Il codice di Windows è più nudo

Microsoft ha annunciato l'estensione ad oltre 2.000 persone di quel programma attraverso cui permette agli sviluppatori più meritevoli di accedere al codice sorgente di Windows


Redmond (USA) – Sono quasi il doppio, secondo Microsoft , gli sviluppatori che, da oggi, possono dare una sbirciata sotto il vestito di Windows.

Il big di Redmond ha infatti annunciato di aver esteso il programma Most Valuable Professional Source Licensing Program ( MVPSLP ) ad un totale di 2.187 MVP, titolo dato da Microsoft a quegli sviluppatori di software per Windows che si sono particolarmente distinti per il proprio contributo tecnico e la propria partecipazione alla comunità di supporto on-line.

Sebbene gli MVP, nel mondo, siano circa 2.750, il programma di Microsoft è accessibile solo da 27 paesi, gli stessi in cui sono in vigore leggi sul copyright ritenute dal big di Redmond sufficientemente severe.

Gli MVP sono divisi per aree di competenza. Il nuovo programma di licenza ora prevede che possano scaricare il codice di Windows anche gli MVP specializzati nelle aree Microsoft Business Solutions, Xbox, Office Systems e Consumer Products.

Microsoft ha rivelato che, dallo scorso ottobre, gli sviluppatori che hanno richiesto l’accesso al codice sono 175, un numero assai inferiore alle aspettative. Con l’estensione del programma il gigante del software spera di raccogliere un maggior numero di adesioni.

Ciò che spesso frena l’entusiasmo degli sviluppatori è la necessità di firmare patti di riservatezza costellati da clausole molto severe. “Non voglio rischiare di essere sospettato di spionaggio o furto di segreti industriali se il codice che ho scaricato da Microsoft dovesse finire in altre mani o, peggio, su Internet”, ha confidato a Punto Informatico un MVP.

Chi partecipa al programma MVPSLP può ottenere l’accesso alla maggior parte del codice di Windows 2000, Windows XP, Windows Server 2003 e le future versioni del sistema operativo made in Redmond, inclusi release di test, service pack e aggiornamenti vari.

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  • Anonimo scrive:
    Re: DivX legali a 5 euro
    Credo che questo fenomeno esploderà entro Natale, ma gli operatori commerciali mi sembrano alquanto "tiepidini". Volevo comprarne, ma non li ho trovati su nessun sito importante. L'unico è questo http://www.pantareiweb.com/body/carrello/default.asp
  • Anonimo scrive:
    Re: DivX legali a 5 euro
    DivX a X Euro? Mi sembra sempre la solita cosa.... Non è una vera rivoluzione è solo un cambio di formato... E non voglio il dischetto, li sta la sola, quel BENE MATERIALE nasconde tutti i costi, su quello ti possono imporre un prezzo scelto DA LORO convenientemente, non contrattato con TE, più o meno alto.Gli euri non vanno dati alla ditta marchigiana, a Ricordi o alle Major, vanno date ai produttori diretti. Se è musica, all'autore, se è un film alla casa di produzione.Occorre togliere di mezzo gli intermediari!Come la frutta.. dal produttore al consumatore!Solaris
  • Anonimo scrive:
    Faccio una sedia di legno ....
    e pretendo di essere pagato per i prossimi 95 anni !Ti vernicio la casa ...e pretendo di essere pagato per i prossimi 95 anni !Faccio un gol in serie Ae pretendo di essere pagato per i prossimi 95 anni !OBBIETTIVONON FARE UNA MINCHIA PER I PROSSIMI 95 ANNI
  • Anonimo scrive:
    Una proposta
    Diritti d'autore fino a 20 anni dopo la morte dell' autore.10 anni per gli eredi, 10 anni alle strutture pubbliche che si occupano di formazione artistica (mica la Siae, intendiamoci bene ;) )
  • Anonimo scrive:
    estensione a 500 secoli
    la disney stara' gia' preparando i piani per l'estensione a 500 anni.E' il caso di partire con il piano per l'eliminazione delle opere disney : hai l'estensione a 500 anni, ma non le puoi vendere ne mostrare in pubblico.Cosi' almeno la piantano di scocciare.
  • CoreDump scrive:
    Re: DivX legali a 5 euro
    Era ora, io sono mesi che lo dico ad amici è colleghi, se bencompresso la qualità su televisore rimane ottima, e poi ilettori divx da tavolo ( tipo il mio irradio DVX-103 ) lo trovia 85-90 euro, ora aspetto che mi rifacciano in divx le seriedi star trek a prezzi umani :| :D
  • Mechano scrive:
    Gli artisti non esistono più
    Questa faccenda la leggo solo da un punto di vista...Siccome i grandi sono e resteranno grandi per sempre, il non voler cedere i loro diritti puo' significare solo che i grandi artisti che tanto vengono pubblicizzati come tali, parlo di nomi che si susseguono ad ogni stagione (Britny Spirs, Tic Tac, Spice Girls ecc.) in realta' non sono veri artisti, ma prodotti industriali.Il non voler lasciare i diritti sui veri artisti del passato significa proprio questo e vuol dire che le major stesse non considerano questi loro nuovi prodotti degli artisti.Fossi un Bestie Boys o una Cristina Aguilera chiederei ai loro "creatori" perche' volete ancora per 95 anni i diritti su artisti morti e decrepiti, non siamo bravi e grandi noi?--Ciao. Mr. Mechano
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Gli artisti non esistono più
      c'è un altro aspettowalt disney ha creato Mickey Mouse e compagnia, ma è deceduto da tempo.Ha senso che qualcuno si arricchisca ancora con il suo lavoro?A voi l'ardua sentenza :)
  • Ekleptical scrive:
    Siamo al delirio...
    "A rincarare la dose ci pensa Bruce Welch, bassista degli Shadows, storico gruppo di supporto di Cliff Richard, appena reduce da un trionfale tour di 37 date in Inghilterra: "È spaventoso! Il nostro materiale vende ancora. Vorrei che il periodo (di durata dei diritti sulle registrazioni) venisse esteso quanto prima, e 95 anni mi sembrano adeguati"."1) Chi se ne frega che vende ancora! Anche Bach vende ancora! Dobbiamo pagarei i diritti sulla musica di Bach?2) Hai 50 anni di estensione! 50 anni sono più che sufficienti per coprire la vita di un artista, che difficilmente combina qualcosa prima dei 20 anni....3) 95 anni adeguati???? Ma adeguati a che? E' ben oltre qualsiasi logica durata di vita!!! Figli, nipoti e bisnipoti si attaccano al biiip. Se vuoi lasciargli qualcosa metti i soldi da parte, come fanno tutti gli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo al delirio...

      3) 95 anni adeguati???? Ma adeguati a che?
      E' ben oltre qualsiasi logica durata di
      vita!!! Figli, nipoti e bisnipoti si
      attaccano al biiip. Se vuoi lasciargli
      qualcosa metti i soldi da parte, come fanno
      tutti gli altri.Ma come, devono pur mantenere i figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei figli dei lontani parenti di 103969694 grado, no???e poi 210.959 anni è giusto!
    • avvelenato scrive:
      Re: Siamo al delirio...
      - Scritto da: Ekleptical
      "A rincarare la dose ci pensa Bruce Welch,
      bassista degli Shadows, storico gruppo di
      supporto di Cliff Richard, appena reduce da
      un trionfale tour di 37 date in Inghilterra:
      "è spaventoso! Il nostro materiale
      vende ancora. Vorrei che il periodo (di
      durata dei diritti sulle registrazioni)
      venisse esteso quanto prima, e 95 anni mi
      sembrano adeguati"."

