiochi, i MacBook e anche alcuni cellulari. Sono dispositivi “passivi” dunque al loro interno non hanno un processore (anche se ci sono alcune eccezioni), non hanno un sistema operativo o applicazioni. Sono degli strumenti che servono semplicemente per visualizzare ciò che viene generato da altre macchine.

Non hanno quindi neanche il sintonizzatore, ovvero lo strumento che serve a collegare il cavo dell’antenna e ricevere i canali. Le TV invece sono dispositivi chiamati in gergo “stand-alone”. Significa che sono in grado di funzionare in maniera attiva, ovvero senza la necessità di collegare altri dispositivi. Le più moderne hanno un elaborato processore, ma anche un sistema operativo, uno spazio di archiviazione e integrano diverse funzioni. Addirittura gli assistenti vocali, oltre alla compatibilità con le applicazioni dei vari servizi di streaming. Anche le TV permettono però, tramite le porte HDMI, di collegare dispositivi esterni.

Come sono le prestazioni delle TV?

In questo caso è bene fare un distinguo a partire dalla fascia di prezzo. Le TV ultra economiche non superano i 43 pollici e molte di essere hanno risoluzione FullHD o inferiore. La caratteristica più importante è però il tempo di risposta. Le TV di fascia bassa hanno tempi di risposta molto elevati. Con tempo di risposta si indica il tempo che i pixel impiegano a passare da un colore all’altro. Se per guardare contenuti audiovisivi questo non è un problema, può esserlo nel caso di utilizzo di un PC, oppure mentre si gioca. I televisori più economici arrivano a superare i 100 millisecondi di tempo di risposta. Per esempio la NIKKEI NH3218S , è un televisore fatto per un utilizzo basilare, non certo pensato per poter dare il meglio con la PS5 o l’Xbox Series S .

Discorso che però si ribalta se si parla di televisori di fascia medio alta. Il televisore Samsung QN95A per esempio, è in grado di raggiungere un tempo di risposta di soli 7,5 millisecondi in  modalità “gaming”.

Come sono le prestazioni dei monitor?

I monitor sono invece su tutt’altro piano se consideriamo il tempo di risposta. Anche un monitor relativamente economico come il Philips LED IPS , garantisce un tempo di risposta di soli 4 millisecondi, ovvero è il doppio più veloce rispetto a un televisore di fascia alta.

Esistono monitor ancora più prestazionali in grado di raggiungere solo un millisecondo come tempo di risposta. Questo succede perché i monitor sono pensati perlopiù per offrire maggiore reattività, dato l’uso con i PC e con dispositivi di input come tastiera, mouse e controller.

Bisogna poi considerare che se è pur vero che esistono monitor dal prezzo molto elevato come per esempio il BenQ Mobiuz EX2710R , ci sono tantissime alternative valide sotto i 300 euro sia con risoluzione FullHD che 4K.

Frequenza di aggiornamento: le nozioni base

Un capitolo a parte va dedicato senza ombra di dubbio alla frequenza di aggiornamento. Si tratta di un parametro la cui unità di misura sono gli Hertz e che indica quante volte in un secondo il monitor aggiorna l’immagine. I monitor e le televisioni di fascia più bassa hanno di solito 60Hz. Un valore standard e più che sufficiente per la maggior parte delle persone che cercano qualcosa da usare per l’uso di tutti i giorni col PC e per guardare contenuti.

Esistono però anche frequenze più elevate. Più di recente televisori come l’LG OLED C1 permettono infatti di sfruttare un pannello con risoluzione 4K e 120Hz, così come il Samsung QN95A . Pe quanto riguarda i monitor ci si spinge ben oltre considerando la risoluzione FullHD. Ci sono addirittura monitor in grado di superare i 240Hz. Più rari invece i monitor 4K con frequenza di aggiornamento elevata, il cui costo supera addirittura quello di alcune TV. Un esempio è il Gigabyte 43 pollici FV43U .

Che soluzioni ci sono per chi vuole un monitor che sia anche smart TV?

Fatti questi cenni per capire meglio le differenze tra un televisore e un monitor, vediamo adesso quali sono le soluzioni migliori per avere il meglio da entrambi i mondi.

