Il Governo: e ora distruggete quei documenti

di Andrea Lisi - In un decreto legge la revolution sulla dematerializzazione dei documenti originali analogici unici, che impatterà su tutto il paese. La claudicante PEC diventa invece obbligatoria per tutti, professionisti compresi

Roma – Il decreto legge anti-crisi approvato il 28 novembre dal Consiglio di Ministri contiene delle inattese novità in materia di digitalizzazione documentale.

Come da tempo ci hanno abituato un po’ tutti i governi italiani precedenti, si approfitta della legislazione d’urgenza per far entrare in vigore nel nostro ordinamento norme delicate che, per poter essere inserite seguendo un iter legislativo “normale”, avrebbero dovuto attendere molto di più, a causa dei variegati interessi che esse vanno a toccare.

È successo anche questa volta con l’atteso decreto “anti-crisi” il quale prevede, tra le misure per la riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese, rilevanti modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005) e al Regolamento per l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (D.P.R. n. 68/2005) .

Da una parte si rende obbligatoria la PEC per pubbliche amministrazioni, società e professionisti iscritti agli albi , dall’altra si conferisce un’ulteriore, forte spinta ai processi di dematerializzazione del cartaceo.

Inutile ripetere quanto si sostiene da tempo sulla posta elettronica certificata (caso italiano unico a livello europeo e mondiale). Le norme inserite nel decreto anti-crisi si allineano a quanto già contenuto in altri precedenti articoli contenuti nella legge finanziaria 2008 e mirano a diffondere, a suon di moniti e sanzioni, uno strumento che purtroppo è nato monco, seppur nei suoi intenti poteva avere una evidente utilità. Ecco cosa si legge nei commi sulla PEC:

“6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata. L’iscrizione dell’indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
7. I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco consultabile in via telematica i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.
8. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, qualora non abbiano provveduto ai sensi dell’articolo 47, comma 3 lettera a), del Codice dell’Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, istituiscono una casella di posta certificata per ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, che provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si deve provvedere nell’ambito delle risorse disponibili.
9. Salvo quanto stabilito dall’articolo 47, commi 1 e 2, del codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le comunicazioni tra i soggetti di cui al comma 8 del presente articolo, che abbiano provveduto agli adempimenti ivi previsti, possono essere inviate attraverso la posta elettronica certificata, senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l’utilizzo.
10. La consultazione per via telematica dei singoli indirizzi di posta elettronica certificata nel registro delle imprese o negli albi o elenchi costituiti ai sensi del presente articolo avviene liberamente e senza oneri. L’estrazione di elenchi di indirizzi è consentita alle sole pubbliche amministrazioni per le comunicazioni relative agli adempimenti amministrativi di loro competenza”.

Una vera e propria rivoluzione si respira invece nei commi 4 e 5 dell’art. 16 del decreto legge, dove di fatto si rende possibile una conservazione sostitutiva degli originali analogici unici a cura del detentore del documento cartaceo (o comunque a cura del responsabile della conservazione da lui nominato) che apporrà la sua firma digitale (e la validazione temporale a chiusura del processo), salvo eccezioni che saranno indicate con successivo decreto ministeriale finalizzato a individuare solo specifiche categorie documentali per le quali esigenze pubblicistiche determinino un obbligo di conservazione dell’originale analogico o comunque rendano indispensabile una sostituzione “certificata” del documento analogico unico con la sua copia conforme digitale, a cura di un pubblico ufficiale.

Vi si legge infatti:

“4. Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici originali, formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all’originale è assicurata da chi lo detiene mediante l’utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole tecniche di cui all’ articolo 71.
5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri possono essere individuate particolari tipologie di documenti analogici originali unici per le quali, in ragione di esigenze di natura pubblicistica, permane l’obbligo della conservazione dell’originale analogico oppure, in caso di conservazione ottica sostitutiva, la loro conformità all’originale deve essere autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato con dichiarazione da questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico.”.

Insomma, la presenza del notaio diventa un’eccezione nei processi di dematerializzazione degli originali analogici unici e ci saranno rilevanti conseguenze per i processi di digitalizzazione di contratti, polizze assicurative e altre tipologie documentali per le quali ancora si nutrivano (immotivati) dubbi in merito alla loro possibile sostituibilità in digitale!

