Intel da record

Superata la crisi, il chipmaker vola: mai così in alto nei suoi primi 42 anni. I numeri della trimestrale

Roma – Dopo aver chiuso il suo anno finanziario con una trimestrale al di sopra delle aspettative e che l’ha riportata ai livelli antecedenti alla crisi economica, Intel continua a godere di una forte crescita tanto da registrare quella che ha definito “la miglior trimestrale di sempre”.

Con un fatturato di 10,8 miliardi di dollari e un utile netto di 2,9 miliardi, il chipmaker di Santa Clara tocca cifre finora mai raggiunte nei suoi 42 anni di vita . Rispettivamente più 34 per cento e più 175 per cento rispetto al secondo quarto 2009. E le previsioni per il prossimo trimestre parlano di un fatturato di 11,6 miliardi di dollari.

A trainare le vendite il microprocessore Atom , la cui voce, con un più 16 per cento rispetto al periodo precedente, ha raggiunto un fatturato di 413 milioni di dollari.

“I segmenti PC e server sono in salute – spiega il CEO Paul Otellini – e la domanda di tecnologie all’avanguardia ad essi collegati è destinata a crescere nel prossimo futuro”.

L’azienda continua così ad investire in ricerca e sviluppo per cercare di mantenere gli attuali vantaggi: 3,25 miliardi spesi solo in questo periodo fiscale per quanto riguarda la R&S.

Claudio Tamburrino

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  • iRoby scrive:
    Il sogno della corporation
    Il sogno della NSA e di ogni corporation, potrebbe divenire realtà in Cina.Perché voi pensate che il vero comunismo restrittivo e attentatore di ogni libertà dell'individuo sia il comunismo?No è la corporation, e la schiavitù economica del debito.La finta democrazia è ormai realtà in quasi tutto il mondo, dove i candidati vengono filtrati dal mercato fatto dalle banche e dalle corporation, che finanziano e pompano ora questo ora l'altro.La gente va a votare solo quello che gli viene martellato in testa di continuo dai media e che gli ha saputo raccontare più XXXXXXcce ma rese più credibili da chi cura marketing e immagine del politico.La vera lotta è tra le corporation che hanno pompato più il loro beniamino che una volta eletto andrà a fare i loro interessi.Qualche esempio: Bush è stato spinto da petrolieri e guerrafondai, essendo anche lui appartenente ad una famiglia di petrolieri. Le guerre iniziate da lui sono state quelle per il controllo del petrolio in medioriente.Reagan, fu finanziato principalmente da Big Pharma, a lui si devono l'introduzione e la diffusione dei dolcificanti sitetici considerati già allora cancerogeni.Adesso voi vi stupite della Cina che vuole ridurre palesemente le libertà?Io mi fido più di chi fa certe cose (o almeno ci prova) dichiaratamente che non la finta democrazia occidentale.Ben inteso che in Cina non ci vivrei con un regime del genere, ma sicuramente conoscendo bene le sue intenzioni saprei a cosa andrei incontro... Uno Stato padrone dove il potere dei governanti insieme al controllo sociale e la stabilità è essenziale e perseguito alla luce del sole.Qual'è l'interesse della corporation con cosa ti difendi? Basta il boiccattarle e non comprare i suoi prodotti? Certo che i suoi tentacoli siano in un solo o pochi settori merceologici?La Cina sta vincendo, possiede quasi tutto il debito USA e parte del nostro.Pensate al paradosso, la più grande (e si presume vera) democrazia del mondo, posseduta da un paese (solo sulla carta) comunista!
    • Francesco scrive:
      Re: Il sogno della corporation

