Instant Torrents, il BitTorrent centralizzato

Il servizio di download nasce per semplificare l'utilizzo e velocizzare l'accesso ai contenuti: la condivisione passa per un server centrale, e non è gratuita

Roma – Un nuovo protagonista emerge nel peculiare settore degli “assistenti ai download” su rete BitTorrent, che si incaricano di scaricare la risorsa per l’utente e metterla a disposizione sui server per il recupero in un momento successivo. Servizi come quello introdotto da ImageShack mesi addietro, e che ora si arricchiscono con Instant torrents di una scelta in più dalle caratteristiche invero peculiari. E non tutte positive.

La differenza più marcata fra Instant torrents e i servizi similari consiste nel fatto che il nuovo portale è “share friendly”, mettendo a disposizione i file scaricati anche agli altri utenti registrati. Una volta completati, i download rimangono sul server “finché c’è spazio”, e i successivi download di chi verrà dopo alla ricerca della stessa risorsa cominceranno istantaneamente al massimo della velocità consentita .

Le altre caratteristiche proprie di IT prevedono la possibilità di fare ricerche all’interno dell’archivio dei contenuti, la mancanza di limiti per le dimensioni dei file scaricati e il loro numero, la possibilità di recuperare cinque torrent in contemporanea, il download basato su keyword o tag.

L’oro che luccica di solito si paga, e infatti IT non è un servizio gratuito come invece si legge su TorrentFreak : per poter avere diritto ai download è necessario acquistare un accesso privato in VPN sul network Ivacy , attraverso cui il sito stesso ottiene i propri guadagni. Su Ivacy è disponibile un periodo di prova valido sino a 1 Gigabyte, dimensione oltre la quale occorre sborsare 50 eurocent a Gigabyte o 10 Euro al mese per i download illimitati.

Tutto questo, però, si scontra con la capacità reale del servizio. Dopo una segnalazione su TorrenFreak ed un’altra su Digg, il servizio già mostra di non essere in grado di offrire le performance attese .

A non convincere alcuni, inoltre, il fatto che BitTorrent abbia rappresentato un importante passo avanti grazie alla decentralizzazione: con Instant Torrents si fa un passo indietro, perdipiù a pagamento.

Alfonso Maruccia

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  • begood scrive:
    Siate generosi
    O popolo del P2P se e' questa l'aria che tira siate generosi, lasciate i vostri router wifi open, se vi beccano potete seguire la stessa strada delle due danesi e sgamarla.Questo almeno fino a quando la connessione Internet non venga considerata alla stregua di esercizio di attivita' pericolosa e per cui la responsabilita' e' praticamente oggettiva: se succede qualcosa di brutto vuol dire che non hai usato le dovute precauzioni e quindi e' sempre colpa tua.Ma per il momento siate buoni!!! Vi conviene!!!
    • DarkSchneider scrive:
      Re: Siate generosi
      - Scritto da: begood
      O popolo del P2P se e' questa l'aria che tira
      siate generosi, lasciate i vostri router wifi
      open, se vi beccano potete seguire la stessa
      strada delle due danesi e
      sgamarla.

      Questo almeno fino a quando la connessione
      Internet non venga considerata alla stregua di
      esercizio di attivita' pericolosa e per cui la
      responsabilita' e' praticamente oggettiva: se
      succede qualcosa di brutto vuol dire che non hai
      usato le dovute precauzioni e quindi e' sempre
      colpa
      tua.

      Ma per il momento siate buoni!!! Vi conviene!!!Non mi sembra un buon consiglio.Stai commentando una sentenza emessa in Danimarca, se hai letto PI nei mesi precedenti saprai che in Germnania in un caso analogo la sentenza è stata esattamente opposta, e saprai anche che l'attuale legislazione italiana impone di proteggere la connessione se questa fuoriesce dalla tua proprietà privata (non vorrai mica essere considerato uno WISP abusivo).
      • begood scrive:
        Re: Siate generosi


        Ma per il momento siate buoni!!! Vi conviene!!!

