Il boom italiano dell'internet banking

Le cifre sono contenute nell'ultimo bollettino della Banca d'Italia. In un anno gli italiani che ricorrono a forme di remote banking si è più che raddoppiato. C'è chi arriva su Web grazie alla propria banca


Roma – Per un numero di italiani in veloce crescita è sempre più facile controllare lo stato del proprio conto bancario ed effettuare operazioni dal proprio computer di casa, o via telefono. Lo sostiene il rapporto della Banca d’Italia, contenuto nel suo ultimo bollettino.

Secondo Bankitalia, tra il dicembre del 1999 e il dicembre del 2000, il numero di italiani che utilizza per le finanze personali o per quelle aziendali servizi di banca da remoto è cresciuto di 908.962 unità. Un dato che porta la cifra totale a quota 1.436.460 utenti, molti dei quali legati alle attività di trading online e spinti a conoscere Internet proprio in virtù delle possibilità offerte dal banking online. Di questi, ben 887.952 sono utenti “domestici”, cioè legati alle attività bancarie personali o familiari e non aziendali.

Da segnalare anche l’aumento dei clienti di servizi di phone banking, sempre più popolari in Italia visto che in un anno gli utenti hanno raggiunto quota 2.231.403 unità con una crescita del 34 per cento.

Nella “classifica” stilata da Bankitalia si rileva che il maggior numero di utenti di banking da remoto via Internet si trova in Lombardia (304.954 unità). In fondo alla lista è il Molise con 2.439 utenti di questo genere di servizi.

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  • Anonimo scrive:
    La mia situazione
    Io in questi giorni ho un problema che devo risolvere:2 anni fa registrai un dominio .comper contratto si grarantiva appunto la registrazione del dominio e il mantenimento.Durante il primo anno mi accorsi, in ritardo in quanto avevo anche il .net, che il dominio non rispondeva più. Quando scrissi al provider mi fu riferito che il Network solution aveva cambiato i dns (ma credo sia una puttanta)e che il tal dei tali di P. s.a.s. non se ne era accorto. e già siamo in regime di inadempienza contrattuale.Nei dns risultava lui in tutte le figureL'anno dopo non continuai il rapporto contrattuale e lui si tenne il dominio. 4 mesi prima della scadenza, quindi a gennaio di questo anno, stipulai un'accordo verbale nel quale lui si impegnava a passarmi il dominio in cambio di un pagamento di 120.000 una tantum e della registrazione del dominio e ulteriore pubblicità al provider.Lui mi inserì come contatto, per poi cambiare il mio nome con il nome della sua azienda lasciando il mio indirizzo di casa sotto il suo nome. Peraltro lo fece senza avvertimi.Lui è venuto meno a questi accordi e ora gli ho intimato di prendere posizione ufficiale per consentirmi di muovermi per il recupero di un dominio che vale anche un po di dindini, e per il quale ho lavorato con passione 2 anni.Voi cosa fareste?
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia situazione
      Intanto ti saremmo grati se ci volessi dire chi è il provider in questione, così da evitare che anche altri caschino in questo trucchetto.Personalmente, tutte le volte che ho potuto ho registrato sempre direttamente i domini attraversi Network SOlutions e poi IO ho modificato i dati per rendere visibili i siti... Buona giornata!- Scritto da: domain
      Io in questi giorni ho un problema che devo
      risolvere:

      2 anni fa registrai un dominio .com
      per contratto si grarantiva appunto la
      registrazione del dominio e il mantenimento.

      Durante il primo anno mi accorsi, in ritardo
      in quanto avevo anche il .net, che il
      dominio non rispondeva più. Quando scrissi
      al provider mi fu riferito che il Network
      solution aveva cambiato i dns (ma credo sia
      una puttanta)
      e che il tal dei tali di P. s.a.s. non se ne
      era accorto. e già siamo in regime di
      inadempienza contrattuale.

      Nei dns risultava lui in tutte le figure

      L'anno dopo non continuai il rapporto
      contrattuale e lui si tenne il dominio. 4
      mesi prima della scadenza, quindi a gennaio
      di questo anno, stipulai un'accordo verbale
      nel quale lui si impegnava a passarmi il
      dominio in cambio di un pagamento di 120.000
      una tantum e della registrazione del dominio
      e ulteriore pubblicità al provider.

      Lui mi inserì come contatto, per poi
      cambiare il mio nome con il nome della sua
      azienda lasciando il mio indirizzo di casa
      sotto il suo nome. Peraltro lo fece senza
      avvertimi.

      Lui è venuto meno a questi accordi e ora gli
      ho intimato di prendere posizione ufficiale
      per consentirmi di muovermi per il recupero
      di un dominio che vale anche un po di
      dindini, e per il quale ho lavorato con
      passione 2 anni.


      Voi cosa fareste?
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