Andrea Lisi
Presidente dell’Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti
ANORC
Studio Legale Lisi

nota
A proposito di PEC, si ricorda che ANORC insieme ad Adiconsum e all’Associazione Cittadini di Internet, ha presentato all’attenzione degli organi competenti dell’Unione Europea una formale denuncia di infrazione della normativa comunitaria da parte dello Stato Italiano.

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  • filosofo scrive:
    Per Gold Partner
    Sono ot ma mi piacerebbe sapere cosa pensi dell'articolo di P.i. di oggi sui ROC e sui blog...Posti posti ma alla fine hai dimostrato di essere un troll da quattro soldi!E il discorso vale anche per tutti gli pseudo ms boys!Perché pseudo?Ma perché anche Ms ha una piattaforma blog, che vuole far crescere con relativo aumento di introiti pubblicitari ma voi ....Almeno sappiamo che vi sodomizzate gratis!Porelli, però!
    • filosofo scrive:
      Re: Per Gold Partner
      Ah, già, il link....http://punto-informatico.it/2491640/PI/Commenti/internet-libera.aspxDiscorso troppo difficile ?
  • nonhosoldi scrive:
    Re: Progresso o spostamento di capitali?
    Il risparmio ovviamente non è immediato, ma nel futuro. Ad oggi oltre a pagare costese consulenze (spesso fatta da scadenti consulenti informatici!?!) si pagano anche costosissime licenze M$ e non solo. Con questo cambiamento, le consulenze di pagheranno lo stesso, ma non saranno costretti a sborsare milioni di euro per aggiornare i pc con costosissime licenze software (solo il comune di Napoli, quando era sommersa dai rifiuti, ha speso 1 MILIONE di euro SOLO per delle COSTOSISSIME ED INUTILI LICENZE MICROZOZZ). Resta il fatto e che ognuno è libero di pensarla come gli pare e piace, però mi girano le palle sapere che dei soldi vengono spese solo per delle licenze quando ci sono alternative validissime e GRATIS! Beh! poi se i dipendenti pubblici sono degli ignoranti e non vogliono aggiornarsi, esistono milioni di disoccupati capaci e con tanta voglia di imparare e soprattutto lavorare.
    • pippo75 scrive:
      Re: Progresso o spostamento di capitali?

      Resta il fatto e che ognuno è libero di pensarla
      come gli pare e piace, però mi girano le palle
      sapere che dei soldi vengono spese solo per delle
      licenze quando ci sono alternative validissime e
      GRATIS!alternative che volevo dirti sono già molto diffuse nella PA. Perchè non si smette di essere troppo pessimisti?
  • nonhosoldi scrive:
    AVANTI COSì
    Go! Linux! Go Software Open. Tra l'altro è giusto che anche chi non vuole dare soldi a M$ abbia la possibilità di accedere ai servizi offerti dalle PA. Cosa che spesso è volentieri non è possibile, perchè sono usate tecnologie chiuse, monopiattaforme, monobrowser e costose e insicure. E questi sono pagati anche con i soldi delle mie tasse, per poi avere servizi a cui non posso accedere a meno che non Acquisti una licenza M$, quindi altri soldi a Microzozz e altra tassa indiretta.
  • marisa chirianni scrive:
    a chi giova?
    come volete che si reagisca ad una simile spesa, dopo aver letto il costo dei ticket... soldi levati a noi per farne un uso discutibile
  • pabloski scrive:
    Re: Progresso o spostamento di capitali?
    è più facile però trovare piccole aziende italiane nel mondo linux piuttosto che in quello ms
    • corwyn scrive:
      Re: Progresso o spostamento di capitali?
      - Scritto da: pabloski
      è più facile però trovare piccole aziende
      italiane nel mondo linux piuttosto che in quello
      msche c'entrano le piccole aziende con la pubblica amministrazione? Ma sai che criteri bisogna rispettare, come azienda, per poter anche solo partecipare ad un bando per un' amministrazione regionale?
  • Jane Doe scrive:
    E te pareva
    Mica li hanno dati che ne so al Veneto, all'Emilia o alla lombardia...All'occhio All'open... schei xe schei...Ciao
  • pippo75 scrive:
    uso dei soldi e binario etico
    Prima domanda:ma questi soldi ( 4milioni ), qualcuno sa come pensano di spenderli?Consulenze, sviluppo, progetti da definire?Seconda: Binario ma si sa qualcosa di quesa ( oltre che è una cooperativa ) , che progetti ha?Hanno collaboratori esterni?Se non sbaglio parlano di open source, collaborano con altri gruppi? ( di volontari e non )Hanno progetti interno loro di SW?
    • 0verture scrive:
      Re: uso dei soldi e binario etico
      Secondo me finiranno nella tasche del figlio del parente dell'amico di questo o quel politico in non meglio definiti progetti etici che si risolveranno in un nulla di fatto.
  • Trollman scrive:
    Window$ sotto il 90%
    Attenzione!!! Windows sta perdento quote a vista d'occhio!!!http://marketshare.hitslink.com/os-market-share.aspx?qprid=9Meditate, gente, meditate...
    • pabloski scrive:
      Re: Window$ sotto il 90%
      del resto un esempio in grande stile di utilizzo dell'opensource ce l'abbiamo anche in Italia ed è Telecom che implementa soluzioni open a partire dai datacenter dell'azienda fino ai videotelefoni e router adsl
    • Immanuel scrive:
      Re: Window$ sotto il 90%
      Si ma ancora hanno l'89.69% è presto per gioire..Però fa piacere vedere che anche loro perdono quote :DSe continuano a darsi la zappa sui piedi come hanno fatto con Vista qualche speranza c'è!Io resto ancorato al mio fedele iBook (dual boot MacOS X/Debian)...finchè non mi pianta! (apple)(linux)
      • pippuz scrive:
        Re: Window$ sotto il 90%