        Non mi sembra un buon consiglio.
        Stai commentando una sentenza emessa in
        Danimarca, se hai letto PI nei mesi precedenti
        saprai che in Germnania in un caso analogo la
        sentenza è stata esattamente opposta, e saprai
        anche che l'attuale legislazione italiana impone
        di proteggere la connessione se questa fuoriesce
        dalla tua proprietà privata (non vorrai mica
        essere considerato uno WISP
        abusivo).OK, c'e' un margine di dubbio pero' se il discorso e' che uno e' innocente fino a prova contraria e questo contrario va provato da chi fa l'accusa mi sembra che il dire che un ip non basta per dimostrare responsabilita' in quanto la rete era aperta e io so' mica un tennico eccheneso' di wep no wep e wpa boh stia in piedi.Certo se ti trovano i cd masterizzati, il disco pieno di roba, programmi ripper e lettori ti segano eccome, ma se ti vengono a rompere solo per il tuo ip nei log di qualcuno vorrei vedere se solo con questo ti possono legnare.
        • DarkSchneider scrive:
          Re: Siate generosi
          - Scritto da: begood


          Ma per il momento siate buoni!!! Vi
          conviene!!!



          Non mi sembra un buon consiglio.

          Stai commentando una sentenza emessa in

          Danimarca, se hai letto PI nei mesi precedenti

          saprai che in Germnania in un caso analogo la

          sentenza è stata esattamente opposta, e saprai

          anche che l'attuale legislazione italiana impone

          di proteggere la connessione se questa fuoriesce

          dalla tua proprietà privata (non vorrai mica

          essere considerato uno WISP

          abusivo).

          OK, c'e' un margine di dubbio pero' se il
          discorso e' che uno e' innocente fino a prova
          contraria e questo contrario va provato da chi fa
          l'accusa mi sembra che il dire che un ip non
          basta per dimostrare responsabilita' in quanto la
          rete era aperta e io so' mica un tennico
          eccheneso' di wep no wep e wpa boh stia in
          piedi.

          Certo se ti trovano i cd masterizzati, il disco
          pieno di roba, programmi ripper e lettori ti
          segano eccome, ma se ti vengono a rompere solo
          per il tuo ip nei log di qualcuno vorrei vedere
          se solo con questo ti possono
          legnare.A parte che la legge non permette ignoranza e quindi sarebbe precisa responsabilità rivolgersi ad un tecnico prima di montare un apparato che potrebbe permettere ad un malintenzionato di commettere illeciti o illegalità.Dimentichi che hai consigliato di lasciare aperta al popolo del P2P la connessione. Sarà molto difficile che non trovino materiale coperto da copyright (ovviamente riferito alla categoria di utenti P2P a cui ti sei rivolto)
          • begood scrive:
            Re: Siate generosi

            A parte che la legge non permette ignoranzaCerto, ma me la indichi tu x cortesia la legge che dice che chi ha un ap wireless in casa deve per forza configurarlo non in maniera open? A mia conoscenza non c'e' quindi siamo a posto, se mi sbaglio ti ringrazio per gli estremi del provvedimento che andro' subito a controllare.
            Dimentichi che hai consigliato di lasciare aperta
            al popolo del P2P la connessione. Sarà molto
            difficile che non trovino materiale coperto da
            copyright (ovviamente riferito alla categoria di
            utenti P2P a cui ti sei
            rivolto)Piano, piano, se io lascio aperta in modalita' open mi attacco con il MIO portatile e quindi il tutto e' sul MIO dispositivo, non ho mica detto di lasciare sfondato il PC anzi se sono in modalita' open devo per forza blindarlo. Se poi partiamo dal presupposto che sto giocando sporco, in quanto chi usa il P2P e' il tizio che ha l'adsl aggiungo che per questi scopi gli conviene usare una bella live (con swap in ram) e mettere il materiale direttamente su un hd esterno crittografato alla True Crypt in volume nascosto ... Ergo chi viene a cercare ha un IP di partenza ma di un sistema open e i propri dispositivi a casa sono puliti. Tutto cio' ovviamente teoricamente, praticamente fate i bravi, bisogna sempre fare i bravi e rispettare le leggi, e scaricate solo roba legale, in primis creative commons, i tizi che vi vogliono ripulire il portafoglio non meritano di essere ascoltati/visti.
          • DarkSchneider scrive:
            Re: Siate generosi
            - Scritto da: begood

