Il nuovo cuore del pinguino

Rilasciata la versione 2.6.36 del kernel Linux. Pensata per correggere una insidiosa vulnerabilità del nucleo e migliorare il supporto hardware

Roma – La scorsa settimana il noto sistema operativo open source ha passato un brutto quarto d’ora per colpa di un problema con il kernel, già risolto, che permetteva ad un account “limitato” di ottenere di ottenere privilegi esclusivi degli utenti root. L’insidioso exploit è stato testato e confermato su Ubuntu 10.04 e 10.10, ma nel mirino erano finite anche tutte le varianti del software che condividono la stessa infrastruttura Debian di base.

Secondo VSR Security , il team che ha scoperto il bug, le installazioni di Linux erano vulnerabili soltanto con la configurazione kernel (CONFIG_RDS) impostata e nel caso in cui non fosse presente alcun tipo di restrizione per gli utenti senza privilegi che caricano moduli packet family. Come capita con le distribuzioni stock.

Il protocollo RDS è stato incluso per la prima volta nel kernel Linux 2.6.30, rilasciato
nel giugno del 2009, ma ora l’insidiosa vulnerabilità può essere definitivamente corretta aggiornando il sistema alle nuove versioni disponibili . La nuova versione stabile del kernel è la 2.6.36 .

La release aggiusta il tiro di file system, driver e sicurezza ma il changelog del nuovo kernel parla anche di incrementi prestazionali, ulteriore supporto per l’architettura Tilera , per la comunicazione SMB con Windows Server e per la funzione “Intel Intelligent Power Sharing” delle CPU Intel Core i3 e Core i5.

Roberto Pulito

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Marco Castrullo scrive:
    Lampadine
    La lampadina ''ibrida'' esiste già da anni sul mercarto. La prima azienda ad introdurla è stata la Beghelli (serieImmediately), almenoin Italia.Marco
  • kakkola scrive:
    Non solo GE
    C'è un'azienda italiana che sta investendo molto in ricerca nel campo dell'illuminazione, ed ha prodotto (e già immesso sul mercato) una lampada interamente basata su materiali riciclati che utilizza tecnologie innovative per aumentare l'efficienza e ridurre l'utilizzo del mercurio.http://www.wivagroup.com/eko.phpmi sembra un buono spunto per un prossimo articolo... :-D
  • Enjoy with Us scrive:
    Voglio sperare che quelli di GE...
    ... ora non facciano del patent troll su sta cosa visto che Beghelli produce già da anni una cagata simile... si una cagata!Oggi si trovano infatti delle lampade a risparmio energetico che garantiscono l'80% della luce all'accensione, ci sono anche in versione luce calda sono in classe A e ne ho trovate perfino ad un euro in offerta da unieuro (pensa te prodotte proprio da Beghelli!)Perchè mai dovrei prendere un'ibrido costoso? Ah certo se uno è abituato ad alcune lampade tipo Ikea (che lampeggiano come dei neon) o a certe altre che ci mettono due o tre minuti per arrivare a fornire una illuminazione decente...Quanto ai Led scaldano eccome, ho una lampada da tavolo da 4 Watt con un unico led (venduta da Ikea) di ragguardevole potenza quindi e dopo una ventina di minuti la lampada è ben calda al tatto, cosa che non mi stupisce dato che i Led hanno una resa del 50% circa e rese superiori le si ottengono solo raffreddandoli notevolmente.... in alcuni esperimenti sono arrivati al 99% e durate superiori alle 100.000 ore... sfidando quasi la legge di entropia!
  • Alex del Viero scrive:
    Complimenti
    Complimenti arrivano con circa 2 anni di ritardo!BEGHELLI LAMPADA RISPARMIO ENERGETICO IMMEDIATELY Questo prodotto e' gia in commercio da un pezzo e faesattamente quello che e' stato descritto nell'articolo.Speriamo facciano di meglio sui led...
  • Roberto De faveri scrive:
    quale il costo?
    mi chiedo quale sarà il costo di una tale tecnologia: alogena+fluorescente. Quando tale costo compenserà il risparmio energetico? Parlando delle sole lampade a scarica nei gas, con riduzione di consumo pari all' 80 %, vale la pena prendere atto che, a parità di prodotto (lampada da 11W, attacco E27), noi italiani paghiamo queste lampade anche ben 10 volte il costo che viene pagato da un londinese (UK). Allora mi chiedo, per noi ITALIANI, il prezzo sarà interessante o dovremmo attivarci per un turismo commerciale?grazie e buon lavoro.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: quale il costo?
      professore :D! devo fare l'upload del suo pdf qui?
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: quale il costo?
      - Scritto da: Roberto De faveri
      mi chiedo quale sarà il costo di una tale
      tecnologia: alogena+fluorescente. Quando tale
      costo compenserà il risparmio energetico?
      Parlando delle sole lampade a scarica nei gas,
      con riduzione di consumo pari all' 80 %, vale la
      pena prendere atto che, a parità di prodotto
      (lampada da 11W, attacco E27), noi italiani
      paghiamo queste lampade anche ben 10 volte il
      costo che viene pagato da un londinese (UK).
      Allora mi chiedo, per noi ITALIANI, il prezzo
      sarà interessante o dovremmo attivarci per un
      turismo
      commerciale?
      grazie e buon lavoro.Perchè in GB quanto le pagano? Io ne ho trovate da 20 Watt ottime con resa dell'80% all'accensione e a luce calda in offerta ad 1 euro con in aggiunta un economizzatore di acqua qualche tempo fa da unieuro... dove ne ho fatto incetta (new ho prese una ventina!)
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: quale il costo?
        quest'uomo (si da il caso che gli abbia passato il link a questa pagina) ha notato che invece in veneto dalle sue parti (coop di vittorio veneto e altri) e dalle mie, dopo che ho controllato, c'era un piccolo sovrapprezzo di una decina di euro, con tanto di foto provatorie ai cartellini sugli articoli
      • iii scrive:
        Re: quale il costo?
        Grazie ai certificati bianchi, anche regalandole ci si guadagnava (iperbole?)
  • James Kirk scrive:
    Che c'entrano le lampadine con PI ?
    come da oggetto
    • tiffano scrive:
      Re: Che c'entrano le lampadine con PI ?
      - Scritto da: James Kirk
      come da oggettoverissimo... pure a me, che lavoro in General Electric non me ne può XXXXXXX di meno di sapere che hanno inventato queste lampadine!
      • CEO General Electric Italia scrive:
        Re: Che c'entrano le lampadine con PI ?
        - Scritto da: tiffano
        - Scritto da: James Kirk

