Usa l'IA per togliere la censura dai porno: arrestato

Usa l'IA per togliere la censura dai porno: arrestato

Finisce in manette per aver rimosso la censura dai contenuti XXX, facendo ricorso agli algoritmi del sistema TecoGAN: arrestato un 43enne giapponese.
Finisce in manette per aver rimosso la censura dai contenuti XXX, facendo ricorso agli algoritmi del sistema TecoGAN: arrestato un 43enne giapponese.

È una vicenda piuttosto curiosa quella che arriva dal Giappone, dove un uomo è finito in manette per aver utilizzato un'intelligenza artificiale al fine di rimuovere la censura da una serie di video pornografici protetti da diritto d'autore, cimentandosi poi nella loro distribuzione a pagamento non autorizzata.

Gli algoritmi per togliere il velo ai contenuti XXX

Avendolo fatto con finalità di lucro, il soggetto dovrà far fronte a un'ammenda quantificata complessivamente in 11 milioni di yen, poco più di 82.700 euro stando al cambio attuale. Il sistema impiegato è quello battezzato TecoGAN, disponibile liberamente dal 2018 nel repository su GitHub. Ecco quanto riporta la stampa locale.

Oggi, la divisione della Kyoto Prefectural Police ha arrestato un uomo di 43 anni residente a Takasago (Hyogo), accusato di infrazione del copyright a fini di lucro e di aver trasmesso materiale osceno, dopo aver impiegato l'intelligenza artificiale TecoGAN per rimuovere la censura a mosaico dai video pornografici.

Per capire quali siano le potenzialità dell'intelligenza artificiale in questione è sufficiente visitare la pagina che raccoglie alcuni esempi di ciò che si può ottenere dandole in pasto un filmato a bassa risoluzione e chiedendole di generare dettagli assenti nel file originale.

L'utilizzo malevolo dell'IA nell'ambito dei contenuti XXX è già stato più volte discusso in conseguenza alla comparsa dei deepfake, spesso impiegati per appiccicare il volto e le fattezze delle celebrità a clip registrate da pornoattori. Un problema che ha preso di mira molti VIP, alcuni dei quali in modo seriale, tanto che Scarlett Johansson ha deciso di gettare la spugna, ammettendo che ogni tentativo di contrastare il fenomeno è destinato a risolversi in un buco nell'acqua.

Fonte: Boing Boing
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