IE8, parola d'ordine: innovazione

Fabrizio Albergati, Microsoft Italia, ne è convinto. La nuova versione di Explorer darà vita a una nuova generazione di browser: così come Vista ha fatto con i sistemi operativi

Roma – “Internet Explorer 8 rappresenta il punto di partenza per una nuova generazione di browser”: non usa mezze misure Fabrizio Albergati , responsabile Windows Business Group di Microsoft Italia, evidentemente entusiasta della versione definitiva del client di navigazione che l’azienda di Redmond si accinge a lanciare. “Non è stato pensato come un Internet Explorer 7 con qualche pezzo in più – spiega a Punto Informatico – Si tratta di un progetto nuovo, pensato per affrontare le sfide di oggi nel browsing: in questo senso, si tratta di una vera e propria foundation di una nuova generazione”.

È lo stesso Albergati a sottolineare quanto sia “dinamica” l’attuale evoluzione del settore: i browser sono prodotti offerti gratuitamente, spiega, e con una battuta aggiunge che sono “una finestra sul web”. Ma le sfide in questo campo non sono tutte alle spalle: “Internet Explorer 8 è stato disegnato per aiutare gli utenti a fare le cose meglio e più semplicemente: proprio la semplicità d’uso è una delle battaglie non vinte, e l’esperienza nello sviluppare interfacce evolute ed ergonomiche è una delle aree nelle quali Microsoft ha detto e ha ancora molto da dire”.

Anche per questo, Albergati è ottimista: IE8 sarà in grado di far guadagnare qualche punto di market share , perché i consumatori “sceglieranno il prodotto che risponde alle loro esigenze”. Il che, ammette, può anche significare che si usino browser differenti sulla stessa macchina : ma questo non è un problema. “L’obiettivo – ribadisce a Punto Informatico – è rendere più semplice per gli utenti le operazioni complesse: se ad esempio un amico mi ha suggerito un link ad un ristorante ma non ricordo il nome, potrò accedere alla cronologia e trovare l’indirizzo. Evidenziandolo mi compare una freccia con due punte, clicco e ho già a disposizione il link per trovarlo sulla mappa”.

Quello di cui si sta parlando sono i noti accelerator , gli “acceleratori”, ovvero una delle novità di IE8: attraverso degli strumenti appositamente realizzati viene effettuata una integrazione tra le funzionalità offerte dal browser e altri servizi addizionali. Per l’Italia, anticipa Albergati, sono già molti i partner che hanno aderito a questo progetto: tra gli altri cita Tiscali, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, ANSA. Alle risorse in rete di questi, e di altri, si potrà accedere in modo semplificato risparmiando alcuni clic: sarà lo stesso browser a proporre il collegamento giusto al momento giusto.

“Poi ci sono le web slice – prosegue Albergati – le fette di web: un meccanismo grafico e immediato per accedere ai contenuti. Ad esempio se c’è un’asta su eBay che ci interessa, selezioniamo l’oggetto e visto che il sito supporta le slice mi compare come una seconda riga nella barra dei menù sullo schermo. Quando passo il mouse sulla slice quest’ultima si allarga per mostrarmi in anteprima il contenuto. Oppure cambia colore se c’è una variazione, ad esempio se qualcuno ha rilanciato, così da consentirmi di notarlo senza essere sempre su quel sito”.

Nient’altro, secondo Albergati, che “un modo più furbo di usare i feed RSS, offrendo un accesso immediato ai contenuti”: anche in questo caso pure in Italia ci sono molte partnership al lavoro, con quotidiani e portali che offriranno compatibilità con questa funzione. Ci tiene molto Microsoft al principio della personalizzazione: tanto da aver pensato, e Albergati lo rivela in anteprima a Punto Informatico , al lancio di “un servizio che permetterà a chiunque di personalizzare IE8 e distribuirlo in questo modo, customizzandolo per esigenze di comunicazione o per semplificare l’accesso ad alcuni servizi ritenuti importanti”. Messa da parte l’interfaccia, è ora di guardare a quello che c’è sotto il cofano . Ma anche su questo punto, Albergati è molto orgoglioso del lavoro svolto: “Guardando i benchmark, Internet Explorer 8 ha fatto un grande salto in avanti. Ma siccome una macchina che va da zero a cento in 4 secondi e poi non fa la curva è inutile, quello che conta davvero è offrire la performance migliore continuando ad offrire il servizio desiderato dagli utenti: per questo in questa release è stata prestata molta attenzione agli standard, e si è lavorato nella direzione suggerita dal W3C”.