        come da oggetto
        verissimo... pure a me, che lavoro in General
        Electric non me ne può XXXXXXX di meno di sapere
        che hanno inventato queste
        lampadine!Interessante e buono a sapersi. Ma chi sei? E' sempre utile conoscere il vero parere dei propri dipendenti. Vieni a trovarmi!
    • andabata scrive:
      Re: Che c'entrano le lampadine con PI ?
      Schema:- Punto Informatico (su internet dal 1996 )- tab Tecnologia (Ampio settore di ricerca, nel quale sono coinvolte varie discipline tecniche e scientifiche, che studia lapplicazione e luso di tutto ciò che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici, allottimizzazione delle procedure, alla scelta di strategie operative per raggiungere un determinato obiettivo... cfr. Devoto-Oli)- Energia elettrica (sinonimo di elettricità, proprietà alla base dei fenomeni che coinvolgono cariche elettriche.L'elettricità è diventata il simbolo del mondo moderno: illumina le abitazioni, fa funzionare le fabbriche e rende vicini i popoli più lontani cfr. Wikipedia )- Lampadina ( oggetto funzionale alla soluzione dell'oscurità e utilizzante energia elettrica).
    • Rover scrive:
      Re: Che c'entrano le lampadine con PI ?
      Più dell'acquario di qualche giorno orsono.E poi tu ti illumini con i ceri, grazie ad un vantaggioso accordo con il fornitore del vaticano?
  • fabio scrive:
    Lampada ibrida
    Io ho una lampada beghelli ibrida da diversi anni, si chiama immediately dual "Tecnologia brevettata con lampada alogena integrata 100% di luce fin dai primi istanti di accensione!Sistema integrato con lampada alogena che si attiva solo nei primi istanti di funzionamento, per poi spegnersi automaticamente appena i tubi fluorescenti hanno raggiunto la massima resa luminosa. La lampada alogena è conforme alla norma CEI EN60432-3.Con questo sistema, viene facilitato il rapido riscaldamento dei tubi fluorescenti e ridotto il tempo necessario al raggiungimento della temperatura ottimale di funzionamento.Immediately Dual Beghelli, offre tutti i vantaggi delle lampade a risparmio energetico in classe A non rinunciando al comfort dellimmediata accensione tipico delle lampade ad incandescenza."
  • Stever scrive:
    calore ?
    oltre al fatto che i led scaldano pochissimo che vuol dire che se il sistema dissipa prima il calore allora è più energeticamente efficiente ?Mi sa che ci sono stati degli errori di traduzione di qualche articolo in englisc ! ;-)
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: calore ?
      i led scaldano un macello e soprattutto i loro alimentatori. se te usi quelli da quarto di watt non aspettarti molto calore... ma quando vuoi un po' più di luminosità diffusa non puoi che andare su e usare array di lampadine... ti consiglio guardare qui http://www.dealextreme.com/details.dx/sku.42135un mio insegnante si sta scervellando per costruire un'applicazione fatta in casa per questo mostriciattolo (ci sono anche quelli da 100W e quando l'abiamo visto siamo saltati indietro dal colpo) e davvero... il calore non è affatto poco
  • Funz scrive:
    Raffreddamento dei LED?
    Sapevo che dissipavano in calore molto poca energia. Sarà meglio che mi informi meglio.
    • ottomano scrive:
      Re: Raffreddamento dei LED?
      - Scritto da: Funz
      Sapevo che dissipavano in calore molto poca
      energia. Sarà meglio che mi informi
      meglio.Che, tralaltro, mi sembra una fesseria così com'è scritta nell'articolo...Le lampadine a LED sono costose, si, ma sicuramente non scaldano. Basta fare un giro in qualche Brico o Castorama, dove sono sempre accese, per rendersi conto che sono praticamente fredde!Nicola
      • Australiano scrive:
        Re: Raffreddamento dei LED?
