IBM svela il suo server più potente

Nell'accesa battaglia per il mercato Unix di fascia alta IBM ha sganciato sulla testa degli avversari due nuovi sistemi basati sui giovani processori Power5+. Big Blue proclama il primato nelle performance

Armonk (USA) – In una delle fasi più combattute nella guerra per il mercato server di fascia alta, IBM ha partorito due nuovi sistemi a 32 e 64 vie basati sui giovani chip Power5+ dual-core.

La migrazione dai processori Power5 ai Power5+, che era partita lo scorso anno dai server di fascia bassa, è oggi giunta al suo completamento. Il modello p5-595, con i suoi 64 core a 2,3 GHz, rappresenta infatti il nuovo sistema top di gamma di Big Blue. IBM afferma che questo è il server Unix più potente al mondo, un proclama aparentemente suffragato dai risultati fatti registrare dal p5-595 nei benchmark SPEC e TPC .

Big Blue sostiene di essere riuscita a raggiungere queste prestazioni record grazie ad una tecnologia, nota come Dual Stress , sviluppata lo scorso anno per le console da gioco. Questa tecnologia, realizzata insieme a Sony e AMD, si affianca a quella silicon-on-insulator (SOI) e permette di migliorare sensibilmente la velocità dei transistor.

I server p5 590 e 595 sono costruiti con unità a 16 core chiamate book , ciascuna delle quali contiene due moduli multichip a 8 core (MCM) costituiti a loro volta da quattro POWER5+. Le velocità di clock dei processori disponibili sul p5-595 è di 2,3 GHz o 2,1 GHz, mentre il p5-590 è disponibile con processori a 2,1 GHz. Ogni chip contiene 1,9 MB di cache L2 e un controller di memoria integrato. L’MCM contiene inoltre una cache L3 da 36 MB associata ad ogni processore dual-core, per un totale di 144 MB. Ogni book fornisce 16 slot per ospitare schede di memoria DDR2 a 533 MHz con capacità compresa tra 8 e 512 GB. Il p5-590 può ospitare fino a 16 processori (32 core) e 1 TB di memoria, mentre il p5-595 può ospitare fino a 32 processori (64 core) e 2 TB di memoria.

I due nuovi server saranno disponibili sul mercato a partire dalla seconda settimana di agosto, ma il loro prezzo non è ancora stato svelato.

I power5+ che equipaggiano i due nuovi server di IBM rivaleggiano con i giovani UltraSparc IV+ di Sun e con i nuovissimi Itanium 2 Montecito di Intel.

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  • Anonimo scrive:
    Il sito di Aquafairy
    siete sicuri che sia l'URL giusto?? A me sembra che non c'entri niente.
  • ammatwain scrive:
    Distributore Idrogeno
    http://www.edilone.it/attualita/index.php?page=details&id=227Come da oggetto-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 luglio 2006 17.44-----------------------------------------------------------
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Distributore Idrogeno
      - Scritto da: ammatwain
      http://www.edilone.it/attualita/index.php?page=detSu questo distributore c'ho scritto pure e ho fatto due calcoli: Pare che costi 1 euro al kilometro notando che non si pagano le tasse sul carburante altrimenti sarebbe 2 euro al kilometro ma probabilmente molto di più.Secondo me l'idrogeno per i veicoli è una grande bufala e non sono il solo a pensarla.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Distributore Idrogeno
        - Scritto da: Sandro kensan

        - Scritto da: ammatwain


        http://www.edilone.it/attualita/index.php?page=det

        Su questo distributore c'ho scritto pure e ho
        fatto due calcoli: Pare che costi 1 euro al
        kilometro notando che non si pagano le tasse sul
        carburante altrimenti sarebbe 2 euro al kilometro
        ma probabilmente molto di
        più.