      1) Chi se ne frega che vende ancora! Anche
      Bach vende ancora! Dobbiamo pagarei i
      diritti sulla musica di Bach?
      2) Hai 50 anni di estensione! 50 anni sono
      più che sufficienti per coprire la
      vita di un artista, che difficilmente
      combina qualcosa prima dei 20 anni....
      3) 95 anni adeguati???? Ma adeguati a che?
      E' ben oltre qualsiasi logica durata di
      vita!!! Figli, nipoti e bisnipoti si
      attaccano al biiip. Se vuoi lasciargli
      qualcosa metti i soldi da parte, come fanno
      tutti gli altri.è una guerra, ekle, è "noi" contro loro.Hai presente Matrix, "ognuno di loro è un potenziale agente"?Ecco perché te ne devi fregare se infrangi il (c) e non retribuisci gli artisti. Se proprio ti dai pena, inbusta un deca (ricorda la carta stagnola antisgamo) e spediscilo direttamente all'artista piratato. Magari non riuscirà a rimediare un contratto per un nuovo disco; magari proverà ad autoprodursi (e non sempre le autoproduzioni sono sinonimo di bassa qualità, anzi.)
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo al delirio...
      - Scritto da: Ekleptical
      1) Chi se ne frega che vende ancora! Anche
      Bach vende ancora! Dobbiamo pagarei i
      diritti sulla musica di Bach?
      2) Hai 50 anni di estensione! 50 anni sono
      più che sufficienti per coprire la
      vita di un artista, che difficilmente
      combina qualcosa prima dei 20 anni....
      3) 95 anni adeguati???? Ma adeguati a che?
      E' ben oltre qualsiasi logica durata di
      vita!!! Figli, nipoti e bisnipoti si
      attaccano al biiip. Se vuoi lasciargli
      qualcosa metti i soldi da parte, come fanno
      tutti gli altri.Ma ho letto bene questo messaggio?Stai vedere che qualcuno ha sgamato la password di Eklepical e si e' messo a scrivere messaggi a suo nome...
      • 3p scrive:
        Re: Siamo al delirio...
        - Scritto da: Anonimo
        Ma ho letto bene questo messaggio?
        Stai vedere che qualcuno ha sgamato la
        password di Eklepical e si e' messo a
        scrivere messaggi a suo nome...Sono d'accordo con lui (ekleptical!)... oddio, starò mica poco bene? ;)Beh, in effetti quando è troppo è troppo... mio nonno ha suonato una volta la fisarmonica registrando il pezzo: voglio i soldi! :@
      • Ekleptical scrive:
        Re: Siamo al delirio...

        Ma ho letto bene questo messaggio?
        Stai vedere che qualcuno ha sgamato la
        password di Eklepical e si e' messo a
        scrivere messaggi a suo nome...Io sono a favore degli artisti, ma degli artisti appunto: parenti, nipoti e quant'altro si attacchino a 'sta ceppa!Un conto è un merito artistico, un conto è il merito(???) di essere figli di un artista.
    • sroig scrive:
      Non credere che Bach...
      ...sia poi tutto questo libero che sembra.Tu l'hai detto come battuta, ma se ti vai a vedere siti tipo http://www.cpdl.org (ovvero The Choral Public Domain Library) ti renderai conto che esistono posti dove puoi scaricarti partiture di Bach e compagnia libere da diritti d'autore.Il che ovviamente significa che NON TUTTA l'opera di Bach&C è libera da diritti d'autore, infatti ci sono i diritti di chi trascrive dagli originali, degli editori, e via discorrendo.Spaventoso, no?Per conoscenza, anche le opere, per esempio di vita vissuta, di Leonardo da Vinci, SE sono in un qualche museo (e lo sono tutte, penso) sono soggette a diritto d'autore, a favore del museo che ne possiede l'originale.In sostanza, se in una pagina web ci metti una riproduzione di un disegno di Leonardo dovresti pagare i diritti d'autore.Nel mio caso specifico me li avevano chiesti, per una pubblicità comparsa su riviste, ma la pagina pubblicitaria l'aveva fatta un grafico che aveva acquistato regolarmente un pacchetto di grafica che conteneva tale immagine, e quindi era tutto ok.Comunque, pazzesco il tutto, a mio modo di vedere!
  • mr_setter scrive:
    Re: DivX legali a 5 euro! Miiiiiiiiiiiii
    - Scritto da: Anonimo
    da Corriere.it
    «Come i Dvd, ma a 5 euro»: una
    società marchigiana sfida il P2p
    Arrivano in vendita i film in DivX legali
    Niente extra né sottotitoli per
    contenere il prezzo. Intanto lo scambio su
    Internet di video ha superato quello di
    musica Mp3
    a scommetterci è stata Exa, un'azienda
    marchigiana finora impegnata soprattutto con
    la didattica multimediale, che ora lancia
    Cine DivX.
    Toccherà al pubblico scegliere
    se spendere una ventina di euro per il Dvd o
    5,90 per il DivX (ma in certi punti vendita
    si dovrebbe trovare anche a meno di 5 euro,
    con chiare indicazioni per l'acquirente che
    non si tratta di un Dvd).
    Paolo Ottolina Ottimo post!!! Assolutamente da leggere; non capisco perche' P.I. di solito sempre cosi' attento alle nuove ideesi sia lasciato sfuggire una notizia davvero da Prima Pagina!!!!!!Bravo Paolo Ottolina! :) :) :)
    • fasibia scrive:
      Re: DivX legali a 5 euro! Miiiiiiiiiiiii

      Ottimo post!!! Assolutamente da leggere; non
      capisco perche' P.I. di solito sempre cosi'
      attento alle nuove idee
      si sia lasciato sfuggire una notizia davvero
      da Prima Pagina!!!!!!

      Bravo Paolo Ottolina! :) :) :)ieri l'ho letto anch'io sul corriere. Mi aspettavo di trovarne notizia anche qui.. Senza parlare del sito linkato dal corriere come riferimento. Non dice niente.Io sinceramente a 5 euro me ne fregherei pure del supporto, li scaricherei a pagamento on-line, con la carta di credito (prepagata:D).Dai, vendetemi i divx legali, così uso un po' l'adsl!
  • Anonimo scrive:
    l'ultimo dei miei problemi
    copyright per 95 o 95000 a me non frega niente.....io continuo a scaricare ..viviamo in una società dove siamo considerati meno di niente......la gente deve lavorare e sempre di piu con stipendi da fame, per mantenere i privilegi dei pochi mafiosi intrallazzoni e impiccioni che ci governano..(sigh essere governati da buttiglione gasparri etc.... e veramente il peggio del peggio che mi sarei potuto aspettare nella vita) quindi a mali estremi, estremi rimedi.per sopravvivere in questo mondo bisogna adattarsi....e io mi voglio adattare a loro faccio come loro rubo frego e faccio il furbo...chi ci farà caso.viviamo in italia no???.:R1b0:.
  • nike scrive:
    50 anni
    Ma gli artisti, per non subire danni, dovrebbero essere ancora vivi. Elvis come fara' a subire danni ?Se si alza il limite a 95 anni, che si fa di quei CD gia' stampati di Luis Armstrong ? Li dobbiamo buttare via ? Chiamiamo la SIAE e gli paghiamo i diritti maturati (con tanto di interessi) ? Saremo dei pirati retroattivi ?
    • Anonimo scrive:
      Re: 50 anni
      Sono daccordo con te.In più se posso permettermi. aggiungerei che: viste le loro vere intenzioni, ora più che mai dobbiamo continuare a scaricare da internet tutto il possibile, al fine di fargli capire bene a questi produtttori che non possono chiamarci ladri, quando i veri ladri sono loro con le loro leggi rinnovabili.
  • Anonimo scrive:
    Ridurre i 50 anni a 10!!!
    Ridurre i 50 anni a 10 questo mi sembra la cosa giusta.E' evidente l'atteggiamento di queste pseudolobby con questa proposta di portare i diritti da 50 a 95 anni.Possibile che ste pseudolobby ,che lucrano sugli appassionati debbano campare sulla nostra pelle e quella degli artisti tutta la vita e oltre.Non comprate CD e DVD!!!!,non manteniamo questa pseudolobby oltre!!!
  • Gallone scrive:
    Copyright: una cosa obsoleta!
    è già morto, inutile che stiamo a sbraitarci per non far approvare leggi a suo favore, o continuare a discutere, la cosa rimane quella: IL COPYRIGHT è morto e più fanno così e più anticipano la data in cui tutto questo sistemone per forza di cose sarà completamente ristrutturato (partendo da molto in basso).
  • Anonimo scrive:
    Sabin era uno st@@@zo !
    E' si, di fronte a queste persone c'e' da dire che sabin era proprio un idiota. Pensate i soldi che avrebbe potuto guadagnare con il suo vaccino invece di regalarlo. E questi per quattro accordi messi in croce condita da una botta di culo vogliono guadagnarci fino all'infinito e oltre ....Che andassero a fare le tournee per guadagnarsi da vivere, quello si che è lavoro !:@
  • Anonimo scrive:
    Sarebbe bello se...
    Sarebbe bello se gli ertisti vivessero dei profitti del loro lavoro.Nel senso che la maggioranza dei loro proventi venisse da concerti "live", mentre sui cd percepissero una cifra notevolmente piu` bassa.Penso che in questo caso nessuno si lamenterebbe, anzi.E oltretutto stanno discutendo di cifre tali che permettono ai vari artisti di essere in testa alle classifiche delle persone piu` ricche.Magari le stesse che organizzano eventi per la solidarieta` e poi si lamentano che "potrebbero" guadagnare qualche miliardo in meno semplicemente stando sdraiati al sole sul mega-yachtEvviva la coerenza
  • Anonimo scrive:
    tanto c'e` il p2p
    che andassero al diavolo (come sempre) gli editori, pian pianino con molta pazienza li vedremo tutti a zappare nei campi
  • Anonimo scrive:
    CHi siono i ladri?
  • Anonimo scrive:
    BISOGNEREBBE RIDURRE I 50 ANNI
    io da sempre in questi forum difendo il diritto d'autore (ognuno è libero di decidere le sorti del proprio lavoro) ma è chiaro che questo diritto non può durare all'infinito.Il motivo è che 1) la musica è cultura e la cultura deve essere accessibile a TUTTI , quindi è giusto che dopo un certo tempo i contenuti siano liberamente fruibili2) in 50 anni quanti soldi avranno gia' guadagnato gli autori?! Non vorranno sempre vivere di rendita! Anzi abbreviare questo periodo forse li stimolerà a produrre anche pezzi nuovi (e/o spingera' le etichette a puntare sugli emergenti)
    • DuDe scrive:
      Re: BISOGNEREBBE RIDURRE I 50 ANNI
      - Scritto da: Anonimo
      io da sempre in questi forum difendo il
      diritto d'autore (ognuno è libero di
      decidere le sorti del proprio lavoro) ma
      è chiaro che questo diritto non
      può durare all'infinito.
      Il motivo è che
      1) la musica è cultura e la cultura
      deve essere accessibile
           a TUTTI , quindi
      è giusto che dopo un certo tempo i
      contenuti    
           siano liberamente
      fruibili
      2) in 50 anni quanti soldi avranno gia'
      guadagnato gli autori?!
           Non vorranno sempre
      vivere di rendita! Anzi abbreviare
           questo periodo
      forse li stimolerà a produrre anche
      pezzi
           nuovi (e/o
      spingera' le etichette a puntare sugli
      emergenti)Io sono dell'idea che i diritti siano a vita degli artisti, quando muori decadono i diritti, se poi muori prima di aver fatto i soldi, mi spiace, ma non e' colpa mia, quindi ribadisco che i diritti siano dell'artista fino alla morte del medesimo, ovviamente la durata del diritto vale anche nel caso in cui l'artista cedesse ( si puo' fare?) in toto tali diritti ad una major, in questo caso varrebbero sempre fino alla morte dell'artista che li ha ceduti.
      • Anonimo scrive:
        Re: BISOGNEREBBE RIDURRE I 50 ANNI
        - Scritto da: DuDe

