Il codice open di webOS è nudo

Palm ha rilasciato il sorgente di tutti i pacchetti open source contenuti nel suo sistema operativo webOS, lanciando nel contempo un sito espressamente dedicato agli sviluppatori. Al momento, però, ancora niente SDK
Palm ha rilasciato il sorgente di tutti i pacchetti open source contenuti nel suo sistema operativo webOS, lanciando nel contempo un sito espressamente dedicato agli sviluppatori. Al momento, però, ancora niente SDK

In ottemperanza a quanto impone la licenza GNU GPL, la scorsa settimana Palm ha rilasciato il codice sorgente di tutti i pacchetti open inclusi nel suo giovane sistema operativo mobile webOS. Con l’occasione la società californiana ha anche inaugurato un sito espressamente dedicato agli sviluppatori open source.

Tra i pacchetti di cui Palm distribuisce il codice sorgente si trova il kernel Linux 2.6.24 comprensivo di tutte le modifiche – circa un migliaio di patch – apportate dagli sviluppatori dell’azienda. Il codice comprende poi driver ad hoc per il Pre, tra i quali quelli per l’accelerometro e il touch screen, e molti dei più famosi software open source per Linux: la suite di tool a linea di comando BusyBox, la suite di codec e strumenti multimediali FFmpeg, il framework multimediale GStreamer, la libreria di compressione zlib, l’application framework WebKit ecc.

Va detto che non tutto il codice aperto utilizzato in webOS è pubblicato sotto la licenza GPL: alcuni file sono infatti coperti da altri tipi di licenza open source, quali la BSD. Un elenco completo dei pacchetti open source compresi in webOS si trova nel documento Open Source License Information scaricabile da qui in formato PDF.

Al momento, oltre al codice dei suddetti programmi e i relativi termini di licenza, sul nuovo sito opensource.palm.com è possibile trovare ben poco altro. Il sito di riferimento per gli sviluppatori rimane developer.palm.com , da dove sarà possibile scaricare – non appena disponibile al pubblico – l’SDK per webOS (chiamato Mojo ).

Attualmente Palm distribuisce Mojo SDK a un selezionato numero di partner, e questo nonostante Pre, il primo smartphone basato su webOS, sia già sul mercato da due settimane . Sebbene il rilascio ufficiale dell’SDK appaia ancora lontano , nelle prossime settimane Palm ha promesso di ampliare il numero di sviluppatori che potranno accedere al relativo programma di testing.

Nonostante il numero di web application per Pre sia ancora modesto, dal 6 giugno – data del debutto di Pre sul mercato americano – al 17 giugno scorso il negozio online di Palm ha registrato quasi 670mila download : un numero che supera le più rosee aspettative dell’azienda statunitense. Come suggerisce Engadget , però, è ancora presto per fare bilanci: per capire se il Palm App Catalog potrà diventare un serio concorrente dell’iPhone App Store, e generare profitti, bisognerà attendere un periodo di tempo più lungo e l’arrivo delle prime applicazioni a pagamento di una certa caratura.

Alessandro Del Rosso

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