        Secondo me l'idrogeno per i veicoli è una grande
        bufala e non sono il solo a
        pensarla.Hai il link a tale articolo/contichehaifatto?Perché costa tanto?
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Distributore Idrogeno
          - Scritto da: Wakko Warner
          Hai il link a tale articolo/contichehaifatto?
          Perché costa tanto?Si, ci sono dei conti approssimativi che si possono fare:http://www.kensan.it/articoli/Automobili_a_Idrogeno-Aggiornamento.phpIn pratica ho considerato il consumo complessivo della stazione e l'ho diviso per i kilometri che riesce a far fare alle auto. come costo dell'energia ho considerato 13 centesimi per kwh.
      • Anonimo scrive:
        E' un cane che si morde la coda
        In realtà le macchine all'idrogeno non partono perché manca una rete di distribuzione e quindi i costi di produzione delle auto stesse sono troppo alti. Allo stesso modo i costi di produzione e distribuzione dell'idrogeno sono troppo alti perché mancando le auto manca una rete di produzione/distribuzione abbastanza ampia che amortizzi i costi. E' un cane che si morte la coda.
        • Brontoleus scrive:
          Re: E' un cane che si morde la coda
          - Scritto da:
          In realtà le macchine all'idrogeno non partono
          perché manca una rete di distribuzione e quindi
          i costi di produzione delle auto stesse sono
          troppo alti.No, in realtà queste macchine non partono perché l'OPEC è politicamente e economicamente fortissima, e come se non bastasse la stessa corsa al petrolio muove interessi economici e militari che sovrastano le stesse vite umane (vedi guerra in Iraq, il cui motivo REALE NON DICHIARATO è palesemente quello). Se le automobili usassero carburanti alternativi ai derivati del petrolio si dovrebbe rivedere tutto.
  • Anonimo scrive:
    Alcune precisazioni
    Considerando che l'articolo e' veramente poco chiaro su cosa sia proposto:- un carica batterie che genera idrogeno per una fuel cell a idrogeno?- una fuel cell pre-caricata a idrogeno ma con serbatoio di acqua di emergenza per poterla ricaricare?sembra che neache l'autore dell'articolo non abbia capito e nenache lui sappia di cosa sta parlando (non me ne voglia non esistono tuttologi).ALcune precisazione ai post di commento:- l'esercizio di "reazione" pericolosa sconsigliata: soluzione di acido cloridrico piu' soluzione di soda caustica non e' affatto pericoloso. Miscelando uguali moli si ottiene dell'ottima "acqua salata":Na+ + OH- + Cl- + H3O+ -
    NaCl in soluzione + H2Oal massimo se l' HCl e' molto concentrato si sviluppa un calore di soluzione. Ma dubito che negli armadi di casa si possa trovare HCl 8 molare a cui aggiungere gocce d'acqua (questo si e' sconsigliato perche schizza, a causa del calore prodotto).- Per quanto riguarda la vera combustione dell'idrogeno. 2H2 + O2 -
    2H2O, fortemente esotermica (vedasi esplosione dello zeppelin Lindberg). L'utilizzo di catalizzatori per favorire la reazione di combustione in realta' non "viola i principi di termodinamica" (magari si potessero violare, avremmo risolto i problemi energetici del mondo). La reazione viene favorita, ma controllata. L'adsorbimento di molecole di idrogeno su un substrato di platino, cioe' il fatto che una molecola di idrogeno si "attacca" al platino, che a sua volta ne indebolisce il legame, abbassa la temperatura di innesco e rallenta la reazione. La temperatura di innesco e' il motivo per cui la legna non brucia spontaneamente.Giusto per evitare che la cella si arroventi nelle mani di chi la usa.- il metano o il metanolo non vengono prodotti dal materiale organico (canna) per "reazione", ma per fermentazione. In grossi fermentatori, lieviti e microrganismi anaerobici (non devono respirare ossigeno) mangiano gli zuccheri contenuti nelle fibre e producono anidride carbonica e metano(olo) e/o etanolo come scarti (la loro "cacca" o meglio le loro scor.. scusate la parola). Stessa cosa che succede quando si fermenta il vino o la birra o quando la pasta di pane liveita (gonfia per le bolle di anidride carbonica che restano nella pasta). Ribadisco il fatto che non capisco i dettagli tecnici dell'articolo.un chimicastro
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune precisazioni
      Quello che ho capito e':1) metti l'acqua nel dispositivo2) lo carichi (produci idrogeno)3) lo usi in seguito, sconnesso dalla rete elettrica, per caricare la batteria di cellularivisto che alcuni parlano di rese, se questa e' la catena energetica del dispositivo, mi piacerebbe sapere che resa ha.Il valore aggiunto potrebbe essere se questo aggeggio puo' accumulare idrogeno per MOLTE ricariche di cellulare.Mah....Zax
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcune precisazioni
        grazie, sembra plausibile ma scomodo e sicuramente costoso.non mi intendo di rese, bisogna interpellare gli ingegneri, per questo...un chimicastro
  • Sandro kensan scrive:
    Idrogeno
    Alcuni ricercatori hanno fatto il conto di quale sia il rendimento dell'idrogeno:"L'autore valuta con rendimento del 25% il passaggio da Energia elettrica della centrale elettrica all'energia elettrica prodotta dalle celle a combustibile, tenendo conto anche delle perdite per compressione/liquefazione, trasporto, perdite per tenute, ecc."http://www.iags.org/n032805t2.htmQuindi passare per l'idrogeno per produrre elettricità comporta di buttare nel cestino il 75% dell'elettricità che si usa, il 25% viene resa dalla pila a combustibile.Per i pc portatili la pila a combustibile ha senso ma per le autovetture non ha senso, infatti il rendimento complessivo è quello dei motori a benzina o inferiore.
    • MiFAn scrive:
      Re: Idrogeno
      - Scritto da: Sandro kensan
      Alcuni ricercatori hanno fatto il conto di quale
      sia il rendimento
      dell'idrogeno:

      "L'autore valuta con rendimento del 25% il
      passaggio da Energia elettrica della centrale
      elettrica all'energia elettrica prodotta dalle
      celle a combustibile, tenendo conto anche delle
      perdite per compressione/liquefazione, trasporto,
      perdite per tenute,
      ecc."

      http://www.iags.org/n032805t2.htm

      Quindi passare per l'idrogeno per produrre
      elettricità comporta di buttare nel cestino il
      75% dell'elettricità che si usa, il 25% viene
      resa dalla pila a
      combustibile.

      Per i pc portatili la pila a combustibile ha
      senso ma per le autovetture non ha senso, infatti
      il rendimento complessivo è quello dei motori a
      benzina o
      inferiore.Ciao Sandro,Sono un po' OT ma forse neanche troppo.Volevo segnalarti questo:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/07_Luglio/24/automobilina.shtml80 dollari, quasi quasi me la compro ;)
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Idrogeno
        - Scritto da: MiFAn
        Sono un po' OT ma forse neanche troppo.
        Volevo segnalarti questo:
        http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecno
        80 dollari, quasi quasi me la compro ;)Carina! Probabilmente è una semplice cella elettrolitica e una pila a idrogeno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Idrogeno
      - Scritto da: Sandro kensan
      "L'autore valuta con rendimento del 25% il
      passaggio da Energia elettrica della centrale
      elettrica all'energia elettrica prodotta dalle
      celle a combustibile, tenendo conto anche delle
      Quindi passare per l'idrogeno per produrre
      elettricità comporta di buttare nel cestino il
      75% dell'elettricità che si usa, il 25% viene
      resa dalla pila a
      combustibile.diciamo che c'è un po di confusione!!Il rendimento delle celle a idrogeno è del 99%,ma il tempo per produrre elettricità comn questo metodo e elevato (ossia bassa potenza disponibile)Alcune celle a combustibile (idrogeno o diesel o benzina?? non si specifica mai purtroppo)sviluppate per l'automobile, dato che c'è bisogno di molta energia subito (potenza disponibile elevata) la riescono a produrre ma a scapito del rendimento (25%)
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Idrogeno
        - Scritto da:
        diciamo che c'è un po di confusione!!Sicuro?
        Il rendimento delle celle a idrogeno è del 99%,
        ma il tempo per produrre elettricità comn questo
        metodo e elevato (ossia bassa potenza
        disponibile)Che sappia io solo i grosi trasformatori hanno rese così elevate 97% se non ricordo male. Le altre macchine hanno rese di molto inferiori.Che sappia io le fuel cell che funzionano ad alta temperatura (1000 gradi) hanno rese abbastanza buone (c'è un sito che esamina tutte le tecnologie fuel cell). Rese del 99% per le fuel cell non l'ho mai sentito e dubito che sia una tecnologia di oggi.Le fuel cell che di solito si prendono in considerazione sono a bassa temperatura e che non usano metalli pregiati come il palladio. Hanno basse rese intorno al 40 percento se non ricordo male. Fuel cell che si possono produrre in grandi quantità senza consumare tutti i metalli nobili del pianeta e che non fanno andare a fuoco il pc o l'automobile.