            A parte che la legge non permette ignoranza

            Certo, ma me la indichi tu x cortesia la legge
            che dice che chi ha un ap wireless in casa deve
            per forza configurarlo non in maniera open? A mia
            conoscenza non c'e' quindi siamo a posto, se mi
            sbaglio ti ringrazio per gli estremi del
            provvedimento che andro' subito a
            controllare.
            Si fa riferimento al wireless pubblico, o meglio su suolo pubblico, cioè anche se la tua connessione fuoriesce dalla tua proprietà privata. Altrimenti c'è stata prima una violazione di domicilio e in quel caso sarebbe come considerarti responsabile se dopo essere entrati in casa tua commissionassero un reato usando il tuo telefono.http://equars.com/wireless_normativa.html

            Dimentichi che hai consigliato di lasciare
            aperta

            al popolo del P2P la connessione. Sarà molto

            difficile che non trovino materiale coperto da

            copyright (ovviamente riferito alla categoria di

            utenti P2P a cui ti sei

            rivolto)

            Piano, piano, se io lascio aperta in modalita'
            open mi attacco con il MIO portatile e quindi il
            tutto e' sul MIO dispositivo, non ho mica detto
            di lasciare sfondato il PC anzi se sono in
            modalita' open devo per forza blindarlo. Se poi
            partiamo dal presupposto che sto giocando sporco,
            in quanto chi usa il P2P e' il tizio che ha
            l'adsl aggiungo che per questi scopi gli conviene
            usare una bella live (con swap in ram) e mettere
            il materiale direttamente su un hd esterno
            crittografato alla True Crypt in volume nascosto
            ... Ergo chi viene a cercare ha un IP di partenza
            ma di un sistema open e i propri dispositivi a
            casa sono puliti. Tutto cio' ovviamente
            teoricamente, praticamente fate i bravi, bisogna
            sempre fare i bravi e rispettare le leggi, e
            scaricate solo roba legale, in primis creative
            commons, i tizi che vi vogliono ripulire il
            portafoglio non meritano di essere
            ascoltati/visti.
          • begood scrive:
            Re: Siate generosi

            Si fa riferimento al wireless pubblico, o meglio
            su suolo pubblico, Effettivamente qualcosina a proposito sapevo anche io.
            cioè anche se la tua
            connessione fuoriesce dalla tua proprietà
            privata.Tuttavia la cosa non e' chiarissima e non si sa di un solo provvedimento che sia uno circa sanzioni per tizi che sparano sulla strada. E non sarebbe difficile beccarli chiunque ha fatto wardriving sa che gli ap identificati e raggiungibili sono un numero incredibile, lo stesso potrebbe fare la postale no?Quindi direi che non e' risolutivo quanto dici non c'e' un solo esempio di applicazione di siffatta disposizione che peraltro e' dubbia nella portata e esistenza.
          • Capitano Achab scrive:
            Re: Siate generosi
            Scusate se faccio l'avvocato del diavolo, ma mi risulta che anche le connessioni wireless più criptate possano essere craccate con il software giusto... o sbaglio? E quindi protezione o non protezione non è affatto detto che abusivi non si siano impadroniti della connessione, non c'è neanche bisogno di aprirla. ;-)Capitano ACHAB
          • begood scrive:
            Re: Siate generosi
            - Scritto da: Capitano Achab
            Scusate se faccio l'avvocato del diavolo, ma mi
            risulta che anche le connessioni wireless più
            criptate possano essere craccate con il software
            giusto... o sbaglio? E quindi protezione o non
            protezione non è affatto detto che abusivi non si
            siano impadroniti della connessione, non c'è
            neanche bisogno di aprirla.
            ;-)

