Intel punta al Core delle aziende

Il chipmaker di Santa Clara ha rinnovato la sua piattaforma vPro per i desktop aziendali. Ora è in grado di fornire maggiori funzionalità per la gestione remota dei sistemi e la sicurezza

Roma – Con la sua nuova linea di processori desktop Core vPro del 2010 , presentata ufficialmente nelle scorse ore, Intel spera di convincere le aziende che sia venuto il momento di liberarsi dei vecchi PC: il big di Santa Clara sostiene che i vantaggi forniti dalla nuova piattaforma Core vPro vanno al di là delle sole performance, e permetterebbero alle aziende di ogni dimensione di risparmiare sull’hardware, il system management, l’energia elettrica e la sicurezza.

La crisi economica globale ha spinto molte aziende a posticipare a tempo indefinito l’aggiornamento del loro parco di computer: il risultato, secondo gli analisti, è che oggi la maggior parte delle aziende dispone di sistemi client e workstation che, oltre a non essere in grado di far girare le applicazioni più recenti, consumano molta energia e incidono pesantemente sui costi di gestione e manutenzione dell’hardware.

“Le aziende, in particolare quelle che non acquistano PC da diversi anni, si trovano di fronte a un ambiente informatico che non è più in grado di gestire le applicazioni adottate da molti dipendenti e addetti IT” ha spiegato Rick Echevarria, vice president dell’Intel Architecture Group e responsabile della Business Client Platform Division. “L’integrazione di prestazioni intelligenti nella famiglia di processori Intel Core vPro, oltre che di funzioni efficaci di sicurezza e gestibilità per il risparmio sui costi, offre ai reparti IT e alle piccole e medie imprese una piattaforma senza compromessi. È interessante anche notare come la tecnologia Intel vPro garantisca ai responsabili IT piena adattabilità per la virtualizzazione dei client e la gestione di rich cloud application “.

La piattaforma Core vPro è composta da specifici modelli di processore dual-core delle famiglie Core i7 e Core i5, dal chipset Q57 Express , e dai controller di rete Gigabit Ethernet 82577LM (notebook) e 82578DM (desktop).

Come le versioni consumer, le CPU Core i vPro si basano sulla microarchitettura Nehalem a 32 nanometri e integrano le tecnologie Turbo Boost e Hyper-Threading: la prima “overclocca” dinamicamente il processore in risposta da un incremento del carico di lavoro; la seconda, come ormai ampiamente noto, massimizza l’esecuzione simultanea di più thread.

Tabella processori Core i

Nel corso di una web conference, Echevarria ha affermato che un processore Core i5 vPro del 2010 è in grado di eseguire le applicazioni di produttività aziendale con velocità fino all’80 per cento superiori rispetto a quelle di un notebook mainstream di tre anni fa: questo soprattutto grazie alla capacità di eseguire un maggior numero di task in parallelo e di accelerare le applicazioni che fanno uso della cifratura dei dati.

Tra le funzionalità di sicurezza più reclamizzate da Intel c’è Anti-Theft 2.0 , che blocca automaticamente l’accesso al PC nel caso l’intelligenza artificiale integrata o gli eventuali sistemi di monitoraggio remoto rilevino anomalie riconducibili allo smarrimento o al furto del sistema. La nuova versione di questa tecnologia è in grado di disattivare via hardware l’accesso alle chiavi crittografiche, rendendo la decodifica dei dati estremamente difficile, inoltre garantisce l’eventuale ripristino del sistema in tempi moltpo più rapidi. Tra i produttori che hanno già annunciato l’adozione di questo meccanismo di sicurezza vi sono Fujitsu, HP, Lenovo e Panasonic e i fornitori di software per la sicurezza Absolute Software, PGP, Phoenix e WinMagic.

La nuova piattaforma vPro include inoltre il sistema di controllo remoto Keyboard-Video-Mouse Remote Control (KVM Remote Control), che permette a tecnici e amministratori di sistema di visualizzare il desktop degli utenti e assumere il completo controllo del PC anche nel caso in cui il sistema operativo non risponda. Intel afferma che in precedenza la funzionalità KVM “richiedeva dispositivi che costavano almeno 200 dollari per PC”.