        Alcune celle a combustibile
        (idrogeno o diesel o benzina?? non si specifica
        mai
        purtroppo)
        sviluppate per l'automobile, dato che c'è bisogno
        di molta energia subito (potenza disponibile
        elevata) la riescono a produrre ma a scapito del
        rendimento
        (25%)Questa fuel cell che tecnologia usa? Hai un link? Comunque la potenza non è un fattore importante in quanto ci sono dispositivi elettrici come le batterie (vedi toyota prius) che si caricno costantemente e danno potenza nei momenti di picco.Sei sicuro abbia rese elevate? link?
  • Anonimo scrive:
    E quelli caricati a sperma quando?
    Potrebbero essere molto utili.
  • drizzt84 scrive:
    E l'orologio?
    Chi di voi non si ricorda l'orologio ad acqua?Era un funzionamento simile?
    • Anonimo scrive:
      Re: E l'orologio?
      - Scritto da: drizzt84
      Chi di voi non si ricorda l'orologio ad acqua?
      Era un funzionamento simile?(rotfl) ITALIA 90
    • Brontoleus scrive:
      Re: E l'orologio?
      - Scritto da: drizzt84
      Chi di voi non si ricorda l'orologio ad acqua?
      Era un funzionamento simile?Io lo ricordo, e sono curioso di saperlo com'è che funzionava. Non si potrebbe fare una cosa simile (ovviamente più grande ;D) anche per altre applicazioni?
  • Brontoleus scrive:
    Più che il caricatore...
    ... Non si potrebbe implementare questa tecnologia direttamente nella batteria stessa? Magari impermealizzando il resto del telefono si potrebbe portare una presa per l'acqua all'esterno, così quando si ha bisogno e la batteria è a terra si va alla prima fontanella e si rimedia.Fantascienza? Per quanto ancora?
    • Anonimo scrive:
      Re: Più che il caricatore...
      - Scritto da: Brontoleus
      ... Non si potrebbe implementare questa
      tecnologia direttamente nella batteria stessa?
      Magari impermealizzando il resto del telefono si
      potrebbe portare una presa per l'acqua
      all'esterno, così quando si ha bisogno e la
      batteria è a terra si va alla prima fontanella e
      si
      rimedia.
      Fantascienza? Per quanto ancora?Per sempre, visto che ci vuole piu energia per estrarre dall'acqua l'idrogeno di quanto se ne ricava 'bruciandolo'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Più che il caricatore...
      mi sa che ti sfugge il concetto che l'acqua è "cenere di idrogeno" H2+0-
      H20+enerigia non il contrario ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Più che il caricatore...
        H2O
        • Anonimo scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          H2OAssolutamente no. Questa reazione la ottieni facendo reagire assieme in soluzione acquosa un acido con una base, ad esempio acido cloridrico con idrossido di sodio (soda caustica). L'esperimento è fortemente sconsigliato in casa...Semmai ad essere pignoli la reazione è:2 H2 + O2 =
          2 H2O
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            H2O

