I successi di Microsoft contro i pirati

L'azienda parla dei risultati positivi ottenuti con le iniziative anti-pirateria in Inghilterra, e ammette che con il lancio di Vista potrebbe verificarsi una nuova ondata di copie contraffatte di Windows XP

Roma – L’impegno del big di Redmond contro la vendita e l’installazione di copie non autorizzate del proprio software ripaga degli sforzi profusi : la task-force Microsoft anti-pirateria del Regno Unito ha recentemente annunciato di aver raddoppiato le somme di denaro ricavate dalla scoperta di un maggior numero di rivenditori e commercianti disonesti, bloccando i loro lucrosi affari basati sulla vendita di copie pirata di software originale.

Secondo le dichiarazioni di Michala Alexander, a capo della task-force, la percentuale media di pirateria del software Microsoft nel paese è scesa di 4 punti percentuali da Febbraio 2006, periodo in cui è stato lanciato il programma di contrasto Keep IT Real .

Keep IT Real , come noto ai lettori di Punto Informatico, si prefigge di affrontare il problema pirateria a diversi livelli , bloccando direttamente le fonti di distribuzione primarie del software contraffatto e promuovendo nel contempo una campagna di sensibilizzazione dei clienti, per fornire loro le conoscenze adeguate per distinguere un prodotto originale da uno pirata. Grazie agli sforzi profusi negli ultimi otto mesi, ora l’iniziativa è molto vicina alla realizzazione del suo obiettivo primario: ridurre, nello spazio di un triennio, la percentuale di software illegale presente sul territorio inglese dal 16,7% all’11,7%. A Microsoft manca giusto uno 0.7% per poter dichiarare raggiunto il target .

Dà risultati anche la politica Feet on the Street , attivata da anni dalla società. Una campagna con un approccio più diretto alla questione: la strategia prevede una vera e propria azione di indagine sul territorio, con lo scopo dichiarato di scoprire l’utilizzo non autorizzato di prodotti Microsoft (che sia Windows, Office o quant’altro) e modalità di licenza irregolari da parte di utenti con esigenze aziendali, negozianti e distributori. L’individuazione di un reo può condurre ad una conversazione informale con l’azienda, per discutere delle attuali modalità di utilizzo del software in relazione alle condizioni di licenza previste.

Secondo Alexander, grazie all’iniziativa Microsoft ha finora individuato molti utenti di software illegale, con il coinvolgimento di ben 5.000 copie di software senza licenza . Il numero di soggetti si riduce, dice Alexander, ma le dimensioni dei traffici e il numero di copie contraffatte individuate aumenta esponenzialmente. Le dichiarazioni non entrano nello specifico citando nomi o catene di distribuzione. In molti dei casi individuati, l’azienda è ancora impegnata nel tentativo di convincere i responsabili di rendere il proprio software legale. Molti si rifiutano di cooperare, mentre alcuni utenti si mostrano sorpresi quando vengono contattati da Microsoft: “In un caso abbiamo avvertito una ditta del fatto che aveva inconsapevolmente acquistato software contraffatto per un prezzo superiore a quello di listino”, dichiara la responsabile.

Dopo aver comunicato i successi sul fronte anti-piracy, Alexander confessa le proprie preoccupazioni riguardo l’imminente lancio di Windows Vista . La commercializzazione del nuovo sistemone operativo di casa Microsoft pone un bel po’ di problemi all’unità anti-contraffazione alle sue dipendenze, visto che i distributori non potranno più vendere nuove copie con licenza di XP. “Ci aspettiamo un flusso consistente di XP contraffatti verso il mercato per allora” dice, “Questo è il problema che ci troveremo ad affrontare per i prossimi otto mesi”.