        - Scritto da: Anonimo

        io da sempre in questi forum difendo il

        diritto d'autore (ognuno è
        libero di

        decidere le sorti del proprio lavoro) ma

        è chiaro che questo diritto non

        può durare all'infinito.

        Il motivo è che

        1) la musica è cultura e la
        cultura

        deve essere accessibile

        a TUTTI , quindi

        è giusto che dopo un certo tempo
        i

        contenuti

        siano liberamente

        fruibili

        2) in 50 anni quanti soldi avranno gia'

        guadagnato gli autori?!

        Non vorranno sempre

        vivere di rendita! Anzi abbreviare

        questo periodo

        forse li stimolerà a produrre
        anche

        pezzi

        nuovi (e/o

        spingera' le etichette a puntare sugli

        emergenti)

        Io sono dell'idea che i diritti siano a vita
        degli artisti, quando muori decadono i
        diritti, se poi muori prima di aver fatto i
        soldi, mi spiace, ma non e' colpa mia,
        quindi ribadisco che i diritti siano
        dell'artista fino alla morte del medesimo,
        ovviamente la durata del diritto vale anche
        nel caso in cui l'artista cedesse ( si puo'
        fare?) in toto tali diritti ad una major, in
        questo caso varrebbero sempre fino alla
        morte dell'artista che li ha ceduti.In effetti la logica vuole che tu dopo morto non percepisca lo stipendio. Eppoi questi vogliono proteggere il diritto d'autore di chi, di un morto? Dopo che un cantante è morto, che ci fa coi diritti? Per il discorso discendenti, si fa come per tutti: lasci in eredità i i tuoi beni ed eventuale patrimonio monetario e tanti saluti. Del resto, se ben spesi, le eredità di tale portata possono durare per molto tempo. Certo, se loro dicono di essere dei poveracci rispetto ai 10 più ricchi del mondo, grazie tante. I poveracci sono quelli che non arrivano alla fine dl mese con lo stipendio e devono mangiare pane e cipolla, non quelli che non si possono permettere lo yacht ultimo modello e già ne possiedono uno o più.
  • gerry scrive:
    Sondaggio - Come il diritto d'autore?
    Allora, mettiamola sul filosofico.Secondo voi uno che produce un opera d'arte sui generis, per quanto tempo ha diritto di usufruirne e di sfruttarla commercialmente (lui ed i suoi eredi)[ ] Per TOT anni (la cifra è trattabile)[ ] Per l'eternità[ ] Finche riesce a venderla[ ] un artista non dovrebbe lavorare per soldi
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
      più che filosofia questa è ironia, hai dato valore solo al produttore senza poter avere dalla parte del consumatore una possibilita di risparmio anche se in un lontano futuro, non candidarti elle prossime votazioni che non ti voto che sei come gli altri:@
      • gerry scrive:
        Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
        - Scritto da: Anonimo
        più che filosofia questa è
        ironia, hai dato valore solo al produttore
        senza poter avere dalla parte del
        consumatore una possibilita di risparmio
        anche se in un lontano futuro, non
        candidarti elle prossime votazioni che non
        ti voto che sei come gli altri:@Non l'ho capita :DIo chiedevo fino a che punto, secondo voi, chi produce un opera dell'ingegno dovrebbe essere retribuito.Per i lontano futuro c'è la prima opzione :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
      - Scritto da: gerry
      Allora, mettiamola sul filosofico.
      Secondo voi uno che produce un opera d'arte
      sui generis, per quanto tempo ha diritto di
      usufruirne e di sfruttarla commercialmente
      (lui ed i suoi eredi)

      [ ] Per TOT anni (la cifra è
      trattabile)
      [ ] Per l'eternità
      [ ] Finche riesce a venderla
      [ ] un artista non dovrebbe lavorare per
      soldi[x] tot anni a prezzo pieno, tutto il resto prezzo molto ridottoparenti, figli, pronipoti, gatti, cani, animali di casa niente. si prendono i soldi di eredità che sono rimasti al parente al momento della dipartita (se non li ha dilapidati tutti) e si trovano un lavoro.
      • gerry scrive:
        Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
        - Scritto da: Anonimo
        [x] tot anni a prezzo pieno, tutto il resto
        prezzo molto ridotto
        parenti, figli, pronipoti, gatti, cani,
        animali di casa niente. si prendono i soldi
        di eredità che sono rimasti al
        parente al momento della dipartita (se non
        li ha dilapidati tutti) e si trovano un
        lavoro.Precisiamo. Io parlo di diritto di sfruttamento.Il diritto di sfruttamento non puoi averlo al 50%. O ce l'hai o non ce l'hai.Se ce l'hai allora puoi vendere lo sfruttamento della tua opera al prezzo che ti pare. Se non ce l'hai nessuno è costretto a pagartie basta.Non è che puoi dire lo vendo al 50%, anche perchè un opera non ha un prezzo fisso. sono tutti accordi specifici. Dunque il prezzo ridotto su cosa lo calcoli?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: Anonimo


          [x] tot anni a prezzo pieno, tutto il
          resto

          prezzo molto ridotto

          parenti, figli, pronipoti, gatti, cani,

          animali di casa niente. si prendono i
          soldi

          di eredità che sono rimasti al

          parente al momento della dipartita (se
          non

          li ha dilapidati tutti) e si trovano un

          lavoro.