            Capitano ACHABVero, ma accontentiamoci del Wep siamo piu' credibili che un Wpa, un buon perito potrebbe dimostrare che l'e' dura parecchio da aprire come una scatoletta ;-)
  • holly scrive:
    e in italia?
    si ma in italia?sono sicurissimo che a un mio amico ciulano la connessione (e lui se ne frega: al massimo quando va lento stacca tutto ed esclama "tié, ladro, fottiti!!!") ok la simpatia, ma gli dico sempre "ma non sai COSA fa con la tua connessione!!"e lui "io se me ne accorgo glie la stacco sotto il naso: si stuferà!"...gli auguro il meglio, ma è un amico... non vorrei avesse rogne
  • Enjoy with Us scrive:
    Strano, in un altro caso...
    Mi ricordo di un caso analogo riportato da PI di un cittadino tedesco, tra l'altro un pensionato in cui non era stata trovata traccia di materiale illecito sul suo PC e che tuttavia era lo stesso stato condannato per non aver protetto adeguatamente la sua connessione WIFI da illecite intrusioni!Con tanto di Post dei soliti saccentoni che giudicavano la cosa giusta in quanto lasciare sprotetta una WIFI è una colpa inescusabile, anche se il router WIFI te lo vendono non configurato di default con la protezione attiva e anche se è evidente che l'utente non aveva le competenze informatiche necessarie!Sono veramene contento che qualche altro giudice sia meno integralista!Questa potrebbe comunque essere una falla veramente importante nella strategia delle major in quanto chiunque potrebbe dichiarare che altri hanno sfruttato la propria connessione wifi per scaricare illecitamente, non serve neanche dichiarare di aver lasciato non protetta la connessione, basta dichiarare di averla protetta con un protocollo scadente tipo Wep!
    • pentolino scrive:
      Re: Strano, in un altro caso...
      non so, io rimango dell' idea che se uno lascia "aperta" la propria connessione debba essere in qualche modo responsabile di quello che con tale connessione viene fatto; mi spiego meglio, se acquisti un router wi-fi non è che ci voglia chissà quale immaginazione a pensare che almeno in linea teorica il suo campo arrivi anche fuori casa e pertanto risulti accessibile da chiunque. Allo stesso modo basta pochissima intelligenza in più a capire che se tu proprietario non hai messo alcuna password per collegarti altrettanto possano fare tali fruitori esterni. Infine tutti dovrebbero sapere che tramite internet si possono compiere dei reati.A questo punto va da se' che l' utente dovrebbe informarsi su come cercare di evitare intrusioni; poi certo se mette il wep io non mi sento di condannarlo, quella non è colpa sua.Quello che intendo dire è che l' ignoranza in genere secondo l' ordinamento giuridico non è una scusante, bisogna essere consapevoli dei rischi a cui ci espone con i proprio comportamenti.
      • Antony scrive:
        Re: Strano, in un altro caso...
        mi tocca quotarti.Il proprietario/titolare della connessione deve avere qualche tipo di responsabilità.Sarebbe come parcheggiare una macchina, nell'apposito parcheggio ma su una strada in discesa, senza chiuderla a chiave...se qualcuno staccasse PER CASO il freno a mano e l'auto ferisse dei pedoni, di sicuro non è solo colpa di chi ha staccato il freno a mano. (chiaro, fermo restando che si potrebbe spaccare il vetro e staccare il freno a mano ugualmente)Infondo se non si ha le competenze necessarie è meglio lasciare stare certe cose...io non sono un agricoltore e non mi metto a "spargere anticrittogamici di quà e di là" senza sapere le conseguenze che quella sostanza potrebbe apportare alla flora circostante...oppure non mi metto a cambiare il SilentBlock della mia auto, rischierei di rimontare l'auto in MALO-MODO e fare incidenti.A ognuno il suo.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Strano, in un altro caso...
          - Scritto da: Antony
          mi tocca quotarti.

          Il proprietario/titolare della connessione deve
          avere qualche tipo di
          responsabilità.

          Sarebbe come parcheggiare una macchina,
          nell'apposito parcheggio ma su una strada in
          discesa, senza chiuderla a chiave...se qualcuno
          staccasse PER CASO il freno a mano e l'auto
          ferisse dei pedoni, di sicuro non è solo colpa di
          chi ha staccato il freno a mano. (chiaro, fermo
          restando che si potrebbe spaccare il vetro e
          staccare il freno a mano
          ugualmente)