        Io resto ancorato al mio fedele iBook (dual boot
        MacOS X/Debian)...finchè non mi pianta!
        (apple)(linux)quoto!
    • Gianluca70 scrive:
      Re: Window$ sotto il 90%
      A parte il disclaimer grosso come una casaThis report contains preview data that has NOT been reviewed by Quality Assurance.ho guardato le cifre dal Dic 2006 al Dic 2008MS dal 93,86% all'89,62%AP dal 5,67 all'8,87Lx dal 0.37 al 0.874 punti di percentuale persi in 2 anni:3 punti su 4 sembrano essere andati ad Apple, solo 0.5 a Linux, se il trend continua stabile, nel 2028 vedremo MS sotto il 50% ... e io per quell'epoca pianificherò la pensione :)
      • Trollman scrive:
        Re: Window$ sotto il 90%
        - Scritto da: Gianluca70
        A parte il disclaimer grosso come una casa

        This report contains preview data that has NOT
        been reviewed by Quality
        Assurance.Io invece leggo questo This report has been reviewed by Quality Assurance
        ho guardato le cifre dal Dic 2006 al Dic 2008

        MS dal 93,86% all'89,62%
        AP dal 5,67 all'8,87
        Lx dal 0.37 al 0.87

        4 punti di percentuale persi in 2 anni:Di cui 3 nell'ultimo anno però
        3 punti su 4 sembrano essere andati ad Apple,A qualcuno dovevano andare, le alternative sono poche
        solo 0.5 a Linux, se il trend continua stabile,Linux fa sali e scendi, purtroppo.
        nel 2028 vedremo MS sotto il 50% ... e io per
        quell'epoca pianificherò la pensione
        :)I conti trollosi posso farli anche io :DVediamo...1 punto perso nel 20073 nel 20089 nel 200927 nel 2010...diciamo che fra 4 5 anni siamo a posto ;D
        • Gianluca70 scrive:
          Re: Window$ sotto il 90%
          - Scritto da: Trollman
          I conti trollosi posso farli anche io :D
          Vediamo...
          1 punto perso nel 2007
          3 nel 2008
          9 nel 2009
          27 nel 2010...
          diciamo che fra 4 5 anni siamo a posto ;DSeee, che numeri, giocateli al lotto se ci credi allora :)Una progressione geometrica simile nemmeno i Trollman + trollosi dovrebbero prenderla in considerazione, hai rovinato tutto il tuo post :)Ovviamente ci rivediamo qui nel 2009 ;)
          • Trollman scrive:
            Re: Window$ sotto il 90%
            - Scritto da: Gianluca70
            - Scritto da: Trollman