Alfonso Maruccia

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  • djnaro scrive:
    ...in peggio
    L'informazione su internet non ha consistenza, non è credibile. E' un esercizio di comunicazione, non comunicazione vera e propria.So che avete già voglia di partire con gli insulti ma leggete un altro po'.Il fatto che non ci siano prove della pubblicazione di un articolo (può essere cambiato o cancellato in qualunque momento) lo rende lo strumento migliore per attuare il revisionismo. Non rimane nulla di tangibile o reale nè un foglio, nè una foto, solo bit, incredibilmente riproducibili ma soltanto bit.Non ti da la responsabilità morale di quello che scrivi (la maggior parte dei post di risposta sono anonimi).Basta prendere il controllo di un motore di ricerca o di un sistema operativo (uno a caso) che hanno margini di penetrazione simili a quelli del regime comunista (con percentuali bulgare) per far sparire l'informazione dalla rete (anche se è pubblicata non puoi trovarla). Se intercetti il DNS la rendi addirittura irraggiungibile.La distribuzione è polverizzata perchè credendo di gridare verità al mondo in realtà si parla al vento: è impossibile impostare un dibattito, in quanto chi ti risponde lo fa da partigiano attraverso prese di posizione ed insulti, senza nemmeno uno straccio di motivazione logica a supporto delle proprie tesi (lo so, non sempre è così ma finisce in questo modo nella maggior parte dei casi).Sembra un meccanismo che gira a vuoto: nessuno è in grado di emergere e solo quelli che, comunque, vengono da altri media riescono ad avere un po' di risonanza.A me dispiace perchè vedo le potenzialità incredibili di questo strumento ma ho paura che succeda la stessa cosa che è successa a Nobel: quando inventò la dinamite non immaginava o non voleva credere che sarebbe stata utilizzata per scopi bellici. Ciò lo depresse tanto che dovette inventare un premio per promuovere la fratellanza fra le persone. Internet è dinamite .Si dovrebbe sviluppare una coscienza per impedire che possa nascere un problema di questo tipo prima che sia tardi. Quando coloro che detengono il potere capiranno questi meccanismi non ci sarà più niente da fare, meglio stroncare sul nascere questo pericolo.Non so quanti risponderanno a questo post e come lo faranno. Mettiamo alla prova quello che ho scritto...
    • Anonimo scrive:
      Re: ...in peggio
      - Scritto da: djnaro
      L'informazione su internet non ha consistenza,
      non è credibile. E' un esercizio di
      comunicazione, non comunicazione vera e
      propria.Dire "l'informazione su internet" è una meta-comunicazione priva di senso, dal momento che internet è l'unico media che permette tutti i livelli di comunicazione: scritta, visiva, uditiva.
      Il fatto che non ci siano prove della
      pubblicazione di un articolo (può essere cambiato
      o cancellato in qualunque momento) lo rende lo
      strumento migliore per attuare il revisionismo.In realtà è meglio questo rispetto a libri cartacei dove non hai nessun confronto su ciò che leggi, e dove i riferimenti li puoi andare a cercare solo in qualche biblioteca (se li trovi, e se li possiede, etc.). Inoltre il fatto che non possa esistere un unico "revisionismo", garantisce comunque una molteplicità di informazione persistente.
      Non rimane nulla di tangibile o reale nè un
      foglio, nè una foto, solo bit, incredibilmente
      riproducibili ma soltanto
      bit.E' la molteplicità a fare da garante, in questo caso. Il XX secolo ha dimostrato molto bene i danni della propaganda univoca, ha spinto i tedeschi ed addirittura gli italiani a fare guerre a tutti. Eppure era tutto molto tangibile, visto che i bit manco esistevano.
      Non ti da la responsabilità morale di quello che
      scrivi (la maggior parte dei post di risposta
      sono
      anonimi).Quindi per "comunicazione" ti riferisci unicamente alle discussioni fra le persone, non ai blog o altri luoghi dove i "post" sono firmati eccome.Inoltre sarebbe da approfondire il concetto di "responsabilità morale", dal momento che le bugie più grosse normalmente sono perpetrate direttamente dai politici in televisione.(anche
      se è pubblicata non puoi trovarla). Se intercetti
      il DNS la rendi addirittura
      irraggiungibile.Anche in questo caso, e fino a future rivoluzioni, il controllo su dns e sistemi operativi non è, e non può, essere univoco. La Cina non ha controllo su palladium, quindi sta sviluppando processori suoi. Forse fra qualche anno anche l'India farà lo stesso, se non la Corea o il Giappone.
      vento: è impossibile impostare un dibattito, in
      quanto chi ti risponde lo fa da partigiano
      attraverso prese di posizione ed insulti, senza
      nemmeno uno straccio di motivazione logica a
      supporto delle proprie tesi (lo so, non sempre è
      così ma finisce in questo modo nella maggior
      parte dei
      casi).Con gli altri media non hai nemmeno la possibilità di rispondere, il che è un grandissimo passo avanti. O un passo indietro, se stai dalla parte di chi vuole controllare le masse.
      Sembra un meccanismo che gira a vuoto: nessuno è
      in grado di emergere e solo quelli che, Il che francamente è un bene. E' necessario che qualcuno emerga? Solo se siamo in una logica di business, di guadagno, la quale fotte alla base il concetto di informazione libera (l'informazione la dai solo se rende; dai solo informazioni che rendano; tutto ciò che scrivi deve rendere).Ovviamente il fatto che TU debba guadagnare implica che altri debbano rimetterci, e quindi ci sarà scontro di informazione. Permettendo quindi una qualche forma di pluralismo, anche se malato. Togliendo la logica di business, togliamo la necessità di emergere, permettendo all'informazione di essere libera.
      A me dispiace perchè vedo le potenzialità
      incredibili di questo strumento ma ho paura che
      succeda la stessa cosa che è successa a Nobel:L'informazione non è certo qualcosa di nuovo, quelli che dobbiamo temere hanno imparato un secolo fa a gestirla. E' la gente che non l'ha imparato, anche per questo vedi le decine di risposte cretine nei forum. E mai gli verrà insegnato, ovviamente.In realtà l'incredibile potenzialità di questo strumento consiste nel fatto che per la prima volta nella storia la gente, intesa come massa, può fare paura a chi la governa.Questo è il vero motivo della censura, del divieto di citare gli altri media, dell'obbligo di depositare copia, nelle biblioteche, dei siti web, del divieto di "fare i giornalisti" a chi non è iscritto all'ordine, e di tutti i maledetti bavagli che ancora inventeranno.P.S.: a proposito di anonimato, il mio nome e cognome non li scrivo, ma comunque il mio indirizzo IP viene registrato.
      • djnaro scrive:
        Re: ...in peggio
        Premetto: Internet è fantastica e vorrei solo che riuscisse a mantenere la "purezza" che ha adesso. Come possiamo proteggerla dagli interventi a gamba tesa dei legislatori più o meno corrotti?Come possiamo disarmare quegli atteggiamenti distruttivi che possono diventare la scusa per imbrigliare l'informazione che viaggia in rete?La sfida che deve reggere la società dell'IT è come rallentare o fermare del tutto il degrado inevitabile che arriva con ogni nuovo strumento di comunicazione (quello che diciamo adesso di Internet è stato detto per ogni nuovo mezzo di comunicazione appena inventato).
        Dire "l'informazione su internet" è una
        meta-comunicazione priva di senso, dal momento
        che internet è l'unico media che permette tutti i
        livelli di comunicazione: scritta, visiva,
        uditiva.Intendevo proprio nel senso ampio del termine.Ho paura che una convergenza totale possa minare il pluralismo.L'automobile è ottima per spostarsi ed ha dato l'impulso all'economia però non può sostituire completamente i treni, gli aerei, le navi, i canotti, le navi spaziali ecc.L'accentramento in server delle informazioni permette di controllarne facilmente l'erogazione. Giornali, televisioni, libri, memorie di massa ecc. DEVONO continuare ad esistere parallelamente. Altrimenti basta una pulsazione elettromagnetica a distruggere il sapere.
        Inoltre il fatto che non
        possa esistere un unico "revisionismo",
        garantisce comunque una molteplicità di
        informazione
        persistente.metà dei miei bookmarks di un paio di anni fa rimanda a siti che non esistono più. L'informazione non è più persistente e tantomeno molteplice (sono rimasti solo i bookmarks dei siti dei grandi gruppi)
        E' la molteplicità a fare da garante, in questo
        caso. Il XX secolo ha dimostrato molto bene i
        danni della propaganda univoca, ha spinto i
        tedeschi ed addirittura gli italiani a fare
        guerre a tutti. Eppure era tutto molto tangibile,
        visto che i bit manco
        esistevano.Perchè, scusa, nonostante Internet ne sappiamo di più sulle torri gemelle? ne sappiamo di più su Ustica? Siamo venuti a capo di enigmi importanti?Il segnale rischia di venire coperto dal rumore di fondo.L'email è spaventosamente comoda ma ho dovuto chiudere una casella perchè lo spam mi faceva perdere i messaggi.
        Anche in questo caso, e fino a future
        rivoluzioni, il controllo su dns e sistemi
        operativi non è, e non può, essere univoco. Lo stato italiano ha bloccato gli accessi ai siti di gioco d'azzardo esteri (quando poteva limitarsi ad una schermata di avviso).La telecom ascolta...Google e Yahoo bloccano le ricerche non autorizzate ai cinesi.Dovremmo fermarli prima che peggiori la situazione altrimenti Internet diverrà una trappola
        Il che francamente è un bene. E' necessario che
        qualcuno emerga? Dicevano lo stesso col comunismo e sappiamo come è finita...Perchè si deve sempre andare da un'eccesso all'altro? o esaltazione assoluta del singolo o massificazione e annullamento della personalità
        Solo se siamo in una logica di
        business, di guadagno, la quale fotte alla base
        il concetto di informazione libera
        (l'informazione la dai solo se rende; dai solo
        informazioni che rendano; tutto ciò che scrivi
        deve
        rendere).Questa è la mentalità di oggi ma dobbiamo riuscire a traghettare la società fuori da questo tunnel
        In realtà l'incredibile potenzialità di questo
        strumento consiste nel fatto che per la prima
        volta nella storia la gente, intesa come massa,
        può fare paura a chi la
        governa.Ho paura che diventi un'arma a doppio taglio
        P.S.: a proposito di anonimato, il mio nome e
        cognome non li scrivo, ma comunque il mio
        indirizzo IP viene
        registrato.Se dico che mi sono risposto da solo come fa la gente a smentirmi?
        • Anonimo scrive:
          Re: ...in peggio
          ehm, veramente è grazie ad internet che ho potuto approfondire sulla questione 11 settembre, roba che i media classici non dicono, solo ora in vista delle prossime elezioni in america qualcuno si sta svegliando e iniziano ad accusarsi per qualcosa.. quisquilie ancora.. e solo da pochi mesi in italia alcune trasmissioni hanno curato l'argomento, vedi matrix su canale 5
        • Anonimo scrive:
          Re: ...in peggio

