L'intelligenza artificiale che suona la batteria

Istruita mediante l'analisi di 665 canzoni, l'intelligenza artificiale messa a punto da Sony è in grado di generare autonomamente tracce di batteria.
Istruita mediante l'analisi di 665 canzoni, l'intelligenza artificiale messa a punto da Sony è in grado di generare autonomamente tracce di batteria.

Non è una semplice drum machine né un sequencer che riproduce in loop sezioni pre-registrate: l’intelligenza artificiale messa a punto da Sony è in grado di suonare tracce di batteria, generandole sulla base di quanto imparato tramite l’analisi di un catalogo composto da 665 canzoni appartenenti ai generi più disparati, dal rock al pop, fino all’elettronica. Di seguito un esempio.

Da Sony un’IA per suonare la batteria

Il progetto si chiama DrumNet e i primi sample realizzati sono ascoltabili sul sito ufficiale. Si tratta di pattern calcolati sulla base di caratteristiche come il ritmo degli altri strumenti presenti nel brano nonché al mood e all’atmosfera che lo caratterizza. Un’iniziativa che richiama alla mente quella legata a Endel, startup di cui abbiamo scritto nei mesi scorsi su queste pagine, autrice di un algoritmo capace di dar vita a tracce ambient da destinare alle piattaforme di streaming.

L'IA di Sony che suona la batteria

Difficilmente (e fortunatamente) un’IA arriverà in futuro a rimpiazzare un batterista o un qualsiasi altro musicista in carne e ossa. Ciò nonostante, l’implementazione di IA e machine learning nel processo creativo è una strada che in molti stanno sperimentando e percorrendo. Il duo DADABOTS, ad esempio, ha creato un sistema in grado di restituire in output un flusso infinito e ininterrotto dalle sonorità death metal, con tanto di scream e growl, mentre Huawei ha dato vita a un’intelligenza artificiale istruita in modo da poter terminare l’Incompiuta di Schubert (Sinfonia n. 8 in si minore D 759) dopo quasi due secoli.

Fonte: Sony
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