          Precisiamo. Io parlo di diritto di
          sfruttamento.
          Il diritto di sfruttamento non puoi averlo
          al 50%. O ce l'hai o non ce l'hai.
          Se ce l'hai allora puoi vendere lo
          sfruttamento della tua opera al prezzo che
          ti pare. Se non ce l'hai nessuno è
          costretto a pagartie basta.
          Non è che puoi dire lo vendo al 50%,
          anche perchè un opera non ha un
          prezzo fisso. sono tutti accordi specifici.
          Dunque il prezzo ridotto su cosa lo calcoli?Ha presente la scarica del condensatore??link: http://www.fisica.uniud.it/irdis/Elettromagnetismo/Condensatore/Condensatore_An2.pdfpagina 5. figura in alto a dx.stesso metodo.prezzo iniziale stabile per tot tempo (10-12anni) poi inesorabilmente si riduce (ma mai, come nel grafico, fino allo zero!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
      - Scritto da: gerry
      Allora, mettiamola sul filosofico.
      Secondo voi uno che produce un opera d'arte
      sui generis, per quanto tempo ha diritto di
      usufruirne e di sfruttarla commercialmente
      (lui ed i suoi eredi)
      [ ] Per TOT anni (la cifra è trattabile) [ ] Per l'eternità [ ] Finche riesce a venderla [ ] un artista non dovrebbe lavorare per soldi [*] Finchè non crepa, gli eredi si attaccano.
    • HotEngine scrive:
      Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore
      Finchè l'autore campa. Poi diminuirei addirittura a massimo 20 anni il diritto di sfruttamento per gli eredi che nulla hanno fatto per la creazione "dell'opera dell'ingegno" che è personale e non vedo perchè debbano godere del lavoro altrui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
      Posso proporre una quinta possibilità? E' una cosa che vado dicendo da anni, ma il fatto di essere l'unico a cui è venuta in mente mi fa sospettare che forse è un'emerita boiata. E se invece del limite di tempo ci fosse un limite di cifra? Mi spiego: se si fissasse un tetto massimo di guadagno (senza risparmiare, scialiamo pure!) al di là del quale l'opera diventa di dominio pubblico? Naturalmente questo tetto dovrebbe variare a seconda della natura dell'opera (disco, film, software, eccetera), e dovrebbe comunque abbinarsi anche a un limite di tempo (la vita dell'autore - senza benefici per gli eredi - mi pare un limite più che giusto). In questo modo direi che il fine di compensare l'autore per il lavoro svolto sarebbe automaticamente raggiunto. Ma se "Into The Groove" o "Baby One More Time", raggiunti i 500.000 dollari (poniamo) di introito, diventassero di dominio pubblico sarebbe davvero uno scandalo così vergognoso? Davvero vi sentireste che si sta compiendo un'ingiustizia ai danni di quei poveri autori che magari hanno impiegato anche due interi pomeriggi a sfornare questi capolavori? Quando Dante Alighieri, che impiegò circa vent'anni a scrivere il suo capolavoro, è costretto a vederselo spacciato dovunque (anche come pubblicità per gli assorbenti) e il suo erede (è ancora vivo oggi un suo erede diretto) non becca nemmeno una lira? Scusate le sciocchezze, per quello che valgono...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sondaggio - Come il diritto d'autore?
      La domanda è malposta perchè presuppone l'utilizzo dell'attuale normativa del copyright. Cioè, Il vero "proprietario" dell'opera non è l'autore, ma l'editore che gliela produce.Per quanto tempo volete che questa gente sfrutti l'autore in questione?Liberate l'autore, fategliela produrre direttamente a lui, o a più società editrici, in regime di mercato! Basta co sti monopoli!Finchè la sua musica venderà sarà l'autore a guadagnarci non i parassiti. Il diritto d'autore dovrebbe essere una salvaguardia intellettuale, non di profitto. Essere cioè sicuro che nessun altro plagi o rivenda per sua l'opera. E invece il copyright sembra più orientato alla salvaguardia delle tasche degli editori...Solaris
  • Parliamone scrive:
    Diritti d'AUTORE
    Dovrebbe proteggere l'autore, non le major!Quindi, diritti validi fino alla morte dell'autore in modo che gli artisti non perdano la loro "pensione", ma limite di 50 anni per i diritti di sfruttamento da parte delle major.Così lo vedrei abbastanza onesto, personalmente...
    • Anonimo scrive:
      Re: Diritti d'AUTORE
      - Scritto da: Parliamone
      Dovrebbe proteggere l'autore, non le major!
      Quindi, diritti validi fino alla morte
      dell'autore in modo che gli artisti non
      perdano la loro "pensione", ma limite di 50
      anni per i diritti di sfruttamento da parte
      delle major.
      Così lo vedrei abbastanza onesto,
      personalmente...Io sarei ulteriormente più riduttivo:va bene il diritto di immagine fino alla vita dell'artista, ma con un minimo di 30 (in caso di motre prematura agli eredi va qualche cosa).Diritto d'autore sul brano in esclusiva solo per i primi 10 (contrattazione personale tra artista e imprese di distribuzione), per gli anni successivi diritto per tutti di usufruire dietro corresponsione dei diritti a quota fissa in base al tipo di opera.Dopo 30 anni o l'opera non ha guadagnato (cattiva opera, cattiva promozione, ...) o ha guadagnato quanto basta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Diritti d'AUTORE
        Ma de che?? A quel paese tutti i parassiti!Ormai gli artisti non hanno bisogno di editori. Le canzoni possono prodursele e distribuirsele da loro. E se non possono, non è giusto che devono cedere il loro lavoro solo ad un monopolista. L'editore è una porta dalla quale l'artista deve passare, se vuole distribuire l'opera. Troppi artisti, soprattutti emergenti si sono scontrati solo con una porta chiusa, e troppi altri, ancora peggio, si son visti i pezzi bloccati negli ingranaggi del sistema! Pezzi che mai vedranno la luce perchè dimenticati nei cassetti di qualche manager e che non possono essere ripubblicati perchè ormai tristemente ed inesorabilmente vincolati.Solaris
  • Anonimo scrive:
    È spaventoso!
    "È spaventoso! Il nostro materiale vende ancora. Vorrei che il periodo (di durata dei diritti sulle registrazioni) venisse esteso quanto prima, e 95 anni mi sembrano adeguati".È spaventoso! Il muro che ho costruito è ancora in piedi. Vorrei che mi pagassero per tutta la durata del mio muro, e 95 anni mi sembrano adeguati.
  • gerry scrive:
    Eterno
    Ma allora perchè non lo facciamo Eterno?
  • Anonimo scrive:
    disponibilità
  • controcorrente scrive:
    solo 95 anni? Facciamo per sempre!
    Tra 45 anni si ripeterà lo stesso problema.Perchè rinviarlo? Risolviamolo definitivamente:Facciamo che l'autore riceva i suoi diritti direttamente dentro la tomba per i millenni a seguire, così i suoi "fantasmi" potranno continuare a campare senza fare nulla.
    • fasibia scrive:
      Re: solo 95 anni? Facciamo per sempre!
      - Scritto da: controcorrente
      Tra 45 anni si ripeterà lo stesso
      problema.
      Perchè rinviarlo?
      Risolviamolo definitivamente:
      Facciamo che l'autore riceva i suoi diritti
      direttamente dentro la tomba per i millenni
      a seguire, così i suoi "fantasmi"
      potranno continuare a campare senza fare
      nulla.Sottoscrivo. Non è giusto che il mio trisavolo vende ancora molto e io devo lavorare 10 ore al giorno per uno stipendio da fame.I diritti d'autore NON DEVONO SCADERE!Cordialità.fabio amadeus mozart.
      • Anonimo scrive:
        Re: solo 95 anni? Facciamo per sempre!
        E' triste dirlo, ma hai ragione. Tra 45 anni saremo da capo. Inoltre consideriamo che spesso una parte dei diritti di sfruttamento commerciale è ceduto dagli artisti direttamente alle case discografiche in cambio di succulenti contratti. Con il diritto d'autore esteso all'infinito questi camperebbero all'infinito...sul nulla, o meglio senza far più nulla di nuovo. Se a far pressione fossero solo le famiglie degli artisti (ormai defunti da tempo) penso che la cosa non prenderebbe piede. Ma se son le major a far pressione (come spiegato sopra) allora le cose cambiano...bella cosa la lobby. Questi sono i danni dello stato corporativo accidenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: solo 95 anni? Facciamo per sempre!
          Ma si fatelo pure eterno! In fondo Mozart o i Beetles dovrebbero essere gli unici padroni del loro lavoro.Ma mandate a*****ulo i parassiti che ci lucrano sopra. Per loro nessun diritto di sfruttamentoSolaris
  • Anonimo scrive:
    A questo punto chiamiamolo PIZZO!
    Non mi capacito della posizione PURAMENTE PARASSITARIA di ste major!Hanno guadagnato per 50 anni oltre ogni ragionevole limite, e non basta ancora... devono continuare a sfruttare passivamente quello che dichiarano arbitrariamente loro e rendono legge con l'aiuto di politici comprati un tanto al Kg.E' lapalissieano che questi si comportano come dei boss mafiosi.
  • Anonimo scrive:
    Copyright equivale al diritto d'autore?
    allora che valga per l'autore e nient'altro, ossia se l'autore è vivo che ne tragga i benefici, ma che dopo morto questi decadino per il semplice motivo che non essendoci più il beneficiario non è giusto che i NON AUTORI si avvalgano di diritti non propri.Non capisco perchè questo debba valere per gli utenti e allo stesso modo non debba valere per i parenti, è ovvio che questi hanno già beneficiato largamente del lavoro del loro congiunto/a senza averne mai pagato i diritti, sarebbe come dire, che visto che mio padre ha lavorato per 40 anni io debba ricevere egualmente il suo stipendio senza prendermi la briga di cercare lavoro, tanto io e lui siamo la stessa cosa, ma siamo scemi!!!Basta allo sciacallaggio di chi vive di risorse altrui, se questo avvenisse per un comune lavoratore chi pretendesse una parte del suo stipendio la legge lo punirebbe per caporalato, cosa questa che invece non avviene alle Major che sfruttano l'altrui lavoro con la compiacenza stessa della legge, dimostrando cosi, che ci sono per figli e figliastri due pesi e due misure, e poi ci si aspetta che la Legge sia rispettata? avanti tutta popol mio che dove mangi tu mangio anch'io.;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright equivale al diritto d'autore?
      i discografici hanno la logica dei pokeristi continuano a rilanciare e a rilanciare il DOPPIO (come berlusconi) e a fare gli attacchi preventivi .. ..per anni invero ha pagato , con soldi virtuali. ..ora , il nuovo parlamento europeo s'e' insediato da UN GIORNO e gia' siamo in queste condizioni..    ma le perdite e la pubblicita' negativa che derivano dal vederli affidarsi solo a cinismo calcoli cifre trame politiche e inganni ( n.b. "inganni" cioe' fatto tutto legalmente ma con inganno come hanno ingannato URBANI   sul "trarne profitto") e' stata mai oggetto di calcolo?   viene MAI quantificata? .
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright equivale al diritto d'autore?
      Effettivamente concordo che per le opere di ingegno i diritti dovrebbero essere concessi solamente all'autore ... e non a tutta una schiera di parenti e di legali ... Carino l'esempio dello stipendio :-) in effetti e' cosi', c'e' gente che vive una vita agiata a dir poco perche' il nonno e' stato un uomo di successo, capisco che vivano di rendita dell'eredita' ma non capisco che spremano quattrini per opere che non appartengon ose non all'autore stesso!
  • Anonimo scrive:
    Elvis è vivo!
    Vedrete che salti di gioia farà appena gli do la notizia.Sapete non si è ancora ripreso dalle nozze lampo di sua figlia con Michael Jackson
  • avvelenato scrive:
    Ancora sul contratto sociale
    questa questione mi preme, e tantissimo. Sento che è il fulcro di tutto il sistema attuale, della lotta al p2p e della lotta dei p2pisti like me.tratto dall'articolo:" In questo modo viene messo in discussione il contratto sociale alla base del diritto d'autore, in forza del quale lo Stato riconosce a privati cittadini un diritto esclusivo e monopolistico, ma necessariamente limitato nel tempo, sulle loro opere dell'ingegno, in cambio della libera disponibilità delle stesse per tutta la collettività, una volta scaduto il termine di esclusiva. Ora invece abbiamo soggetti che hanno accettato quel contratto sociale, si sono legittimamente arricchiti in forza di esso ed tuttavia chiedono che sia modificato per poter evitare di arricchirsi in misura minore. "Il contratto sociale del (c) è un prestito . Non bisognerebbe chiamarla Proprietà Intellettuale, ma più correttamente Prestito Intellettuale .La comunità (stato) autorizza a sfruttare ad un privato un opera in regime monopolistico. Ovvero può avvantaggiarsene solo la persona fisica o giuridica detentrice dei diritti. Quindi lo stato concede l'opportunità di guadagnare su una determinata opera, al fine di permettere all'autore l'evoluzione e la crescita culturale della società. Che l'autore guadagni per mangiare è implicito, ma non è certo il fine. Il fine è permettere che la ricerca culturale vada avanti, e che il patrimonio culturale si arricchisca continuamente. Lo stato infatti pretende in cambio che l'opera sia accessibile senza vincoli scaduti i termini di Proprietà Intellettuale.Lo stato non ha alcun dovere di garantire introiti ad aziende operanti con prodotti vincolati da (C)!E chiunque voterà a favore di un sopruso simile si merita la gogna! Anche se già il nostro sistema di democrazia indiretta, si sà, è corrotto abbastanza da non poter garantire alcuna certezza. :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ancora sul contratto sociale
      In un mondo fantasitco, si. Ma questa è la realtà. Ha ragione chi ha più soldi e tutta la macchina serve prima di tutto ad arricchire chi è già ricco, cioè l'editore. L'autore è costretto (tranne pochi casi di autori davvero importanti) a firmare contratti che danno all'editore controllo completo delle opere e diritti connessi. L'opera è una merce da sfruttare finché è possibile e poi buttare via.L'editore compra un disco e poi ci fa più soldi possibili *senza muovere un dito*. Si tratta in pratica di mero guadagno da rendita, non da lavoro. 50 anni di guadagno sono già tanti per un solo lavoro. Piacerebbe anche a me essere pagato per 50 anni da tutti quelli che usano la porta che ho montato e verniciato.Adesso, mi spieghi dove si trovano le parole "contratto sociale" e "cultura" nel discorso qua sopra ?
      • avvelenato scrive:
        Re: Ancora sul contratto sociale
        - Scritto da: Anonimo
        In un mondo fantasitco, si. Ma questa
        è la realtà. Ha ragione chi ha
        più soldi e tutta la macchina serve
        prima di tutto ad arricchire chi è
        già ricco, cioè l'editore.
        L'autore è costretto (tranne pochi
        casi di autori davvero importanti) a firmare
        contratti che danno all'editore controllo
        completo delle opere e diritti connessi.
        L'opera è una merce da sfruttare
        finché è possibile e poi
        buttare via.
        L'editore compra un disco e poi ci fa
        più soldi possibili *senza muovere un
        dito*. Si tratta in pratica di mero guadagno
        da rendita, non da lavoro. 50 anni di
        guadagno sono già tanti per un solo
        lavoro. Piacerebbe anche a me essere pagato
        per 50 anni da tutti quelli che usano la
        porta che ho montato e verniciato.