IE8 sarà anche veloce, ma i benchmark che si sono visti in giro – pur riferiti a beta e versioni preliminari – lo pongono comunque dietro al lotto Safari/Firefox: “Sulle prestazioni del motore Javascript stiamo lavorando – chiarisce Albergati a Punto Informatico – Le beta non offrivano risultati significativi in termini di performance e di prestazione pura. Gli sviluppatori con cui ho parlato, comunque, mi garantiscono che il prodotto finito ci darà delle belle soddisfazioni in questo senso”.

Molto lavoro , continua ancora il rappresentate di Microsoft, è stato svolto anche nel rendere IE8 più sicuro : “La sicurezza è un fattore molto importante, a prescindere da come si usa il browser: per questo il motore antiphishing è stato migliorato anche seguendo i consigli che ci sono arrivati dalla community. Ora quando ci si imbatte in un sito pericoloso il browser cambia colore e il rischio viene segnalato in maniera super evidente”. Alcuni degli accorgimenti utilizzati, prosegue, “sono stati mutuati dai suggerimenti forniti dagli utenti”, tutto per estendere le funzionalità nella maniera più rispondente alle aspettative del pubblico.

“Abbiamo lavorato molto, con Internet Explorer 8, per rendere l’esperienza di browsing quanto più smooth, più morbida possibile: come detto è stato fatto uno sforzo per allinearsi alle direttive del W3C per CSS, RSS etc, anche a scapito della compatibilità con IE7. Nel caso in cui la nuova versione si trovi davanti un sito costruito con standard vecchi, basterà comunque cliccare su una icona per far andare tutto. In questo senso, però – precisa Albergati a Punto Informatico – la versione 8 farà da ponte per l’adesione di Internet Explorer agli standard”.

Per il resto, tra le caratteristiche di IE8 c’è quanto già visto anche dalla concorrenza, a cominciare dalla separazione dei processi delle diverse tab per aumentare la stabilità complessiva del browser. Tra le funzionalità più discusse in passato, poi, c’è senz’altro ActiveX : quale migliore occasione, visto che si parla di sicurezza e standard, per dare un segnale di discontinuità anche in questo settore? “ActiveX funziona bene, è efficiente per lavorare e permette di fare cose interessanti estendendo le funzionalità del browser – ribatte Albergati – Non c’è una tecnologia matura a sufficienza per prendere il posto di ActiveX: certo si basa su API proprietarie, ma non è una tecnologia proprietaria in sé ed è una foundation importante per servizi che espandono le capacità del browser”. C’è anche un altro aspetto da valutare: IE8 viene rilasciato in molti meno mesi di quanti ne sono trascorsi dal rilascio di IE6 e quello di Internet Explorer 7. “Rimanere troppo a lungo con una tecnologia invecchiata (male) è stato un errore, ha avuto come conseguenza una serie di problemi: ha generato cattive consuetudini tra gli utenti, tra chi sviluppa siti e anche in noi” ammette Albergati: il mercato inoltre, ci spiega, ha subito una accelerazione significativa negli ultimi anni , e dunque Microsoft ha deciso per “un investimento forte nel settore browser, visto che la componente sicurezza è un fattore sempre più importante. Con Vista abbiamo fatto un passo avanti nel costruire la base per una nuova generazione di sistemi operativi: con il browser stiamo seguendo la stessa strada”.

Questa nuova generazione di browser potrebbe essere Gazelle ? “I prodotti devono uscire quando sono maturi – precisa Albergati – Gazelle è un prodotto di Microsoft Labs, la divisione che guarda alla ricerca pura: sicuramente c’è attenzione per il modo in cui le persone utilizzano la rete, a quanto è cambiato il modo in cui usiamo Internet”. Come il cloud computing ? “Explorer è un componente che si mischia sempre più a servizi di ogni tipo: ma la soluzione vincente, a nostro avviso, resta sfruttare il meglio di tutto, del PC e della Rete. Se poi questi cambiamenti che si avvertono diventeranno una vera rivoluzione è presto per dirlo: di certo Gazelle non è una tecnologia che vedremo all’opera nei prossimi 24 mesi”.

