Core i7 si presenta al mondo

Intel è pronta a presentare la propria CPU di nuova generazione, Core i7, la prima basata sull'architettura Nehalem. Nelle scorse ore sono apparse sul Web decine di recensioni del chip, molte delle quali promuovono Core i7 a pieni voti

Roma – Oggi Intel presenterà ufficialmente Core i7, la sua prima famiglia di CPU ad utilizzare l’architettura di nuova generazione Nehalem . Ieri è scaduto l’embargo relativo alla pubblicazione di test e benchmark, ed in poche ore sono apparse sul Web decine di recensioni, quasi tutte concordi nel sostenere che Core i7 sia il degno successore dell’apprezzato Core 2.

In Italia la presentazione ufficiale dei primi modelli di Core i7, il 920, il 940 e il 965 Extreme Edition (EE), avverrà domani, e segnerà l’imminente ingresso dei nuovi chip sugli scaffali dei negozi e a bordo dei primi PC.

Secondo i test pubblicati dai principali laboratori indipendenti, a parità di clock il Core i7 è sempre più veloce del suo predecessore , tipicamente di una percentuale compresa fra il 20 e il 30%. Questo incremento di performance si accompagna spesso a consumi leggermente più elevati , un risultato tuttavia molto positivo se si considera che queste CPU non adottano una nuova tecnologia di processo, ma si basano su quella a 45 nanometri dei Core 2 più recenti. Se Core i7 è in grado, secondo i test, di fornire un miglior rapporto tra consumi e prestazioni, ciò lo si deve principalmente alla nuova microarchitettura e al migliorato sistema di power management.

I primi modelli di Core i7 , tutti quad-core, sono l’Extreme 965, il 940 e il 920, e debutteranno sul mercato nei prossimi giorni. La versione Extreme si caratterizza per una frequenza di clock di 3,2 GHz, una cache da 8 MB, un bus QPI a 6,4 Gbytes/sec, un socket LGA 1366 e un TDP di 130 Watt . Il prezzo ufficiale è di 999 dollari.

I Core i7 940 (562 dollari) e 920 (284 dollari) condividono lo stesso quantitativo di cache, lo stesso socket e lo stesso TDP del modello Extreme, ma adottano una differente frequenza di clock, pari rispettivamente a 2,93 e a 2,66 GHz.

Due fra le tecnologie chiave dell’architettura Nehalem sono la Power Gates , capace di “spegnere” quasi completamente i core inutilizzati, regolandone in modo indipendente frequenza di clock e tensione, e la Turbo Mode , che al contrario effettua una sorta di overclocking dinamico dei singoli core in risposta al carico di lavoro.

Turbo mode incrementa la frequenza operativa dei core più utilizzati in un dato momento, spingendo il clock anche al di sopra della soglia nominale. Tale modalità è stata concepita soprattutto per migliorare le performance delle applicazioni meno recenti, ossia quelle che non riescono a sfruttare tutti i core di una moderna CPU x86.

In presenza di applicazioni non ottimizzate per il multicore/multithreading, le funzionalità Power Gates e Turbo Mode agiscono dunque in concerto per incrementare le performance e, nello stesso tempo, ridurre i consumi complessivi della CPU: i core utilizzati dai programmi in esecuzione vengono infatti overcloccati, ma l’incremento dei consumi introdotto dalla modalità Turbo Mode viene efficacemente compensata dall’azione di Power Gates, che provvede a disattivare i core non utilizzati.

Come noto, Nehalem è poi la prima evoluzione dell’architettura Core ad adottare un controller di memoria integrato , un bus point-to-point denominato QuickPath Interconnect , una struttura multicore monolitica (quattro core sullo stesso die) e una nuova incarnazione della tecnologia Hyper-Threading, la Simultaneous Multi-Threading (già vista sull’Atom). AMD implementa le prime tre soluzioni già da tempo, tanto che The Register definisce Core i7 “come il Phenom di AMD, solo fatto nel modo giusto”.

Core i7 introduce poi il supporto alle memorie DDR3 , un’interfaccia con la memoria a tre canali (le schede madri che supportano Core i7 sono infatti dotate di tre o sei slot invece dei canonici due o quattro), e l’integrazione di una certa quantità di cache L3.

Il chipset che accompagna Core i7 è l’ Intel X58 , ed è al momento l’unico a supportare le novità tecniche tra le quali l’interfaccia QuickPath (che sostituisce il vecchio front-side bus).