          Come possiamo proteggerla dagli interventi a
          gamba tesa dei legislatori più o meno
          corrotti?In nessun modo. Intanto perché questi legislatori non possiamo manco sceglierli (noi votiamo un partito, e questi fa sedere chi pare a lui). Ed inoltre perché i grossi interessi di pochi prevalgono sempre sui piccoli interessi dei tanti.
          Come possiamo disarmare quegli atteggiamenti
          distruttivi che possono diventare la scusa per
          imbrigliare l'informazione che viaggia in
          rete?A questo è facile rispondere: non facendoci prendere per il didietro, da quando andiamo a fare la spesa a quando votiamo, a quando leggiamo e scriviamo. Parzialmente questo risponderebbe anche alla domanda più sopra, ma tant'è.
          come rallentare o fermare del tutto il degrado
          inevitabile che arriva con ogni nuovo strumentoIl degrado non è nello strumento, ma in chi lo usa. La TV nelle mani dei politicanti di oggi fa schifo, ma negli anni '60 fece cose tipo "Non è mai troppo tardi", che contribuì ad alfabetizzare la popolazione. Internet siamo anche noi a "farla". Quindi la domanda diventa: "come facciamo a fermare o rallentare il degrado di noi stessi?"
          Giornali, televisioni, libri, memorie di massa
          ecc. DEVONO continuare ad esistere
          parallelamente. Altrimenti basta una pulsazione
          elettromagnetica a distruggere il
          sapere.Su questo sono perfettamente d'accordo. Anche perché l'informazione, nelle macchine, deve essere tenuta "viva". Oggi possiamo leggere roba di 500 anni fa, poiché è fissata su carta e conservata da qualche parte. Fra 500 anni non credo che funzioneranno molti link disponibili oggi :-)
          Perchè, scusa, nonostante Internet ne sappiamo di
          più sulle torri gemelle? ne sappiamo di più su
          Ustica? Siamo venuti a capo di enigmi
          importanti?Gli "enigmi importanti" sono coperti dai segreti di stato dei politicanti e dagli interessi di chi se li compra, mica da altro.E cmq la risposta è sì, ne sappiamo tanto di più.
          Lo stato italiano ha bloccato gli accessi ai siti
          di gioco d'azzardo esteri (quando poteva
          limitarsi ad una schermata di
          avviso).Che c'entra con l'informazione... se è per questo i politicanti sono stati tutti d'accordo nel bloccare il servizio de "Le Iene" che avrebbe mostrato quanto sono fatti. Brutta cosa, per l'informazione, avere padroni.
          La telecom ascolta...... e saremo anche tutti perfettamente profilati grazie ai chip RFID, quando dovremo barcamenarci per riuscire a mangiare tutti i giorni coi soldi delle pensioni che non avremo.
          Dovremmo fermarli prima che peggiori la
          situazione altrimenti Internet diverrà una
          trappolaInternet è l'unico modo, oggi, per uscire dalla trappola. E per fermarli occorre che tanta gente sia d'accordo nel farlo, e poi lo faccia.Come? Scegliendo cosa acquistare, fondamentalmente. Sarebbe già un primo passo.