        Adesso, mi spieghi dove si trovano le parole
        "contratto sociale" e "cultura" nel discorso
        qua sopra ?da nessuna parte, ma ci dovrebbero essere.Il punto è che gli editori il contratto lo vedono dove leggono i loro diritti, ma poi glissano bellamente sui loro doveri, tra cui quello di mollare l'osso quando è vecchio .Sarebbe bene che ogni legge fosse introdotta dai princìpi e dai valori sui quali si basa, e che ogni modifica della stessa non potesse infrangere detti princìpi o valori senza votazioni molto complesse, quasi quanto quelle per riforme costituzionali.Così da rendersi conto che, chissenefrega se la bmg o la disney fatturerà qualche milione di dollari in meno (bazzecole per loro), intanto però moltissime produzioni che interessano solamente ad una nicchia commercialmente insignificante potrebbero evitare d'esser perse nell'oblio per sempre. E' un prezzo troppo alto da pagare per una società che al valore del denaro anteponga il valore della cultura. In un mondo fantastico.....
      • (C)Warrior scrive:
        % degli autori

        L'autore è costretto (tranne pochi
        casi di autori davvero importanti) a firmare
        contratti che danno all'editore controllo
        completo delle opere e diritti connessi.purtroppo è vero, e anche per i nomi "grossi": ho uno spartito di Bryan Adams, dove in calce e con un font microscopico, per ogni pezzo sono indicate le percentuali dei diritti. A lui mediamente va il 18%, il resto mi sembra di capire ad altre società di edizione. E si tratta di Bryan Adams, voglio dire se non ha potere contrattuale uno come lui...
        Adesso, mi spieghi dove si trovano le parole
        "contratto sociale" e "cultura" nel discorso
        qua sopra ?Lo stato detta i principi, ma poi non può fare il poliziotto-baby sitter in ogni situazione. Potrebbe stabilire una legge che renda automaticamente invalidi contratti di edizione in cui l'autore ha meno del 50%? forse, ma dovrebbe essere emanata a livello europeo quanto meno, e comunque una legge che va a interferire col libero mercato va sempre presa con le pinze.Piuttosto vedrei meglio che gli autori si organizzassero in una specie di sindacato, per avere più potere contrattuale e per difendersi mutuevolmente dai soprusi.
    • (C)Warrior scrive:
      (c) sbagliato per le aziende?

