Un nastro magnetico da 580 TB per lo storage, da IBM e Fujifilm

580 TB sul nastro magnetico di IBM e Fujifilm

Dai ricercatori di IBM e Fujifilm una soluzione innovativa per lo storage, basata su un concept non certo nuovo: quello dei nastri magnetici.
Dai ricercatori di IBM e Fujifilm una soluzione innovativa per lo storage, basata su un concept non certo nuovo: quello dei nastri magnetici.

Un nastro magnetico come soluzione innovativa per lo storage. È il frutto della collaborazione tra IBM Research e Fujifilm che oggi annunciano il raggiungimento di un importante traguardo: grazie all’impiego dell’elemento SrFe (ferrite di stronzio) è stato possibile stipare 580 TB su una singola cartuccia, l’equivalente di circa 120.000 DVD o quasi 790.000 CD.

Nastri magnetici e storage: 580 TB su quello di IBM e Fujifilm

La densità raggiunta è 317 GB per ogni pollice grazie alla struttura mostrata nell’immagine qui sotto, composta da diversi layer. L’affidabilità e la durata nel tempo sono garantite dalla progettazione di testine apposite per le operazioni di scrittura e lettura. Riportiamo di seguito in forma tradotta un estratto dal comunicato ufficiale per capire a quali applicazioni potrà tornare utile la scoperta.

Si prevede che in futuro i nastri magnetici vengano utilizzati nei campi di ricerca avanzata che richiedono la generazione di informazioni su larga scala come gli ambienti cloud ibridi, per via della loro capacità di gestire dati massivi in modo efficiente, per la facilità del processo di produzione e per la qualità elevata, senza dimenticare i veicoli connessi e le soluzioni per la connettività Internet.

Il nastro magnetico di Fujifilm e IBM

L’utilizzo della ferrite di stronzio (già in uso per la produzione dei magneti da destinare ai motori) è ciò che consente al supporto di andare oltre la capacità dei nastri magnetici attuali, basati invece sulla ferrite di bario (BaFe).

Fonte: Fujifilm
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