In Trentino Alpikom vuole sostituire Telecom

L'operatore offre in 130 comuni servizi ADSL e di telefonia su IP che a suo dire possono consentire agli utenti di svincolarsi dal rapporto con Telecom Italia


Roma – Promesso la scorsa primavera dall’operatore trentino Alpikom , il servizio “solo Alpikom” è ufficialmente disponibile. Gli abitanti di 130 comuni del Trentino Alto-Adige hanno ora la possibilità di scegliere Alpikom come operatore unico e svincolarsi dalla rete di Telecom Italia .

L’offerta prevede l’integrazione di connettività ADSL e servizi di telefonia: “I clienti possono finalmente disdire linea e canone Telecom e attivare solo alpikom VoIP , avendo accesso internet illimitato a larga banda e telefonia su IP con un unico fornitore locale e vicino al territorio” afferma Pompeo Viganò, AD di Alpikom.

“I conti sono presto fatti – spiega Roberto Loro, direttore generale dell’operatore – un cliente residenziale tipicamente spende oggi 15 euro per il canone e 30 euro per un ADSL Flat di buona qualità a cui vanno ad aggiungersi apparati (modem o router) e il traffico per le telefonate, e nell’ipotesi peggiore riceve 3 fatture da 3 operatori diversi”.

Il problema non si porrebbe attivando la nuova opzione che, a fronte di un unico canone mensile di 44,95 euro mensili, offre ADSL, apparato, linea e traffico telefonico fruibile in tutto il Trentino Alto Adige.

L’attivazione del servizio non comporta la perdita di apparecchio e numero telefonico attuali. L’operatore si occuperà della fornitura dell’apparato “alpikom connector” per collegarvi il pc di casa e il telefono.

DB

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    La copertura , la copertura ma la banda?
    E' inutile che tu mi venda una banda da 1,5 Mb/s se poi vado ad un 1/3 della banda !
  • Anonimo scrive:
    ...e la copertura???
    Stento sempre più a credere che si continui a perorare la causa dei prezzi, senza mirare anche alla copertura.I nuovi prezzi di Tiscali ed Alice sono sicuramente inferiori ai costi di una flat DialUp (che poi flat non è, avendo un limite di ore giornaliere di collegamento).E la copertura del territorio è molto lontana dall'essere solo "accettabile". Basti guardare Pavia o Torino:http://internet.libero.it/reteaccesso.phtml?id=paviahttp://internet.libero.it/reteaccesso.phtml?id=torinoTra i comuni rossi ve ne sono alcuni che superano i 5000 abitanti. Eppure di ADSL nemmeno l'ombra.Quindi oltre a pensare ad un ribasso delle tariffe dovrebbero anche incentivare una maggiore copertura del territorio. Ma forse gli interessi dei colossi delle telecomunicazioni non sono questi.Ora vediamo se il tanto agognato decreto sul Wi-Fi caldeggiato da Assoprovider (come manna per il territorio non coperto) porterà a qualche cambiamento concreto, con provider che investono anche nella provincia portando LORO il servizio.Sarà, ma ancora resto scettico...Gianluca
    • MiFAn scrive:
      Re: ...e la copertura???
      - Scritto da: Anonimo
      Stento sempre più a credere che si continui a
      perorare la causa dei prezzi, senza mirare anche
      alla copertura.
      I nuovi prezzi di Tiscali ed Alice sono
      sicuramente inferiori ai costi di una flat DialUp
      (che poi flat non è, avendo un limite di ore
      giornaliere di collegamento).

      E la copertura del territorio è molto lontana
      dall'essere solo "accettabile". Basti guardare
      Pavia o Torino:

      http://internet.libero.it/reteaccesso.phtml?id=pav
      http://internet.libero.it/reteaccesso.phtml?id=tor

      Tra i comuni rossi ve ne sono alcuni che superano
      i 5000 abitanti. Eppure di ADSL nemmeno l'ombra.

      Quindi oltre a pensare ad un ribasso delle
      tariffe dovrebbero anche incentivare una maggiore
      copertura del territorio. Ma forse gli interessi
      dei colossi delle telecomunicazioni non sono
      questi.

      Ora vediamo se il tanto agognato decreto sul
      Wi-Fi caldeggiato da Assoprovider (come manna per
      il territorio non coperto) porterà a qualche
      cambiamento concreto, con provider che investono
      anche nella provincia portando LORO il servizio.
      Sarà, ma ancora resto scettico...

      Gianlucaper non parlare della nuova, giusta, tendenza di delocalizzare le zone artigianali ed industriali dai centri abitatisai che bello, poi fuori dal centro abitato non c'è già più la coperturaecco perchè la telecom parla sempre di "popolazione coperta", secondo me è un errore madornale (e cosciente), si dovrebbe invece parlare di "utenze" coperte, le percentuali di copertura crollerebbero :(
Chiudi i commenti