La piattaforma Core vPro integra infine nuove istruzioni per accelerare le soluzioni crittografiche basate sull’Advanced Encryption Standard (AES), la tecnologia Remote Encryption Management per la gestione remota dei PC che hanno hard disk cifrati, e la funzione PC Alarm Clock per il “risveglio” dei PC ad orari prefissati: tale funzione può essere utilizzata, ad esempio, per programmare attività automatizzate di manutenzione, sicurezza e installazione di applicazioni (tipicamente durante le ore notturne).

Echevarria ha fatto sapere che il supporto a tutte o parte delle funzionalità di remote management fornite da Core vPro verranno implementate da società come LANDesk, LogMeIn, Microsoft, RealVNC, Symantec e WinZip.

Insieme alla sua nuova piattaforma desktop aziendale, Intel ha annunciato tre nuovi adattatori wireless che supportano Core vPro: il Centrino Ultimate-N 6300 e il Centrino Advanced-N 6200 , che offrono funzionalità multi-stream 802.11n evoluti, supporto dual-band e velocità fino a 450 Mbps per il modello 6300 e 300 Mbps per il 6200; infine, la scheda di rete Centrino Advanced-N + WiMAX 6250 , con velocità WiMAX fino a 20 Mbps e WiFi 802.11a/b/g/n fino a 300 Mbps.

Lanciata infine una nuova piattaforma workstation basata sul nuovo processore Intel Core i5 e sul chipset Intel 3450, indirizzata alle workstation entry-level dedicate alla creazione di media digitali o al CAD.

Alessandro Del Rosso

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  • Danie scrive:
    Tipico di Google
    Google ha uno strano approccio con l'Open Source: da una parte rilascia popri progetti che segue con cura, dall'altra succhia da progetti importanti a cui poi non contribuisce (Apache, Linux).
  • LuNa scrive:
    grave errore
    CDO. L'inserimento del codice nel kernel linux aprirebbe un mondo di possibilità, tra cui quella di interessare le grandi aziende di settore.Devono riuscire a portare a termine quest'importante mossa che un domani potrebbe essere determinante.
    • AtariLover scrive:
      Re: grave errore
      - Scritto da: LuNa
      CDO. L'inserimento del codice nel kernel linux
      aprirebbe un mondo di possibilità, tra cui quella
      di interessare le grandi aziende di
      settore.
      Devono riuscire a portare a termine
      quest'importante mossa che un domani potrebbe
      essere
      determinante.Le aziende interessate possono sempre inserirlo da se (in ogni caso dovrebbero compilarselo il kernel, quindi...).Se la scelta era tra inserire codice non sufficientemente testato/buono nella linea stabile e lasciarlo a parte per me hanno fatto bene a propendere per la seconda ipotesi.Nel kernel stabile "ufficiale" deve entrare solo codice collaudato e fatto a modo. Altrimenti a parte l'ingrossarsi dello stesso, si rischierebbe come già avvenuto in passato di inserire roba non "pronta".Per le aziende interessate (come anche epr le distro) l'integrazione di codice google nel kernel non dovrebbe essere così difficile.
      • r1348 scrive:
        Re: grave errore
        I driver specifici per Android erano dello staging tree del kernel, che è appunto dedicato al testing ed alla stabilizzazione del codice prima che venga inserito dello stable tree. A patto ovviamente che qualcuno ci lavori.
        • Graziano scrive:
          Re: grave errore
          Il problema e' che c'e' troppa frammentazione.Se adesso Google inizia a fare modifiche, e i relativi produttori hardware vanno a fare modifiche o aggiunte non sul kernel principale ma su quello "adattato" da google, queste migliorie andranno perse.Io possiedo un htc dream e il mio gruppo sta lavorando per portarci SHR, la distribuzione GNU/Linux piu' usata nel Neo Freerunner.Qualcuno e' gia' riuscito a flashare il dispositivo con questa distribuzione, avviarla e usarla.Ecco i riferimenti.SHR: http://www.shr-project.org/tracil mio gruppo, LibrePlanet Italia:http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanetItaliail progetto SHR su htc dream:http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanet:LibrePlanetItalia/replicant
  • free for all scrive:
    flop
    il tonfo si avvicina ?
    • Ciaspola scrive:
      Re: flop
      Ti piacerebbe, eh?Certamente non nelle vedite... Droid, Milestone, Tatoo vanno alla grande. E stanno per uscire terminali favolosi, come il Bravo e il Supersonic... altro che flop!Semplicemente Google fa quello che deve e se ne frega di tutto e di tutti.
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