Il Wi-Fi trasforma la Valle d'Aosta

Il broad band scivola su monti, colline e fiumi per giungere nelle case degli aostani. Succede nel comune di Chamois, che segna la rotta per l'intera zona. Tutti i dettagli

Roma – Può il Wi-Fi cambiare la vita di un ridente paese di montagna? La risposta è sì, almeno dal punto di vista tecnologico. Chamois, “perla della Valtournanche” a 1.800 metri sul livello del mare con circa 100 anime (di cui molte non più giovanissime), è una meta apprezzata per le sue caratteristiche ambientali e per i 14 km di piste da sci a fianco del Cervino. Raggiungibile solamente a piedi o in funivia, questo piccolo Eden risentiva, fino a poco tempo fa, di un isolamento tecnologico apparentemente insormontabile.

Invece, dal 16 settembre, Chamois può alzare la testa, avendo recuperato il proprio “digital divide” con la tecnologia Wi-Fi satellitare .

E’ stata infatti realizzata, da WiFi Company , una rete territoriale sperimentale per servizi internet in banda larga, commissionata dall’ Amministrazione di Chamois e finanziata dal GAL (Gruppo Azione Locale) della Valle d’Aosta nell’ambito del progetto comunitario Leader PLUS per lo sviluppo delle realtà rurali .

L’infrastruttura consentirà la fruizione di servizi di videosorveglianza del territorio, teleassistenza, internet point, hot spot, monitoraggio ambientale, servizi supplementari di fonia e valorizzazione turistica.

Un suggestivo scorcio aostano “Nella prospettiva di sperimentare l’applicabilità delle nuove tecnologie, specie quelle Wi-Fi particolarmente interessanti per la sostenibilità economica e ambientale ? dice Vittorio Cociti, referente del GAL della Valle d’Aosta ? Chamois è stato scelto proprio per le condizioni estreme del territorio; lo studio di fattibilità condotto ha dato esito positivo per tutti i servizi, pronti dunque per essere attivati qui e altrove”.

Chamois rappresenta una delle prime applicazioni concrete della convenzione nazionale stipulata a maggio tra WiFi Company e l’ANPCI, l’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni, con l’obiettivo del superamento del “digital divide” a beneficio di 3.700 comuni italiani.

Dario Bonacina

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