      [...]
      La Cina sta vincendo, possiede quasi tutto il
      debito USA e parte del
      nostro.
      Pensate al paradosso, la più grande (e si presume
      vera) democrazia del mondo, posseduta da un paese
      (solo sulla carta)
      comunista!sono perfettamente d'accordo. aggiungo solo una cosa, la parola 'democrazia' puo' essere intesa a diversi livelli. Esempio, la 'democrazia' italiana non e' uguale alla 'democrazia' svedese. Anzi, tecnicamente in Italia non siamo neanche piu' in 'democrazia', la cosa non sembra riscuotere particolare clamore, ma tant'e'.. ed e' vero quello che hai scritto, una caratteristica della Cina e' che tutto viene fatto piu' o meno alla luce del sole. Gli enormi sacrifici chiesti e imposti al loro popolo per il bene comune di tutta la nazione sono sempre stati espressi in modo palese. Stare poi a puntare il dito sulla Cina e criticare e' molto piu' facile che non cercare di comprendere. Attenzione, con questo non voglio dire che il loro modello di governo sia bello e condivisibile, dico solo che la realta' e' MOOOLTO piu' complessa. Poi nelle nostre chiacchiere da bar tutto viene banalizzato.Ed e' interessante notare come il modello di censura Cinese sia pian piano adottato anche da altre nazioni, vedete il recente giro di vite in Turchia. Non invidio affatto i cinesi. E sono felicissimo di vivere in Europa, a mio parere l'unico continente decente, proprio grazie alla diversita' di tutte le nazioni che la compongono.Saluti,
      • Sgabbio scrive:
        Re: Il sogno della corporation
        Le censure alla cinese vengono introdotte da noi con metodi più subdoli: LA PEDOFILIA.
    • lukker scrive:
      Re: Il sogno della corporation
      "....Bush è stato spinto da petrolieri e guerrafondai, essendo anche lui appartenente ad una famiglia di petrolieri....."aggiungici anche è stato spinto dagli elettori che anche dopo la guerra in Iraq/Afghanistan si sono rivelate dei fallimentiA proposito, che fine ha fatto Bin Laden?
  • pietro scrive:
    obiettivi
    "Gli obiettivi di Chen sarebbero due. Il primo, fare in modo che tutti i netizen cinesi debbano identificarsi per usufruire dei più vari servizi web. "Trasformeremo questo sistema di identificazione in realtà, molto presto - ha spiegato Chen - Poi implementeremo un meccanismo per cui bisognerà inserire il proprio nome completo per l'uso dei cellulari. Gradualmente, toccherà anche ai processi interattivi di Internet".Il tutto per combattere la diffusione di materiale ritenuto dalle autorità sovversivo e minaccioso nei confronti dell'integrità nazionale.Secondo obiettivo, quello di utilizzare su larga scala le risorse della Rete per istituire un'immagine positiva e benevola della Cina, in modo da attirare le simpatie del popolo e dei governi del mondo."Assurdo, se raggiunge il primo, il secondo è assolutamente impossibile da realizzare, se ottiene il secondo, il primo non potrà mai essere realizzato.
    • Anonimo scrive:
      Re: obiettivi
      Beh, hai mai attivato una sim card in Italia? Ti chiedono la fotocopia della carta d'identita'. In USA lo stanno introducendo ora, prima le sim erano anonime.
      • Regur Mortis scrive:
        Re: obiettivi
        è più complicato di cosi questa cosa può funzionare solo all'interno della cina e solo con l'aiuto di tutte le società informatiche cinesi, le società straniere continueranno a fregarsene del nome reale delle persone quindi potrai comunque usare forum, twitter etc... senza dover fornire mai nulla, l'unica cosa che possono associare è ip = nomecognome ma pazienza basta un proxy e te ne sbatti :D
  • era ora scrive:
    chinese=superior
    bene, e` ora che qualcuno si decida a mettere un po` d`ordine in questa jungla maleodorante chiamata web.
    • asd scrive:
      Re: chinese=superior
      - Scritto da: era ora
      bene, e` ora che qualcuno si decida a mettere un
      po` d`ordine in questa jungla maleodorante
      chiamata
      web.trollata mediocre :/
    • Anonimo italiano scrive:
      Re: chinese=superior
      Potresti sempre staccare la spina così non senti più la puzza. Su su. :)- Scritto da: era ora
      bene, e` ora che qualcuno si decida a mettere un
      po` d`ordine in questa jungla maleodorante
      chiamata
      web.
  • Star scrive:
    Ora anche SIlvio...
    ...imporrà una cosa simile ma persino più restrittiva anche da noi... statene certi O)
    • ullala scrive:
      Re: Ora anche SIlvio...
      - Scritto da: Star
      ...imporrà una cosa simile ma persino più
      restrittiva anche da noi... statene certi
      O)Anche lui ha perso la testa... però i capelli almeno se li è fatti trapiantare!Er Bandana! :D
  • Guybrush scrive:
    I nostri politici non sono gli unici
    ad ignorare com'e' che la rete funziona.L'urlo di Chen attirera' la benevolenza dell'occidente, ma che dico: saranno proprio grasse risate.Internet e' una macchina e funziona in un certo modo, puoi fare tutte le leggi che ti pare, ma il funzionamento della rete non cambiera' per questo.GT
    • ullala scrive:
      Re: I nostri politici non sono gli unici
      - Scritto da: Guybrush
      ad ignorare com'e' che la rete funziona.