          Il che francamente è un bene. E' necessario che

          qualcuno emerga?

          Dicevano lo stesso col comunismo e sappiamo come
          è
          finita...Il comunismo non c'entra, anche perché se ascoltiamo i comunisti pare che il vero comunismo non sia mai stato applicato (e anche questo lo si può apprendere su internet).Io ho parlato di logica di business e tu hai risposto col comunismo. Sono schemi vecchi e logori, entrambi fallimentari in senso globale.A meno che non si voglia considerare un successo il fatto che "noi" civilizzati mangiamo l'80% delle risorse del pianeta in uno sviluppo insostenibile (vedi, sempre su internet, il rapporto fra quanto cibo può produrre il suolo terrestre ed il fabbisogno alimentare della popolazione umana in crescita); ed il fatto che dovremo continuare ad ammazzare (o fare ammazzare) i poveracci del terzo mondo che pure vorrebbero avere il diritto di tenere la pancia piena tutti i giorni.
          Perchè si deve sempre andare da un'eccesso
          all'altro? o esaltazione assoluta del singolo o
          massificazione e annullamento della
          personalitàAh non lo so, il comunismo l'hai tirato fuori tu. Io dico che tutti i giorni leggo articoli firmati da persone di cui ho imparato a conoscere i nomi, li rispetto e ringrazio per quello che fanno. A volte mi permetto anche di commentarli, e leggo -non sempre con piacere- gli altri che commentano.Dove sono le "personalità annullate"? Solo nelle aziende, se ci pensi. Dove c'è un padrone che paga perché la gente faccia quello che dice lui e se non gli va bene può andare altrove.
          • djnaro scrive:
            Re: ...in peggio

            In nessun modo. Intanto perché questi legislatori
            non possiamo manco sceglierli (noi votiamo un
            partito, e questi fa sedere chi pare a lui). Penso, invece, che finchè hanno fatto comodo la gente li ha seguiti e sfruttati ora, in piena dipendenza come tossici, non riusciamo più a farne a meno. Abbiamo la classe politica che ci rappresenta al meglio, sono solo la punta di un'enorme montagna di m...a nascosta sotto il pelo dell'acqua. Dargli addosso è troppo semplice...Dovremmo riuscire a mediare una transizione morbida per non rischiare che venga giù il castello di carte.
            inoltre perché i grossi interessi di pochi
            prevalgono sempre sui piccoli interessi dei
            tanti.fino a quando i tanti non si incazzano
            A questo è facile rispondere: non facendoci
            prendere per il didietro, da quando andiamo a
            fare la spesa a quando votiamo, a quando leggiamo
            e scriviamo. Parzialmente questo risponderebbe
            anche alla domanda più sopra, ma
            tant'è.Io penso che un po' di digiuno non farebbe male al carattere degli italiani (spontaneo, naturalmente) bisogna colpirli li dove gli fa più male: nel portafogli. Scegliere di non scegliere, di non comprare, di non votare ma ormai siamo viziosi e viziati non credo che sia possibile un atto di forza di questo tipo...
            La TV nelle mani dei politicanti di oggi fa
            schifo, ma negli anni '60 fece cose tipo "Non è
            mai troppo tardi", che contribuì ad alfabetizzare
            la popolazione.Più che della politica è la Tv del profitto, come se la cultura avesse senso per quanti soldi porta...
            Internet siamo anche noi a "farla". Quindi la
            domanda diventa: "come facciamo a fermare o
            rallentare il degrado di noi
            stessi?"Non credo che siamo noi a farla: le macchine le mettono i grandi gruppi, se riuscissimo a renderci indipendenti potremmo garantire un minimo di libertà. Dovremmo batterci per l'apertura del wimax prima ancora che comincino le gare d'appalto (sappiamo che finiranno in mano a Telecom e compagni).
            E cmq la risposta è sì, ne sappiamo tanto di più. Abbiamo arrestato i colpevoli? oppure tutto questo marasma di informazioni serve a buttare fumo negli occhi?

