Il chip sottopelle è inevitabile

di Lamberto Assenti - Non c'è un anticorpo sufficiente in Occidente per opporsi al futuro dilagare del chippetto che potrà raccontare tutto di noi a chi saprà chiederglielo. Diverrà obbligatorio per molti, forse per tutti


Roma – Finiremo tutti con un chip sottopelle, contenente informazioni personali, che potrà essere letto da speciali device in mano alle autorità e a chi potrà permetterseli? Avremo tutti un rilevatore di posizione infilato in un braccio? Questa è la speranza di Applied Digital Solutions (ADS) , l’azienda di cui lungamente si è parlato anche su Punto Informatico, che in queste settimane sta sponsorizzando una serie di incontri sul tema negli Stati Uniti.

L’azienda, che qualche tempo fa ha avuto il via libera dalle autorità americane per la commercializzazione del device, almeno fino a quando non conterrà informazioni mediche, insiste nello spiegare che il chip non fa male, non rappresenta un rischio per la salute, può impedire o prevenire sequestri se utilizzato per la localizzazione delle persone, può rendere più veloci i rapporti con la Pubblica Amministrazione e via dicendo. E sono già una ventina i volontari che negli USA, a suon di dollaroni, si sono fatti inserire un chip ADS sottopelle.

Poco importa, a quanto pare, se alcuni autorevoli scienziati mettono in dubbio l’assoluta innocuità del device, perché nel tempo si temono effetti negativi, come infezioni estese, nella zona “impiantata”. E ancora meno sembrano importare gli strali di organizzazioni come EPIC che propongono la massima attenzione alla privacy nell’introdurre un sistema, il chip sottopelle, le cui conseguenze sociali oggi “non possono essere valutate”.

Eppure credo che il futuro sia sotto gli occhi di tutti. Non disponiamo di un carico filosofico e di un approccio conservativo e garantista sufficienti ad opporci alla potenza concettuale di quel device. Non appena proveranno che funziona e non fa male, le autorità vorranno inserirlo nelle braccia di tutti gli individui ritenuti socialmente pericolosi. Basta guardare quello che accade in Gran Bretagna, ne parla oggi Punto Informatico.
Poi si scoprirà che si potranno risparmiare miliardi se i malati cronici lo indosseranno per la rilevazione continua dello stato di salute. E’ solo questione di tempo. Per quanto inquietante possa sembrare credo che a questa novità, e a molte altre di questo genere, ci si debba iniziare a prepararsi, prima di tutto culturalmente. Questo, almeno, è quanto vorrebbero facessimo quelli di ADS ora che l’azienda, dopo anni di gavetta, ha iniziato a cavalcare il mercato nordamericano.