      L'urlo di Chen attirera' la benevolenza
      dell'occidente, ma che dico: saranno proprio
      grasse
      risate.

      Internet e' una macchina e funziona in un certo
      modo, puoi fare tutte le leggi che ti pare, ma il
      funzionamento della rete non cambiera' per
      questo.

      GTHai ragione ma questo non significa che sia lecito abbassare la guardia!Prenderli per i fondelli e mostrargli quanto sbagliano gli farà passare un poco per volta la voglia...
    • Anonimo scrive:
      Re: I nostri politici non sono gli unici
      Beh, non e' poi cosi' impossibile.Esistono tecnologie tipo Websense per filtrare i contenuti e se costringi tutti i fornitori di connessione (fissa e mobile) cinesi a mettere dei gateway con Websense (o altro prodotto simile) e a far transitare tutte le connessioni da li' sei quasi a posto, almeno per quanto riguarda l'http.Con questo risolvi il problema di cosa i cittadini possono vedere su internet. L'unico modo diventa usare un proxy estero con connessione cifrata, ma i proxy vengono messi in blacklist.
      • gionnico scrive:
        Re: I nostri politici non sono gli unici
        Più che altro io pensavo a una whitelist di siti OK.E tutti gli altri richiedono l'autenticazione.Internet in cina NON è libero.Non raccontiamolo a loro, almeno per rispetto, che possono fare quello che vogliono con internet!Gli arriva la polizia a casa, non possono in primo luogo creare contenuti (i giornalisti improvvisati non sono visti di buon occhio .. com'è? anche in Italia volevano multare i blogger che fanno interviste?!).C'è voluta *human rights* per far tornare a galla un video che hanno visto milioni di persone !!
      • Guybrush scrive:
        Re: I nostri politici non sono gli unici
        - Scritto da: Anonimo
        Beh, non e' poi cosi' impossibile.
        Esistono tecnologie tipo Websense per filtrare i
        contenuti e se costringi tutti i fornitori di
        connessione (fissa e mobile) cinesi a mettere dei
        gateway con Websense (o altro prodotto simile) e
        a far transitare tutte le connessioni da li' sei
        quasi a posto, almeno per quanto riguarda
        l'http.HTTP:// = porta 80.Le porte del protocollo TCP/IP sono 65535 e una di esse, la 8080 e' quella di SSL (HTTPS) che se ti azzardi a bloccare/controllare/decrittare ti ritrovi con le banche di mezzo mondo a chiedere la tua testa (o l'economia in ginocchio, scegli).NB: websense lo usiamo in azienda ed ha piu' buchi di un groviera proprio per l'impossibilita' di filtrare le connessioni SSL.
        Con questo risolvi il problema di cosa i
        cittadini possono vedere su internet. L'unico
        modo diventa usare un proxy estero con
        connessione cifrata, ma i proxy vengono messi in
        blacklist.Connessione cifrata = SSL = 8080E se pure cominci a filtrare tutto il traffico su tutte le porte possibili dopo un po' hai una rete che viaggia piu' lenta di un modem V34 con tutte le conseguenze che immagini.I modi per aggirare ci sono, a parte i costosi link satellitari bidirezionali (mettimi il blocco sul satellite, si, lo so, costa, ma c'e') ci sono le reti delocalizzate come Tor e AntNet, puoi infilarti una darknet, trovare un amico oltre confine e mettere su una VPN fatta in casa, sfruttare un virus per colpire i router di qualche ignaro utente telecomItalia e usarli come endpoint per la tua darknet... hai voglia a sistemi.Un saluto.GT
        • gigi scrive:
          Re: I nostri politici non sono gli unici
          - Scritto da: Guybrush
          Le porte del protocollo TCP/IP sono 65535 e una
          di esse, la 8080 e' quella di SSL (HTTPS) che se443
          • Guybrush scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            - Scritto da: gigi
            - Scritto da: Guybrush