Sul cloud computing, in ogni caso, vale la pena spendere qualche parola: “Il browser – spiega Albergati – è sempre stato un componente di una piattaforma software, una piattaforma nella quale la parte di processing locale che si integra con la cloud è ancora critica: è sbagliato pensare al PC solo come un browser o pensarlo totalmente disconnesso. I PC di oggi possono integrare intelligenza locale e distribuita, senza dimenticare che le performance di certi servizi dipendono dalla connettività”. Il pensiero va subito all’ansia provata quando Gmail è stato per appena un paio d’ore fuori uso: “Se ho le foto di mio figlio, e ho un bel backup di tutto, a quelle foto ci arrivo sempre: se le ho solo online – si interroga – e se succede qualcosa?”

La creazione di un software, qual è un browser, in ogni caso non è un processo semplice né va sottovalutato l’impatto che certe scelte possono avere sull’utente finale : “Tante piccole tecnologie confluiscono nel prodotto mentre si evolve – racconta a Punto Informatico Albergati – Cerchiamo di aggiungere un po’ di questi pezzi un po’ per volta, e cerchiamo di guidare tutti gli utenti verso l’utilizzo più consapevole della tecnologia. È il digital divide che mi fa paura, non mi piace l’idea di cittadini di serie a e b: la tecnologia deve aiutare tutti, e in questo senso Internet Explorer 8 facilità l’utilizzo della tecnologia”

A testimoniare poi l’ impegno di Microsoft sul principio dell’ interoperabilità , impegno preso molto sul serio, ci sarebbero slice e accelerator: “È importante che ci sia la possibilità per la community di interagire con Microsoft, di lavorare a servizi a valore aggiunto di cui tutti beneficiano. Con IE8 portiamo avanti un trend consolidato di estensione del nostro prodotto, ponendo molta attenzione al mercato e alle sue esigenze di sicurezza e velocità che contraddistinguono una buona esperienza utente”.

a cura di Luca Annunziata

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  • andy61 scrive:
    truecrypt
    e scrivere tutto in un file criptato, e lasciare la password di sblocco come eredità?mi pare un pò più gratuito, e tutto sommato sicuro ...
    • Goya scrive:
      Re: truecrypt
      Sicuro da cedimenti del tuo harddisk? O chiavetta? o quello che è?
      • andy61 scrive:
        Re: truecrypt
        http://punto-informatico.it/2571627/PI/News/web-appliance-cadono-dalle-nuvole.aspxpuò bastare?puoi anche lasciare una chiavetta a tutti gli eredi, e la password ad un notaio, oppure dare un pezzo della password a tutti gli eredi (ma così potrebbero mettersi d'accordo per rovinarti prima della tua dipartita).In ogni caso, è meglio che i soldi se li mangino i tuoi figli, piuttosto che quelli di un sito gestito da ignoti oltreoceano (sempreché qualcuno non riesca a trafugare prima il tuo file e a ripulirti per bene senza farti sapere chi ringraziare ...!)
  • Mr.God scrive:
    LA SOLUZIONE
    é non lasciá niente a nessuno! MAGNATEVE TUTTOOOOOO CHE DOPO NON C´E´ UN FLAUTO DI CARNE!
  • DiggingMyHole scrive:
    La rete dei non morti
    Non è del tutto inutile, secondo me. Certo rivolgendosi a un notaio si fanno le cose meglio e più sicure, però questo è un servizio più economico e dopotutto spero offrano valide garanzie sul trattamento dei dati. Se per esempio pensiamo a PayPal, pure lì inseriamo dati importanti, che non vorremmo finissero in mano a malintenzionati, eppure ci fidiamo.Certo la cosa migliore sarebbe che ogni sito prevedesse l'eventualità della morte di un utente. Dovrebbe inviare ogni 6 mesi o un anno un avviso all'utente e se questi non rispondesse, presupporne la morte, quindi bloccare eventuali addebiti automatici su carta di credito. Mi viene da pensare che probabilmente moltissime aziende online (soprattutto i giochi online con canone mensile) a tutt'oggi incassano soldi da persone defunte la cui carta non è stata tempestivamente annullata...
    • Paguro scrive:
      Re: La rete dei non morti
      Non vorrei scherzare su un simile argomento, ma sai che roba se l'avviso di cui parli ti finisce nello spam e ti credono morto? :D
      • DiggingMyHole scrive:
        Re: La rete dei non morti
        Chiaramente la cosa va fatta e studiata bene. Per esempio se ti presumono morto non ti rimuovono l'account, ma semplicemente lo congelano, bloccando eventuali prelevamenti di denaro da carte di credito. Se poi dovessi tornare dall'aldilà ti basterà cliccare qualcosa come "Riattiva l'account" e tutto torna come prima.
  • evilripper scrive:
    Sicurezza
    Ma che criteri di sicurezza hanno? L'utente carica le password e tutto quanto da online o gli si danno i dati in maniera materiale... Passino gli account di facebook etc ma i conti online e tutto il resto no, troppo rischioso se hanno una falla nelle loro procedure e' finita.
  • Dani scrive:
    Prova gratuita?
    Per "provare" se il servizio funziona? ;)
    • DiggingMyHole scrive:
      Re: Prova gratuita?
      Ehehe ci ho pensato anch'io a questa cosa, credo ti facciano fare una registrazione gratuita per 30 giorni e, se hai la (s)fortuna di morire entro quei 30 giorni, i tuoi potranno verificare se il servizio funziona, altrimenti dopo i 30 giorni cominci a pagare. LOL
      • DR.House scrive:
        Re: Prova gratuita?
        - Scritto da: DiggingMyHole
        Ehehe ci ho pensato anch'io a questa cosa, credo
        ti facciano fare una registrazione gratuita per
        30 giorni e, se hai la (s)fortuna di morire entro
        quei 30 giorni, i tuoi potranno verificare se il
        servizio funziona, altrimenti dopo i 30 giorni
        cominci a pagare.
        LOLA 29 mi ammazzo così li frego !!!
  • fra scrive:
    Ed e' per questo..
    Ed e' per questo infatti che ho tutti i dati della mia "vita digitale" sul mio account di Google Notebook, condiviso con l'account della persona che amo. E' gratis, e funziona benissimo.
    • Domokun scrive:
      Re: Ed e' per questo..
      Non per rovinarti la festa, ma google ha annunciato che chiuderà il servizio notebook assieme ad altri servizi non necessari e poco usati per risparmiare dané...Solo per avvisarti, ne troverai sicuramente altri simili, magari sempre da googleCiau
      • fra scrive:
        Re: Ed e' per questo..

