I nuovi iPod, forse una rivoluzione

di Carlo Filippo Follis - L'autore del progetto Apple D-User, ossia la Mela vista dai disabili, all'indomani della presentazione dei nuovi dispositivi si pone una domanda essenziale: ma quanto sono usabili gli iPod?

Roma – Il 2007 è certamente un anno da ricordare in casa Apple. Dall’iPhone ai nuovi iMac, passando per altri aggiornamenti vari, si giunge alla giornata di mercoledì scorso per vedere come Steve Jobs ha rivisto l’intera linea di iPod. Il 2007 di Apple ha un grande protagonista che presto verrà rilasciato: Leopard, la release 10.5 di OS X che ora interessa anche iPod; questa è già una novità nella novità, ma quella che ha catalizzato l’attenzione è certamente iPod touch, figlio della maturata esperienza su iPhone.

Lascio ai Portali Amici del progetto “Apple D-User” le cronache dell’evento e l’esame più approfondito dei prodotti per concentrare invece l’attenzione su una domanda precisa: ” Quanto sono usabili gli iPod? “.

La nuova gamma iPod

Una premessa non del tutto ovvia…
La tecnologia negli ultimi anni ci ha offerto nuovi prodotti che consumiamo valutandone il contenuto tecnologico come, troppo spesso, solamente il senso estetico, quel bello che ci piace tanto da definire valido un prodotto. Il lettore mp3 è certamente fra le novità che più hanno riempito tasche e borsette dopo il debutto del cellulare e dell’apri cancello elettrico.
Le ridotte dimensioni, la necessità di soluzioni estetiche intriganti, la necessità di contenimento dei costi hanno fatto di tutti i lettori mp3 dei prodotti scarsamente Accessibili ed Usabili a danno di tutti i D-User.
Se per definizione questi aggeggi tecnologici sono per lo più da “bollino rosso” perché allora scrivere uno speciale su prodotti genericamente condannati in partenza? Il motivo c’è, ma solo da pochi giorni: Apple, certamente in maniera inconsapevole, ha prodotto lo strumento per giungere all’Usabilità perfetta in determinate condizioni d’uso.

Ora il punto è: Apple leggerà mai questo articolo?
Un’ultima premessa, anch’essa non del tutto ovvia per chi non conosce a fondo il mondo dei Disabili: le valutazioni fatte hanno preso in esame le difficoltà di un Disabile motorio negli arti superiori e quindi deficitario della capacita di maneggiare con precisione e disinvoltura.

iPod shuffle
Il “cucciolo” della gamma è forse uno dei modelli più appetibili. La sua pinza/fermaglio lo rendono un prodotto normale dotato di un naturale ausilio di ancoraggio che lo vincolerà la dove il Disabile se lo trova più comodo.

La sua semplificazione rispetto agli altri modelli lo rende anche maggiormente fruibile al Disabile ipo- o non-vedente mentre il distonico, come me, potrà agire sulla ghiera, abbastanza certo che l’iPod rimarrà lì in posizione. Da provare sarebbe l’ancoraggio al polsino della giacca con il filo delle cuffie che corre all’interno della manica. Con un poio di occhiali scuri potremmo anche apparire come dei “bodyguard”.

iPod classic
Cosa dire? Ricordando vagamente una canzone della Gianna Nannini: “Bello! Bello e impossibile con quel suo look da ammirare e quella memoria da sognare… Bello!”

iPod classic

C’è dire solo una cosa: chi può usarlo se lo goda!

iPod classic – Extra
Non bisogna dimenticare che per un utilizzo stanziale sono disponibili diversi accessori Dock ed altro che consentono il controllo remoto dell’iPod; molti prodotti sono corredati da telecomando. Questa può essere per molti una grande soluzione.

iPod nano
Il nano ha tutti i pregi è difetti che in massima parte ha il classic. Come il modello grande può essere usato da chi ci riesce…

iPod nano

iPod nano tenuto in mano

L’immagine mostra la silouette del nuovo nano

iPod touch
È ora che il discorso si fa veramente interessante!

iPod touch

Per la prima volta un iPod è dotato di OS X e WiFi. In altre parole abbiamo un prodotto realmente innovativo, in grado di consentire soluzioni impraticabili in precedenza. Per comprendere meglio è doverosa un’ampia parentesi che, senza voler generalizzare, può essere considerata un teorema.