            Le porte del protocollo TCP/IP sono 65535 e una

            di esse, la 8080 e' quella di SSL (HTTPS) che se

            443Grazie, ho preso un granchio.GT
    • kaiserxol scrive:
      Re: I nostri politici non sono gli unici
      No?Basta avere a monte (ISP) processi di identificazione collegati a banche dati. Io credo e SPERO che questo avvenga.Non trovo normale che qualcuno mi possa truffare per strada e lo stato non intervenga, non vedo perchè in rete una persona possa farla franca.Anzi ci vorrebbe anche la rintracciabilità (cosa che per altro c'è già, ma non così elevata) di cosa si fa per la rete. Meno male quando i pedofili iniziarono ad usare la rete si fecero già un po' tutti furbi.Mi piacerebbe essere anonimo, far quello che mi piace ecc, ma i furbi esistono e per colpa loro si paga tutti, ma ne va della sicurezza delle persone e dei bambini che utilizzano internet!
      • ale scrive:
        Re: I nostri politici non sono gli unici
        non dimenticare i terroristi e i satanisti!
      • Sgabbio scrive:
        Re: I nostri politici non sono gli unici
        [yt]EYANaLSryh0[/yt]
      • Anonimo italiano scrive:
        Re: I nostri politici non sono gli unici
        Dai il buon esempio a tutti, metti nome e cognome qui e indirizzo dove vivi, se non hai nulla da tememre non hai nulla da nsscondere no?- Scritto da: kaiserxol
        No?
        Basta avere a monte (ISP) processi di
        identificazione collegati a banche dati. Io credo
        e SPERO che questo
        avvenga.
        Non trovo normale che qualcuno mi possa truffare
        per strada e lo stato non intervenga, non vedo
        perchè in rete una persona possa farla
        franca.
        Anzi ci vorrebbe anche la rintracciabilità (cosa
        che per altro c'è già, ma non così elevata) di
        cosa si fa per la rete. Meno male quando i
        pedofili iniziarono ad usare la rete si fecero
        già un po' tutti
        furbi.
        Mi piacerebbe essere anonimo, far quello che mi
        piace ecc, ma i furbi esistono e per colpa loro
        si paga tutti, ma ne va della sicurezza delle
        persone e dei bambini che utilizzano
        internet!
        • iride scrive:
          Re: I nostri politici non sono gli unici
          - Scritto da: Anonimo italiano
          Dai il buon esempio a tutti, metti nome e cognome
          qui e indirizzo dove vivi, se non hai nulla da
          tememre non hai nulla da nsscondere
          no?curioso (e infantile) commento da uno che si firma "Anonimo" italiano.
          • Sgabbio scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            Se per metti la risposta è giusta. Uno dice che bisogna essere tutti identificabili con nome e cognome, giusto ? Perchè tale persona non comincia a dare l'esempio ?
        • kaiserxol scrive:
          Re: I nostri politici non sono gli unici
          Per un lungo tempo mi loggavo con nome cognome e nickname, poi ho cambiato e ho messo solo il nickname anche se non avrei problemi a tornare come prima, ma il discorso mio non è questo.Io non voglio che tutti conoscano la mia/tua/nostra identità, ma che, ovviamente secondo la mia opinione, se si accedesse ad internet in modo rintracciabile chiunque al mondo ci penserebbe 100 volte prima di fare sciocchezze. Questo non vuol dire che ogni utente può riconoscere la controparte dall'altra parte del mondo, ma che se la controparte esce dalla legalità in un giorno la polizia e gli ISP possano risalire a quale utente in un determinato momento stava facendo attività illecite.Molta gente ha paura della privacy, giustamente, e odiano le telecamere che stanno posizionando in ogni angolo della città. Io sono favorevole ad un grande fratello. Se Torino, la mia città, fosse completamente controllata in ogni angolo, chi è che farebbe più una rapina, un rapimento, un omicidio, uno stupro ecc? Anche se ti camuffi prima o poi entrerai in una casa, un negozio, un bagno e la tua identità sarebbe comunque svelata. Rinucerei volentieri ad una fetta di privacy per poter girare di notte per la città sapendo che difficilmente qualcuno sarebbe così stupido.