            Assolutamente no. Questa reazione la ottieni
            facendo reagire assieme in soluzione acquosa un
            acido con una base, ad esempio acido cloridrico
            con idrossido di sodio (soda caustica).
            L'esperimento è fortemente sconsigliato in
            casa...

            Semmai ad essere pignoli la reazione è:

            2 H2 + O2 =
            2 H2OVorrei farti notare che Idrogeno e Ossigeno allo stato gassoso tra loro non reagiscono se non per combustione o in casi particolari
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            H2O



            Assolutamente no. Questa reazione la ottieni

            facendo reagire assieme in soluzione acquosa un

            acido con una base, ad esempio acido cloridrico

            con idrossido di sodio (soda caustica).

            L'esperimento è fortemente sconsigliato in

            casa...



            Semmai ad essere pignoli la reazione è:



            2 H2 + O2 =
            2 H2O

            Vorrei farti notare che Idrogeno e Ossigeno allo
            stato gassoso tra loro non reagiscono se non per
            combustione o in casi
            particolariTra l'altro la Soda Caustica non è Idrossido di Sodio a caso ma in concentrazione specifica espressa in gradi Boumè e poi commercializzata :P
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            H2O





            Assolutamente no. Questa reazione la ottieni


            facendo reagire assieme in soluzione acquosa
            un


            acido con una base, ad esempio acido
            cloridrico


            con idrossido di sodio (soda caustica).


            L'esperimento è fortemente sconsigliato in


            casa...





            Semmai ad essere pignoli la reazione è:





            2 H2 + O2 =
            2 H2O



            Vorrei farti notare che Idrogeno e Ossigeno allo

            stato gassoso tra loro non reagiscono se non per

            combustione o in casi

            particolari

            Tra l'altro la Soda Caustica non è Idrossido di
            Sodio a caso ma in concentrazione specifica
            espressa in gradi Boumè e poi commercializzata
            :PHo sempre pensato che i chimici fossero una razza strana ma da stasera ne ho la conferma :P:P:P:P:P
      • Anonimo scrive:
        Re: Più che il caricatore...
        - Scritto da:
        mi sa che ti sfugge il concetto che l'acqua è
        "cenere di idrogeno"


