Il canto stonato di un verme indiano

La variante Q di Yaha sarebbe opera di virus writer indiani interessati a lanciare un attacco denial-of-service contro un sito istituzionale pakistano. Ma il worm è un buco nell'acqua


Roma – E’ stato rinominato Yaha-Q il worm che alcuni virus writer indiani hanno sostenuto di aver deliberatamente realizzato per colpire il Pakistan. Un worm che è una variante del già ben noto Yaha e, come tale, riconosciuto dagli antivirus. Al punto che tutta l’operazione sul piano tecnico è stata un flop.

Altrettanto non si può dire dell’aspetto mediatico della faccenda, visto l’interesse che inevitabilmente suscita qualsiasi evento relativo alla contrapposizione tra India e Pakistan, paesi da sempre sull’orlo della guerra.

A realizzare Yaha-Q, dunque, sono stati gli “Indian Snakes”, nome di fantasia dietro al quale si celano ignoti writer di virus, che nelle macchine infettate dal worm riescono a depositare una backdoor che nelle loro intenzioni dovrebbe trasformarla all’occorrenza in uno “zombie”, cioè in un computer manovrato a distanza che può essere attivato per lanciare attacchi di tipo distributed denial-of-service. L’attacco, che punta a rendere irraggiungibili i server che colpisce, è diretto in questo caso contro cinque siti pakistani.

Proprio come Yaha, anche questa nuova variante colpisce i sistemi Windows e tenta di auto-inviarsi via email a tutti gli indirizzi che trova nella rubrica del computer infetto.

Gli esperti hanno segnalato che Yaha-Q tenta anche di inviare messaggi a Roger Thompson, direttore tecnico della TruSecure Corporation e a Gigabyte, nome con cui è nota una celebre virus writer che in passato si era mossa anche contro una versione di Yaha studiata per colpire il suo sito…

Ad ogni modo Yaha-Q non ha molta speranza di diffondersi, essendo già riconosciuto non solo dagli antivirus ma anche dagli utenti.

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  • Anonimo scrive:
    Ineccepibile! M&Ms laccati d'oro
    L'unico senso del wireless broadband è il full internet ad alta velocità e pienamente compatibile con le tecnologie fruibili da PC (html e non wml, supporto ftp, netmeeting ecc.) un po' come avviene nei palmari con scheda GPRS. Il costo è il fattore cruciale: finchè una connessione via cellulare UMTS non costerà quanto e forse meno di una connessione fissa, gli utenti wireless saranno sempre i pochi che hanno reale necessità per lavoro di accedere a internet per strada (e non possono aspettare di raggiungere casa o l'ufficio) o i pochissimi smanettoni pieni di soldi. Così non si crea il mercato. Secondo me, dopo che società che puntano tutto sull'umts come TRE falliranno o si ridimensioneranno moltissimo, le poche che sopravviveranno saranno costrette ad abbassare i prezzi di parecchio ma tutto ciò avverrà nell'arco di almeno mezzo lustro.... intanto mando un bell'SMS... SASUKE ;-) www.eulero.it
  • Anonimo scrive:
    Ultimissime su MMS, a proposito...
    Mms, ci vuole il permesso per far girare le immaginihttp://www.repubblica.it/online/cronaca/mms/mms/mms.htmlSaluti al Popolo Bue... ;-)))))
  • Anonimo scrive:
    I giochini java vanno a palla
    Ve lo dice uno che lavora in una delle case software peri telefonini.Fatturati di 80.000 Euri al mese tze :D
    • Anonimo scrive:
      Re: I giochini java vanno a palla
      Vendete al Popolo Bue finale o alle Aziende TLC?!?!- Scritto da: Anonimo
      Ve lo dice uno che lavora in una delle case
      software per
      i telefonini.
      Fatturati di 80.000 Euri al mese tze :D
      • Anonimo scrive:
        Re: I giochini java vanno a palla
        - Scritto da: Anonimo
        Vendete al Popolo Bue finale o alle Aziende
        TLC?!?!Diamo tutto alle TLC in cambio loro ci paganole royalty in base forfettaria.C'e da dire comunque che perlomeno nell'azienda dovelavoro i giochini piu belli vengono lanciati sul mercato europeo. Questo modello al momento sembra funzionare perche le grandicompanie ti lasciano fare (per loro 100mila euri mensili non e' un business ) e poi giocoforza data l'enorme diffusione dei telefonini,e' normalesentire la necessita di metterci dei contenuti senno la genteandava in giro col walky tolkye e non rompeva le balle :)
        • Anonimo scrive:
          Re: I giochini java vanno a palla