      Lo stato non ha alcun dovere di garantire
      introiti ad aziende operanti con prodotti
      vincolati da (C)!Il tuo punto è: il copyright è ok se si tratta di tutelare, individui, ma non se si tratta di tutelare megamultinazionali?Temo che se le aziende non potessero contare sul (c), oggi non esisterebbero aziende produttrici di software. Mi sbaglio?Forse a non essere giusto è il modo in cui i diritti d'autore vengono ripartiti: praticamente all'autore va meno della metà. E questo nell'industria musicale: in quella del software (pacchettizato) la percentuale che va agli autori si avvicina allo 0%; praticamente tutti sono pagati a tempo e non a royalties, a meno che non detengano azioni della società per cui lavorano.In ogni caso anche a me (che sono un sostenitore del Copyright) 95 anni sembrano troppi, se fosse per me il periodo di tutela dovrebbe finire con la morte dell'autore stesso, o col compimento dei 30 anni del suo figlio più piccolo, se rimasto orfano prima.
      • avvelenato scrive:
        Re: (c) sbagliato per le aziende?
        - Scritto da: (C)Warrior


        Lo stato non ha alcun dovere di
        garantire

        introiti ad aziende operanti con
        prodotti

        vincolati da (C)!

        Il tuo punto è: il copyright è
        ok se si tratta di tutelare, individui, ma
        non se si tratta di tutelare
        megamultinazionali?no, mi hai frainteso.Intendo dire che il (C) non è una cosa da dare per scontata.Non è un diritto costituzionale, ma è conseguente a certi princìpi e al corretto sviluppo di essi. La diffusione della cultura ad esempio.non vorrei abolire il (c), non adesso, i tempi non mi sembrano maturi.
        Temo che se le aziende non potessero contare
        sul (c), oggi non esisterebbero aziende
        produttrici di software. Mi sbaglio?un po'. Diciamo che il mondo del sw cambierebbe, le aziende produttrici di sw muterebbero smettendo di farsi concorrenza e collaborando, e di conseguenza si perderebbe quella ridondanza occupazionale derivante dall'aver diversi prodotti in concorrenza fra loro.Ma non ho voglia di mettermi a fare analisi del genere, anche perché non m'interessa. Il modello di (c) per il sw non è del tutto sbagliato, se pensiamo ad aziende che acquistano sw professionale di costo alto. Invece per i privati è un modello spesso fallimentare. Non si può pretendere che la finanza vada a controllare a casa di ognuno le licenze di ogni programma installato; bisogna regolamentare la storia del sw pirata, è troppo diffuso, troppo comodo, imho ci vorrebbe più flessibilità, considerando che il mercato sta reggendo egregiamente nonostante il piratato.
        Forse a non essere giusto è il modo
        in cui i diritti d'autore vengono ripartiti:
        praticamente all'autore va meno della
        metà. E questo nell'industria
        musicale: in quella del software
        (pacchettizato) la percentuale che va agli
        autori si avvicina allo 0%; praticamente
        tutti sono pagati a tempo e non a royalties,
        a meno che non detengano azioni della
        società per cui lavorano.ecco perché va tanto di moda l'open-source: per moltissimi programmatori non cambierebbe un bel niente in quanto a introiti, ma per lo meno potrebbero riutilizzare il loro stesso codice per scopi personali, o magari anche professionali sempre open.

        In ogni caso anche a me (che sono un
        sostenitore del Copyright) 95 anni sembrano
        troppi, se fosse per me il periodo di tutela
        dovrebbe finire con la morte dell'autore
        stesso, o col compimento dei 30 anni del suo
        figlio più piccolo, se rimasto orfano
        prima.
        la morte dell'autore mi sta bene. Non concepisco invece il diritto di (c) come ereditabile, i soldi provengono dal tuo lavoro e devono servire a sostenerti, punto. (ovviamente con eccezioni, ad esempio si può fare "morte dell'autore, ma almeno NN anni" )In aggiunta a questo bisogna considerare che lo sviluppo della rete ha cambiato notevolmente il modo di fruizione di ogni opera di proprietà intellettuale. Secondo me gli stati dovrebbero curarsi di distinguerne le varie forme (sw, musica, film, libri, fumetti, disegni e quadri, ecc), in modo da contestualizzare la legislazione. Un (c)
        10 anni per un sw spesso non ha alcun significato logico (non sempre), mentre per la musica ne ha.Considerato ad esempio la facilità con la quale la rete permette lo scambio culturale, e l'impulso che quest'ultimo reca allo sviluppo della rete, io "allenterei" i vincoli in modo da rendere possibile la libera fruizione (personale e non commerciale) di ogni opera musicale
        10anni.Insomma per queste opere legalizzare masterizzazione e p2p, purché non a scopo di lucro, fermo restando obbligatorie le royalities per utilizzi in discoteche, pubblicità, compilation, ecc.
      • Anonimo scrive:
        Re: (c) sbagliato per le aziende?
        - Scritto da: (C)Warrior
        Il tuo punto è: il copyright è
        ok se si tratta di tutelare, individui, ma
        non se si tratta di tutelare
        megamultinazionali?Io non sono lui ma concordo con questa cosa.Individui.
        Temo che se le aziende non potessero contare
        sul (c), oggi non esisterebbero aziende
        produttrici di software. Mi sbaglio?Ti sbagli.Il software viene prodotto a prescindere.Dalle univestita', dal mondo Open Source.Da INDIVIDUI a cui piace produrre software perche' in questo modo esprimono la loro creativita'.Il software e' stato e sara' sempre prodotto.Ci sara' sempre qualcuno disposto a creare software per il puro piacere di farlo e, guarda caso, creando un prodotto sempre di qualita' migliore dei corrispondenti commerciali.
        Forse a non essere giusto è il modo
        in cui i diritti d'autore vengono ripartiti:
        praticamente all'autore va meno della
        metà. Probabilmente nell'era pre-internet questo era un compromesso accettabile: l'autore faceva l'autore e le major si incaricavano del lavoro di promozione, distribuzione etc.Oggi che lo strumento internet sostituisce egregiamente questi intermediari, costoro si estingueranno.
        E questo nell'industria
        musicale: in quella del software
        (pacchettizato) la percentuale che va agli
        autori si avvicina allo 0%; praticamente
        tutti sono pagati a tempo e non a royalties,
        a meno che non detengano azioni della
        società per cui lavorano.Io lavoro nel software e sono contento cosi'.A fine mese piglio i miei soldi.Se poi la ditta si arricchisce con i miei programmi, sono contento per loro.Se non ci riescono, io so che non e' certo per colpa mia.
        In ogni caso anche a me (che sono un
        sostenitore del Copyright) 95 anni sembrano
        troppi, se fosse per me il periodo di tutela
        dovrebbe finire con la morte dell'autore
        stesso, o col compimento dei 30 anni del suo
        figlio più piccolo, se rimasto orfano
        prima.Troppo. Non e' neppure giusto che con una canzonetta che hai scritto a 18 anni tu possa ottenere una rendita per altri 80 anni se hai la fortuna di campare tanto, mentre magari il tuo gemello che ha scritto una canzonetta pure lui a 18 e poi a 20 defunge, senza lasciare figli, la sua canzonetta si libera.Sai quante morti misteriose di artisti ci sarebbero...
      • Anonimo scrive:
        Re: (c) sbagliato per le aziende?
        Ah beh! Qui l'hai sparata grossa davvero!Mi spieghi come fai a garantire il copyright su un software?Oggi il software è fatto a moduli riutilizzabili. Tu usi altri software e includi codice dalle fonti più disparate. Alcuni di questi moduli sono scritti da te, altri dai tuoi colleghi, altri sono moduli comprati da terze parti, altri sono blocchi fondamentali e magari proprietari... altri ancora sono frammenti di codice proveniente da internet... o algoritmi fondamentali....Quale parte del tuo lavoro è veramente tua? Non dico solo quantitativamente, potresti aver scritto un milione di righe di codice, ma aver implementato una funzione marginale del progetto!Come calcoli il copyright su un tale puzzle?Puoi solo applicarlo all'etichetta della tua software house ...
  • Anonimo scrive:
    E' giusto chiamarlo diritto d'autore?
    O piuttosto sarebbe meglio chiamarlo diritto dell'editore!Stanno equiparando il diritto umano d'autore a quello meramente economico di chi possiede il copyright (diritto di copia, appunto).
    • Anonimo scrive:
      Re: E' giusto chiamarlo diritto d'autore
      - Scritto da: Anonimo
      O piuttosto sarebbe meglio chiamarlo diritto
      dell'editore!
      Stanno equiparando il diritto umano d'autore
      a quello meramente economico di chi possiede
      il copyright (diritto di copia, appunto).Bella questa, è stata la cosa più interessante che ho letto su punto-informatico negli ultimi 5 anni.Comunque io li chiamarei: diritti patrimoniali editoriali e cioè-
      DPEPer non confonderli con i diritti morali sull'opera
    • controcorrente scrive:
      Re: E' giusto chiamarlo diritto d'autore?
      - Scritto da: Anonimo
      O piuttosto sarebbe meglio chiamarlo diritto
      dell'editore!
      Stanno equiparando il diritto umano d'autore
      a quello meramente economico di chi possiede
      il copyright (diritto di copia, appunto).E' un'idea interessante...Scindere le due cose non porta alla soluzione del problema, ma forse fa capire meglio come stanno le cose.
  • Anonimo scrive:
    Perdite?? Ma stiamo scherzando?
    "Così, alla BMG, titolare dei diritti connessi sul master della registrazione di "That's all right", già hanno cominciato a fare i conti sulle perdite causate dalla caduta in regime di pubblico dominio della fissazione"Qui siamo alla frutta veramente. E' come se io mi comprassi una pagina di giornale e denunciassi che ho subito delle perdite perchè gli abitanti del mio condominio non hanno pagato i diritti d'autore dei miei ventilazi intestinali quando sono stato in bagno.
  • Anonimo scrive:
    "Artisti" !
    Vorrei far notare a questi signori che si definiscono artisti (e soprattuttoa quei quattro saltimbanchi nostrani che hanno firmato la petizione controil p2p) che la più grande musica è stata prodotta da Uomini che nonhanno mai saputo dell'esistenza dei diritti d'autore. Da Beethoven a Bachda Brahms a Verdi per arrivare a Mozart non prendevano soldi per ognuno che suonava od ascoltava la loro musica. E si che ne avrebbero di "Proprietà intellettuale" da rivendere... non 4 accordi + 4 parole deficienti di Paola e Chiara che hanno pure il coraggio di venire a protestare perchè qualche ragazzino brufoloso scarica le loro "canzoni" da internet, additandolo come un pericoloso criminale. Purtroppo quest'ignoranza è figlia dei tempi e della nostra ottusa cultura dell'opportunismo e dell'arroganza.Io vorrei inviare le persone di una certa onestà intellettuale a riflettere sulleidiosincrasie della cultura occidentale. Oggi "esportiamo" la democrazia conla guerra, facciamo vivere ed arricchire i pronipoti di Walt Disney con quelloche ha fatto il loro antenato, risolviamo i conflitti di interesse lasciando solo l'interesse. Il mio disgusto aumenta ogni giorno di più per questa nostracultura marcescente.Dario
  • Anonimo scrive:
    Non dovrei, ma.....RUBARE E' LECITO.
    Ebbene sì, a questo punto la misura è colma. Ho sempre detto che scaricare musica dalla rete è "male". Ho sempre detto che "rubare" è male. Che tutto questo non fa bene a nessuno.Adesso mi sento legittimato a RUBARE DAVVERO se i privilegi di pochi devono intorbare le leggi della nostra nazione.
    • suppostino scrive:
      Re: Non dovrei, ma.....RUBARE E' LECITO.
      Sono del tuo stesso parere, ho sempre considerato un piccolo furto scaricare musica da internet, infatti personalmente non lo'ho mai fatto ma mi chiedo come si possa ancora chiamare in causa DIRITTO D'AUTORE anche quando l'autore è MORTO DA ANNI forse perchè le parole giuste sembrerebbero molto meno nobili (diritto di fatturato, diritto di arricchimento attraverso oprere altrui)???Lo chiamo piccolo furto perchè comunque non si può essere sicuri che una persona che scarica musica da internet sarebbe poi stata disposta ad acquistare il relativo cd, penso che in molti scarichino semplicemente x diletto + che per risparmio (ma è solo la mia opinioni)Mi chiedo se sia così difficile fare una legge che tuteli il diritto dell'autore e i suoi eredi per un periodo minimo (che già c'è se consideriamo i 45 anni) e si fermi non appena l'autore muore così da poter condividere con l'umanità il suo ingegno e non invece tutelare solamente gli interessi delle multinazionali?Ma i nostri politici sono eletti da noi a da loro (le succitate multi)?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non dovrei, ma.....RUBARE E' LECITO.
        - Scritto da: suppostino
        Ma i nostri politici sono eletti da noi a da
        loro (le succitate multi)?Eletti da noi, pagati da loro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non dovrei, ma.....RUBARE E' LECITO.