iPod touch tenuto in mano

L’immagine mostra la siloutte del nuovo touch

L’immagine mostra l’iPod touch mentre riproduce un filmato

Il Disabile motorio, preso a rappresentanza di tutta una categoria, agisce quasi sempre meglio nell’ambiente in cui vive, sia esso la casa o l’ufficio. In quel contesto c’è la possibilità di organizzarci, di rendere comode e più accessibili le postazioni, di plasmare l’ambiente ed i suoi controlli in base alle personali attività. Anche uno strumento nato per essere trasportato trova un miglior utilizzo in una condizione stanziale. Io, Disabile motorio per Tetra Paresi Spastica, utilizzo in casa con totale autonomia il mio Nokia 9500 Communicator che in viaggio devo far gestire da chi mi accompagna. Il Nokia Communacator come l’iPod sono oggetti “mobili” che però possono evolversi per rimanere essi stessi nell’hardware…

L’iPod touch, o iPod di sempre, è però anche uno strumento a sé, che può servire anche in casa quando ci si rilassa ascoltando musica non necessariamente dal computer o dallo stereo. Perché altrimenti Apple avrebbe prodotto iPod Hi-Fi, Bose le sue soluzioni e con queste firme molti altri produttori?
Perché iPod è “specialmente” un oggetto da trasporto, ma non solo. Perché può essere il contenitore che gestisce in alternativa al computer i contenuti musicali. Andando verso la domotica, vediamo come all’ambiente di casa si stiano correlando soluzioni che in tempi passati erano pensate come meri ausili per Disabili.
Questa ampia parentesi serve a dimostrare che un prodotto trasportabile può essere realmente di Tutti se gli si da un controllo remoto che ora è possibile e doveroso prendere in esame!
Detto ciò giungiamo ad un utile paradosso: realizzare per uno strumento da toccare ( touch ) un software che permetta di non toccarlo!

L’idea
Non è nuova, l’avevo proposta a voi a febbraio con il nome di ” Apple Remote iPhone ” quando scrissi il secondo articolo della serie ” L’iPhone Apple visto DisabilMente – Riflessioni, soluzioni e speranze affinché sia Usabile anche da parte di un Disabile “.

Oggi è ora di parlare e di chiedere l'” Apple Remote iPod “. La possibilità di avere a video sul Mac (o PC Win) l’esatta riproduzione dell’iPod touch ed un software che, attraverso il puntatore del mouse, emuli il polpastrello del dito Disabile.

Provate ad immaginare, pur non avendo deficit fisici, la comodità di gestire un iPod touch collocato su un iPod Hi-Fi, o prodotto simile, che suona, scarica, fa ciò che volete senza impegnare la CPU del computer che può andare anche in Stop e riattivarsi quando ne avrete bisogno.

Ecco, questa sarebbe vera innovazione!
Una soluzione che non mutando l’hardware destinato ai più, realizza un software per tutti che renderebbe il prodotto iPod touch realmente per Tutti!

Non vi sono limitazioni tecnologiche ed Apple ha tutti gli strumenti e le risorse umane per realizzare un’innovazione che è solo una variante fortemente ridimensionata di Apple Remote Desktop.

Don’t touch my iPod!

Non essendo un orologio Breil forse è meglio riscrivere lo slogan in: “Toccami! Come sai fare tu…!”

Se Apple rimanesse sorda alla proposta, cancellerebbe molta della sua stessa cultura alimentata da innovazione, lungimiranza e quel “Think different!” che ci ha proposto per anni e che molti hanno ascoltato, tanto da farla crescere ad arrivare dov’è oggi…

In conclusione
“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”
(Henry Ford)