Smart Monitor

Gli smart monitor sono una soluzione decisamente interessante per chi della televisione usufruisce solamente del comparto smart. Sono infatti dei normali monitor, con le caratteristiche peculiari della maggior parte dei monitor ma che integrano al loro interno il comparto smart. Ciò significa avere a disposizione un processore e un sistema operativo compatibile con la maggior parte delle applicazioni delle smart TV, come Disney+, Prime Video, Netflix, YouTube, ma anche browser web e compatibilità con gli assistenti vocali.

Samsung in particolare ha in gamma due modelli di Smart Monitor. Parliamo dello Smart Monitor M5 e dello Smart Monitor M7 . Il primo si caratterizza per la disponibilità delle diagonali da 27 e 32 pollici e risoluzione FullHD, con frequenza di aggiornamento di 60Hz. Lo smart monitor M7 ha invece risoluzione 4K ed è disponibile con diagonale da 32 e 43 pollici. Entrambi hanno due porte HDMI (l’M7 ha anche una USB-C), due porte USB-A e un telecomando per gestire tutta la parte smart. Integrano anche il Wi-Fi e il Bluetooth e possono essere configurati tramite l’applicazione Smart Things.

Monitor + decoder esterno

Per chi non volesse invece rinunciare alla parte di TV ma contenendo il budget il più possibile ma con una qualità visiva ottimale, la soluzione ideale potrebbe essere quella di affidarsi a un monitor a cui aggiungere un decoder esterno e un dongle per il comparto smart.

Per quanto riguarda la scelta del monitor, nel caso in cui l’uso sia semplice, consigliamo di optare per un dispositivo con risoluzione FullHD nel caso di monitor compatto (sotto i 25 pollici), QHD per un monitor più grande (27 pollici) e 4K per monitor più grandi (oltre i 32 pollici). In questo caso consigliamo la scelta solo di monitor in formato 16:9, in quanto uguale a quello delle TV.

Tre consigli nelle tre fasce potrebbero essere i seguenti:

Ovviamente ci sono varie opzioni disponibili e la scelta è decisamente soggettiva. Nel caso in cui col monitor si voglia giocare ad alte prestazioni, collegando un PC o una console, consigliamo monitor con frequenza di aggiornamento elevata, quali:

Come detto questi monitor possono essere collegati senza alcun problema sia a PC, che a MAC che alle console di ultima generazione. Si può però sfruttare una delle porte HDMI presenti per collegare un decoder esterno, come per esempio il Decoder Edision Picco T265 .

Comparto smart

In questo modo si risolve il problema della ricezione dei canali in chiaro ma come fare per il comparto smart? La soluzione più semplice potrebbe essere quella di sfruttare il computer o la console connessa per accedere alle impostazioni più diffuse tramite programmi o piattaforma web. Tuttavia, nel caso non si volesse usare il computer collegato ma invece si preferisse poter gestire tutto da un telecomando seduti sul proprio divano, la soluzione è quella di collegare una chiavetta smart.

Tra queste la più diffusa è senza dubbio la FireTV Stick , disponibile sia in diverse versioni per soddisfare tutti i palati. Esiste infatti la FireTV Stick Lite per lo streaming in HD, la FireTV stick con telecomando Alexa e quella che raggiunge la risoluzione 4K dotata anche di connessione Wi-Fi 6. Insomma, a seconda della risoluzione del monitor a cui collegarla si può scegliere l’una o l’altra.

Chi volesse invece qualcosa di più prestante e da comandare quasi esclusivamente tramite comandi vocali, potrebbe rivolgersi al Fire TV Cube . È una FireTV che però integra Alexa, per cui si può usare sia come un dispositivo Echo sia come una FireTV, anche contemporaneamente. In questo caso però, il prezzo è più elevato.

Conclusioni

Come visto, ci sono diversi modi per poter usufruire della TV sfruttando un monitor. Alcuni sono più intuitivi di altri, ma in tutti i casi il prezzo rimane, a parità di qualità, più contenuto rispetto all’acquisto di una TV. La scelta di prendere un monitor è suggerita per tutti coloro che vogliono qualcosa di compatto ma anche con una buona qualità su cui poter effettuare un uso misto.

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10 12 2021
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