        Mi chiedo se sia così difficile fare
        una legge che tuteli il diritto dell'autore
        e i suoi eredi per un periodo minimo (che
        già c'è se consideriamo i 45
        anni) e si fermi non appena l'autore muore
        così da poter condividere con
        l'umanità il suo ingegno e non invece
        tutelare solamente gli interessi delle
        multinazionali?mmm...ma se le multinazionali non aspettano altro che l'autore muoia, per incassare! una piccola lista:Jim MorrisonJohn LennonJimi HendrixJanix JoplinBob MarleyFreddie Mercurye a casa nostra:Luigi TencoFabrizio de AndrèGiorgio Gaberetc, etc, etc...troppi interessi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dovrei, ma.....RUBARE E' LECITO.
      E' successo spesso che dopo aver visto un video o ascoltato una musica scaricata da internet, poi mi sia andato a comprare il DVD o l'album originale..Forse, senza la rete non avrei mai conosciuto certe opere!Io vado al cinema, mi noleggio e compro i film, compro la musica.Ovviamente non ho comprato il TUTTO quello che ho scaricato, il che sarebbe impossibile anche volendo, ma sento che sto ugualmente facendo la mia parte.Qui serve solo un po di elasticità mentale. Lasciate il P2P, lasciate che la gente veda quello che vuole, poi molti compreranno. Non dimentichiamo l'enorme pubblicità che la rete fornisce. Spesso cercando in rete A si trova B, e magari uno finisce per comprarsi B o C!! O magari si scarica solo da A a Z.. senza pagare nulla, ma chi può dirlo?Solaris
  • Anonimo scrive:
    95 anni sono pochi
    Fra 90 anni ci sarà sempre Topolino, ci sarà sempre Elvis, così come oggi ascoltiamo ed eseguiamo Mozart, Pachelbel e Donizetti. Non che voglia far paragoni, ma anche Elvis è entrato a suo modo nell'empireo dei grandi della musica, seppur nel suo genere.Quindi perchè non fare un copyright ad eternum?Io dico che sarebbe la soluzione migliore.
    • Anonimo scrive:
      Re: 95 anni sono pochi
      Elvis non c'è già più adesso, ma chi se lo ascolta ?? Solo i nostalgici, dammi retta; fra 90 anni non sarà neanche citato nelle enciclopedie.....
  • Anonimo scrive:
    Mio DIO........
    ........aiutaci.Non credevo che avrei visto una tale barbarie giuridica, etica e morale anche qui, nel vecchio continente.Gli americani son pazzi, si sa. Ma vedo che i nostri concittadini europei non navigano in acques migliori.Il copiràitt di un secolo è uno schifo immenso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mio DIO........
      I legislatori europei, ma anche quelli di casa nostra vista l'amicizia e lo zerbinismo di cui siamo dotati noi nei confronti degli USA, ci porteranno dritti al baratro economico nel giro di un decennio. E non sono pessimista.
  • Anonimo scrive:
    sempre più necessaria produzione P.D.
    Public Domain.Sempre più necessario.Se ci credete, rilasciate. E continuate ad assicurarvi che il vostro materiale sia reperibile, scaricabile, diffondibile e/o diffuso (secondo l'interesse, ovviamente)
    • Anonimo scrive:
      Re: sempre più necessaria produzione P.D.
      devo aprire una dirra tra qualche giornoe indovina ?trovi uno che vuole fare il suo bisness propio con la GPLed essendo che ho dei progetti di HW in testa questi avranno un "diritto d'autore" particolare tipo la gpl per l'hardwaregli schemi ecc....voglio propio vedere chi ha la testa piu dura se noi o loroboicottare in modo da togliere fondi agli investimenti per i legali e alle mazzette
  • Anonimo scrive:
    di sicuro non faro' mai l'artista
    di sicuro da grande non faro' mai l'artista, visto che devono fare i salti mortali per andare avanti e sfruttare in 50 anni le loro opere in esclusiva non serve a garantirgli una dignitosa pensione...faro' il grattacheccaio8)
  • Anonimo scrive:
    mafia rulez
    e si vede
  • Anonimo scrive:
    Fate musica nuova!
    A parte l'ingordigia delle major mi sembra preoccupante che entrino ancora in classifica dischi di 50 anni fa.Forse che la qualità di quanto prodotto oggi non sia poi così alta? Poco coraggio nel portare avanti idee e stili nuovi?Anche i teen ager si rompono le palle dei Maroon5?
    • Anonimo scrive:
      [OT]Re: Fate musica nuova!
      - Scritto da: Anonimo
      Anche i teen ager si rompono le palle dei
      Maroon5?A forza di sentirli a me ne sono spuntati altri 3 di maroon...quindi i conti tornano:D:D:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Fate musica nuova!
      - Scritto da: Anonimo
      A parte l'ingordigia delle major mi sembra
      preoccupante che entrino ancora in
      classifica dischi di 50 anni fa.Bravo, hai colto nel segno!
      Forse che la qualità di quanto
      prodotto oggi non sia poi così alta?Diciamo che è discutibile........
      Poco coraggio nel portare avanti idee e
      stili nuovi?
      Anche i teen ager si rompono le palle dei
      Maroon5?Io i Marùn me li son rotti da un bel po'......
  • Anonimo scrive:
    perche' non all'infinito?
    perche' non all'infinito?seriamente, se hanno paura di andare sul "lastrico" per paura di correggere le proprie politiche economiche di entrate ed uscite, perche' privarli di una rendita stabile e sicura nel tempo?giustamente uno in 50 anni non riesce a racimolare un soldo da un'opera, in 95 uno ci attinge il doppio...ma perche' non assicurare anche agli eredi dell'autore una rendita vitalizia? mica vorremo mandare sul lastrico gli eredi di Walt Disney che poracci tra poche decine di anni vedranno scadere l'esclusiva sull'uso del noto personaggio animato......rischierebbero di avere una famiglia con due figli da mantenere con un misero lavoro da ufficio col mutuo e le rae da pagare...cacchio che vitaccia che avrebberoaiutiamoli porelli:Do no?:@
    • Akiro scrive:
      Re: perche' non all'infinito?
      purtroppo chi la pensa così non ha il potere di cambiar nulla o quasi...ci tocca mandar giù mi sa... come sempre.
  • neoviruz scrive:
    Ho brevettato la pernacchia....
    Quindi chi intendesse sbeffeggiare questi "signori" delle major, dovra' pagarmi i diritti per non meno di 95 anni...:p:D--http://lnx.curatola.net/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=5
    • avvelenato scrive:
      Re: Ho brevettato la pernacchia....
      - Scritto da: neoviruz
      Quindi chi intendesse sbeffeggiare questi
      "signori" delle major, dovra' pagarmi i
      diritti per non meno di 95 anni...