Carlo Filippo Follis
Norisberghen.it – Progetto ” Apple D-User

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  • La cacca puzza scrive:
    lkalalalalalal polly
    E' verissimo !! E' molta la gente che anche dopo pochi minuti non riesce a farne a meno e , a mio parere la cosa è MOLTO grave!! Rischia di diventare una m,alattia ! STIAMO ATTENTI! sofia
  • Emanuele Ranno scrive:
    computer
    se influisce i metodi per riparare completamente i problemi quali potrebbero essere? stare molto meno in tv e al pc? altre?
  • Emanuele Ranno scrive:
    Computer
    Anche il computer scaturisce questi tipi di problemi? molti al computer passano 3. 4 o 5 ore.. influisce allo stesso modo, di meno o per niente?
  • Cielò Lungo scrive:
    Già...
    Già...risciano di diventare più scemi di chi è cresciutoin tempi in cui il televisore non c'era. Solo che...non è che mi sembrano tanto normali i vecchi di oggi.Herman Hesse diceva che la psicanalisi è utile per scrivere libri, ma non è attraverso essa che si può giungere al cuore di un uomo. Oggi, poi, che gli psicanalisti sono opinionisti e star...chettelodicoaffà a che serve
  • PedroMaltese scrive:
    Soluzione GENIALE !!!
    Io da tanto combatto con mia madre (70 anni) che pur essendo sana e lucida, vive la sua vita a guardare la gente che litiga (per finta) in televisione.Le mia soluzione è semplice:LA TELEVISIONE A PEDALI !!!Se non pedali, l'immagine piano piano si scurisce sempre di più. Questo evita la passività cerebrale così dannosa nella fruizione televisiva. Inoltre, con questo sistema, la televisione la guardi solo se ti interessa quel che vedi e non, come capita spesso, perché non hai voglia di fare niente altro. Questa attività motoria farebbe anche bene alla salute e il calo di patologie cardiovascolari porterebbe ad un risparmio di farmaci e di spese mediche.E' geniale, e quindi non verrà mai adottata!Un altro sistema è il canone televisivo "a fruizione". Più guardi e più paghi. Sarebbe anche uno strumento di giustizia sociale per chi giustamente la TV la guarda con misura. Ci sono dei problemi tecnici nel realizzarla, ma tutt'altro che insormontabili.Vabbè ciao. Vado a preparare lo striscione per il V-Day.
    • dadaumpa scrive:
      Re: Soluzione GENIALE !!!
      la tv a pedali c'è già su iwantoneofthose
    • Suricato scrive:
      Re: Soluzione GENIALE !!!
      - Scritto da: PedroMaltese
      Un altro sistema è il canone televisivo "a
      fruizione". Più guardi e più paghi. Sarebbe anche
      uno strumento di giustizia sociale per chi
      giustamente la TV la guarda con misura. Ci sono
      dei problemi tecnici nel realizzarla, ma
      tutt'altro che
      insormontabili.Benissimo BRAVO! ora hai dato un'altra idea per spillarci soldi... complimentoni....Non è giusto che tutti paghino per gli errori/disturbi di persone senza cervello che si rimbambiscono davanti alla tv...ok a parete il fatto che io tv ne guardo quasi 0 potrebbero far lo stesso con i pc (del resto è risaputo che chi fa uso intenso di tecnologie quali pc cellulari ecc. ha disturbi nella memoria)ti va bene lo stesso la tua proposta? ma sì poi dato che ci sono incidenti sulle strade facciamo che oltre alla benzina devi pagare un tot ogni km fatti su strade statali, il doppio se viaggi di notte... e poi perché no? mettiamo che l'alcohol costa 10 euro al centilitro... e via dicendo....NONSENSOIl cervello ce l'abbiam e dobbiamo usarlo almeno un poco...mi spiace solo del fatto che chi non ce l'ha venga poi "USATO" dai mass media... sob
  • m00f scrive:
    Situazione
    Bastano 20 minuti di Studio Aperto ogni giorno per rovinare un giovane.
  • Cell scrive:
    Io invece...
    Da bambino la guardavo moltissimo (cartoni animati?) e l'unico problema di attenzione che ho adesso, con la televisione, è che non ci vedo + più niente di interessante (telegiornali e un paio di trasmissioni, che di solito fanno in autunno - inverno).Che sia questo il problema di attenzione?Ciao
    • PedroMaltese scrive:
      Re: Io invece...
      Lo studio è statistico e rivela quindi una tendenza. Non c'è assoluta certezza che l'eccessiva fruizione televisiva dia difetti di attenzione, ma di certo la favorisce.
  • dacho scrive:
    È davero un male?
    Benché non abbia avuto ancora occasione di leggere la ricerca in toto, e quindi non possa commentarla precisamente, la domanda che mi sorge spontanea è quella del titolo: sarà davvero un male ciò..?L'"abuso" di televisione in età infantile è CORRELATO a successivi "disturbi dell'attenzione", nell'accezione diagnostica del termine, anch'essa spesso abusata. Supponendo che lo studio sia correlazionale (e non sperimentale) la domanda da porsi è la seguente: questo abuso di TV porta a ad un deficit cognitivo vero e proprio oppure ad una crescita delle varie diagnosi di "indisciplinatezza" scolare...?Sappiamo tutti, infatti, che queste ultime stanno crescendo (anche n Italia) per 3 (e più) fattori: 1] obsolescenza delle tecniche/tecnologie didattiche rispetto alle altre; 2] degrado della qualità degli insegnanti (specie nelle prime fasce scolari) e 3] business farmacologico e medico.Il problema, imho, è capire se la quantità di informazioni "caricabile" nei cervelli attraverso TV (od altri media, dunque anche il Pc) sia maggiore PUR non causando un calo della qualità connessa.Se un'ipotesi come questa venisse confermata allora il problema non sarebbe nella TV, ma nel sistema scolastico incapace di utilizzarla per massimizzare il proprio scopo (formare).So che ho detto banalità note da anni, ma anche la ricerca è piuttosto banale come risultati..
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: È davero un male?
      Già, dare colpa alla televisione è facile. Sarebbe bello lanciare una provocazione. Niente televisione e insieme a questo NIENTE RITALIN (cioè lo psicofarmaco che si presume curi il disturbo da deficit dell'attenzione), e vediamo come le cose migliorano. Questo, badate bene, comporta togliere la televisione anche ai genitori.Cosa ne pensate?
      • pippo scrive:
        Re: È davero un male?

