Intel, 4G e CPU per smartphone

Santa Clara presenta i nuovi prodotti per le comunicazioni mobile di nuova generazione (3G e 4G) accanto al nuovo sistema integrato (SoC) per smartphone. Nel primo caso la scommessa è già vinta, nel secondo è piena di incognite
Santa Clara presenta i nuovi prodotti per le comunicazioni mobile di nuova generazione (3G e 4G) accanto al nuovo sistema integrato (SoC) per smartphone. Nel primo caso la scommessa è già vinta, nel secondo è piena di incognite

Dopo aver finalizzato l’acquisizione del produttore di chip Infineon, per Intel è venuto il momento di passare all’incasso e di presentare le nuove linee di microprocessori per comunicazioni baseband . Santa Clara sfrutta il palcoscenico del Mobile World Congress di Barcellona per introdurre ufficialmente i chip XMM 6260 e XMM 7060 , pensati per gestire il flusso di dati su reti 3G e 4G (LTE).

Il primo prodotto, XMM 6260, è pensato per affiancare un “application processor” negli smartphone o per equipaggiare modem e soluzioni stand alone da collegare al PC. Compatibile con tecnologia HSPA+/3G, XMM 6260 supporta connessioni fino a 21 Mbps in downlink e 11,5 Mbps in uplink .

Per quanto riguarda le tecnologie di connessione di (quasi) quarta generazione, invece, Intel commercializzerà presto XMM 7060, un chip pensato per l’integrazione sui dispositivi portatili compatibili LTE o “altre soluzioni embedded”.

XMM 6260 è già in produzione – e non potrebbe essere altrimenti visto che Infineon era fornitore, tra gli altri, di Apple per i suoi iPhone/iPad – mentre il debutto sul mercato di XMM 7060 è previsto per la seconda metà del 2012. In entrambi i casi, diversamente da quanto succede con i suoi chip x86, Intel si servirà di una fabbrica di microchip asiatica per la produzione in volumi.

Accanto ai chip di comunicazione 3G/4G, al Mobile World Congress Intel ha presentato anche la sua nuova piattaforma di computing per smartphone nota come Medfield . Il nuovo SoC di Intel è basato su design Atom ed è realizzato con un processo produttivo a 32 nanometri.

Stando a quanto sostiene il chipmaker, con Medfield i produttori di MID e smartphone avranno a disposizione il microchip più veloce in circolazione, con una durata della batteria stimata in 8 ore – per i tablet – e capacità grafiche migliorate. Resta da capire le reali chance della nuova piattaforma Intel su un mercato oramai appiattito su design ARM, anche se la compatibilità con il sistema operativo Android dovrebbe in tal senso aiutare e non poco.

Alfonso Maruccia

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16 02 2011
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