            I conti trollosi posso farli anche io :D
            Seee, che numeri, giocateli al lotto se ci credi
            allora
            :)
            Una progressione geometrica simile nemmeno i
            Trollman + trollosi dovrebbero prenderla in
            considerazione, hai rovinato tutto il tuo post
            :)
            Ovviamente ci rivediamo qui nel 2009 ;)Quale parte di "conti trollosi" non ti torna? :DE come direbbe abatantuono: 'so trollman... trollo!
          • Dti Revenge scrive:
            Re: Window$ sotto il 90%
            Calcola che per linux, metà sono in dual boot (anche di più)
        • Pace e Bene scrive:
          Re: Window$ sotto il 90%


          nel 2028 vedremo MS sotto il 50% ... e io per

          quell'epoca pianificherò la pensione

          :)
          Io mi accontento di Linux con il 10% di quota di mercato, il restante 90% lo lascio volentieri a altri non c'e' problema. Il 10% e' abbastanza per avere massa critica e avere le specifiche rilasciate dai produttori di hardware e siti che funzionano con qualunque sistema operativo e browser. Adesso in qualche caso c'e' qualche problema (ma se arriviamo a quella massa critica credo che nel giro di poco la crescita sara' vertiginosa e vedremo un IT basato tutto sui servizi e non soprattutto sulle licenze).Quindi forse non saro' ancora in pensione, se, come e quando ci arriveremo.
    • asd scrive:
      Re: Window$ sotto il 90%
      - Scritto da: Trollman
      Attenzione!!!
      Windows sta perdento quote a vista d'occhio!!!