        H2+0-
        H20+enerigia non il contrario ;)Questo è quel che avviene quando usi l'idrogeno per produrre energia. Ma quando hai l'acqua e devi estrarne l'idrogeno devi sempre fornire energia, che secondo l'entropia sarà sempre maggiore dell'energia che otterrai con la reazione che da idrogeno e ossigeno rifà acqua.
        • Brontoleus scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          - Scritto da:
          Questo è quel che avviene quando usi l'idrogeno
          per produrre energia. Ma quando hai l'acqua e
          devi estrarne l'idrogeno devi sempre fornire
          energia, che secondo l'entropia sarà sempre
          maggiore dell'energia che otterrai con la
          reazione che da idrogeno e ossigeno rifà
          acqua.Sì ma nell'articolo si parla di un caricabatterie che immettendo l'acqua rilascia una quantità sufficiente a ricaricare per un po' la batteria del cellulare. Non si parla di altra energia per farlo funzionare. Cos'è che non ho capito?
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            Non hai capito che questo artico,o è solo "pubblicità".le celle a combustible usan (appunto) un combustibile. metanolo in alcuni casi, idrogeno in questo. In un modo o nell'altro l'idrogeno lo devi produrre e immettere (o produrre dentro?) ovviamente consumando energia.Insomma, invece di accumulare l'energia in modo "tradizionale" la accumuli operando una trasformazione chimicha che produce del "materiale" che in futuro potra restituire parte dell'energia spesa:Elettricita+ acqua =
            idrogeno poiIdrogeno nella cella =
            elettricità Ovviamente ci sono sempre dell perdite e quindi l'elettrictà restituita è sempre minore di quella impiegata. Bisogna vedere se l'efficienza di una fuel cell è migliore di quella di una batteria moderna.CiaoB.
          • blubrando scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            il fatto è che la reazione prevede sia la produzione di acqua che viene riutilizzata ,sia l'uso di acqua stessa che viene scissa tramite i catalizzatori e processi che per fortuna sono slegati dalla termodinamica classica ,ecco perchè il rendimento delle pile a combustibile (ma non combustione classica del termine come il profano se la immagina) è molto alto.questo tipo di reazione è il futuro ,c'è poco da fare ,bisogna solo aspettare .già che la potenza è raddoppiata rispetto all'anno prima la dice lunga.per quanto riguarda questa pila l'articolo è sicuramente incompleto e inesatto,bisogna vedere quali sono i reagenti e i catalizzatori per vedere il tipo di reazione che ha luogo li dentro
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            - Scritto da: Brontoleus

            - Scritto da:

            Questo è quel che avviene quando usi l'idrogeno

            per produrre energia. Ma quando hai l'acqua e

            devi estrarne l'idrogeno devi sempre fornire

            energia, che secondo l'entropia sarà sempre

            maggiore dell'energia che otterrai con la

            reazione che da idrogeno e ossigeno rifà

            acqua.

            Sì ma nell'articolo si parla di un caricabatterie
            che immettendo l'acqua rilascia una quantità
            sufficiente a ricaricare per un po' la batteria
            del cellulare. Non si parla di altra energia per
            farlo funzionare. Cos'è che non ho
            capito?Forse che gli articoli (e soprattutto i titoli) di PI vanno presi un po' con le pinze ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            - Scritto da: Brontoleus
            Sì ma nell'articolo si parla di un caricabatterie
            che immettendo l'acqua rilascia una quantità
            sufficiente a ricaricare per un po' la batteria
            del cellulare. Non si parla di altra energia per
            farlo funzionare. Cos'è che non ho
            capito?che il caricabatterie usa energia elettrica esterna per produrre idrogeno che poi sarà consumato nel telefono facendolo reagire creando acque e energiaper cui da solo non si può produrre idrogeno dall'acqua quindi il caricamento con acqua è una semplice assurdità disempre
      • Anonimo scrive:
        Re: Più che il caricatore...
        - Scritto da:
        mi sa che ti sfugge il concetto che l'acqua è
        "cenere di idrogeno" bellissimo termine, d'oggi in poi lo uso anch'io...
    • Anonimo scrive:
      Re: Più che il caricatore...
      - Scritto da: Brontoleus
      ... Non si potrebbe implementare questa
      tecnologia direttamente nella batteria stessa?
      Magari impermealizzando il resto del telefono si
      potrebbe portare una presa per l'acqua
      all'esterno, così quando si ha bisogno e la
      batteria è a terra si va alla prima fontanella e
      si
      rimedia.
      Fantascienza? Per quanto ancora?Lascia stare i titoloni ad effetto di PI, che ricaricare una batteria con acqua equivale ad alzarsi da terra a forza di darsi calci in culo da soli...
      • avvelenato scrive:
        Re: Più che il caricatore...
        - Scritto da:

        - Scritto da: Brontoleus

        ... Non si potrebbe implementare questa

        tecnologia direttamente nella batteria stessa?

        Magari impermealizzando il resto del telefono si

        potrebbe portare una presa per l'acqua

        all'esterno, così quando si ha bisogno e la

        batteria è a terra si va alla prima fontanella e

        si

        rimedia.