          Diamo tutto alle TLC in cambio loro ci pagano
          le royalty in base forfettaria.Come pensavo...Vedremo tra qualche tempo se il Popolo Bue scarica i giochini oppure no; nel primo caso, meglio per voi, ma propendo per il secondo caso...Tenete pronto il Piano B e auguri :-))- Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Vendete al Popolo Bue finale o alle
          Aziende

          TLC?!?!

          Diamo tutto alle TLC in cambio loro ci pagano
          le royalty in base forfettaria.
          C'e da dire comunque che perlomeno
          nell'azienda dove
          lavoro i giochini piu belli vengono lanciati
          sul mercato europeo.
          Questo modello al momento sembra funzionare
          perche le grandi
          companie ti lasciano fare (per loro 100mila
          euri mensili non e' un business )
          e poi giocoforza data l'enorme diffusione
          dei telefonini,e' normale
          sentire la necessita di metterci dei
          contenuti senno la gente
          andava in giro col walky tolkye e non
          rompeva le balle :)
          • Anonimo scrive:
            Re: I giochini java vanno a palla
            ma magari li scaricherebbe anche ma se te lo lasciassero fare... io ho il C55 e Wind non è tra gli operatori che mi lasciano scaricare applicazione java dal sito Siemens (in italia non lo fa nessuno) eppure essa stessa non ha un servizio analogo (come peraltro nessun altro operatore...)e poi mi dicono che vogliono ampliare il business al di là della voce...
          • Anonimo scrive:
            Re: I giochini java vanno a palla
            Se vai sul sito http://www.cellulari.net oppure sul sito http://www.suonerie.sm trovi anche i giochi java per il tuo cellularete lo dice un'altro che lavora nel settore ....anzi se la persona di prima mi volesse contattare per offrirci dei giochi jva ne sarei molto felicepuò scrivere a info@virtualsolution.netGrazie
  • Anonimo scrive:
    Ancora contro il cellulare?!
    Quell che dici in questo articolo è verissimo pero'...Citazione:

    Ecco allora che le compagnie tentano di indurre gli utenti a spendere per la nuova tecnologia degli MMS con l'offerta di un parco di servizi capaci - secondo loro - di incuriosirli. Tuttavia oltre le notizie dei TG, si scade tra più o meno improbabili servizi come SitCom, cartoline, calendari di pin-up, giochi in miniatura e informazioni su eventi sportivi conditi da immagini da guardare con la lente. Ovviamente tutto offerto a peso d'oro: d'altra parte è tecnologia del futuro, mica spaghetti.