      http://marketshare.hitslink.com/os-market-share.as

      Meditate, gente, meditate...Si dai, forse nei prossimi 90 anni riuscirà a scendere allo 0% asd
  • TnK scrive:
    Abiti anche tu in trentino?
    Qui abbiamo "informatica Trentina" all'interno della P.A. ed è praticamente impossibile competere. Alla Fine ci abbiamo rinunciato..
    • Pace e Bene scrive:
      Re: Abiti anche tu in trentino?
      - Scritto da: TnK
      Qui abbiamo "informatica Trentina" all'interno
      della P.A. ed è praticamente impossibile
      competere. Alla Fine ci abbiamo
      rinunciato..Effettivamente, conosco, conosco.Speriamo che con la crisi pure certe posizioni non troppo produttive, diciamo cosi', vengano ridimensionate.
  • Gigi scrive:
    Speriamo
    Anche per il 2007 mi pare siano stati stanziati 30 Mln per i progetti open source nella pa.Quando ho telefonato per sapere dove erano questi soldi nella mia regione mi e' stato detto che li gestiva un'azienda1. partecipata dalla regione 2. "produce informatica"3. uno dei miei competitor4. monopolista sui nuovi impianti nella mia regione (e per monopolista non intendo monopolio "alla Microsoft" ma "all'italiana").Spero che per il Lazio le cose vadano diversamente e che questi soldi vengano veramente investiti in progetti basati su open source
  • Enjoy with Us scrive:
    Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
    Questa è l'ennesima riprova della sempre maggior diffusione a livello di aziende e P.A. del software open!Il processo è ancora troppo lento ma vedrete che in pochi anni Windows sarà un ricordo!Già Vista sta stentando ad affermarsi, Win 7 se è il bidone che tutti pensano sia farà ancora più fatica e vedrete che la gente non passerà in massa ad altri sistemi proprietari, tipo MAC, ma al mondo open!
    • chojin scrive:
      Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Questa è l'ennesima riprova della sempre maggior
      diffusione a livello di aziende e P.A. del
      software
      open!
      Il processo è ancora troppo lento ma vedrete che
      in pochi anni Windows sarà un
      ricordo!
      Già Vista sta stentando ad affermarsi, Win 7 se è
      il bidone che tutti pensano sia farà ancora più
      fatica e vedrete che la gente non passerà in
      massa ad altri sistemi proprietari, tipo MAC, ma
      al mondo
      open!Sì, vabbè. Credici.
      • Andy scrive:
        Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
        Non è questione di speranze o credenze, sono numeri.
      • Gianluca70 scrive:
        Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
        Guarda, semplifica pure la tua affermazione con delle wildcard"Vedete che il 20** è l'anno di Linux"Io ho già visto passare tutte le cifre da 00 a 08 incluse senza grandi scossoni, ma se a voi va bene fare i "Testimoni di GENOVA" dell'informatica, fate pure :)Senza acredine, ovviamente, ho tanti amici che campano con *nix, ma sono decisamente più realisti :)
    • di passaggio scrive:
      Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
      personalmente spero che tu ti stia sbagliando.
    • 0verture scrive:
      Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
      Io non ci spererei troppo su un fallimento di win 7. Microsoft ha visto com'è andata con vista e difficilmente vorrà ripassarci.Piuttosto la baracca su questo fronte si sbrighi a risolvere una volta per tutte quei problemi piccoli e grandi che negli anni hanno sempre spinto linux ad essere una scelta secondaria in modo da non bruciarsi quei pochi punti che è riuscito a guadagnarsi grazie a vista.
      • Petengy scrive:
        Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
        - Scritto da: 0verture
        Io non ci spererei troppo su un fallimento di win
        7. Microsoft ha visto com'è andata con vista e
        difficilmente vorrà
        ripassarci.
        Piuttosto la baracca su questo fronte si sbrighi
        a risolvere una volta per tutte quei problemi
        piccoli e grandi che negli anni hanno sempre
        spinto linux ad essere una scelta secondaria in
        modo da non bruciarsi quei pochi punti che è
        riuscito a guadagnarsi grazie a
        vista.eh eh eh
    • Pace e Bene scrive:
      Re: Vedete che il 2008 è l'anno di Linux!
      Piu' modestamente possiamo dire che questo e' l'anno di un po' piu' di Linux, per il prossimo vedremo.Un po' piu' di Linux fa bene anche a Microsoft e a chi sviluppa closed che cosi' non dormono sugli allori e vinca il migliore.Quindi non possiamo che esserne tutti contenti. Un po' piu' di Linux = software closed migliore. Se sei l'unico panettiere della nazione nella spaccata ci puoi mettere anche il gesso ... Da chi compri in alternativa?
  • 0verture scrive:
    Se veramente di seplificazione si tratta
    Che facciano il piacere, su scala nazionale, di trovare ed utilizzare software e soluzioni open source condivise, in modo da garantire realmente quella compatibilità che adesso con le soluzioni chiuse spesso viene a mancare...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 dicembre 2008 03.14-----------------------------------------------------------
    • Lemon scrive:
      Re: Se veramente di seplificazione si tratta
      Modificato dall' autore il 01 dicembre 2008 03.14
      --------------------------------------------------Bravissimo! Lo stavo per scrivere, per fortuna ho letto prima il tuo commento. Open o meno il problema è che non unificano un bel niente, porca miseria anche al CNIPA che mi sembra perdere completamente la sua missione tecnica per usare paroloni burocratesi per dire in sostanza che è meglio il formato pdf o odf piuttosto del doc, devi girare in mille pagine per inturirlo...E' vero anche che le poche cose che vengono date dai ministeri spesso fanno ca..re, ad esempio il software per l'anagrafe centralizzata con quella specie di software vpn fatto in casa, con un sacco di soluzioni open perfettamente funzionanti e testate più altrettante a pagamento, non capisco dove vadano a sbattere le testa alcune volte...
      • LouCypher scrive:
        Re: Se veramente di seplificazione si tratta
        - Scritto da: Lemon
        software per l'anagrafe centralizzata con quella
        specie di software vpn fatto in casa, con un
        sacco di soluzioni open perfettamente funzionanti
        e testate più altrettante a pagamento, non
        capisco dove vadano a sbattere le testa alcune
        volte...L'ambito tecnico non è sicuramente quello informatico, quando si tratta di denaro pubblico da spendere/devolvere.Se non sbaglio, era già stato significativo lo sviluppo del sito Italia.itAltro che dibattiti (e flames) su Linux, Windows o qualcosa d'altro.
    • andy61 scrive:
      Re: Se veramente di seplificazione si tratta
      sottoscrivo.Io sono pro software open, ma qui sembra tanto che si stia cavalcando una moda, tanto per dare l'idea di essere all'avanguardia.I nostri amministratori pubblici evidentemente non hanno ancora capito che open non significa necessariamente più economico, soprattutto se tutti ri-sviluppano da zero le medesime funzionalità.Manca una visione ed un coordinamento nazionale.Tutti gli uffici, tutte le regioni, le provincie, i comuni, hanno le medesime esigenze, che sono legate ai servizi che devono erogare ai cittadini.Eppure tutti stanziano fondi non per sviluppare una nuova funzionalità per tutta la nazione ad integrazione di servizi già pensati, ma per risvilupparsi in casa le medesime funzionalità già sviluppate da altri.E qui il CNIPA ha una sostanziale responsabilità, e forse varrebbe la pena che provasse ad ascoltare un po' di più i suggerimenti di chi questi problemi li ha già vissuti e li affronta ogni giorno.Aggiungo: si parla di 4 milioni di Euro. Sembrano tanti.Qualcuno può gentilmente indicare quanto viene invece speso per lo sviluppo di software closed source?Non mi stupirei se ci fosse un rapporto 1:100 ...
    • Pace e Bene scrive:
      Re: Se veramente di seplificazione si tratta
      Modificato dall' autore il 01 dicembre 2008 03.14
      --------------------------------------------------Hai ragione.Speriamo bene. Soldi spesi per programmi clientelari e mal ragionati sono sempre soldi spesi discutibilmente. Il vantaggio dell'open forse e' che e' piu' trasparente in quanto non solo, se si comportano male, si potra' dire che funziona male ma qualunque esperto potra' anche dire perche', riga per riga di codice e magari se nasce un mezzo aborto qualcuno potra' recuperare le parti buone e farne qualcosa di decente o addirittura buono.
  • Dovellas scrive:
    Maledetti.
    Ma come osate, dare soldi per l'Opensource, quando sarebbe più opportuno rimpolpare le casse Microsoft prosciugate dal fallimento Vista.
  • Gold Partner scrive:
    I comunisti ci riprovano
    Li abbiamo espulsi dal parlamento e ora cercano di riconquistare il potere partendo dai nostri computers(ma noi non glielo permetteremo)(win)
    • MortiMer scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      - Scritto da: Gold Partner
      Li abbiamo espulsi dal parlamento e ora cercano
      di riconquistare il potere partendo dai nostri
      computers
      (ma noi non glielo permetteremo)