Lamberto Assenti

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  • Anonimo scrive:
    5000$???
    quindi arrivera' in Italia a circa 6000 euro, se basta.con quella cifra ci si puo' comprare, a scelta:12 citybike "serie"5 biciclette a pedalata assistita3 scooter1 fiat panda.fighetti di tutto il mondo, unitevi!chiedete al papa' di comprarvi un segway, non lo userete mai, ma volete mettere che figurone con gli amici?
  • Anonimo scrive:
    Anch'io..
    Un veicolo a due ruote, veloce, ecologico, che sta in piedi da solo, con consumi e spese di gestione bassissimi.. ne ho uno anch'io. Sul fianco c'e' scritto "bianchi".
  • Anonimo scrive:
    Pochi 5000 dollari
    In fondo e' il prezzo di una PANDA ma per avere una COSA molto piu' interessante, che praticamente non consuma non finisce. Non so quanto sia comoda in certe citta' ma secondo me farebbe furore dappertutto.Unico dubbio: come la leghi? Un motorino ci metti la cirptonite... Ma qui?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pochi 5000 dollari
      ma chi se la ruba? se lo vedi che scappa lo riacchiappi a piedi anche se saltelli con una gamba sola.Che senso ha spendere tutti 'sti soldi per un veicolo che rallenta la mobilità?
      • Anonimo scrive:
        Re: Pochi 5000 dollari
        - Scritto da: sasino
        ma chi se la ruba? se lo vedi che scappa lo
        riacchiappi a piedi anche se saltelli con
        una gamba sola.Bah.. quel coso tiene i 20 km/h.. io non ce la faccio a correre a quella velocita' per tempi lunghi.Anche se senza la chiave elettronica non parte.
        Che senso ha spendere tutti 'sti soldi per
        un veicolo che rallenta la mobilità?Non saprei.. bisognerebbe pensare alle applicazioni anche in altri ambiti; chesso', potrebbe essere un mezzo comodo per spostarsi all'interno di grossi capannoni industriali.Saluti, Ryo Takatsuki
  • Anonimo scrive:
    a me.....
    .... me pare 'na strunzata...
    • Anonimo scrive:
      Re: a me.....
      concordo: a cifre estremamente più basse ci sono già le biciclette a pedalata assistita.+ veloci, + economiche, non pagano tasse di circolazione, non hanno obbligo assicurazione RC, il conducente non indossa il casco (per me dovrebbe essere obbligatorio anche sul cavallo a dondolo, comunque...) e, per ultima cosa, ti tiene anche in forma.
  • Anonimo scrive:
    In Italia sarà un successo
    Almeno finchè costerà caro sarà il gadget tecnologico del prossimo anno e tutti i fighetti vorranno averne uno.La praticità d'uso invece mi sembra molto scarsa: se piove ti bagni, se ci sono buche, marciapiedi o terreno sconnesso, come in tutte le cittè d'italia, rischi di cadere ogni passo oppure devi scendere per spingerlo a mano. E poi chi si arrischia ad usarlo in strada?Bella idea, ma in pratica di scarsa utilità.
  • Anonimo scrive:
    A Roma....
    sarebbe inutilizzabile !Sbaglio o non ha gli ammortizzatori?!Con tutte le buche che ci sono si spaccherebbe dopo mezz'ora!
  • Anonimo scrive:
    Vi prego, vi supplico...........
    Fate qualcosa affinchè il Comune di Firenze ne promuova l'acquisto di qualche migliaio.........A Firenze ne abbiamo BISOGNO........ perchè qua si sta STRETTI.............
    • Anonimo scrive:
      Re: Vi prego, vi supplico...........

      A Firenze ne abbiamo BISOGNO........ perchè
      qua si sta STRETTI.............Impossibile: a Firenze la corporazione dei taxisti è talmente forte da imporre il calendario dei lavori alla giunta comunale, figuriamoci se fanno passare un qualunque progetto che riduca il loro potere...Zed
  • Anonimo scrive:
    Ci potrei fare un pensierino?
    L'idea non è malvagia. In fondo per liberarci dal traffico della città cosa usare se non il nuovo ginger. Non ricordo se vada a motore o a batteria, cmq anche quando uscirono le prime automobili agli inizi del '900 furono guardate con il naso storto, ma poi......beh tutti sappiamo come andò a finire.Certo il prezzo non è alla portata di tutti. Ma volete, girare per il vostro paese o città con questa specie di Triciclo oppure con il monopattino?Sai che figura...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci potrei fare un pensierino?
      Non è un triciclo, e nemmno una specie di triciclo, la validita' dell'invenzione si basa proprio sul fatto che riesce a stare in equilibrio pur avendo due sole ruote, per giunta parallele.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci potrei fare un pensierino?
      bhe bisogna vedere quando lo omologano in italia, dopotutto penso che verrà equiparato a un 50cc con tanto di targa e casco obbligatorio, e tra l'altro ci si puo' andare solo in strada...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci potrei fare un pensierino?
        ma che cazzo dici? non ha il motore a scoppio!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci potrei fare un pensierino?
          In Italia qualsiasi cosa che si muova esclusivamente tramite un motore di qualsiasi tipo (escludi quindi le biciclette a pedalata assistita), deve avere una targa, deve pagare una tassa di proprietà, deve avere un'assicurazione RC e, se il mezzo ha 2 ruote, il conducente e il passeggero devono indossare il casco.O ti risulta che i vari scooter elettrici in vendita non sottostiano a queste regole?E' tra l'altro questo il motivo per cui, quasi sicuramente, nessuno deciderà di importare ufficialmente questo veicolo in Italia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci potrei fare un pensierino?
          ha un motore punto.complimenti per l'educazione a' principe.
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