    ...quello che molti si ostinano a pensare è che questi servizi non piacciano alla gente.Il fatto è che noi tutti anche se ci soffre ammetterlo sbaviamo per questo genere di cose. E non è solo un fatto di italiani popolo bue.La vera killer application dei cell sono le cazzate.Le cazzatine i messaggini le foto ridicole barzellette etc. Ma come si fa a pensare di dover spendere oro per i banali sms e non fare altrettanto per le immagini e le video chiamate.Che piaccia o no il cupore della comunicazione è il LUDUS. Il gioco. Cosa c'è di "razionale" nella Televisione per esempio ?!? Se degli alieni arrivassero sulla terra e ci guardassero la sera tutti incllati ad un macchinario penserebbero che siamo servomaccanismi organici.... eppure il 100% degli italiani fa uso della TV (Che scandalo mamma mia!)Tanto avevo gia' scritto contro i profeti di sventura degli mms tempo fa(quando erano appena statoi lanciati i servizi MMS-vi ricordate spot dei fighetti in discoteca?)Profetizzavano un fallimento degli mms. Misembra che nn sia andat proprio cosi'...------------------Tutt'altro discorso è internet via mobile (leggi tavolette e pda vari). Concordo che sarebbe una bomba per chi producesse un attrezzo (caratteristiche tecniche adeguate all'uopo) che permettesse di essere in internet senza accendere un complicato PC. Poi c'è il problema degli standard e compatibilita' con tutto il mondo Wireless).Per me il futuro è l'umanita' e la semplicita' degli apparecchi.Vedi il computer invisibile di Norman..SalutoniAnarchico
  • vb scrive:
    E' proprio vero
    Io lavoro nel settore e il problema e' proprio questo... Abbiamo fatto lo studio per proporre un gioco innovativo su cellulare: risultato, noi incasseremmo circa 0,7 euro a partita a giocatore con cui dovremmo pagare tutti i costi di sviluppo e di server e poi guadagnare, ma l'utente ne pagherebbe 1 (gli 0,3 mancanti vanno alla telco che gestisce il sistema di pagamento) + 7-8 di traffico WAP... (il GPRS costa all'utente finale 3-4 centesimi a KILObyte...) Allora vai dagli operatori dicendo: datemi meta' di quello che voi guadagnate sul traffico, cosi' io riesco a coprire i costi, ci guadagnamo entrambi e finalmente la gente comincia ad usare queste nuove tecnologie. E loro (con varie gradazioni) ti dicono: ci dispiace, noi non facciamo revenue sharing. Ma chi ha interesse a mettere in piedi un sistema per cui l'operatore senza fare nulla guadagna 10 volte quello che guadagneresti tu (e che di solito non basta nemmeno a coprire i costi vivi)?Risultato, non si fa nulla, non guadagnamo ne' noi ne' l'operatore, e il mercato italiano non decolla. Nel frattempo in UK e Germania sono gia' molto piu' avanti e al momento buono colonizzeranno l'Italia come al solito.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' proprio vero
      Ma va' a lavurà! :-)))Davvero, è l'unico modo che hai per guadagnare...Mi dispiace dirtelo, ma sei un'altro che confida nel Popolo Bue; e -tra l'altro- credi sia possibile trattare con i vari operatori telefonici?Ma quale sarà il "gioco innovativo" per il quale dovrei spendere 1 euro?A quali iporagionanti forme di vita vorresti proporlo?Quale è il vostro target?Gli Gnu del N'Goro N'Goro?I Gorilla del Congo?Le bertuccie della Rocca di Gibilterra?Perchè io di persone -nel pieno possesso delle facoltà mentali, intendo- che abbiano voglia di spendere 1 euro per giocare via WAP, ti giuro, non ne conosco...Ciao e buon lavoroP.S. Consiglio agli amministratori della tua Azienda di rivedere il loro Business Plan...- Scritto da: vb
      Io lavoro nel settore e il problema e'
      proprio questo... Abbiamo fatto lo studio
      per proporre un gioco innovativo su
      cellulare: risultato, noi incasseremmo circa
      0,7 euro a partita a giocatore con cui
      dovremmo pagare tutti i costi di sviluppo e
      di server e poi guadagnare, ma l'utente ne
      pagherebbe 1 (gli 0,3 mancanti vanno alla
      telco che gestisce il sistema di pagamento)
      + 7-8 di traffico WAP... (il GPRS costa
      all'utente finale 3-4 centesimi a
      KILObyte...)

      Allora vai dagli operatori dicendo: datemi
      meta' di quello che voi guadagnate sul
      traffico, cosi' io riesco a coprire i costi,
      ci guadagnamo entrambi e finalmente la gente
      comincia ad usare queste nuove tecnologie. E
      loro (con varie gradazioni) ti dicono: ci
      dispiace, noi non facciamo revenue sharing.
      Ma chi ha interesse a mettere in piedi un
      sistema per cui l'operatore senza fare nulla
      guadagna 10 volte quello che guadagneresti
      tu (e che di solito non basta nemmeno a
      coprire i costi vivi)?

