I robot che hanno fatto la storia

I ricercatori della Carnegie Mellon University premiano altri cinque robot per la Robot Hall of Fame, prodotti della realtà o della fantasia che segnano il cammino delle nuove scienze
I ricercatori della Carnegie Mellon University premiano altri cinque robot per la Robot Hall of Fame, prodotti della realtà o della fantasia che segnano il cammino delle nuove scienze

Pittsburgh (USA) – Ricercatori, ingegneri, scrittori, produttori e altri esperti si sono riuniti alla Carnegie Mellon University anche quest’anno per decretare i nomi dei robot destinati ad entrare nella Robot Hall of Fame , che celebra alcune delle più intriganti conquiste della robotica.

Le “new entry” di quest’anno comprendono AIBO , il celeberrimo cane-robot introdotto da Sony nel 1999, divenuto non solo un “giocattolo hi-tech” per numerosi fantasiosi proprietari ma anche oggetto di modifiche e studi prima che la stessa Sony annunciasse la fine della sua produzione. Altro robot di primo piano “premiato” dalla Carnegie Mellon è Scara , realizzato negli anni ’70 per la produzione di circuiti integrati.

Maria Ma ad affascinare i giurati e a spingerli in nuove direzioni sono anche robot della fantascienza . Nella Hall of Fame quest’anno entra infatti Maria (nella foto), protagonista art-deco del capolavoro del maestro del cinema Fritz Lang , Metropolis , un film del 1927.

Con “lei” fa il suo ingresso anche David , androide bambino partorito dalla fantasia del grande regista Stanley Kubrick e poi, dopo la morte di quest’ultimo, portato sullo schermo da Steven Spielberg con il suo Artificial Intelligence: AI .

Il robot distruttore Assieme a loro entra nella Hall of Fame dei robot anche Gort (vedi foto a lato), un robot distruttore che appartiene alla storia della cinematografia, inquietante co-protagonista del film del 1951 Ultimatum alla Terra .

Il motivo per il quale si è scelto di inserire anche robot frutto di visioni cinematografiche e fantascientifiche lo spiega James H. Morris, fondatore della singolare Hall of Fame, già preside della Facoltà di scienze informatiche della prestigiosa università americana: “Abbiamo deciso di premiare robot sia reali che no, perché questi ultimi rappresentano un’ispirazione per quelli veri”.

Il robot esploratore Già in passato la Hall of Fame, lanciata nel 2003, ha voluto riconoscere premi a robot creati dal cinema, come la celeberrima coppia di androidi di Star Wars , R2-D2 e C-3PO. Con loro è stato premiato un vero pioniere della robotica moderna, il Mars Pathfinder della NASA , inviato su Marte per l’esplorazione del Pianeta Rosso (vedi foto).

Il sito della Robot Hall of Fame è qui

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27 04 2006
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