          Infondo se non si ha le competenze necessarie è
          meglio lasciare stare certe cose...io non sono un
          agricoltore e non mi metto a "spargere
          anticrittogamici di quà e di là" senza sapere le
          conseguenze che quella sostanza potrebbe
          apportare alla flora circostante...oppure non mi
          metto a cambiare il SilentBlock della mia auto,
          rischierei di rimontare l'auto in MALO-MODO e
          fare
          incidenti.Eccoli qua, più realisti del re (pardon delle Major) ad accusare poveri utenti della loro ignoranza informatica!Io trovo invece giusto che l'utente che lasci aperta la sua connessione WIFI non debba rispondere penalmente di eventuali intrusioni, che potrebbero portare a Lui stesso già gravi danni (furto di password, dati personali ecc...).Qui non si parla di Esperti in reti ma di semplici utenti che si collegano via WiFi alla loro connessione domestica, dovrebbero essere i produttori a preconfigurare i loro prodotti in modo da funzionare con un protocollo criptato sicuro, tipo WPA ed a informare correttamente gli utenti dei rischi che si corrono a disabilitare tali protocolli, anche ad esempio con icone lampeggianti sul desktop che attirino l'attenzione!Esempi come sulla mancata custodia di Pistole o altre armi non reggono assolutamente il paragone, per la diversa pericolosità relativa!
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Strano, in un altro caso...
        - Scritto da: pentolino
        non so, io rimango dell' idea che se uno lascia
        "aperta" la propria connessione debba essere in
        qualche modo responsabile di quello che con tale
        connessione viene fatto; mi spiego meglio, se
        acquisti un router wi-fi non è che ci voglia
        chissà quale immaginazione a pensare che almeno
        in linea teorica il suo campo arrivi anche fuori
        casa e pertanto risulti accessibile da chiunque.
        Allo stesso modo basta pochissima intelligenza in
        più a capire che se tu proprietario non hai messo
        alcuna password per collegarti altrettanto
        possano fare tali fruitori esterni. Infine tutti
        dovrebbero sapere che tramite internet si possono
        compiere dei
        reati.
        A questo punto va da se' che l' utente dovrebbe
        informarsi su come cercare di evitare intrusioni;
        poi certo se mette il wep io non mi sento di
        condannarlo, quella non è colpa
        sua.
        Quello che intendo dire è che l' ignoranza in
        genere secondo l' ordinamento giuridico non è una
        scusante, bisogna essere consapevoli dei rischi a
        cui ci espone con i proprio
        comportamenti.Eccoli qua, più realisti del re (pardon delle Major) ad accusare poveri utenti della loro ignoranza informatica!Io trovo invece giusto che l'utente che lasci aperta la sua connessione WIFI non debba rispondere penalmente di eventuali intrusioni, che potrebbero portare a Lui stesso già gravi danni (furto di password, dati personali ecc...).Qui non si parla di Esperti in reti ma di semplici utenti che si collegano via WiFi alla loro connessione domestica, dovrebbero essere i produttori a preconfigurare i loro prodotti in modo da funzionare con un protocollo criptato sicuro, tipo WPA ed a informare correttamente gli utenti dei rischi che si corrono a disabilitare tali protocolli, anche ad esempio con icone lampeggianti sul desktop che attirino l'attenzione!Esempi come sulla mancata custodia di Pistole o altre armi non reggono assolutamente il paragone, per la diversa pericolosità relativa!
        • pentolino scrive:
          Re: Strano, in un altro caso...
          va bene, rispetto la tua opinione ma non la condivido. Penso che sul mercato esistessero due router, uno che di default ha il wireless attivo senza password ne' cifratura ed uno che ha attivo un bel wpa con password casuale con obbligo di cambiarla al primo accesso (che mi sembra il minimo livello di sicurezza accettabile) la scelta di buona parte degli utenti cadrebbe inevitabilmente sul primo, poichè il primo verrebbe bollato come "difficile". Non è un discorso di ignoranza, è proprio di pigrizia, la gente vuole qualcosa che infili la spina e va (cito non a caso una recente pubblicità); peccato che in certi casi (come appunto le reti wireless) questo rappresenti esporsi ad un rischio, del quale la gente non vuole accollarsi le responsabilità.Saluti :-)P.S.: se invece che per scaricare musica (cosa della quale non faccio certo un dramma) una connessione "aperta" fosse usata per scaricare materiale pedopornografico e/o per adescare minorenni via chat saresti della stessa opinione?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Strano, in un altro caso...
            - Scritto da: pentolino
            va bene, rispetto la tua opinione ma non la
            condivido.