        Solo per avvisarti, ne troverai sicuramente altri
        simili, magari sempre da
        google

        CiauMi hai fatto prendere uno spavento! Per sicurezza ho cercato informazioni sul blog di Google, e ho trovato che in realta' non sara' chiuso, ma cesseranno ulteriori sviluppi e non saranno accettati nuovi utenti. Ma per quelli gia' attivi non cambiera' nulla. "users who have already signed up will continue to have access to their data"fonte ufficialehttp://googlenotebookblog.blogspot.com/2009/01/stopping-development-on-google-notebook.html
  • danieleNA scrive:
    data morte
    a proposito di questo 'lascito', avete letto di quel dodicenne di Reggio Emilia che ha letto in un sito internet la data - presunta - della propria morte e ne è rimasto sconvolto?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 marzo 2009 08.35-----------------------------------------------------------
    • nome scrive:
      Re: data morte
      Modificato dall' autore il 12 marzo 2009 08.35
      --------------------------------------------------si naturalmente è un emerito XXXXXXXXX
  • jobb scrive:
    manco morto
    bella boiata cosi' qualcuno penetra nel loro sistema e in un sol colpo fa man bassa di paypal acconti bancari e altro....geniale. il mio lavoro morira' con me.
    • giuseppone scrive:
      Re: manco morto
      che poi, diciamoci la verità, perché non lasciarlo in un documento cifrato sul proprio desktop? o in un sito forse più sicuro tipo passpack o clipperz?A proposito, siamo proprio sicuri che il proprio desktop sia più inviolabile di un sito come questi?
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: manco morto
      Lol, è vero, è un pò inutile :-DSoluzione alternativa: salvare i dati di account da un notaio e inserirli nel testamento costa troppa fatica? :-P
      • trallalero scrive:
        Re: manco morto
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Lol, è vero, è un pò inutile :-D

        Soluzione alternativa: salvare i dati di account
        da un notaio e inserirli nel testamento costa
        troppa fatica?
        :-Pgià, anche per me questa è la soluzione migliore!Tra l'altro il notaio si incaricherà anche di prendere contatto con i beneficiari dopo il trapasso del testamentario, dato che è sempre possibile che i beneficiari siano all'oscuro del lascito a loro favore.
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