IA capace di prevedere i virus che attaccheranno l'uomo

IA capace di prevedere i virus che attaccheranno l'uomo

Uno studio sta analizzando i virus e gli ospiti per creare un modello predittivo IA capace di prevedere l'arrivo del prossimo coronavirus.
Uno studio sta analizzando i virus e gli ospiti per creare un modello predittivo IA capace di prevedere l'arrivo del prossimo coronavirus.

Un team di ricercatori internazionale che ha lavorato all’Università di Georgetown ha dimostrato che, attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA), è possibile prevedere quali virus potrebbero infettare l’uomo.

L’analisi, svolta attraverso i modelli predittivi, riuscirebbe persino a capire quali animali potrebbero venir contagiati, dove potrebbe emergere il virus e persino come si andrebbe a diffondere.

Anticipare la venuta di un nuovo virus è ad oggi impossibile con la semplice sorveglianza

Questo studio, a detta di Greg Albery, ricercatore nel dipartimento di Biologia dell’Università di Georgetown, potrebbe riuscire a sfruttare la presenza della pandemia in corso per avere più informazioni, così da prevenire in futuro questo tipo di situazioni. Colin Carlson, assistente professore e ricercatore nel Dipartimento di Microbiologia e Immunologia:

Se vuoi trovare questi virus, devi partire dalla profilazione dei loro ospiti, la loro evoluzioni, la loro ecologia, persino la forma delle loro ali. L’Intelligenza Artificiale ci permette di prendere queste informazioni dai pipistrelli e trasformarle in predizioni concrete: dove dovremmo guardare per scovare il prossimo SARS?

ia virus

Nel primo quarto del 2020 il team di ricerca ha creato otto modelli statistici diversi per prevedere con la IA quale animale potrebbe ospitare il prossimo virus. Successivamente, i ricercatori hanno tracciato 40 nuovi ospiti (pipistrelli) per validare le predizioni e aggiornare i modelli. Daniel Becker, assistente professore di biologia dell’Università dell’Oklahoma, ha detto:

Una delle cose più importanti che ci ha dato il nostro studio è una breve lista di specie di pipistrello che dobbiamo studiare. Dopo averli identificati come possibili ospiti, lo step successivo sarà quello di investire nel monitoraggio per capire dove e quando i betacoronavirus usciranno fuori.

Lo studio, che viene fatto da autori che fanno parte del consorzio VERENA, Viral Emergence Research Initiaive, è stato coadiuvato da molte università, a dimostrazione dell’importanza di una scoperta del genere per quanto riguarda i modelli predittivi legati ai virus e alla loro comparsa.

Fonte: ScienceDaily
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Pubblicato il 16 feb 2022
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