Un’approfondita analisi tecnica dell’architettura Nehalem e delle tecnologie adottata da Core i7 è stata pubblicata qui da PCTuner.net .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • markoer scrive:
    In Africa e in Germania...
    ...in Africa i micropagamenti col cellulare sono la normalità. È possibilissimo organizzarli, bisogna che ci sia il mercato e che i grandi monopoli non interferiscano.In Germania un sacco di negozi - la maggioranza, anche grandi come Saturn o Mediamarkt (Mediaworld in Italia) o Metro, e la stragrande maggioranza dei ristoranti, NON accetta carte di credito. Troppi costi per il gestore - il 4% più costi fissi è una somma esagerata. Si usa invece la carta di debito, che è gestita direttamente dai circuiti interbancari ed ha limiti che raggiungono o anche eguagliano quelli della carta di credito. VISA o Mastercard sono troppo costose? basta by-passarle :-)Cordiali saluti
  • swl swl scrive:
    Eliminare le banconote per sempre
    Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare una volta per tutte i pagamenti in contanti. Ragionate un attimo: i soldi passano dal conto del vostro datore di lavoro al vostro conto. Voi prelevate con il bancomat le banconote e le spendete nei negozi. I negozianti prendono le vostre banconote e le portano in banca per accreditarli sul proprio conto... Ma questo passaggio intermedio, che ci sta a fare ? perchè non far transitare gli importi direttamente, senza maneggiare le banconote ? Pensate solo per un attimo come potrebbe cambiare la vita se solo ci mettessimo in testa di voltare pagina, di abbandonare i pagamenti al portatore. Non esisterebbero più le rapine, non ci sarebbero più evasori fiscali. Sarebbe la fine dei ladri e truffatori. Pensateci.
    • pippo scrive:
      Re: Eliminare le banconote per sempre

      Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare una
      volta per tutte i pagamenti in contanti.
      Ragionate un attimo: i soldi passano dal conto
      del vostro datore di lavoro al vostro conto. Voi
      prelevate con il bancomat le banconote e le
      spendete nei negozi. I negozianti prendono le
      vostre banconote e le portano in banca per
      accreditarli sul proprio conto... Ma questo
      passaggio intermedio, che ci sta a fare ? perchè
      non far transitare gli importi direttamente,
      senza maneggiare le banconote ? Pensate solo per
      un attimo come potrebbe cambiare la vita se solo
      ci mettessimo in testa di voltare pagina, di
      abbandonare i pagamenti al portatore. Non
      esisterebbero più le rapine, non ci sarebbero più
      evasori fiscali. Sarebbe la fine dei ladri e
      truffatori.
      Pensateci.P.S. paradisi fiscali ti dice niente? :D
  • Enrico scrive:
    Minipay
    Per un certo periodo di tempo si e' sentito parlare di Minipay e /o Borsellino elettronico.Ora non se ne sa piu' nulla
    • mtbdf scrive:
      Re: Minipay
      Non serve. Io ho optato per il conto tascabile di CheBanca!. Costa 1 euro al mese ed hai una carta multifunzione pagobancomat e mastercard. Nessuna commissione e prelevamenti da qualsiasi bancomat italiano gratis. Nessun costo per le transazioni sui due circuiti: io ci pago l'autostrada ( 80 cent ) e inoltre la uso anche per pagare somme inferiori ai 5 euro al supermercato. Meglio di così...
  • Enjoy with Us scrive:
    Volete un sistema gratuito per pagare?
    Semplice fatevi un conto corrente con Fineco o simili, i Bonifici bancari sono del tutto gratuiti!Fossero anche per soli 50 centesimi!Certo il sistema prevede un'attesa di alcuni giorni, è faragginoso, ma può essere tranquillamente utilizzato è sicuro e tracciabile!
    • Conformista informatico scrive:
      Re: Volete un sistema gratuito per pagare?
      ho fatto un bonifico da bancoposta a iwbank ieri verso le 20 e questa mattina i soldi erano già arrivati in iwbank.con posta click non spenderò nemmeno piu la commissione di un euro.
  • Dedrisproject scrive:
    PosteItaliane già lo fa con Poste Mobile
    Poste italiane ha già integrato nelle sue SIM, i vari sistemi di trasferimento fondi, gestione del conto , e tan'altro , io mi pago i biglietti dell'aereo direttamente dal cellulare, ovviamente la cosa non la vedo oggi possibile con altri operatori che non siano anchessi Banche , a breve ferrovie dello stato diventerà anche gestore telefonico e da li si prevede un eventuale possibilità anche per i biglietti del treno
    • Daniele scrive:
      Re: PosteItaliane già lo fa con Poste Mobile
      Non si sta parlando di biglietto aereo, ma di micropagamenti... caramelle, quotidiani, brani audio, roba da centesimi di dollaro.
    • Gabriele Prandini scrive:
      Re: PosteItaliane già lo fa con Poste Mobile
      ma se non erro usano comunque un circuito visa, quindi con costi elevati per chi riceve il pagamento, credo improponibili per microtransazioni
      • MeX scrive:
        Re: PosteItaliane già lo fa con Poste Mobile
        https://www.sella.it/ecommerce/gestpay/gestpay_condizioni.jsp7,35 al mese e 4% di commissioni a transazione...
  • Flow scrive:
    Hacking
    Sarebbe utile laddove e' obbligatorio usare carta e contanti, la possibilita' di integrare il tutto sul proprio cellulare.Per esempio per i distributori automatici, (biglietti del treno/autobuss ecc..)Sinceramente viene naturale pensare alla carta di credito integrata nel cellulare e al pagamento digitare il codice direttamente li', o attraverso un rilevatore biometrico.Oggi tramite le carte prepagate e' possibile trasferire soldi direttamente con il cellulare, (peer to peer, da privato a privato)La resistenza forse e' data dalla paura del fatto che i soldi virtuali siano piu' facilmente duplicabili di quelli solidi (anche se poi chissa' perche' vengono chiamati liquidi..)
    • Difensore scrive:
      Re: Hacking
      La cosa migliore comunque e` farsi impiantare un chip RFID sotto la pelle, preferibilmente nella fronte o nella mano destra (come test dimostrano i posti migliori).E poi aspettare Apocalisse capitoli 13-14
  • gnacco scrive:
    coda lunga
    si perdono la possibilita' di guadagnare sull'effetto coda lunga? (http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga)
  • orathio scrive:
    Anticipare soldi....
    Riguardo il punto 4 sui pagamenti (l'acquisto di crediti) c'è un'altra osservazione da fare: questo implica il fatto di anticipare dei soldi, il che equivale a spenderne di più (se una banca ve ne "anticipa" lo fa gratis?), ovvero di "stare fuori" con una certa cifra. Che magari è anche piccola, ma qui si parla di micropagamenti, ed ecco che questo va ad incidere in maniera significativa. Ovvio che se il preacquisto non dovesse essere legato ad un singolo circuito ma fosse, per così dire, "universale" allora il tutto sarebbe più ragionevole.
  • ziolla scrive:
    le multinazionali regnano
    ... dirigono i governi e si assicurano i loro sporchi guadagni a carico di noi consumatori che siamo a livello di mucche da lattese il diritto d'autore fosse affrontato con queste argomentazioni allora sarebbe lampante che quello che paghiamo alla SIAE è un furto, che gli introiti delle major sono un furto...ma loro dirigono i governi e i governi fanno le leggi e predicano contro quelli che definiscono pirati trattangoli alla stessa maniera dei criminalima chi sono i veri criminali?
  • Kitty Konosc scrive:
    Visa PayWave
    Ciao,in UK (Londra + che altro) c'e' la VIsa PayWave offerta dalla Barclays. Micropagamenti fino a £10 contactless.In sostanza una carta di debito sul circuito VISA che in piu' ha micropagamenti senza PIN.Io ho partecipato ad un trial per lo stesso servizio su cellulare (02) con anche la Oyster (mezzi pubblici). Funzionava alla grande. Adesso il trial e' finito e vediamo se lo lanciano.Comodo? Si, molto anche se non amo far vedere il cellulare quando salgo sui mezzi :) e per i micropagamenti andava attivato il chip NFC.
  • Stever scrive:
    ed il fastpay ?
    il fastpay che serve proprio per i micropagamenti (anche se non sempre sono micro visto i costi autostradali...per andare in Calabria fastpayo anche 35 euro a botta!) in quanto privo di password con bancomat è decollato solo sulle autostrade mentre invece avrebbe dovuto espandersi secondo me altrove (esempio metro, giornali, macchinette del caffè, ecc.). Riguardo i pagamenti via sms a Roma si potevano pagare per un periodo i parcometri ma poi il servizio è stato sospeso. Non decolla proprio nulla ! :-(Speriamo nel chip sottopelle ! :-D
  • tccagno scrive:
    PERCHE'?
    Perchè pagare domani x qualcosa che si puo' avere gratis (e di qualità) oggi?
  • LockOne scrive:
    zeitgeist addendum
    http://video.google.com/videoplay?docid=7065205277695921912altro da dire non c'e'.
  • s. scrive:
    Azzerare i costi è una utopia
    Mah, io non lo so voi, ma a me pare che l'articolista abbia fatto un ragionamento contorto per lamentarsi che un servizio ha un costo, mentre a lui piacerebbe non pagarlo.Le intermediazioni di denaro sono un servizio offerto da qualcuno a qualcun altro.I servizi comportano un costo, alto o basso che sia, che deve essere sostenuto da chi richiede il servizio stesso.Si può discutere su come ridurre questo costo, ma si tratta sempre comunque di un trasferimento di denaro da un posto all'altro.L'impressione mia è che il costo sia più o meno fisso, indipendentemente dalla cifra trasferita.E quindi, per forza di cose, grava percentualmente in misura maggiore su trasferimenti di limitato importo.Diminuire il costo di questi servizi è un po' come pensare di diminuire il costo della benzina. Puoi, ma fino ad un certo punto.
    • gerry scrive:
      Re: Azzerare i costi è una utopia
      - Scritto da: s.
      L'impressione mia è che il costo sia più o meno
      fisso, indipendentemente dalla cifra
      trasferita.Tu credi che per un istituto un trasferimento cosi x e 10.000 trasferimenti costino x*10.000?Non so perxchè ma io ci credo meno :D
      • s. scrive:
        Re: Azzerare i costi è una utopia
        No, intendo dire che i costi per trasferire 1 sono molto simili a quelli per trasferirne 1.000 (escludendo l'interesse sull'anticipazione).
    • Snoopy scrive:
      Re: Azzerare i costi è una utopia