        Già, dare colpa alla televisione è facile.
        Sarebbe bello lanciare una provocazione. Niente
        televisione e insieme a questo NIENTE RITALIN
        (cioè lo psicofarmaco che si presume curi il
        disturbo da deficit dell'attenzione), e vediamo
        come le cose migliorano. Questo, badate bene,
        comporta togliere la televisione anche ai
        genitori.
        Cosa ne pensate?Noooooooooooo la TV nooooooooooooooooo povero homer :D
      • PedroMaltese scrive:
        Re: È davero un male?
        - Scritto da: Eugenio Odorifero
        Già, dare colpa alla televisione è facile.
        Sarebbe bello lanciare una provocazione. Niente
        televisione e insieme a questo NIENTE RITALIN
        (cioè lo psicofarmaco che si presume curi il
        disturbo da deficit dell'attenzione), e vediamo
        come le cose migliorano. Curiosità: ma il RITALIN lo danno anche in Italia?So che è usato negli USA.
    • ba1782 scrive:
      Re: È davero un male?
      - Scritto da: dacho
      Se un'ipotesi come questa venisse confermata
      allora il problema non sarebbe nella TV, ma nel
      sistema scolastico incapace di utilizzarla per
      massimizzare il proprio scopo
      (formare).Indubbiamente anche il livello degli insegnanti è calato in modo davvero assurdo(ma credo che sia il naturale svolgersi degli eventi... dal '68 a oggi...), ma il problema è cosa vogliamo privilegiare, secondo me.Intendo dire: per molti lo studio cartaceo è ormai obsoleto, ma intanto è l'unico che ha realmente formato i nostri genitori(nel mio caso)... Dico che qualunque "riforma" sia stata applicata allo studio, non ha mai portato benefici... mai!Insomma, nonostante io sia un internauta(magari anche un po' sfigato penserete voi, visto che passo mooolto tempo al pc), dico: l'informazione su carta, pur essendo la più complessa, è quella più completa!E i disturbi dell'attenzione, secondo me, accadono proprio per questo fatto... perchè imparando una cosa utilizzante suoni e immagini, quando invece ci si muove verso un libro, che è più "statico", non si riesce a concentrarsi... Ovviamente questo varia di soggetto in soggetto... e io purtroppo credo di essere già sulla via.. :)p.s.: se non siete daccordo con me e dovete esprimerlo, PER FAVORE, non esprimetevi dicendo cose del tipo "sei un idiota" o quant'altro... grazie :) Dato che ormai esprimere un'opinione qui sopra diventa sempre più un atto di coraggio...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 settembre 2007 09.45-----------------------------------------------------------
      • Alessandrox scrive:
        Re: È davero un male?
        - Scritto da: ba1782
        Intendo dire: per molti lo studio cartaceo è
        ormai obsoleto, ma intanto è l'unico che ha
        realmente formato i nostri genitori(nel mio
        caso)... Dico che qualunque "riforma" sia stata
        applicata allo studio, non ha mai portato
        benefici...
        mai!
        Insomma, nonostante io sia un internauta(magari
        anche un po' sfigato penserete voi, visto che
        passo mooolto tempo al pc), dico: l'informazione
        su carta, pur essendo la più complessa, è quella
        più
        completa!Se intendi i libri di testo, specialmente se specifici delle varie materie di studio, si sono ancora (molto) piu' completi, anche se in rete si possono trovare interessanti ed utili integrazioni; se intendi l' informazione giornalistica generalista... mah quella cartacea soffre di una crisi di OMERTA' (e spesso incompetenza in certe materie, specialmente nel settore ICT) da PAURA...NO assolutamente, la rete ha ormai superato la carta di svariate lunghezze, ormai irrecuoperabili, in rete ho trovato ed approfondito informazioni che come non avrei potuto fare sul cartaceo. L' unica cosa interessante sono le edizioni locali dei giornali
        E i disturbi dell'attenzione, secondo me,
        accadono proprio per questo fatto... perchè
        imparando una cosa utilizzante suoni e immagini,
        quando invece ci si muove verso un libro, che è
        più "statico", non si riesce a concentrarsi...
        Ovviamente questo varia di soggetto in
        soggetto... e io purtroppo credo di essere già
        sulla via..
        :)
        p.s.: se non siete daccordo con me e dovete
        esprimerlo, PER FAVORE, non esprimetevi dicendo
        cose del tipo "sei un idiota" o quant'altro...
        grazie :) Dato che ormai esprimere un'opinione
        qui sopra diventa sempre più un atto di
        coraggio...MA OK dipende anche da come si pone chi inizia la discussione, certo se inizia con "cantinari comunisti" "linux con l' acqua alla gola", OPenSource al tappeto, ecc. se le va a cercare...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 settembre 2007 10.46-----------------------------------------------------------
      • Raffaele Guacci scrive:
        Re: È davero un male?
        A me accade il contrario, cioè di non riuscire a concentrami, dopo un poco, se non utilizzando dei testi. Forse proprio per le troppe distrazioni offerte da altri mezzi.Saluti
        • ba1782 scrive:
          Re: È davero un male?
          - Scritto da: Raffaele Guacci
          A me accade il contrario, cioè di non riuscire a
          concentrami, dopo un poco, se non utilizzando dei
          testi. Forse proprio per le troppe distrazioni
          offerte da altri
          mezzi.

