A fine marzo, la NASA aveva fornito le prime informazioni sulla costruzione della base lunare. Durante la conferenza stampa di ieri sera, l’agenzia spaziale ha annunciato le prime tre missioni che prevedono il lancio di lander, rover e droni, insieme ai nomi delle aziende che hanno ottenuto i relativi contratti. Il prossimo 9 giugno verranno invece comunicati i nomi dei quattro astronauti per la missione Artemis III.
Tre missioni entro fine 2026
Come è noto, il ritorno degli astronauti sulla Luna è previsto con la missione Artemis IV, attualmente prevista all’inizio del 2028. Invece del Lunar Gateway (cancellato) verrà costruita una base lunare in tre fasi per consentire la permanenza a partire dal 2032. La prima fase comprende fino a 25 missioni e 21 allunaggi. Ieri sera sono state annunciate le prime tre missioni che inizieranno entro il 2026.
La missione Base Moon I prevede il lancio del lander Blue Moon Mark 1 Endurance di Blue Origin. Trasporterà due strumenti scientifici: Stereo Cameras for Lunar Plume-Surface Studies (studierà l’interazione dei propulsori con la superficie lunare) e Laser Retroreflective Array (aiuterà le sonde spaziali in orbita a determinare una posizione più precisa utilizzando la luce laser riflessa).
La missione Base Moon II prevede il lancio del lander Griffin di Astrobotic. Trasporterà diversi carichi utili, tra cui il rover FLIP di Astrolab. Infine, la missione Base Moon III prevede il lancio del lander Nova-C Trinity di Intuitive Machine. Trasporterà lo strumento Lunar Vertex (studierà le macchie chiare sulla superficie della Luna) e altri payload di ESA (European Space Agency) e Korea Astronomy and Space Science Institute.
La NASA ha inoltre assegnato due contratti a Astrolab (219 milioni di dollari) e Lunar Outpost (220 milioni di dollari) per lo sviluppo di due LTV (Lunar Terrain Vehicle). Quello di Astrolab, denominato CLV-1, trasporterà astronauti e materiali. Potrà essere anche guidato da remoto.
Quello di Lunar Outpost, denominato Pegasus, supporta invece la guida manuale, autonoma e da remoto. Nel corso dei prossimi 18 mesi verrà finalizzato il design dei rover ed effettuati tutti i test necessari. Entrambi verranno portati sulla Luna da Blue Origin che ha ottenuto un contratto da 188 milioni di dollari.
La NASA ha infine scelto Firefly Aerospace per portare sulla Luna (entro il 2028) quattro droni con il suo orbiter Elytra (missione MoonFall). Questi droni funzioneranno in maniera autonoma e indipendente, fornendo immagini e video in alta risoluzione. Al termine della loro vita verranno utilizzati come ripetitori radio e per stabilire un perimetro della base lunare.