      Le intermediazioni di denaro sono un servizio
      offerto da qualcuno a qualcun
      altro.
      I servizi comportano un costo, alto o basso che
      sia, che deve essere sostenuto da chi richiede il
      servizio
      stesso.Certo se usi una carta di credito ottieni un credito, che devi restituire con un aggiunta, é logico. Il punto é che chi incassa il credito rispetto ai contanti ha un enorme vantaggio (tenere contanti e trasferirli in banca ha un alto costo e rischio). Per questo motivo i costi dovrebbero essere assunti da chi incassa, non da chi paga. Sarebbe semplicemente onesto, e tutti, ma proprio tutti ci guadagnerebbero. Basterebbe applicare uno sconto del 4% o più a chi paga con un mezzo elettronico. Il punto chiave é che non ci sarebbe più "intermediazioni di denaro".
      • ruppolo scrive:
        Re: Azzerare i costi è una utopia
        - Scritto da: Snoopy

        Le intermediazioni di denaro sono un servizio

        offerto da qualcuno a qualcun

        altro.

        I servizi comportano un costo, alto o basso che

        sia, che deve essere sostenuto da chi richiede
        il

        servizio

        stesso.


        Certo se usi una carta di credito ottieni un
        credito, che devi restituire con un aggiunta, é
        logico. Il punto é che chi incassa il credito
        rispetto ai contanti ha un enorme vantaggio
        (tenere contanti e trasferirli in banca ha un
        alto costo e rischio). Per questo motivo i costi
        dovrebbero essere assunti da chi incassa, non da
        chi paga. Sarebbe semplicemente onesto, e tutti,
        ma proprio tutti ci guadagnerebbero. Basterebbe
        applicare uno sconto del 4% o più a chi paga con
        un mezzo elettronico. Il punto chiave é che non
        ci sarebbe più "intermediazioni di
        denaro".Tu proprio non sai nulla, zero tondo, delle carte di credito.1) I soldi da restituire possono essere con aggiunta o meno, a seconda se l'importo viene restituito per intero alla prima scadenza oppure a rate. Nel primo caso restituisci solo l'importo. Allora dove sta il guadagno in questo caso? Sta nel punto 2.2) Chi incassa il credito paga una percentuale, tra 1,5 e 3% sul valore del bene o servizio.
        • Snoopy scrive:
          Re: Azzerare i costi è una utopia

