Core i7 entra in scena

Intel ha ufficialmente introdotto i tre modelli di CPU quad-core Core i7, le prime della nuova generazione Nehalem. I prezzi e le caratteristiche tecniche

Roma – In un evento tenuto a San Francisco, Intel ha ufficialmente lanciato sul mercato la sua nuova famiglia di CPU Core i7, la prima ad utilizzare l’architettura di nuova generazione Nehalem .

Dei nuovi processori di Intel si è ampiamente parlato all’inizio di questo mese, in occasione della fine dell’embargo che, fino ad allora, impediva la pubblicazione di test e benchmark relativi alle nuove CPU.

Come noto, i primi modelli di Core i7 a raggiungere il mercato sono tre, tutti provvisti di quattro core: il 920, il 940 e il 965 Extreme Edition (EE) . La versione Extreme si caratterizza per una frequenza di clock di 3,2 GHz, una cache da 8 MB, un bus QPI a 6,4 Gigatransfert/sec, un socket LGA 1366 e un TDP di 130 Watt. Il prezzo al pubblico italiano, comprensivo di IVA, è di circa 1100 euro.

I Core i7 940 (610 euro) e 920 (320 euro) condividono lo stesso quantitativo di cache, lo stesso socket e lo stesso TDP del modello Extreme, ma adottano una differente frequenza di clock, pari rispettivamente a 2,93 e a 2,66 GHz, e un bus QPI da 4,8 GT/s.

Dal momento che adottano un nuovo socket e un nuovo tipo di bus, i Core i7 non sono più compatibili con le attuali schede madri per processori Core 2. Con il lancio dei primi modelli di Core i7, sono comparse su diversi store online anche le prime mainboard dedicate a questi chip, tra le quali quelle di MSI, Asus, Gigabyte ed Intel. Al momento tali schede hanno prezzi che, sul mercato italiano, partono da circa 300 euro . Se a questa cifra si aggiunge il costo di un kit di memoria DDR3 a triplo canale, nonché ovviamente quello della CPU, si eguaglia facilmente il prezzo di un PC completo di fascia alta.

“Intel offre il processore per PC desktop più veloce finora disponibile agli utenti più esigenti, ovvero quelli che utilizzano il PC per i video, i videogame e la musica”, ha commentato Patrick Gelsinger, dirigente del Digital Enterprise Group di Intel. “Aggiungendo altre incredibili innovazioni a quello che può essere considerato il più grande passo avanti di Intel nell’architettura dei chip, ad esempio le unità Intel a stato solido, il processore Core i7 ha ridefinito il concetto di computer del futuro”. BigI afferma che, in campo multimediale, Core i7 può fornire performance fino al 40% superiori rispetto a quelle fornite da un Core 2 Quad di pari frequenza.

Il processore Core i7 prevede una larghezza di banda della memoria più che raddoppiata rispetto alle precedenti piattaforme Intel Extreme, velocizzando il trasferimento di tutti i dati del computer verso e dal processore con la tecnologia Quickpath. La tecnologia Hyper-Threading gli consente invece di eseguire più thread di elaborazione contemporaneamente: nelle condizionali ideali, fino ad 8 (due thread per core).

Core i7 è poi dotato della tecnologia Turbo Boost , che accelera le prestazioni in base alle esigenze dell’utente e al carico di lavoro del computer, e di un’unità di controllo dell’alimentazione on-die che regola automaticamente la velocità di clock del bus, della cache L3 e dei core: la frequenza di questi ultimi può essere regolata in modo indipendente dagli altri core, e adattata al tipo di applicazioni in esecuzione (single-threaded o multi-threaded). Intel ha spiegato che questo controller ha all’incirca lo stesso numero di transistor di un vecchio processore 486 ed utilizza diversi chip di controllo per analizzare e tenere costantemente sotto controllo i requisiti energetici della CPU. Uno dei suoi compiti è quello di concentrare i processi di elaborazione sul minimo numero di core, così da mettere in “stand-by” quelli non necessari.

Core i7 racchiude inoltre le più recenti tecnologie Intel per il risparmio energetico, e permette ai PC desktop di entrare in modalità di sospensione , finora riservata solo ai notebook basati su Intel. A migliorare i consumi interviene infine la tecnologia di processo a 45 nanometri con gate metallici ad alta costante “k”: questi ultimi sono in grado di ridurre le correnti negative a meno di un decimo rispetto al passato.

Secondo il chipmaker californiano, a parità di potenza i processori Nehalem sono in grado di consumare fino al 30% di energia in meno rispetto ai modelli oggi sul mercato.

