Intel, cavi fotonici per CED spaziali

Santa Clara svela una nuova tecnologia di interconnessione pensata per data center e infrastrutture cloud. Fasci di fibre ottiche capaci di aumentare fino a oltre 1 terabit al secondo il regime di trasmissione delle informazioni

Roma – Intel mette ancora una volta a frutto le ricerche sulla silicon photonics presentando i cavi MXC, una nuova tipologia di connettori basati sull’uso di fasci di fibre ottiche per la trasmissione di informazioni digitali sotto forma di segnali luminosi invece che elettrici. Il guadagno prestazionale è notevole.

il nuovo cavo ottico intel Nati da una partnership tra Intel, Corning e US Conec, i nuovi connettori MXC hanno una capacità di trasferimento dati da 25Gbps per singola fibra ottica: ogni cavo può avere un massimo di quattro file di 16 fibre ciascuna, per un totale di 64 fibre che si dividono equamente i task di invio (32) e ricezione (32) dei dati.

La capacità massima di un connettore MXC è di 1,6Tbps, somma che in questo caso comprende trasmissioni da 800Gbps in invio e 800Gbps in ricezione. Informazioni sui prezzi dei connettori non sono ancora disponibili, ma le possibili configurazioni comprendono cavi da 8, 16, 32 e 64 fibre complessive.

I connettori MXC rappresentano la risposta di Intel all’incremento di throughput dei dati in proporzione alla crescita della potenza degli elaboratori utilizzati nei data center, e per Santa Claro proprio gli ambienti CED – magari specializzati in applicazioni “cloud”, come impone la moda del momento – saranno i primi ad adottare la nuova tecnologia di interconnessione tra switch, rack, unità di storage o risorse di computing (GPU) aggiuntive.

Alfonso Maruccia

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  • Teo_ scrive:
    Solo in USA e Canada
    Per ora disponibile solo lì.Va beh, essendo reseller non potevo comunque partecipare al giochetto.
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