        Fantascienza? Per quanto ancora?

        Lascia stare i titoloni ad effetto di PI, che
        ricaricare una batteria con acqua equivale ad
        alzarsi da terra a forza di darsi calci in culo
        da
        soli...C'è chi potrebbe anche riuscirci! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          - Scri
          virtualmente eterna e allora te ne freghi se ti
          da meno energia di quando lo
          bruci.
          Scusate intendevo dire che te ne freghi se ti da meno energia quando li bruci di quanto ti costa ottenerlo per idrolisi
        • Anonimo scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          Il problema non è tanto l'efficienza (che su valori di potenza come questi interessa poco, dopotutto) ma la densità di potenza e di energia specifica: una fuel cell col suo serbatoio pesa molto meno, per una data capacità, della miglior batteria ad essa equivalente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          metanolo) lo ottengono gia' da tempo solo che loro lo bruciano in normali motori a scoppio. Il bello e' che inquina meno e costa un pochino meno della normale benzina (il metanolo e' una molecola piu' semplice e brucia meglio) ma noi in italia rimaniamo a guardare... la da loro anche la fiat vende modelli che vanno siaa benzina che metanolo mentre qui nulla....Ora non so se una produzione di massa per far andare tutti a metanolo sia possibile pero' se c'e' chi considera ancora il brasile un paese del terzo mondo sappia che noi su questo siamo piu' terzi di loro....siamo quarti o quinti :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            metanolo) lo ottengono gia' da tempo

            solo che loro lo bruciano in normali motori a
            scoppio. Il bello e' che inquina meno e costa un
            pochino meno della normale benzina (il metanolo
            e' una molecola piu' semplice e brucia meglio) ma
            noi in italia rimaniamo a guardare... la da loro
            anche la fiat vende modelli che vanno
            sia
            a benzina che metanolo mentre qui nulla....

            Ora non so se una produzione di massa per far
            andare tutti a metanolo sia possibile pero' se
            c'e' chi considera ancora il brasile un paese del
            terzo mondo sappia che noi su questo siamo piu'
            terzi di loro....siamo quarti o quinti
            :-)vero, quoto tutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...





            colture di canna
            io lo sapevo




            La canna che ti fumi, ovviamente :)
            questo qui no.
            però ho anche specificato:



            si, anche quella.


            con la (nonmiricordocomesichiama) ottieni


            metanolo,
            ed è verissimo,con quella Pianta ottieni più
            metanolo di qualsiasi altro
            vegetaleP.S. sapientone sono due piante diverse quella da fumo e quella tessile :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            vabbè, che ti aspetti da uno che crea un nuovo post solo per infilarci un tristissimo "quoto tutto"...
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...

            P.S. sapientone sono due piante diverse quella da
            fumo e quella tessile
            :De io che ho detto?e comunque, NON sono due piante diverse, ma due VARIETA' ("cultivar" http://it.wikipedia.org/wiki/Cultivar ) della stessa pianta ....sapientone ;) ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            Diaciamo che il ciclo canna da zucchero - metanolo - combustione e' a emissione zero.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...

            Diaciamo che il ciclo canna da zucchero -
            metanolo - combustione e' a emissione
            zero.Certo, se escludi i combustibili fossili usati per la coltivazione... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            metanolo) lo ottengono gia' da tempo

            solo che loro lo bruciano in normali motori a
            scoppio. Il bello e' che inquina meno e costa un
            pochino meno della normale benzina (il metanolo
            e' una molecola piu' semplice e brucia meglio) ma
            noi in italia rimaniamo a guardare... la da loro
            anche la fiat vende modelli che vanno
            sia
            a benzina che metanolo mentre qui nulla....