            Lo stato italiano ha bloccato gli accessi ai
            siti
            Che c'entra con l'informazione... se è per questo
            i politicanti sono stati tutti d'accordo nel
            bloccare il servizio de "Le Iene" che avrebbe
            mostrato quanto sono fatti. Brutta cosa, per
            l'informazione, avere
            padroni.L'insabbiamento già c'è stato una volta...Che fossero drogati lo si sapeva già (non so se ricordi quando fermarono lo spacciatore di Miccichè dentro al ministero e la cosa si risolse in una nuvola di fumo)Il fatto che l'attacco venga in questo preciso momento da una televisione di Sberla, quando Sberla sta all'opposizione mi sembra, sinceramente, strumentale. Io non ci casco in questo tranello di comunicazione antipolitica.Se davvero ci tenevano dovevano farlo all'epoca e non ora.
            Il comunismo non c'entra, non era per politica intendevo solo dire che la massificazione non porta da nessuna parte: la gente comune fa solo "volume" nella società i grandi cambiamenti li sviluppano solo poche persone che dovrebbero emergere in un contesto di meritocrazia non per diritti di appartenenza ad un gruppo.
            A meno che non si voglia considerare un successo
            il fatto che "noi" civilizzati mangiamo l'80%
            delle risorse del pianeta in uno sviluppo
            insostenibile In base ad un censimento gli obesi sono un miliardo mentre sono 850 milioni quelli che muoiono di fame nel mondo. In occidente due persone su cento si occupano di procurare il cibo alle altre 98. La produzione alimentare è soggetta alle politiche economiche (quote latte e distruzione alimenti in eccesso). I soldi per lo sviluppo vengono spesi dai paesi poveri per le armi e lo sfruttamento.
            vorrebbero avere il diritto di tenere la pancia
            piena tutti i
            giorni.Cambiamo i modelli di business ma non colpevolizziamoci per essere nati in occidente (come in Darfur non devono essere colpevoli per essere nati in Sudan).
            Ah non lo so, il comunismo l'hai tirato fuori tu.E me ne pento perchè rischio che venga frainteso il resto del discorso...
            Dove sono le "personalità annullate"? Solo nelle
            aziende, se ci pensi. Dove c'è un padrone che
            paga perché la gente faccia quello che dice lui e
            se non gli va bene può andare
            altrove.Ci sono molti che si crogiolano nel proprio stato di servitù e non saprebbero nemmeno cosa fare senza un padrone.Sono liberi di sentirsi servi, l'importante è che non rompano le palle a chi non vuole padroni...
  • Anonimo scrive:
    I media dovrebbero pagare i bloggers
    Il diritto d'autore... i politici fanno gli interessi delle aziende e la fanno pagare a chi osa citare un "megafono aziendale" (giornalista, scrittore, scribacchino in genere) che scrive o blatera su un qualsiasi media finanziato da una azienda.Poscia ridicolo che 'sta gente usi internet come fonte per poi rivendere le loro caccole al grosso pubblico. Allora chi copia chi???Una cosa è certa: dal 2000 sono privo di televisione, e la mia vita è migliorata da allora. Chissà se è una coincidenza.
  • reXistenZ scrive:
    attento Mantellini
    "La norma incriminata è stata così per ora, almeno temporaneamente, cancellata."Temporaneamente è la parola chiave. La storia non è ancora finita.Ovviamente nulla toglie al tuo discorso, ma la questione citata, che interessa molto anche a me come immagino a tanti altri, non si può certo dire conclusa.
  • avvelenato scrive:
    Sempre lo stesso disco
    Per carità, sono d'accordo con mante, però 'caputtana, cambia anche un po' argomento, abbiamo capito che hai a cuore un mondo fatto di informazione non gerarchizzata ma da pari a pari.Ripetere sempre le stesse cose alle medesime persone assume l'aria di uno sfogo piuttosto che di un reale desiderio di migliorare il futuro.
    • Anonimo scrive:
      musica fatta di note, più che altro
      - Scritto da: avvelenato
      Per carità, sono d'accordo con mante, però
      'caputtana, cambia anche un po' argomento,
      abbiamo capito che hai a cuore un mondo fatto di
      informazione non gerarchizzata ma da pari a
      pari.
      Ripetere sempre le stesse cose alle medesime
      persone assume l'aria di uno sfogo piuttosto che
      di un reale desiderio di migliorare il
      futuro.io credo che tu a parte generalizzare l'argomento non lo consideri nella sua specificitàquesta news chiarifica un "prendere atto di". Non è quasi nemmeno una proposta... sono considerazioni. Mante è un opinionista di PI, per come la vedo io.tra 20 anni potremmo raccogliere tutti i suoi interventi - solo i suoi - e fare un riassunto di cosa è successo ad internet e al mondo della comunicazione online, tutto questo con una visione abbastanza disincantata ma non per questo disinnamorata del mezzo.
      • avvelenato scrive:
        Re: musica fatta di note, più che altro
        - Scritto da:

        - Scritto da: avvelenato

        Per carità, sono d'accordo con mante, però

        'caputtana, cambia anche un po' argomento,

        abbiamo capito che hai a cuore un mondo fatto di

        informazione non gerarchizzata ma da pari a

        pari.

        Ripetere sempre le stesse cose alle medesime

        persone assume l'aria di uno sfogo piuttosto che

        di un reale desiderio di migliorare il

        futuro.

        io credo che tu a parte generalizzare l'argomento
        non lo consideri nella sua
        specificità