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  • Flow scrive:
    macche', il futuro e' il cristallo..
    Il carbonio e' gia' vecchio prima di cominciare.
  • Guybrush Threepwood scrive:
    Diffusori a nanotubi...
    ...il segnale che arriva digitale direttamente al diffusore, cioe' non alla cassa, ma all'equivalente del cono.Significherebbe l'impossibilita' teorica di catturare il segnale analogico per riversarlo in un altro sistema, a meno di non collocare il diffusore in una camera anecoica, mettergli davanti un microfono e sperare.Ecco, penso che questo potrebbe significare la fine della pirateria, o almeno di parte di essa.GT
    • PGStargazer scrive:
      Re: Diffusori a nanotubi...
      - Scritto da: Guybrush ThreepwoodCUT
      Ecco, penso che questo potrebbe significare la
      fine della pirateria, o almeno di parte di
      essa.

      GTuna piccola parte... certo non si nega che le major possano investire molto in ricerca su questo approfondimentoSulle memorie trovo interessante se con l'aggiunta del fattore calore avremo casi respiratorihttp://en.wikipedia.org/wiki/Tetrodotoxindopotutto anche i nanotubi in carbonio dei lcd sembra per il momento producano asma
  • XYZ scrive:
    .......
    ", gli impianti ad alta fedeltà del futuro prossimo venturo continueranno a generare suono anche se parzialmente danneggiati."Ora non esageriamo... una superficie che emette vibrazione deve rimanere integra per forza, pena un buco nello spettro delle frequenze..E poi piano un attimo col dire:"Persino negli impianti stereo, al posto degli speaker e sotto forma di sottili film in grado di trasmettere le onde sonore grazie alle fluttuazioni di temperatura indotte."un sottilissimo film al nanotech, appunto per la sua struttura, e cioè sottilissima, sarebbe adatto e molto versatile per la riproduzione delle alte frequenze, avremmo un buon tweeter quindi, ma già un decente mid-range sarebbe cosa alquanto laboriosa..Piu bassa è la frequenza da riprodurre, piu ampia deve essere la zona "di esercizio" di un componente audio. Sarebbe carino trovare il modo per progettare un subwoofer capace di utilizzare questa tecnologia, un subwoofer quindi di mantenere la propria qualità di riproduzione nel tempo e con l'uso. Pensate ai locali ad esempio, finalmente liberi di investire su impianti decenti, senza dover considerare di cambiarli completamente a fine stagione.. Con un gran salto in avanti nella qualità, si intende, visto che diventerà un investimento da fare una sola volta!
  • jfk scrive:
    sai che bellezza?
    Sai quanti scenari si apriranno per quanto riguarda la sicurezza informatica? Una meraviglia, password e quant'altro faranno la felicita' di chi ci controlla ogni santo giorno...
    • z f k scrive:
      Re: sai che bellezza?
      - Scritto da: jfk
      Sai quanti scenari si apriranno per quanto
      riguarda la sicurezza informatica? Una
      meraviglia, password e quant'altro faranno la
      felicita' di chi ci controlla ogni santo
      giorno...Suvvia, ci sara' sicuramente una qualche forma di reset , altrimenti come esci da un crash di mswindows? ;)Basta sfruttare questa possibilita' e addio pwd in memoria.CYA
    • Funz scrive:
      Re: sai che bellezza?
      - Scritto da: jfk
      Sai quanti scenari si apriranno per quanto
      riguarda la sicurezza informatica? Una
      meraviglia, password e quant'altro faranno la
      felicita' di chi ci controlla ogni santo
      giorno...E' la prima cosa che ho pensato anche io.Per non lasciare le tue password in bella vista in chiaro devi adottare sistemi di pulizia oppure rinunciare a questa tecnologia in toto, ma quanti lo sapranno / gliene fregherà qualcosa / si prenderanno la briga di adottare precauzioni?
      • pippo lacoca scrive:
        Re: sai che bellezza?
        Chi ne sara' coscente lo fara'. Gli altri che si fo..ano
        • Marko scrive:
          Re: sai che bellezza?
          Ma tu le lasci le chiavi attaccate alla porta di casa o alla macchina? È la stessa cosa...basta solo abituarsi e un po' di informazione, e tutti impareranno a cancellare le proprie password salvate prima di allontanarsi dal pc. Non creiamo allarmismi inutili.
  • Dedrisproject scrive:
    le DDR2e le DDR3
    avete notato? mese dopo mese le fanno sempre più fine e riducono drasticamente le dimensioni !!presto le faranno tutte grandi come quelle dei portatili alcuni pc desktop di ACER già adottano questo sistema ,
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