            Penso che sul mercato esistessero due router, uno
            che di default ha il wireless attivo senza
            password ne' cifratura ed uno che ha attivo un
            bel wpa con password casuale con obbligo di
            cambiarla al primo accesso (che mi sembra il
            minimo livello di sicurezza accettabile) la
            scelta di buona parte degli utenti cadrebbe
            inevitabilmente sul primo, poichè il primo
            verrebbe bollato come "difficile". Non è un
            discorso di ignoranza, è proprio di pigrizia, la
            gente vuole qualcosa che infili la spina e va
            (cito non a caso una recente pubblicità); peccato
            che in certi casi (come appunto le reti wireless)
            questo rappresenti esporsi ad un rischio, del
            quale la gente non vuole accollarsi le
            responsabilità.
            Saluti :-)
            Io invece non condivido la tua posizione!Perchè prima di pretendere certi comportamenti "virtuosi" dal cittadino, non si obbligano le industrie del settore per i nuovi prodotti a prevedere di default l'applicazione di una cifratura sicura?E' stato fatto in passato per le auto, vedi le cinture, l'ABS, gli Airbag, perchè non può essere fatto per i router WiFi?
            P.S.: se invece che per scaricare musica (cosa
            della quale non faccio certo un dramma) una
            connessione "aperta" fosse usata per scaricare
            materiale pedopornografico e/o per adescare
            minorenni via chat saresti della stessa
            opinione?Certo il crimine in questo caso sarebe di chi lo compie, come di chi ti ruba l'auto per fare una rapina, non certo il tuo!Senza contare che sul pornoweb sarebbe il caso di fare un pò di chiarezza: io sanzionerei solo i casi in cui si evidenzi una transazione economica e non solo il possesso generico di immagini/filmati che girino liberamente e gratutitamente su internet. Se non vogliamo fare demagogia od utilizzare in modo improprio tale reato per aggravare la posizione di imputati per altro genere di reati più lievi o non ben dimostrati (scambio di materiale via P2P, vari episodi di cronaca nera in cui trovano sul PC dell'accusato immagini pedopornografiche ecc...), l'unico reale caso in cui la pedopornografia dovrebbe avere un rilievo penale è quando sia forte la connessione con la violenza sul minore.Mi spiego meglio, se pago delle immagini, spingo terzi a produrle e quindi a molestare i minori. Se le immagini le trovo gratis in rete, per quanto moralmente riprorevole sia scaricarle, il farlo non determina ulteriori violenze sui minori!La Pedopornografia non è censura di immagini è equiparazione ad un reato di violenza sui minori! Bene se non pago tali immagini come si fa a dire che così si sostiene la violenza sui minori? Dovrebbe anzi essere il contrario, come appunto si lamentano continuamente le Major per il traffico illecito via P2P di materiale protetto dai diritti d'autore!Con la legge attuale si potrebbe arrivare al paradosso di essere condannati se ti trovano sul PC le foto di bambini nudi (senza che stiano facendo niente di illecito), che magari siano le tue quelle dei tuoi fratelli o dei tuoi genitori quando erano piccoli! Dove vogliamo arrivare?
          • Capitano Achab scrive:
            Re: Strano, in un altro caso...
            Parole sante ;-)
          • pentolino scrive:
            Re: Strano, in un altro caso...
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Io invece non condivido la tua posizione!per favore spiega meglio questa frase; se intendevi dire appunto "non condivido" l' invece è fuori luogo, visto che esprimi il mio stesso pensiero, se intendevi dire "non rispetto" allora lo scambio di opinioni finisce qui.
            Perchè prima di pretendere certi comportamenti
            "virtuosi" dal cittadino, non si obbligano le
            industrie del settore per i nuovi prodotti a
            prevedere di default l'applicazione di una
            cifratura
            sicura?io ci sto, ma rimango dell' idea che molti finirebbero per metterci il nome della moglie come password (o lascerebbero attivo il wep poichè molti device di uso comune tipo il nintendo ds non offrono la possibilità di collegamento al wpa) e saresti comumnque da capo.
            E' stato fatto in passato per le auto, vedi le
            cinture, l'ABS, gli Airbag, perchè non può essere
            fatto per i router
            WiFi?renderebbe meno appetibile il mercato, avresti un' alzata di scudi da parte dei produttori. Anche a parere mio dovrebbe essere così, ma dubito che succederà.