      (win)i COGLIONI invece non crepano mai.
    • game over scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      - Scritto da: Gold Partner
      Li abbiamo espulsi dal parlamento e ora cercano
      di riconquistare il potere partendo dai nostri
      computers
      (ma noi non glielo permetteremo)

      (win)Bravo! scendi in piazza e protesta!
    • Dovellas scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      é vero dobbiamo sempre poter introdurre i virus, dobbiamo fermare, l'open source, altrimenti non potremmo più farlo, come faranno i poveri utonti senza i virus che tengono compagnia.
    • pippuz scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      - Scritto da: Gold Partner
      Li abbiamo espulsi dal parlamento e ora cercano
      di riconquistare il potere partendo dai nostri
      computers
      (ma noi non glielo permetteremo)troll
    • pabloski scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      la resistenza è inutile, sarete assimilati :Dnon potete farci nulla, Silvio e Vladimir sono amici per la pelle...noi comunisti siamo ovunque, tremate borghesucci siamo pronti a falciarvi :D
    • ninjaverde scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      - Scritto da: Gold Partner
      Li abbiamo espulsi dal parlamento e ora cercano
      di riconquistare il potere partendo dai nostri
      computers
      (ma noi non glielo permetteremo)

      (win)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Se se a Berlusca piacesse (anche a lui) (linux)?Micro$oft: "cucu!" ;)
    • nonhosoldi scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      Non sono per nulla comunista, ma sostengo il software open, perchè se il male c'è questo di sicuro è microzozz....
    • arturu.it scrive:
      Re: I comunisti ci riprovano
      celebroleso...
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