        questa news chiarifica un "prendere atto di". Non
        è quasi nemmeno una proposta... sono
        considerazioni. Mante è un opinionista di PI, per
        come la vedo
        io.
        Sì, ma io è da 2 anni che leggo di mante che bisognerebbe prendere atto di questo e di quello.L'ho capito che è entusiasta del mondo che verrà; ciò che voglio dire è che ripeterlo ad ogni minima caccavella che succede 1) non informa nessuno2) può scocciare3) rischia di inflazionare il messaggio, e questo è grave, porterebbe addirittura ad un effetto opposto.
        tra 20 anni potremmo raccogliere tutti i suoi
        interventi - solo i suoi - e fare un riassunto di
        cosa è successo ad internet e al mondo della
        comunicazione online, tutto questo con una
        visione abbastanza disincantata ma non per questo
        disinnamorata del
        mezzo.
        Alla faccia del riassunto, 20 anni di post per dire praticamente la stessa cosa che è riuscito a dire (bene, non lo nego) in uno! :)
  • Anonimo scrive:
    a me le ha cambiate in peggio
    come vorrei essere dello stesso parere del sig Mantellini, ma purtroppo ritengo che comunque abbiamo ancora troppo poco potere, in compenso sappiamo più cose, che però fanno innervosire di più:tutte le magagne dei politici (destra, sinistra, indifferente)tutte le magagne dietro gli attentatitutte le magagne sul signoraggiotutte le magagne sui servizi essenziali che dovrebbero essere garantiti al cittadinoe noi che potere abbiamo di cambiare le cose se già nelle ultime elezioni ci hanno propinato in alcune regioni un sistema di votazione elettronica di dubbia utilità? (quando già del sistema manuale non che mi fidassi molto)e nella vita di ogni giorno, mi sovvengono, dopo ogni situazione negativa anche secondaria, i motivi/cause che hanno portato al che si realizzasse..e rosico.. però non riesco più a mettermi le fette di prosciutto agli occhi per tentare di vivere felice.. anche se nel frattempo mi sembra che molta gente, non internauta, sia come gli abitanti del paesino di quel film, IT, dove sotto sotto tutti sapevano del mostro, che da generazioni faceva sparire i bambini.. tutti sapevano ma nessuno faceva nulla.. ah!scusate l'ot :x
    • Anonimo scrive:
      molta consapevolezza e poche palle
      - Scritto da:
      e noi che potere abbiamo di cambiare le cose se
      già nelle ultime elezioni ci hanno propinato in
      alcune regioni un sistema di votazione
      elettronica di dubbia utilità?iniziamo a dire che questa motivazione che dai, per giustificare la presunta impossibilità di "fare qualcosa" è una grande cazzata.VUOI fare qualcosa?I mezzi sono gli stessi di prima.Anzi, ne hai alcuni di più, piccoli, ma presenti.Se vuoi esporti in prima persona non hai che da farlo. Io so bene che i politici che ci sono non mi stanno bene, ma persino nel mio COMUNE, io NON MI SONO CANDIDATO per fare il sindaco. Sembrerà una cazzata, ma ogni volta che ci sono le elezioni io mi lamento perchè non ci sono alternative: fanno schifo a destra, fanno schifo a sinistra, anzi quasi non si capisce dove siano destra e sinistra... e poi li conosco, sia in uno schieramento che - quando sono fortunato e c'è - nell'altro, ci sono persone a cui non darei in mano da tenere la bicicletta 3 minuti.Sono imbroglioni nel loro mestiere in un modo che in paese si vede bene ma - come in tanti altri casi - non si può dimostrare o non trovi gente che ti aiuta. Oppure sono interessati e opportunisti, sono violenti, sono razzisti... Magari sono convincenti, magari hanno proteste da fare che io condivido.Ma raramente la prima cosa che fanno quando vanno al potere è risolvere il problema in questione... passa sempre in primo piano l'interesse personale, il soldo, e spesso la visione politica violenta, qualunque essa sia. Eppure io non mi sono candidato, non mi sono nemmeno informato per capire cosa devo fare.Ecco che, vedi, si POTREBBE fare qualcosa.
      però non riesco più a mettermi le fette di
      prosciutto agli occhi per tentare di vivere
      felice...e meno male :)
      anche se nel frattempo mi sembra che
      molta gente, non internauta, sia come gli
      abitanti del paesino di quel film, IT, dove sotto
      sotto tutti sapevano del mostro, che da
      generazioni faceva sparire i bambini.. tutti
      sapevano ma nessuno faceva nulla..

      ah!

