Il rammarico di Berners-Lee

Uno dei creatori del Web confessa al NYT che il suo lavoro avrebbe potuto essere migliore. Con due slash in meno
Uno dei creatori del Web confessa al NYT che il suo lavoro avrebbe potuto essere migliore. Con due slash in meno

Come un pittore che anni dopo aver dipinto la sua tela più bella si ritrova a rimirarla, Tim Berners-Lee parla al New York Times del suo Web, spiegando con il senno di poi che avrebbe potuto fare di meglio .

È un particolare minimo quello che uno dei padri della Rete non riesce proprio a perdonarsi: quel doppio slash dopo la sigla del protocollo http , nella barra degli indirizzi. In effetti la combinazione shift+7 non è una delle più comode da digitare, anche se nell’era di Google l’indirizzo alfanumerico ha gradualmente perso d’importanza.

In ogni caso, se potesse tornare indietro, Berners-Lee eviterebbe di introdurre le due stanghette diagonali: uno spreco di energie che all’alba del Web non aveva saputo prevedere.

Ecco perché i browser di oggi completano il prefisso http:// in automatico.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

13 10 2009
Link copiato negli appunti