Intel sfodera Core i5, aggiorna Core i7

Le prime CPU della famiglia Lynnfield comprendono anche il primo modello di Core i5. Dedicate ai PC desktop e ai server entry-level, spingono Nehalem sul mercato mainstream

Roma – L’architettura di nuova generazione Nehalem , introdotta sul mercato lo scorso novembre con i processori Core i7 serie 900 , ha stabilito nuovi parametri per le performance e i consumi delle CPU Intel, ma il suo prezzo l’ha fino ad oggi confinata ad una nicchia del mercato di fascia alta. Per spingere Nehalem verso il segmento mainstream, BigI ha ieri lanciato i primi processori quad-core noti con il nome in codice Lynnfield : questi comprendono alcuni modelli di Core i7 serie 800, il primo chip Core i5 e diversi modelli di Xeon serie 3400 destinati ai server entry-level.

Intel Core i5 Tutte le nuove CPU di Intel sono costruite con un processo a 45 nanometri, integrano quattro core e supportano la tecnologia Turbo Boost , che in base al carico di lavoro aumenta dinamicamente il clock (e il voltaggio) del processore oltre la soglia nominale. Si tratta di un overclock, né più né meno, ma effettuato tenendo sotto stretto controllo una serie di parametri quali numero dei core attivi, temperatura della CPU e consumo energetico stimato.

I modelli Core i7 supportano inoltre l’ormai collaudata tecnologia Hyper-Threading, che contribuisce a migliorare le performance delle applicazioni multithreaded.

I nuovi Core i7 e i5 sono i primi processori di Intel ad integrare sia un link PCI Express 2 a 16 corsie sia un controller di memoria DDR3 dual-channel. Questo ha permesso ad Intel di progettare un chipset più semplice dei precedenti, il P55 Express, composto da un solo chip. Lanciato insieme alle nuove CPU Lynnfield, il P55 comunica con il processore per mezzo della nuova Direct Media Interface (DMI).

La precedente generazione di CPU Nehalem ( Bloomfield ), di cui fanno parte i Core i7 serie 900, ha un controller di memoria a triplo canale da 192 bit, utilizza il socket LGA 1366, adotta il bus punto a punto Quick Path Interconnection e non integra un controller PCIe.

Le nuove CPU desktop sono altresì le prime della famiglia Nehalem a utilizzare il socket 1156 LGA, destinato a rimpiazzare progressivamente quello 775 delle famiglie Core 2 Quad. Sebbene i due tipi di socket siano all’apparenza simili, non è possibile montare una CPU con socket 775 su una scheda madre che supporta il socket 1156: ciò vale naturalmente anche all’opposto.

Il chipset P55 supporta 8 porte PCI Express 2.0 x1 da 2.5GT/s, due schede grafiche, 6 porte SATA 3 Gb/s con supporto a configurazioni RAID 0/1/5/10, fino a 14 porte USB 2.0, e l’Intel High Definition Audio.

Ampi approfondimenti tecnici su Lynnfield e P55, corredati da numerosi test relativi a perfomance, consumi e overclocking, sono stati pubblicati da PcTuner e Dinox PC .

Di seguito si riporta una tabella con tutti i modelli di CPU Lynnfield appena introdotti da Intel sul mercato.

Alessandro Del Rosso

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  • topolinik scrive:
    La qualità paga
    Opera è la conferma che quando si lavora bene i risultati arrivano.Se le promesse delle prossime release saranno mantenute (e la operasoft in genere lo fa) l'arena dei browser avrà un contendente degno.
    • caratteri disponibil i scrive:
      Re: La qualità paga
      Direi che opera è da sempre un contendente degno, sopratutto se tra le alternative ci sono IE, Safari e Chrome. Certo non ha la customizzazione di Firefox... ma è più stabile e gira meglio su SO Linux.
      • vintage scrive:
        Re: La qualità paga
        - Scritto da: caratteri disponibil i
        Direi che opera è da sempre un contendente degno,
        sopratutto se tra le alternative ci sono IE,
        Safari e Chrome. Certo non ha la customizzazione
        di Firefox... ma è più stabile e gira meglio su
        SO
        Linux.Ottimo browser, ma un solo contrappunto;su Linux opera 10 (e anche il 9) non riesce a collegarsi al proxy ntlm aziendale, cosa che firefox fa perfettamente.
      • iRoby scrive:
        Re: La qualità paga
        Su Linux uno dei problemi di Opera era il rendering dei font, completamente diverso e non coerente con i settaggi dell'antialias nel sistema operativo. Anche le dimensioni sul sistema operativo mettevi a 12 ed Opera aveva la stessa dimensione a 16. Non ho mai capito in che termini ragionassero se dpi o picas.L'avranno sistemato? Mo' ora lo provo...
    • NomeCognome scrive:
      Re: La qualità paga
      Aspettiamo quando Opera Unite [1] sará incluso, presto, nelle prossime uscite ... io non vedo l' ora, mi tornerá utile! :-)1. http://en.wikipedia.org/wiki/Opera_Unite#Opera_Unite
  • iRoby scrive:
    Niente traversata?
    Ma questa volta non la fa la traversata a nuuoto?http://notizie.delmondo.info/2005/04/26/norvegia-lad-di-opera-attraversa-loceano-a-nuoto-per-scommessa/
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