      scusate l'ot :xnon è tanto OT, no no.ma come in IT, qualcuno che fa qualcosa arriva. QUel che c'è da dirsi è: come l'ha fatto lui, così ogni giorno possiamo fare tutti noiTi capisco, però. Non mi sento migliore di te. Semplicemente mi do tranquillamente tutta la colpa.
      • Anonimo scrive:
        Re: molta consapevolezza e poche palle
        ma vedi per esempio per candidarti in politica con le nuove leggi elettorali non si vota più il candidato ma il partito, poi è il partito che fa i suoi ammagli e mette la lista di chi deve salire, come la stila sta lista?e già ti bloccanoa livello comunale, come ho accennato, la gente è troppo menefreghista, anche se lo stato ci spenna, basta che ha quattro piacerini in cui rifugiarsi, e si accontenta (le partite di calcio sul satellite, il cellulare sempre carico e/o con offerte, la spesa al discount)il problema è anche, nei paesini come il mio, che la gente è troppo invischiata, si sono fatti in passato troppi favori fra di loro che ora non possono più uscirne dal giro, pena il cospargersi il capo di cenere (oltre al rischiare multe e sanzioni )che ti devo dire, un esempio banale, per le visite per il riconoscimento di problemi, per avere quindi sussidi quali accompagnamento, pur se il cittadino che va lì per farsi visitare soffre, lo rimandano a casa se non si ha la raccomandazione del medico legale, ora.. raccomandazione che si pagae se io a queste persone porto l'esempio: "ma se il poliziotto sventa la rapina, gli dai la mancia? no, non dovrebbe essere così anche per le visite?" mi sento dire: è sempre andato così, e così andrà, ora, io posso e voglio cambiare, ma in maniera non violenta, come fai a convincere tutta sta gente? che tra l'altro non usa internet, non è che tutti leggano in rete, alcuni si sono presi il pc giusto per scaricare canzoni :xma anche ragazzi che ho conosciuto in varie chat, se prendi e inizia a parlare dei problemi ti dicono: ah ma che stai parlando di politica? no graziee in chat noe dal vivo la gente lascia correree che potere legale hanno i blog? quando in materia penale e finanziaria non si accettano raccolte di firme?ma prendi pure tutte le magagne che scopre striscia la notizia, ma ti pare che tutti vengono poi colpiti duramente? tipo quel responsabile medico che scappava al cronista di striscia?per superare le magagne che han fatto in campo medico, trovano altre magagne in campo giudiziario, prolungano i processi, li fanno andare in prescrizione.. comunque, nonostante tutto, spero in un futuro migliore, magari un giorno si potrà tutti partecipare attivamente alla gestione dello stato/comune/regione mediante metodi univoci di riconoscimento(anche se temo che quel futuro sia ancora ben lontano, se non cambiano le teste della gente comune con un paio di generazioni.. la vedo dura)
  • Anonimo scrive:
    Hai ragione!
    La rete ha cambiato moltissimo il mondo in cui viviamo, fino al punto che persone con limitatissime abilità tecniche ed ancor minori abilità cognitive, hanno trovato un luogo in cui poter scrivere su tutto.E allora viva la rete che ha donato agli ultimi tanto protagonismo e abbasso le scritture sulla pietra che secoli fa' ci predissero questo fenomenale avvenire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hai ragione!
      - Scritto da:
      La rete ha cambiato moltissimo il mondo in cui
      viviamo, fino al punto che persone con
      limitatissime abilità tecniche ed ancor minori
      abilità cognitive, hanno trovato un luogo in cui
      poter scrivere su
      tutto.tu ce ne dai infatti dimostrazione.comunque questo poteva accadere anche prima: e come prima, sta a te selezionare le tue fonti di lettura. Non credo che vedrai citare cazzate oppure "gente con limitate capacità tecniche o cognitive" , da Mante. Oppure forse non saranno capacità da te valutate interessanti.Del resto basta che tuo figlio ti metta in piedi un blog... ma sta a TE metterci dentro qualcosa in cui sei competente o qualcosa di interessante o utile o che comunque non è privo di interesse per altri.Alcuni hanno blog totalmente "da cazzeggio"altri hanno deti tag ben precisi per separare il cazzeggio dalle cose più serie... altri fanno solo informazione.altri fanno solo "serio opinionismo" basandosi su propria cultura, esperienza, competenza.Non sempre su materie nelle quali questa competenza, cultura ed esperienza si sono formate.Del resto in questo modo si arriva alla classica libertà di parola negata :) Alcuni negano senza problemi la libertà di parola a chi non sa di che sta parlando.Io preferisco esercitare il mio diritto di non-ascolto , in quei casi.
  • Anonimo scrive:
    Il decreto urbani è passato 2 anni fa
    eppure il malessere degli utenti della rete non ha cambiato le cose, proprio come avvenne con la legge sull'editoria.Insomma il popolo della Rete è un popolo di Serie B, un popolo che attualmente accetta che gli si venga loggato tutto (vedi decreto pisani), cosa che il popolo del "mondo Reale", di Serie A, non accetterebbe mai (l'analogo dei log sarebbe un chip impiantato su per il (_!_)).
    • Anonimo scrive:
      Re: Il decreto urbani è passato 2 anni f
      - Scritto da:
      eppure il malessere degli utenti della rete non
      ha cambiato le cose, proprio come avvenne con la
      legge
      sull'editoria.
      Insomma il popolo della Rete è un popolo di Serie
      B, un popolo che attualmente accetta che gli si
      venga loggato tutto (vedi decreto pisani), cosa
      che il popolo del "mondo Reale", di Serie A, non
      accetterebbe mai (l'analogo dei log sarebbe un
      chip impiantato su per il
      (_!_)).non hai torto nemmeno tu... :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Il decreto urbani è passato 2 anni f
      - Scritto da:
      eppure il malessere degli utenti della rete non
      ha cambiato le cose, proprio come avvenne con la
      legge
      sull'editoria.
      Insomma il popolo della Rete è un popolo di Serie
      B, un popolo che attualmente accetta che gli si
      venga loggato tutto (vedi decreto pisani), cosa
      che il popolo del "mondo Reale", di Serie A, non
      accetterebbe mai Purtroppo il popolo del mondo reale sta accettando qualsiasi cosa: la perdita drammatica di diritti civili, in atto in quelle che dovrebbero essere le democrazie più consolidate del pianeta, lo dimostra. Credo che il problema sia quello di un sistema politico che ormai è talmente dipendente economicamente dagli interessi di corporation e gruppi di potere (economico e/o mafioso), da non poter più legiferare a favore della base numericamente necessaria dei propri elettori.Se possibile, tra pochi anni il diritto di voto verrà limitato, manipolato e sfilato dalla massa dei cittadini (di vario interesse e orientamento) e rimesso interamente nelle mani di questo sistema distorto. Questo purtroppo non pare cambiare molto se uno crede in uno schieramento democratico o repubblicano, di centro destra o centro sinistra... Ci vorrebbero scossoni importati da movimenti di pensiero che nascano in paesi che cercano di migliorarsi. Per questo non mi stupisco se ogni volta si demonizza lo straniero, o le nazioni con una cultura diversa, mentre condivido la voglia di rinnovare e contrapporre una cultura nazionale soffocata nel pigro modello di consumatore lobotomizzato.Ok, rileggendomi sembro un pazzo: oggi va così! :D
  • picchiatello scrive:
    Ma...........
    A mio modestissimo giudizio la rete non cambia le cose sopratutto in Italia , ogniuno fa quello che piu' aggrada in barba alla rete od alla critica del paese.Diciamo che qualcuno si accorge di quello che sta' accadendo (come del resto prima) , ma l'alto analfabetismo tecnologico fa si che internet (quello almeno che serve di questo "Mondo") sia di pochi.In altro parole nel nostro paese conta ancora moltissimo la tv, i giornali e la radio per influenzare l'opinione pubblica.Per fare un esempio (stupido se vogliamo) se Grillo le scrive le cose poi i fatti non cambiano di una virgola.......
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma...........
      ...
      Per fare un esempio (stupido se vogliamo) se
      Grillo le scrive le cose poi i fatti non cambiano
      di una
      virgola.......per certi versi e' vero, per altri no. certe iniziative, come difendere quelli denunciati da sky per la trasmissione delle partite, o aiutare ricercatori scientifici e altre cose le ha potute fare grazie all'appoggio del blog e alle sottoscrizioni sempre sul blog.Quindi il blog gli ha permesso di aiutare persone e sostenere cause che reputava, lui ed i frequentatori del blog, importanti. Certo che anche in internet ci deve essere qualcuno che oltre ad un post lasci anche la disponibilita' fisica o di denaro per poter fare qualcosa.
      • Stephan scrive:
        Re: Ma...........
        - Scritto da:
        Quindi il blog gli ha permesso di aiutare persone
        e sostenere cause che reputava, lui ed i
        frequentatori del blog, importanti. Certo che
        anche in internet ci deve essere qualcuno che
        oltre ad un post lasci anche la disponibilita'
        fisica o di denaro per poter fare
        qualcosa.Se le stesse cose non le avesse ripetute durante i suoi spettacoli nei palazzetti pensi che avrebbero avuto la stessa diffusione/portata?
      • picchiatello scrive:
        Re: Ma...........
        - Scritto da:
        per certi versi e' vero, per altri no. certe
        iniziative, come difendere quelli denunciati da
        sky per la trasmissione delle partite, o aiutare
        ricercatori scientifici e altre cose le ha potute
        fare grazie all'appoggio del blog e alle
        sottoscrizioni sempre sul
        blog.
        Quindi il blog gli ha permesso di aiutare persone
        e sostenere cause che reputava, lui ed i
        frequentatori del blog, importanti. Certo che
        anche in internet ci deve essere qualcuno che
        oltre ad un post lasci anche la disponibilita'
        fisica o di denaro per poter fare
        qualcosa.Certamente hai detto cose giuste, ma queste sono "riduttive" nel senso che in parte "internet" (o parte di essa) si e' sostituita a quella che una volta era la cortesia del vicinato per cui ora uno che ha un problema puo' trovare nella rete persone in grado di aiutarlo nonostante la distanza.Cosa del resto che faceva egregiamente tra i vari dottorati di ricerca all'inizio.Quello che "contestavo" nell'articolo e che internet non smuove l'opinione pubblica ; i gionali-testate online sono brutte copie di quelle cartacee.....i video sono ricopiati dalle televizioni pubbliche e private ,i blog oltre che ad essere piccoli senza risorse sono settoriali e frequentati da pochissime persone.Il passaparola c'era anche prima certamente piu' lento od arcaico, ma non vedo questo balzo in avanti.Parlamentari in rete solo quando c'e' da prendere i voti ( destra o sinistra in questo caso poco importa) e poi dobbiamo chiedere a "Chi l'ha visto ?" .
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma...........
      - Scritto da: picchiatello
      Per fare un esempio (stupido se vogliamo) se
      Grillo le scrive le cose poi i fatti non cambiano
      di una
      virgola.......non credo proprio.tra associazioni di consumatori, grillo-clubs in giro per l'italia e altre associazioni che si sono formate in occasione, ad esempio, del rischio di sfacelo della costituzione (non che ora non ci siano altri e se vogliamo più gravi pericoli) e così via, io percepisco che oltre alla solita marmaglia, c'è in giro gente che si associa, che reagisce, che si muove, che qualcosa ottiene, che non molla.Magari poi il tutto SFOCIA nella tv... ma almeno parte e arriva. Prima solo i professionisti si muovevanooggi quantomeno una notizia rifiutata da un giornale, da qualche parte esiste ancora.volendo potresti fare puntate di telegiornale TUE su youtube per tutte le news che ti rifiutano gli altri
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma...........