          Tu proprio non sai nulla, zero tondo, delle carte
          di
          credito...ammetto di non essere un esperto, sono un semplice utilizzatore
          1) I soldi da restituire possono essere con
          aggiunta o meno, a seconda se l'importo viene
          restituito per intero alla prima scadenza oppure
          a rate. Nel primo caso restituisci solo
          l'importo. Allora dove sta il guadagno in questo
          caso? Sta nel punto
          2.
          ..io devo pagare comunque fisso, anche senza pagare a rate
          2) Chi incassa il credito paga una percentuale,
          tra 1,5 e 3% sul valore del bene o
          servizio.questo conferma quello che volevo dire, chi incassa il credito ha un vantaggio e dovrebbe essere lui ad assumersi il costo. Con qualsiasi mezzo di pagamento elettronico. A quanto pare dall'articolo non é così e io non vedo il motivo per cui non sia già così, per questo ne é stato fatto un articolo.il primo post diceva che non é possibile, perché giustamente c'é un intermediario che ha delle spese. io cercavo di dire: é vero c'é un costo, ma non dovrebbe essere a carico dell'utente. punto.comunque se mi vuoi spiegare ancora qualcosa sulle carte di credito fai pure, anche su qualsiasi argomento in generale, sono sempre contento di imparare!
          • ruppolo scrive:
            Re: Azzerare i costi è una utopia
            - Scritto da: Snoopy
            ..io devo pagare comunque fisso, anche senza
            pagare a
            rateOvvio, vai ristorante, ti portano il conto da 20 euro, paghi 20 euro con la carta di credito. I tuo vantaggio è la valuta, d quel giorno al giorno in cui ti trovi i 20 euro addebitatati sul tuo conto corrente.


            2) Chi incassa il credito paga una percentuale,

            tra 1,5 e 3% sul valore del bene o

            servizio.


            questo conferma quello che volevo dire, chi
            incassa il credito ha un vantaggio e dovrebbe
            essere lui ad assumersi il costo.Chi incassa il credito è il creditore, il quale non ha un vantaggio bensì uno svantaggio, ovvero paga la commissione, quindi se ne assume il costo.Anzi, ha anche altri svantaggi: se l'acquirente non è il titolare della carta di credito (diciamo un "furbo") e il titolare vero rifiuta l'addebito sulla sua carta, il creditore (ossia il venditore) si vedrà riaddebitata la somma che prima gli era stata accreditata, perdendo così merce e denaro. In sostanza è il cliente a essere tutelato, non il venditore.Altro svantaggio per il venditore è il fatto che la somma da te pagata gli viene accreditata diversi giorni dopo.
            il primo post diceva che non é possibile, perché
            giustamente c'é un intermediario che ha delle
            spese. io cercavo di dire: é vero c'é un costo,
            ma non dovrebbe essere a carico dell'utente.
            punto.E non lo è, tranne nel caso dei micro importi. Se una transazione ha un costo minimo di 50 centesimi è ovvio che questi non hanno alcuna influenza per una cena al ristorante, ma su un brano musicale da 1 euro incidono per il 50%, rendendo di fatto improponibile la commercializzazione.Apple è sì riuscita a strappare le condizioni economiche necessarie per i micro importi, ma a fronte di milioni di transazioni al giorno.Insomma, nessuno fa nulla per nulla e le commissioni pagano anche gli stipendi degli impiegati che devono gestire il servizio.
          • markoer scrive:
            Re: Azzerare i costi è una utopia
            - Scritto da: ruppolo[...]
            Chi incassa il credito è il creditore, il quale
            non ha un vantaggio bensì uno svantaggio, ovvero
            paga la commissione, quindi se ne assume il
            costo.
            Anzi, ha anche altri svantaggi: se l'acquirente
            non è il titolare della carta di credito (diciamo
            un "furbo") e il titolare vero rifiuta l'addebito
            sulla sua carta, il creditore (ossia il
            venditore) si vedrà riaddebitata la somma che
            prima gli era stata accreditata, perdendo così
            merce e denaro. In sostanza è il cliente a essere
            tutelato, non il venditore.
            Altro svantaggio per il venditore è il fatto che
            la somma da te pagata gli viene accreditata
            diversi giorni dopo.Perfetta descrizione. Per questo in Germania la carta di credito è usata pochissimo (solo una minoranza ce l'ha, se inoltre consideri che la devi anche pagare, spesso...) e anche in Italia stanno nascendo i primi supermarket e ristoranti che la rifiutanoCordiali saluti
    • CCC scrive:
      Re: Azzerare i costi è una utopia
      - Scritto da: s.
      Mah, io non lo so voi, ma a me pare che
      l'articolista abbia fatto un ragionamento
      contorto per lamentarsi che un servizio ha un
      costo, mentre a lui piacerebbe non
      pagarlo.

