Core i7 si presenta al mondo

Intel è pronta a presentare la propria CPU di nuova generazione, Core i7, la prima basata sull'architettura Nehalem. Nelle scorse ore sono apparse sul Web decine di recensioni del chip, molte delle quali promuovono Core i7 a pieni voti
Intel è pronta a presentare la propria CPU di nuova generazione, Core i7, la prima basata sull'architettura Nehalem. Nelle scorse ore sono apparse sul Web decine di recensioni del chip, molte delle quali promuovono Core i7 a pieni voti

Oggi Intel presenterà ufficialmente Core i7, la sua prima famiglia di CPU ad utilizzare l’architettura di nuova generazione Nehalem . Ieri è scaduto l’embargo relativo alla pubblicazione di test e benchmark, ed in poche ore sono apparse sul Web decine di recensioni, quasi tutte concordi nel sostenere che Core i7 sia il degno successore dell’apprezzato Core 2.

In Italia la presentazione ufficiale dei primi modelli di Core i7, il 920, il 940 e il 965 Extreme Edition (EE), avverrà domani, e segnerà l’imminente ingresso dei nuovi chip sugli scaffali dei negozi e a bordo dei primi PC.

Secondo i test pubblicati dai principali laboratori indipendenti, a parità di clock il Core i7 è sempre più veloce del suo predecessore , tipicamente di una percentuale compresa fra il 20 e il 30%. Questo incremento di performance si accompagna spesso a consumi leggermente più elevati , un risultato tuttavia molto positivo se si considera che queste CPU non adottano una nuova tecnologia di processo, ma si basano su quella a 45 nanometri dei Core 2 più recenti. Se Core i7 è in grado, secondo i test, di fornire un miglior rapporto tra consumi e prestazioni, ciò lo si deve principalmente alla nuova microarchitettura e al migliorato sistema di power management.

I primi modelli di Core i7 , tutti quad-core, sono l’Extreme 965, il 940 e il 920, e debutteranno sul mercato nei prossimi giorni. La versione Extreme si caratterizza per una frequenza di clock di 3,2 GHz, una cache da 8 MB, un bus QPI a 6,4 Gbytes/sec, un socket LGA 1366 e un TDP di 130 Watt . Il prezzo ufficiale è di 999 dollari.

I Core i7 940 (562 dollari) e 920 (284 dollari) condividono lo stesso quantitativo di cache, lo stesso socket e lo stesso TDP del modello Extreme, ma adottano una differente frequenza di clock, pari rispettivamente a 2,93 e a 2,66 GHz.

Due fra le tecnologie chiave dell’architettura Nehalem sono la Power Gates , capace di “spegnere” quasi completamente i core inutilizzati, regolandone in modo indipendente frequenza di clock e tensione, e la Turbo Mode , che al contrario effettua una sorta di overclocking dinamico dei singoli core in risposta al carico di lavoro.

Turbo mode incrementa la frequenza operativa dei core più utilizzati in un dato momento, spingendo il clock anche al di sopra della soglia nominale. Tale modalità è stata concepita soprattutto per migliorare le performance delle applicazioni meno recenti, ossia quelle che non riescono a sfruttare tutti i core di una moderna CPU x86.

In presenza di applicazioni non ottimizzate per il multicore/multithreading, le funzionalità Power Gates e Turbo Mode agiscono dunque in concerto per incrementare le performance e, nello stesso tempo, ridurre i consumi complessivi della CPU: i core utilizzati dai programmi in esecuzione vengono infatti overcloccati, ma l’incremento dei consumi introdotto dalla modalità Turbo Mode viene efficacemente compensata dall’azione di Power Gates, che provvede a disattivare i core non utilizzati.

Come noto, Nehalem è poi la prima evoluzione dell’architettura Core ad adottare un controller di memoria integrato , un bus point-to-point denominato QuickPath Interconnect , una struttura multicore monolitica (quattro core sullo stesso die) e una nuova incarnazione della tecnologia Hyper-Threading, la Simultaneous Multi-Threading (già vista sull’Atom). AMD implementa le prime tre soluzioni già da tempo, tanto che The Register definisce Core i7 “come il Phenom di AMD, solo fatto nel modo giusto”.

Core i7 introduce poi il supporto alle memorie DDR3 , un’interfaccia con la memoria a tre canali (le schede madri che supportano Core i7 sono infatti dotate di tre o sei slot invece dei canonici due o quattro), e l’integrazione di una certa quantità di cache L3.

Il chipset che accompagna Core i7 è l’ Intel X58 , ed è al momento l’unico a supportare le novità tecniche tra le quali l’interfaccia QuickPath (che sostituisce il vecchio front-side bus).

Un’approfondita analisi tecnica dell’architettura Nehalem e delle tecnologie adottata da Core i7 è stata pubblicata qui da PCTuner.net .

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03 11 2008
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