            Ora non so se una produzione di massa per far
            andare tutti a metanolo sia possibileNO
            pero' se
            c'e' chi considera ancora il brasile un paese del
            terzo mondo sappia che noi su questo siamo piu'
            terzi di loro....siamo quarti o quinti
            :-)P.S. lo stesso Brasile che si sta bruciando la foresta amazzonica per questa genialata?Proprio dei gran furboni questi brasiliani :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...

            P.S. lo stesso Brasile che si sta bruciando la
            foresta amazzonica per questa
            genialata?
            Proprio dei gran furboni questi brasiliani :DMa che stai a ddi'???La foresta amazzonica viene sfruttata prevalentemente per il legname che serve a costruire le "capanne dello zio Tom"!E comunque non certo per la coltivazione della canna da zucchero!
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...


            P.S. lo stesso Brasile che si sta bruciando la

            foresta amazzonica per questa

            genialata?

            Proprio dei gran furboni questi brasiliani :D

            Ma che stai a ddi'???
            La foresta amazzonica viene sfruttata
            prevalentemente per il legname che serve a
            costruire le "capanne dello zio
            Tom"!Certo certo, il legname pregiato che finisce in usa ed europa è sicuramente usato per le capanne.
            E comunque non certo per la coltivazione della
            canna da
            zucchero!La tecnica standard è: brucio un pezzo di foresta, lo uso per 3/5 anni finchè regge, poi mi sposto e ne brucio un'altro pezzo... :DPrima o poi finirà la foresta da bruciare :(
        • Anonimo scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          - Scritto da: avvelenato
          C'è chi potrebbe anche riuscirci! :DPerò io ricordo un orologio che si ricaricava letteralmente mettendolo sotto l'acqua. Com'è che funzionava?
      • Anonimo scrive:
        Re: Più che il caricatore...

        Lascia stare i titoloni ad effetto di PI, che
        ricaricare una batteria con acqua equivale ad
        alzarsi da terra a forza di darsi calci in culo
        da
        soli...L'esempio è calzante!
        • Anonimo scrive:
          Re: Più che il caricatore...
          Forse ho letto male l'articolo, ma non mi pare che sia scritto da qualche parte che venga usato un processo idrolitico...O è tutta una buffonata oppure i nippons hanno trovato un modo efficiente per dare H e O alla membrana.Oltre tutto una cella di quel genere dovrebbe riscaldarsi tra gli 80 e i 120 gradi Celsius durante il funzionamento... perchè nessuno parla di quanto può diventare "scottante" il caricabatterie???
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            - Scritto da:
            Forse ho letto male l'articolo, ma non mi pare
            che sia scritto da qualche parte che venga usato
            un processo
            idrolitico...infatti, non viene usato un processo di idrolisi perché l'idrogeno separato dall'ossigeno è già presente nella chiavetta-batteria, in pratica l'energia è già stata consumata. In pratica è una batteria con molta energia dentro ma acnhe molto più costosa.
          • Anonimo scrive:
            Voglio il caricabatterie Nucleare
            Almeno così nn mi lascia a piedi sempre quando serve :P
          • Anonimo scrive:
            Re: Voglio il caricabatterie Nucleare

            Almeno così nn mi lascia a piedi sempre quando
            serve
            :PGli americani sono sempre più avanti: www.betabatt.com :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            - Scritto da: Sandro kensan
            infatti, non viene usato un processo di idrolisi
            perché l'idrogeno separato dall'ossigeno è già
            presente nella chiavetta-batteria, in pratica
            l'energia è già stata consumata. In pratica è una
            batteria con molta energia dentro ma acnhe molto
            più
            costosa.Mi sfugge qualcosa... ma allora il "cellulare ricaricato con acqua"???
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Più che il caricatore...
            - Scritto da:
            Mi sfugge qualcosa... ma allora il "cellulare
            ricaricato con
            acqua"???Si, però forse è una licenza poetica e si intende il cell ricaricato con l'idrogeno contenuto nella chiavetta.
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