          • nemo230775 scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            - Scritto da: kaiserxol
            Per un lungo tempo mi loggavo con nome cognome e
            nickname, poi ho cambiato e ho messo solo il
            nickname anche se non avrei problemi a tornare
            come prima, ma il discorso mio non è
            questo.
            Io non voglio che tutti conoscano la
            mia/tua/nostra identità, ma che, ovviamente
            secondo la mia opinione, se si accedesse ad
            internet in modo rintracciabile chiunque al mondo
            ci penserebbe 100 volte prima di fare
            sciocchezze. Questo non vuol dire che ogni utente
            può riconoscere la controparte dall'altra parte
            del mondo, ma che se la controparte esce dalla
            legalità in un giorno la polizia e gli ISP
            possano risalire a quale utente in un determinato
            momento stava facendo attività
            illecite.
            Molta gente ha paura della privacy, giustamente,
            e odiano le telecamere che stanno posizionando in
            ogni angolo della città. Io sono favorevole ad un
            grande fratello. Se Torino, la mia città, fosse
            completamente controllata in ogni angolo, chi è
            che farebbe più una rapina, un rapimento, un
            omicidio, uno stupro ecc? Anche se ti camuffi
            prima o poi entrerai in una casa, un negozio, un
            bagno e la tua identità sarebbe comunque svelata.
            Rinucerei volentieri ad una fetta di privacy per
            poter girare di notte per la città sapendo che
            difficilmente qualcuno sarebbe così
            stupido.capisco il tuo punto di vista....ma tra il vivere in una gabbia dorata e il rischio di nn vivere scelgo la seconda....e secondo me nemmen tu ti rendi bene conto di cosa voglia dire rinunciare a simili diritti....Il tuo discorso parte dal presupposto che i governanti e i sistemi di sicurezza sian gestiti da santi olezzanti di mughetto...ma il caso della cine dovrebbe insegnarci qualcosa. Loro vogliono sapere quello che fai e dici non per farti stare piu' sicuro ma solo per bussarti alla porta nel caso tu ti opponga al loro sistema......
          • Slash scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            Io sono stato in Cina due volte, una a Pechino e una a Shanghai e ti dirò che le telecamere ad ogni angolo alla fin fine non sono male. Io me ne andavo in giro a qualsiasi ora del giorno e della notte tranquillo e beato. Ovvio, questo vuol dire che potevo essere supercontrollato, ma se non ho niente da nascondere.. finché si tratta di andare in giro non ci vedo nulla di male, anzi! E anche io sono di Torino e ti assicuro che qui ci sono 2 o 3 quartieri in cui non ci entrerei neanche di giorno, perché se ne esci vivo, esci in mutande (sempre che non vogliano anche quelle).
          • krane scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            - Scritto da: Slash
            Io sono stato in Cina due volte, una a Pechino e
            una a Shanghai e ti dirò che le telecamere ad
            ogni angolo alla fin fine non sono male. Io me ne
            andavo in giro a qualsiasi ora del giorno e della
            notte tranquillo e beato. Ovvio, questo vuol dire
            che potevo essere supercontrollato, ma se non ho
            niente da nascondere.. finché si tratta di andare
            in giro non ci vedo nulla di male, anzi! E anche
            io sono di Torino e ti assicuro che qui ci sono 2
            o 3 quartieri in cui non ci entrerei neanche di
            giorno, perché se ne esci vivo, esci in mutande
            (sempre che non vogliano anche quelle).Se la classe politica e dirigenziale ci desse l'esempio mettendo in rete le registrazioni di tutto cio' che accade nelle camere del potere sarebbe un bell'incentivo.
          • enricox scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici

            Io me ne
            andavo in giro a qualsiasi ora del giorno e della
            notte tranquillo e beato. Ovvio, questo vuol dire
            che potevo essere supercontrollato, ma se non ho
            niente da nascondere..
            quelle).... scusa ma come fai a sapere di non avere nulla da nascondere ? Dovresti sapere cosa cercano... pensando ai corrotti che le hanno fatte installare(penso alle telecamere) ... e spesso quando servono(o sono "scomode" a qualcuno) ooops erano spente ... auguri :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2010 12.16----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 luglio 2010 12.18-----------------------------------------------------------
          • Slash scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            C'era anche polizia quasi ad ogni angolo... nulla da nascondere nel senso di legalità. Se sei pulito sei tranquillo. E l'esempio che fai tu potrebbe capitare, ovviamente solo in Italia, ma solo se è invischiato qualcuno di importante. Tipo qualche politico che va a trans :)
          • Sgabbio scrive:
            Re: I nostri politici non sono gli unici
            Il discorso "non ho nulla da nascondere" è molto relativo, sopratutto in cina :D
      • krane scrive:
        Re: I nostri politici non sono gli unici
        - Scritto da: kaiserxol
        Non trovo normale che qualcuno mi possa truffare
        per strada e lo stato non intervenga, non vedo
        perchè in rete una persona possa farla
        franca.Veramente e' normale : accade in continuazione.
  • ullala scrive:
    povero Wang Chen
    La poltrona gli ha dato alla testa!Gli toccherà di constatare l'amara realtà.
    • momin scrive:
      Re: povero Wang Chen
      Potremmo farlo incontrare con la Carlucci...
      • ullala scrive:
        Re: povero Wang Chen
        - Scritto da: momin
        Potremmo farlo incontrare con la Carlucci...A che scopo ?Lei non ha proprio la possibilità di perdere la testa! :D
        • Controllo a campione scrive:
          Re: povero Wang Chen
          - Scritto da: ullala
          - Scritto da: momin

          Potremmo farlo incontrare con la Carlucci...
          A che scopo ?
          Lei non ha proprio la possibilità di perdere la
          testa!
          :DGabriella Carlucci è uno degli statisti politici di maggior spessore che si siano mai visti. :D
    • gionnico scrive:
      Re: povero Wang Chen
      Mica Maroni!"Vogliamo l'IP statico!" ... -_-
      • Sgabbio scrive:
        Re: povero Wang Chen
        no, voleva un IP unico per persona.
        • ullala scrive:
          Re: povero Wang Chen
          - Scritto da: Sgabbio
          no, voleva un IP unico per persona.Gli toccherà di accontentarsi di molti ip (vedi ipv6) statici e non per ogni persona!ma davvero molti molti.... :D
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