          SalutiEhm... è quello che dicevo :D
      • PedroMaltese scrive:
        Re: È davero un male?

        Indubbiamente anche il livello degli insegnanti è
        calato in modo davvero assurdo(ma credo che sia
        il naturale svolgersi degli eventi... dal '68 a
        oggi...), ma il problema è cosa vogliamo
        privilegiare, secondo
        me.Non dimentichiamo che lo studio è stato condotto in Australia, ma un altro analogo veniva dagli USA.Conosci tu la qualità degli insegnanti in Australia e USA?
        E i disturbi dell'attenzione, secondo me,
        accadono proprio per questo fatto... perchè
        imparando una cosa utilizzante suoni e immagini,
        quando invece ci si muove verso un libro, che è
        più "statico", non si riesce a concentrarsi...Secondo me invece accadono perchè ti abitui a fruire passivamente ad un flusso di informazioni. Non è sempre passiva la fruizione, è vero. Quando guardo SuperQuark la mia attenzione è a 1000. Ma spesso invece la televisione riempie i nostri buchi di noia e in quel caso guardiamo la TV anche se non c'è niente di interessante. Vorrei ritrovare il link (di circa un anno fa) dove parlano di uno studio delle onde cerebrali dei telespettatori incalliti. In sintesi diceva che la TV dà dipendenza e che le onde cerebrali degli incalliti, durante la fruizione, scendono ad un livello sub-umano, più istintuale che razionale. La TV ci rende simili a bestie.
        • ba1782 scrive:
          Re: È davero un male?
          Io nn intendo dire che la tv sia solo spazzatura(dove x tv si intende la tv di informazione, ad es superquark), ma dico che NON è una buona alternativa allo studio su carta :)È vero che ad esempio la storia del '900 è più bella da "vedere" che da leggere, e magari si apprende di più, ma l'informazione cartacea è insuperabile, imho :)
          • dadaumpa scrive:
            Re: È davero un male?
            Un PIccolo APpunto su superquark:secondo me piero ed alberto hanno usato un sistema tremendo, mi spiego:spiegano cose alle volte banali alle volte meno ma sempre e comunque con passaggi logici estremamente chiari lineari e semplici, sempre espliciti e ben strutturati, spesso ripetono i passaggi logici più volte per fissarli meglio è una vera e propria forma di pedagogia per adultic'è un difetto però....dopo un po' che uno ascolta un discorso del genere abbassa la soglia di attenzione e subisce passivamente i passagi logici proposti assimilandoli come corretti senza considerarliè lavaggio del cervello, attenti più e più volte ho notato questo meccanismo in azione.stessa cosa per i documentari del national geographic
    • klessidra scrive:
      Re: È davero un male?
      Ti rispondo in quanto io da bambino ho abusato della TV.Quando ero piccolo dicevano che la TV faceva diminuire la creatività, rendeva passivi, non faceva lavorare l'immaginazione.Io però sono sempre stato una persona estremamente creativa e con una grande fantasia. Però è vero a scuola mi distraevo facilmente, anche se questa cosa allora non l'avevo sentita.Ora mi chiedo perché un bambino si può distrarre più facilmente se guarda molta tv?Semplicemente perché ciò che va in TV ha dietro un lavoro di mesi o di anni su ogni singolo programma. Cioè ci sono autori, presentatori, artisti che sono stati lì a scervellarsi su come non far distrarre lo spettatore in quei 30-40-60-90 minuti. Pensiamo ai video musicali, ai cartoni, ai film, ai giochi a quiz ecc...Seconda cosa l'occhio è attirato dal movimento. In TV c'è sempre movimento. Pensiamo ora a un insegnante. Lui non ha impostato la sua lezione per stupire. Non è un attore che ha fatto scuola di recitazione. Non ha gli effetti speciali di un film/cartone. Non ha animazioni in continuo movimento che tengono viva l'attenzione. Non ha fatto le prove davanti al regista, agli autori. Non ha un costumista che gli fa i vestiti più appariscenti. Quindi per un bambino abituato a guardare tanta tv può risultare subito noioso da seguire.Io ora guardo 0 ore di TV e se tornassi indietro nel tempo penso che passerei meno tempo davanti al tubo catodico. Anche se BIM BUM BAM era una vera e propria droga! Lupin Lupin impareggiabile Lupin Lupin...