            Certo il crimine in questo caso sarebe di chi lo
            compie, come di chi ti ruba l'auto per fare una
            rapina, non certo il
            tuo!in questo caso quello che tu fornisci è proprio il mezzo, per fare una rapina ti serve anche un' arma per minacciare, non basta l' auto.
            Senza contare che sul pornoweb sarebbe il caso di
            fare un pò di chiarezza: io sanzionerei solo i
            casi in cui si evidenzi una transazione economica
            e non solo il possesso generico di
            immagini/filmati che girino liberamente e
            gratutitamente su internet. Se non vogliamo fare
            demagogia od utilizzare in modo improprio tale
            reato per aggravare la posizione di imputati per
            altro genere di reati più lievi o non ben
            dimostrati (scambio di materiale via P2P, vari
            episodi di cronaca nera in cui trovano sul PC
            dell'accusato immagini pedopornografiche ecc...),
            l'unico reale caso in cui la pedopornografia
            dovrebbe avere un rilievo penale è quando sia
            forte la connessione con la violenza sul
            minore.
            Mi spiego meglio, se pago delle immagini, spingo
            terzi a produrle e quindi a molestare i minori.
            Se le immagini le trovo gratis in rete, per
            quanto moralmente riprorevole sia scaricarle, il
            farlo non determina ulteriori violenze sui
            minori!personalmente penso che la transazione economica dovrebbe essere un' aggravante ma non il cardine del reato
            Con la legge attuale si potrebbe arrivare al
            paradosso di essere condannati se ti trovano sul
            PC le foto di bambini nudi (senza che stiano
            facendo niente di illecito), che magari siano le
            tue quelle dei tuoi fratelli o dei tuoi genitori
            quando erano piccoli! Dove vogliamo
            arrivare?io intendevo proprio l' uso della tua connessione per compiere le transazioni di cui sopra in maniera da rendere molto difficile il rintracciamento del responsabile. Mi spiego meglio: se io l' illecito lo faccio da casa mia, con la connessione a mio nome posso benissimo pararmi le spalle tirando fuori una boiata tipo che ho la connessione aperta e può benissimo essere stato chiunque e non possono provare con certezza chi sia stato. Sarebbe sufficiente a scagionarmi e sarebbe come dire: "pedofili, se non volete farvi beccare usate un bel router wireless, avete la scusa pronta".Poi qui si parlava di p2p, il mio era solo un esempio per portare il ragionamento a casi più gravi.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Strano, in un altro caso...
            - Scritto da: pentolino
            - Scritto da: Enjoy with Us




            Io invece non condivido la tua posizione!

            per favore spiega meglio questa frase; se
            intendevi dire appunto "non condivido" l' invece
            è fuori luogo, visto che esprimi il mio stesso
            pensiero, se intendevi dire "non rispetto" allora
            lo scambio di opinioni finisce
            qui.
            Molto chiara mi sembra, l'idea che Tu sostieni è contraria a quella che sostengo Io

            Perchè prima di pretendere certi comportamenti

            "virtuosi" dal cittadino, non si obbligano le

            industrie del settore per i nuovi prodotti a

            prevedere di default l'applicazione di una

            cifratura

            sicura?

            io ci sto, ma rimango dell' idea che molti
            finirebbero per metterci il nome della moglie
            come password (o lascerebbero attivo il wep
            poichè molti device di uso comune tipo il
            nintendo ds non offrono la possibilità di
            collegamento al wpa) e saresti comumnque da capo.

            E allora? Sarebbe comunque un incremento notevole della sicurezza, senza contare che non ci vuole molto ad obbligare l'utente ad inserire password sicure, basta non accettare quelle troppo corte e prive della necessaria complessità!

            E' stato fatto in passato per le auto, vedi le

            cinture, l'ABS, gli Airbag, perchè non può
            essere

            fatto per i router

            WiFi?

            renderebbe meno appetibile il mercato, avresti
            un' alzata di scudi da parte dei produttori.
            Anche a parere mio dovrebbe essere così, ma
            dubito che
            succederà.
            Li obblighi per legge! Molto meglio questo che poi scagliarsi contro gli utenti sprovveduti!



            Certo il crimine in questo caso sarebe di chi lo

            compie, come di chi ti ruba l'auto per fare una

            rapina, non certo il

            tuo!

            in questo caso quello che tu fornisci è proprio
            il mezzo, per fare una rapina ti serve anche un'
            arma per minacciare, non basta l'
            auto.
            Si non diciamo fesserie, per esempio con l'auto potresti uccidere intenzionalmente (o meno) qualcuno, non per questo se la pigliano con il proprietario che ha realmente subito il furto (ovvio che se poi uno cerca scappatoie per non ammettere le sue responsabilità come fanno certi pirati della strada che denunciano il furto dell'auto a misfatto avvenuto...)