        volendo potresti fare puntate di telegiornale <
        TUE su youtube per tutte le news che ti
        rifiutano gli altriSempre che Google te lo permetta, e non é affatto sicuro, sai.Internet si sta "normalizzando" per usare un brutto termine. Ancora pochi anni e sarà l'ennesimo strumento nelle mani di pochi.
      • picchiatello scrive:
        Re: Ma...........
        - Scritto da: .

        non credo proprio.
        tra associazioni di consumatori, grillo-clubs in
        giro per l'italia e altre associazioni che si
        sono formate in occasione, ad esempio, del
        rischio di sfacelo della costituzione (non che
        ora non ci siano altri e se vogliamo più gravi
        pericoli) e così via, io percepisco che oltre
        alla solita marmaglia, c'è in giro gente che si
        associa, che reagisce, che si muove, che qualcosa
        ottiene, che non
        molla.

        Magari poi il tutto SFOCIA nella tv... ma almeno
        parte e arriva. Prima solo i professionisti si
        muovevano

        oggi quantomeno una notizia rifiutata da un
        giornale, da qualche parte esiste
        ancora.

        volendo potresti fare puntate di telegiornale TUE
        su youtube per tutte le news che ti rifiutano gli
        altriPersonalmente trovo che le associazioni di consumatori si facciano carico delle battaglie solo quando c'e' odore di soldi pubblici o privati da "scroccare" non e' un termine giusto ma puo' calzare.Non vedo poi quali battaglie le associazioni consumatori abbiano vinto in Italia..........sono un po' come i sindacalisti......mi consenta.....Un notizia rifiutata da un giornale non e' una notizia punto e basta per dare notizie devi essere iscritto all'albo dei giornalisti o comunque pagare le tasse di registrazione per emetterla, le altre sono voci vere forse ma voci, gradirei piu' che altro che le tasse che pago e che finanziano i giornali o le tv fossero usati meglio non vedo perche' dovrei sostituirmi per fare il lavoro di un'altro che prende uno stipendio.Youtube sta cambiando proprio in queste ore e non e' detto che se pubblichi certi filmati non ti ritrovi con una denuncia da trenta avvocati....
    • reXistenZ scrive:
      Re: Ma...........

      A mio modestissimo giudizio la rete non cambia le
      cose sopratutto in Italia , ogniuno fa quello che
      piu' aggrada in barba alla rete od alla critica
      del
      paese.
      Diciamo che qualcuno si accorge di quello che
      sta' accadendo (come del resto prima) , ma l'alto
      analfabetismo tecnologico fa si che internet
      (quello almeno che serve di questo "Mondo") sia
      di
      pochi.
      In altro parole nel nostro paese conta ancora
      moltissimo la tv, i giornali e la radio per
      influenzare l'opinione
      pubblica.
      Per fare un esempio (stupido se vogliamo) se
      Grillo le scrive le cose poi i fatti non cambiano
      di una
      virgola.......Concordo in toto.
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