      • ottomano scrive:
        Re: È davero un male?
        - Scritto da: klessidra[CUT]
        Pensiamo ora a un insegnante. Lui non ha
        impostato la sua lezione per stupire. Non è un
        attore che ha fatto scuola di recitazione. Non ha
        gli effetti speciali di un film/cartone. Non ha
        animazioni in continuo movimento che tengono viva
        l'attenzione. Non ha fatto le prove davanti al
        regista, agli autori. Non ha un costumista che
        gli fa i vestiti più appariscenti. Quindi per un
        bambino abituato a guardare tanta tv può
        risultare subito noioso da
        seguire.Nella mia carriera scolastica ho trovato degli insegnanti svogliatissimi che facevano il loro lavoro male.Ma ho anche trovato qualche insegnante (sia alle elementari che all'università, passando per Medie e Superiori) che era in grado di focalizzare l'attenzione di tutta l'aula. Non so spiegare con precisione questo "magnetismo" che si creava tra noi studenti e l'insegnante... un misto di carisma, professionalità, competenza e passione per il proprio lavoro che caratterizzavano questi insegnanti.E guarda caso sono le materie (dal francese all'informatica) che, riparlando con i compagni di corso, ricordiamo meglio e più piacevolmente.bye
        Io ora guardo 0 ore di TV e se tornassi indietro
        nel tempo penso che passerei meno tempo davanti
        al tubo catodico. Anche se BIM BUM BAM era una
        vera e propria droga! Lupin Lupin impareggiabile
        Lupin
        Lupin...
    • dadaumpa scrive:
      Re: È davero un male?
      sembrauna tesi transumanista.la differenza a livello biochimico per quanto ne sò consiste nelle aree del cervello interessate.nel caso della tv sono poche, di fondo lì'attività sempre quella di ricostruire un'immagine che arriva dalla retina senza riferimenti spaziali ed ascoltare audio. nel caso di attività complesse come quelle della pedagogia di classe le aree attive del cervello sono molte. (dalle letture ad alta voce alle diverse valutazioni dell'insegnante alle interrogazioni orali e verifiche scritte sullo stesso argomento, scrivere e parlare di una cosa dopo averne sentito aprlare dall'insegnante ed averne letto su un libro è molto diverso dal punto di vista neruale dal vedere immagini in movimeto e suoni su di uno schermo).tieni conto che il cervello è come un muscolo e và allenato, meglio: è come un isnieme di muscoli che vanno allenati in armonia.il risultato di bambini che subissero una pedagogia basata sulla tv sarebbe simile ad un atleta che facesse pesi al braccio destro tutta lavita senza mai usare il sinistroriamne però interessante la tua idea dell'abitudine ad un maggior numero di stimolazioni, l'effetto però non è quello che descrivi tu di aumento della capacità de gestione degli stimoli esterni ma invece è quello dell'aumento della capacità di IGNORARE gli stimoli esterni inutili...ora pensa al sempre maggior disinteresse verso gli altri che si osserva nella società moderna....collima perfettamente con la sempre maggio r abilità che sviluppiamo di ignorare lgistimoli esterni che non riteniamo degni di interesse.bye byed
      • dacho scrive:
        Re: È davero un male?