        Le lampade a Led sono utilizzate in molti frigoriferi dell'ultima generazione proprio perchè producono pochissimo calore a parità di luce.
        • marco belli scrive:
          Re: Raffreddamento dei LED?
          non sono un esperto di led da illuminazione, ma un mio ex collega che oggi produce sistemi di illuminazione a led mi dice che il problema con i led è la dissipazione del calore.I led hanno si un rendimento maggiore, quindi producono meno calore, ma sono molto più piccoli di una lampadina quindi l'energia da dissipare è si minore, ma c'è una superficie minore su cui dissipare -
          temperature più alte. non chiedetemi di più perché i dettagli non li conosco con precisione
      • ImXs scrive:
        Re: Raffreddamento dei LED?
        In realtà si sta parlando di LED di potenza, che è si vero che non scaldano "davanti" (non emettono radiazioni termiche nella stessa direzione della radiazione luminosa), ma solitamente il problema si sposta sul driver che pilota il LED e quindi sul circuito stampato che solitamente ha anche uno strato in alluminio che aiuta a disperdere il calore generato nei circuiti.Solitamente nelle applicazioni illuminotecniche basate sui led, sono anche presenti parecchi sistemi di dissipazione passiva (alette) che aiutano a mantenere fresco il circuito e ad allungarne la durata: uno dei problemi principali dei LED attualmente, è proprio la durata (checchè ne dicano le tabelle teoriche) che si riduce drasticamente proprio per problemi di calore male dissipato.
        • ullala scrive:
          Re: Raffreddamento dei LED?
          - Scritto da: ImXs
          In realtà si sta parlando di LED di potenza, che
          è si vero che non scaldano "davanti" (non
          emettono radiazioni termiche nella stessa
          direzione della radiazione luminosa), ma
          solitamente il problema si sposta sul driver che
          pilota il LED e quindi sul circuito stampato che
          solitamente ha anche uno strato in alluminio che
          aiuta a disperdere il calore generato nei
          circuiti.
          Solitamente nelle applicazioni illuminotecniche
          basate sui led, sono anche presenti parecchi
          sistemi di dissipazione passiva (alette) che
          aiutano a mantenere fresco il circuito e ad
          allungarne la durata: uno dei problemi principali
          dei LED attualmente, è proprio la durata (checchè
          ne dicano le tabelle teoriche) che si riduce
          drasticamente proprio per problemi di calore male
          dissipato.Tutto vero, mi hai tolto le parole di bocca.Il problema è forse che nell'articolo si parla si dei led che delle altre lampade e questo forse provoca qualche malinteso a chi non sia attento.
    • acno scrive:
      Re: Raffreddamento dei LED?
      Corretto, ma i led sopportano male il calore.Considera che non possono superare i 90/100°C circaal loro interno e comunque, maggiore e' la temperaturaoperativa, minore e' la luminosita', l'efficienza e la vita utile.Quindi un led genera poco calore, ma quel poco va dissipato bene e visto che i led sono anche piccoli, questo significa aggiungere un dissipatore che pesa, ingombra e costa.
  • Michele Bordoni scrive:
    Peccato che...
    Beghelli ha in listino da almeno un paio di anni una lampada identica:La Immediately Dual composta da una lampada fluorescente compatta al cui centro incorpora una lampada fluorescente dalla doppia funzione: fare luce durante il riscaldamento della lampada fluorescente, riscaldare più velocemente la lampada.http://www.elettronew.com/scheda_prodotto.php?r=1295
  • Gianni Giacomelli scrive:
    Brillante novita'
    Linea Immediately della Beghelli... altro che GE. E' da moh che esiste.
Chiudi i commenti