      :p:D

      --
      lnx.curatola.net/modules.php?name=Downloads&dio brevetto invece la scureggia, così quando i signori delle majors si mettono a parlare prima devono pagarmi :D rotfl!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho brevettato la pernacchia....
        - Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: neoviruz

        Quindi chi intendesse sbeffeggiare
        questi

        "signori" delle major, dovra' pagarmi i

        diritti per non meno di 95 anni...



        :p:D



        --


        lnx.curatola.net/modules.php?name=Downloads&d

        io brevetto invece la scureggia, così
        quando i signori delle majors si mettono a
        parlare prima devono pagarmi :D rotfl!neoviruz,sono un avvocato...se ti puo' interessare ti posso dire che ci sono tutti gli estremi per accusare Avvelenato di "reverse engineering" sulla tua invenzione...per la parcella ci mettiamo d'accordo con calma...distinti saluti.
        • neoviruz scrive:
          Re: Ho brevettato la pernacchia....
          Ok ok!Voglio diventare ricco per una singola intuizione geniale!E voglio che di questa invenzione continuino a guadagnarne anche i miei filgi, nipoti, pronipoti....Divieto assoluto di mettere in share questa idea!!!!Fanculo alla gpl!!!!!:p:p:p;)--http://lnx.curatola.net/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=5
  • avvelenato scrive:
    il copyright è un contratto sociale
    Il copyright è un contratto sociale che consente il monopolio a privati per periodi di tempo limitati.Bellissima frase, complimenti all'articolista, più volte ho cercato di ribadire il concetto, ma senza la stessa efficacia semantica. Bravissimo!
    • Anonimo scrive:
      Re: il copyright è un contratto sociale
    • Anonimo scrive:
      Re: il copyright è un contratto sociale
      You can shake an apple off an apple treeShake-a, shake- sugar,But you'll never shake meUh-uh-uhNo-sir-ee, uh, uhI'm gonna stick like glue,Stick because I'mStuck on you8)
    • Ekleptical scrive:
      Re: il copyright è un contratto sociale

      Bellissima frase, complimenti
      all'articolista, più volte ho cercato
      di ribadire il concetto, ma senza la stessa
      efficacia semantica. Bravissimo!Non ci voleva 'sto gran genio. C'è scritta la stessa cosa (anche letteralmente) in tutti i testi dedicati all'istituzione del brevetto! :P
  • Anonimo scrive:
    ma si anche la musica classica
    sfruttiamo ancora Mozart ed amici:D
    • Anonimo scrive:
      Re: ma si anche la musica classica
      "la durata dei cosiddetti diritti connessi del produttore di fonogrammi (volgarmente: dischi) sulla fissazione di un'esecuzione (volgarmente: registrazione) è di 50 anni dalla data di pubblicazione (articolo 75 della legge n. 633/1941 sul diritto d'autore)"Non credo che all'epoca di Mozart & Co. esistessero ancora i "fonogrammi". Piuttosto - correggetemi se sbaglio - se un'orchestra all'indomani dell'estensione dei diritti incidesse l'esecuzione di un pezzo di Mozart, continuerebbe ad incassare i diritti per quasi un secolo?!Alla faccia dei cari estinti... (Brutti necrofagi!) :-D
      • Anonimo scrive:
        Re: ma si anche la musica classica
        - Scritto da: AnonimoA proposito di Mozart.Proprio l'altro giorno volevo fare una copia di un mio CD originale di Mozart per un amico.Lo infilo nel masterizzatore, lancio Nero e questo mi dice che non puo' fare il CD Copy perche' il disco e' protetto da copyright.Mozart???Naturalmente ho usato un altro ripper.Pero' sono rimasto schifato dal fatto che abbiano comunque inserito in un CD di Mozart la protezione contro la copia.
  • Stephan scrive:
    Ingordi...
    [quote]In particolare, il presidente della British Phonographic Industry, Peter Jamieson, ha dichiarato che (traduzione libera) "il termine del diritto d'autore sulle registrazioni del periodo di esplosione della musica pop, fine degli anni '50 e anni '60, che non riguarda solo i Beatles ma anche molti altri artisti inglesi, è poco lontano. Se nulla verrà fatto, gli artisti subiranno gravi perdite per le mancate vendite, non solo nel Regno Unito, ma in tutto il mondo ". [/quote]Pazzesco...O son morti o han fatto tanti di quei soldi da non aver nemmeno più bisogno di incassarne degli altri...(vedi gente tipo Paul McCartney e compagnia cantante...)Avevo capito che avevano già abbandonato qualunque pudore, ma non pensavo potessero arrivare a questi livelli... :@==================================Modificato dall'autore il 21/07/2004 0.11.18
    • Anonimo scrive:
      Re: Ingordi...
      sempre la solita palla degli atristi che son ridotti con le pezze al culo....discografici, una razza da estinguere :@
  • Farlocco scrive:
    Ma questi sono fuori dal tempo...
    Se l'industria musicale e cinematografica continua a ragionare così andrà in rovina molto presto...Non per colpa del P2P, ma del loro modo di pensare così lontano da quello dei più...
  • bacarozz83 scrive:
    eh si
    tra 95 anni portiamolo a 280... intanto...io mi rivolgo al mio marocchino di fiducia ;)
    • Stephan scrive:
      Re: eh si
      - Scritto da: bacarozz83
      tra 95 anni portiamolo a 280... intanto...
      io mi rivolgo al mio marocchino di fiducia ;)Io al mulo... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: eh si
      Facciamo per sempre.Tanto al popolo non gliene frega una mazza ugualmente.Saluti,Piwi
  • Anonimo scrive:
    Topolino libero in Europa?
    Se non ho capito male l'immagine di Topolino può essere utilizzata liberamente in Europa perché vige ancora oggi la legge dei 50?
    • Anonimo scrive:
      Re: Topolino libero in Europa?
      - Scritto da: Anonimo
      Se non ho capito male l'immagine di Topolino
      può essere utilizzata liberamente in
      Europa perché vige ancora oggi la
      legge dei 50?http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=306363
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