        nel caso della tv sono poche, di fondo
        lì'attività sempre quella di ricostruire
        un'immagine che arriva dalla retina senza
        riferimenti spaziali ed ascoltare audio.Questo è limitativo: oltre alla stimolazione basso-percettiva tout court c'è anche quella alto-cognitiva. Insomma, non si tratta di macchie di colore ma di "oggetti", rappresentati bidimensionalmente, che interagiscono fra loro. Chiaro che se guardi "Cultura Moderna" la cosa è poco più saliente delle macchie di colore (anche se.. l'attività di selezione categoriale è certamente alta)...
        nel caso di attività complesse come quelle della
        pedagogia di classe le aree attive del cervello
        sono molte.Pur volendo essere serio ti chiedo di immaginarmi mentre dormo, letteralmente, ascoltando la mia prof di greco spiegare (e tradurre) Saffo.. Un qualsiasi documentario determina, invece, almeno in me, uno stato di arousal tale che la quantità d'informazioni che trattengo è altissima..
        (dalle letture ad alta voce alle
        diverse valutazioni dell'insegnante alle
        interrogazioni orali e verifiche scritte sullo
        stesso argomento, scrivere e parlare di una cosa
        dopo averne sentito aprlare dall'insegnante ed
        averne letto su un libro è molto diverso dal
        punto di vista neruale dal vedere immagini in
        movimeto e suoni su di uno
        schermo).Il problema è di tipo adattivo/evolutivo: ciò che dici "è" così oppure "era"..?
        tieni conto che il cervello è come un muscolo e
        và allenato, meglio: è come un isnieme di muscoli
        che vanno allenati in
        armonia.

        il risultato di bambini che subissero una
        pedagogia basata sulla tv sarebbe simile ad un
        atleta che facesse pesi al braccio destro tutta
        lavita senza mai usare il
        sinistroLa domanda è: la scuola davvero ti fa fare esercizio anche sul sinistro?
        riamne però interessante la tua idea
        dell'abitudine ad un maggior numero di
        stimolazioni, l'effetto però non è quello che
        descrivi tu di aumento della capacità de gestione
        degli stimoli esterni ma invece è quello
        dell'aumento della capacità di IGNORARE gli
        stimoli esterni
        inutili...Sono certo, anche per esperienza diretta, che la TV "restringe" l'attenzione selettiva, talvolta persino negativamente. Il problema è capire se la scuola possa produrre un effetto alternativo/positivo.
        ora pensa al sempre maggior disinteresse verso
        gli altri che si osserva nella società
        moderna....collima perfettamente con la sempre
        maggio r abilità che sviluppiamo di ignorare
        lgistimoli esterni che non riteniamo degni di
        interesse.No dai, potrei andare avanti ore a dare spiegazioni non-percettive a questo fenomeno...
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