            Senza contare che sul pornoweb sarebbe il caso
            di

            fare un pò di chiarezza: io sanzionerei solo i

            casi in cui si evidenzi una transazione
            economica

            e non solo il possesso generico di

            immagini/filmati che girino liberamente e

            gratutitamente su internet. Se non vogliamo fare

            demagogia od utilizzare in modo improprio tale

            reato per aggravare la posizione di imputati per

            altro genere di reati più lievi o non ben

            dimostrati (scambio di materiale via P2P, vari

            episodi di cronaca nera in cui trovano sul PC

            dell'accusato immagini pedopornografiche
            ecc...),

            l'unico reale caso in cui la pedopornografia

            dovrebbe avere un rilievo penale è quando sia

            forte la connessione con la violenza sul

            minore.

            Mi spiego meglio, se pago delle immagini, spingo

            terzi a produrle e quindi a molestare i minori.

            Se le immagini le trovo gratis in rete, per

            quanto moralmente riprorevole sia scaricarle, il

            farlo non determina ulteriori violenze sui

            minori!

            personalmente penso che la transazione economica
            dovrebbe essere un' aggravante ma non il cardine
            del
            reato

            anche Qui siamo in disaccordo completo! I rischi di criminalizzazione di normali utenti è eccessivo rispetto al possibili beneficio di repressione dei reati sui minori!Perchè secondo te perseguire il semplice possesso di immagini pedoporno (che poi appunto arriva ad includere anche semplici bambini nudi, magari proprio te da bambino!), in cosa questo giova alla lotta contro la Pedofilia?

            Con la legge attuale si potrebbe arrivare al

            paradosso di essere condannati se ti trovano sul

            PC le foto di bambini nudi (senza che stiano

            facendo niente di illecito), che magari siano le

            tue quelle dei tuoi fratelli o dei tuoi genitori

            quando erano piccoli! Dove vogliamo

            arrivare?

            io intendevo proprio l' uso della tua connessione
            per compiere le transazioni di cui sopra in
            maniera da rendere molto difficile il
            rintracciamento del responsabile. Mi spiego
            meglio: se io l' illecito lo faccio da casa mia,
            con la connessione a mio nome posso benissimo
            pararmi le spalle tirando fuori una boiata tipo
            che ho la connessione aperta e può benissimo
            essere stato chiunque e non possono provare con
            certezza chi sia stato. Sarebbe sufficiente a
            scagionarmi e sarebbe come dire: "pedofili, se
            non volete farvi beccare usate un bel router
            wireless, avete la scusa
            pronta".Si ma se come propongo Io condanni gli scambi di denaro, di quelli sul Web rimane traccia; sai la carta di credito rimane sempre intestata a te, un bonifico ecc sempre fa risalire a te, quindi cosa importa della connessione usata? Anzi cosi ti possono anche accusare di furto di connessione altrui!
            Poi qui si parlava di p2p, il mio era solo un
            esempio per portare il ragionamento a casi più
            gravi.
          • pentolino scrive:
            Re: Strano, in un altro caso...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: pentolino

            - Scritto da: Enjoy with Us







            Io invece non condivido la tua posizione!



            per favore spiega meglio questa frase; se

            intendevi dire appunto "non condivido" l' invece

            è fuori luogo, visto che esprimi il mio stesso

            pensiero, se intendevi dire "non rispetto"
            allora

            lo scambio di opinioni finisce

            qui.



            Molto chiara mi sembra, l'idea che Tu sostieni è
            contraria a quella che sostengo
            Iose non capisci perchè la tua frase non è scritta in italiano corretto lascio perdere.Anche il discorso della pedofilia è andato ampiamente off topic.Passo e chiudo
  • maga73 scrive:
    responsabilita software
    Daltronde se usiamo software rilasciati da aziende che non siassumono nessuna responsabilità per eventuali bachi, inefficienze o perdite di dati ecc... ecc... non vedo come sia possibile ritenere responsabile un detentore di un indirizzo IP riguardo al traffico che passa attraverso la sua linea Wireless governata da questi software.E' difficile pensare che un normale Utonto possa realmente essere ritenuto responsabile di una mancata vigilanza nei confronti di problematiche che neanche i più esperti riescono a garantire.
    • gooliver scrive:
      Re: responsabilita software
      ...potrei anche essere d'accordo con te se non fosse necessario avere delle _certezze_ ... a questo mondo ;-)
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