Il balzo dell'Estonia: voto elettronico

Il governo di Tallin dà il via libera al nuovo modo di votare: cabine elettroniche, documenti intelligenti e velocità. Un esempio da seguire?
Il governo di Tallin dà il via libera al nuovo modo di votare: cabine elettroniche, documenti intelligenti e velocità. Un esempio da seguire?


Tallin – Alla propaganda che spesso accompagna nel mondo locuzioni come “governo elettronico” o “democrazia online” la fredda Estonia ora risponde con solide realtà: il parlamento della giovane ex-repubblica sovietica, già ribattezzata E-stonia dalla stampa internazionale, ha approvato in via definitiva il voto elettronico .

Il sistema, basato su cabine elettorali computerizzate, verrà impiegato già nelle prossime elezioni comunali della capitale, Tallin. Dei computer, connessi alla rete e dotati di speciali lettori ottici, prenderanno il posto dei tradizionali lapis e schede colorate. Niente più drammi dell’ultimo minuto per certificati elettorali smarriti o mai ritirati: per votare basterà la carta d’identità elettronica , già nei portafogli del 70% dei cittadini. Gli esperti della E-Governance Academy , organizzazione estone per la promozione di nuovi modelli di cittadinanza, assicura che si tratta di un metodo di voto “sicuro e difficilmente manipolabile”.

Il governo estone testerà a breve i nuovi seggi elettronici in consultazioni minori per poi introdurli nelle prossime elezioni politiche , quelle del 2007. L’obiettivo, secondo fonti ufficiali, è di giungere rapidamente al voto online , emblema dei progetti di “democrazia elettronica”.

Lo stato baltico gode già di numerose innovazioni che hanno drasticamente alleggerito tempi e dinamiche burocratiche. Ad esempio, durante le sedute parlamentari ciascun deputato dispone di un proprio terminale informatico : qualsiasi decisione viene pubblicata, in tempo reale, tramite speciali servizi web. Non solo: i cittadini possono intervenire suggerendo e dando consigli ai propri rappresentanti. “Durante il regime sovietico, le decisioni politiche rimanevano dentro una scatola chiusa: abbiamo deciso di aprire il nostro sistema a tutti i cittadini, e tutto questo sembra funzionare”, ha dichiarato Tex Vertmann, portavoce del governo, in una recente intervista alla BBC .

Sulla E-stonia, com’è ovvio, ora si concentrano gli sguardi di molti paesi, in particolare quelli della UE dove da poco Tallin ha fatto il suo ingresso. I ministri estoni sembrano del tutto consapevoli di avere addosso così tanti occhi – USA inclusi: sono in molti ad aspettarsi grandi cose dal sistema amministrativo e-stone . Washington è particolarmente interessata agli sviluppi delle tecnologie di voto. Tuttavia il Pentagono già l’anno scorso ha espresso un secco no sulle controverse voting machines , sperimentate nelle ultime elezioni primarie americane. L’informatica è ancora “troppo insicura”, dicono gli esperti americani.

Tommaso Lombardi

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15 05 2005
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