      Risultato, non si fa nulla, non guadagnamo
      ne' noi ne' l'operatore, e il mercato
      italiano non decolla. Nel frattempo in UK e
      Germania sono gia' molto piu' avanti e al
      momento buono colonizzeranno l'Italia come
      al solito.
  • Anonimo scrive:
    Le aziende TLC confidano nel Popolo Bue?
    Sono stato per un breve periodo al Network Operation Center di un noto costruttore svedese di telefonini.Ora, oltre ad aver riscontrato di persona che l'insieme di applicazioni utilizzate per gestire l'invio degli MMS sta insieme con gli elastici e viene "azionato a manovella" dai sistemisti (che insieme agli operatori dei Call Center sono le principali vittime della Niù Economi modello TLC) l'impressione è che gli Operatori Telefonici abbiano per le mani tutti questi giocattolini ipertecnologici ultracostosi (per loro soprattutto) ma inutili e inutilizzabili per qualsiasi reale attività espletabile da una forma di vita intelligente (includo quindi anche le forme aliene).Perciò a quale target rivolgersi per tirare su il fatturato?Ma ovvio, al solito Popolo Bue...
  • Anonimo scrive:
    Editoria o TLC?
    Il problema e' questa commistione negli operatori di telecomunicazione che vogliono fare gli editori e monopolizzare il mercato che gestiscono sul piano tecnico. Ovviamente non lo sanno fare e fanno proposte ridicole. A meno che a qualcuno davvero non interessi seguire una sitcom via sms a 1 euro a puntata :DD
  • Anonimo scrive:
    stessa idea
    ci avevo pensato anche ioperche' se io offro un servizio mobile, che alla fine attrae utenti e genera traffico, la compagnia che guadagna da quel traffico non deve remunerarmi?In fondo i provider hanno ottenuto una reavenue da Telecom per il traffico telefonico generato dagli utenti che si collegano in PSTN.Sarebbe la svolta e il motore che farebbe decollare un settore in fermento, ma ingessato dall'impossibilita' di fare concorrenza ai colossi arraffatutto tipicamente italiani.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: stessa idea
      Scusate ma... è GIA' così.Le offerte degli operatori relativamente agli SMS premium verso i content provider prevedono una setup fee iniziale ed un modello a revenue sharing. I problemi fondamentali sono due:1) Le revenue retrocesse sono una percentuale minima2) L'operatore vuole fortemente mantenere il controllo sul servizio, ponendo anche dei veti sulla comunicazione o sul servizio stesso.Questi due punti sono anche le differenze fondamentali con il tanto citato iMode giapponese: la NTT Docomo aveva un modello diverso:1) Le revenue per i content provider arrivavano all'80% e più2) L'operatore faceva solo da garante per il billing, fornendo ai content provider la sola infrastruttura di rete -- MartinLee --
      • Anonimo scrive:
        Re: stessa idea
        Ok... Tradotto in italiano normale... che significa?- Scritto da: Anonimo
        Scusate ma... è GIA' così.
        Le offerte degli operatori relativamente
        agli SMS premium verso i content provider
        prevedono una setup fee iniziale ed un
        modello a revenue sharing. I problemi
        fondamentali sono due:
        1) Le revenue retrocesse sono una
        percentuale minima
        2) L'operatore vuole fortemente mantenere il
        controllo sul servizio, ponendo anche dei
        veti sulla comunicazione o sul servizio
        stesso.

        Questi due punti sono anche le differenze
        fondamentali con il tanto citato iMode
        giapponese: la NTT Docomo aveva un modello
        diverso:
        1) Le revenue per i content provider
        arrivavano all'80% e più
        2) L'operatore faceva solo da garante per il
        billing, fornendo ai content provider la
        sola infrastruttura di rete

        -- MartinLee --
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