La sottoscrizione della RC Auto è obbligatoria per tutti i veicoli e alimenta un settore che, nel solo 2025, ha raggiunto i 13,5 miliardi di euro in termini di raccolta premi. AGCM ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva e di una consultazione pubblica a proposito delle criticità concorrenziali relative alle polizze proposte, con il coinvolgimento di IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).
L’indagine di AGCM e IVASS sulle RC Auto
L’obiettivo è verificare se l’ambito sia interessato da ostacoli allo sviluppo concorrenziale a vantaggio dei consumatori finali
e individuare eventuali interventi idonei al loro superamento
. A finire sotto la lente di ingrandimento sono in particolare i meccanismi impiegati dai sistemi di attribuzione del rischio, vale a dire bonus malus e classi di merito, oltre che la procedura di risarcimento diretto.
L’Autorità si concentrerà anche sui dispositivi per il monitoraggio dello stile di guida e dell’attività del veicolo, comunemente noti come scatole nere, per capire se costituiscono in qualche modo un impedimento alla mobilità dei consumatori.
Ultimo punto, ma non meno importante, l’indagine prenderà in esame la complessità delle offerte commerciali e le pratiche impiegate per proporre sconti, in modo da chiarire se compromettono il funzionamento degli strumenti per la comparazione dei prezzi. Tra questi, Preventivass è pubblico, realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle imprese e del made in Italy)
e da IVASS.
Nel corso del tempo, sia il legislatore sia il regolatore sono intervenuti più volte sulla disciplina dell’RC Auto, con l’obiettivo di accrescere l’efficienza del sistema e la concorrenza tra le compagnie assicurative. Allo stato attuale, tuttavia, sembrano persistere alcune criticità che l’Autorità e l’IVASS ritengono opportuno approfondire nell’indagine conoscitiva.
La consultazione pubblica, fino al 31 luglio
Inoltre, entro il 31 luglio, i soggetti interessati potranno inviare all’indirizzo email IC60@agcm.it il loro contributo alla consultazione pubblica sul tema. Per maggiori informazioni rimandiamo al testo completo del provvedimento (PDF).