      Le intermediazioni di denaro sono un servizio
      offerto da qualcuno a qualcun
      altro.
      I servizi comportano un costo, alto o basso che
      sia, che deve essere sostenuto da chi richiede il
      servizio
      stesso.
      Si può discutere su come ridurre questo costo, ma
      si tratta sempre comunque di un trasferimento di
      denaro da un posto
      all'altro.
      L'impressione mia è che il costo sia più o meno
      fisso, indipendentemente dalla cifra
      trasferita.
      E quindi, per forza di cose, grava
      percentualmente in misura maggiore su
      trasferimenti di limitato
      importo.

      Diminuire il costo di questi servizi è un po'
      come pensare di diminuire il costo della benzina.
      Puoi, ma fino ad un certo
      punto.forse non hai letto o compreso bene l'articolo...
    • Gabriele Prandini scrive:
      Re: Azzerare i costi è una utopia
      nessuno chiede l'azzeramento dei costima un abbassamentoil pagamento via sms è comodo, ma perchè l'operatore deve trattenere così tanto in % a fronti di costi oggettivi bassissimi?
  • Il Detrattore scrive:
    In Cina usavano QQ ma purtroppo...
    In Cina QQ e' usato da quasi 300 milioni di utenti e a un certo punto usavano i QQ-credits come fosse denaro, alche' il governo ha vietato tutto, ma non perche' questo creasse scazzi alla banche ma per il numero mastodontico di truffe e raggiri che manco a Napoli...Chi crede che anche roba con le pezze al culo come Paypal non abbia grossi costi non sa nulla di commercio elettronico, uno dei miei clienti solo per gestire un sito pay-per-view deve avere una persona full-time che controlli a mano uno per uno ogni transazione e se non lo facesse sarebbe il caos e la bancarotta visto anche il rischio di charge-back sulle carte straniere e la facilita' con cui si riescono a trovare ID rubati e non parliamo della Postepay ...
    • emergency scrive:
      Re: In Cina usavano QQ ma purtroppo...
      ...ma purtroppo il tuo riferimento a Napoli è davvero infelice...
      • bellali scrive:
        Re: In Cina usavano QQ ma purtroppo...
        Sara' infelice ma tutti sappiamo che napoli e' la capitale della truffa e della spazzatura (in senso lato)
        • Paolo scrive:
          Re: In Cina usavano QQ ma purtroppo...
          Piccolo esercizio di stile...prova a digitare "truffa" qui nella ricerca in PI e noterai come non ci sono confini per questo genere di cose...truffatori dall'Irlanda all'Australia...dalla Cina agli USA...e in Italia da Reggio Calabria a Torino..passando per Roma, Firenze, Bolzano, Cagliari...(OT) il tuo "tutti sappiamo.." è l'ennesimo segnale di dove stia andando questo paese..o meglio ancora il segnale di dove si trova..ovvero nel buio più profondo. Probabilmente il TG4 non ti ha raccontato della crisi rifiuti nel Friuli di questa estate...oppure del termovalorizzatore in Sicilia..o dell'imminente crisi milanese e romana...il dramma della crisi rifiuti in Campania è colpa delle istituzioni locali e nazionali che hanno in 25 anni ignorato il problema e speculato sulle spalle dei cittadini...Campani e Napoletani sono le VITTIME, non i carnefici!
  • ruppolo scrive:
    AppStore e iTunes Store
    Due realtà, la prima per il software la seconda per la musica, di micropagamenti.Io cliente acquisto un bene da 0,79 euro, mi arriva la fattura via email per 0,79 euro e la mia carta di credito viene addebitata per 0,79 euro. Nemmeno un centesimo in più.(Ma l'iPhone non manda gli mms, l'iPod è per fighetti, gli anelli di saturno sono storti e non ci sono più le mezze stagioni.)
    • Sky scrive:
      Re: AppStore e iTunes Store
      E di quei 79 centesimi non credi che la banca ne prenda una parte? Non credi che se la banca non ne prendesse una parte il prezzo che farebbe Apple potrebbe essere più basso?Su eBay non credi che un venditore potrebbe fare prezzi più bassi se paypal non gli chiedesse una percentuale fino al 4%?Sei il solito allocco che crede che siccome non c'è un costo scritto esplicitamente nella transazione, quella transazione non ha un costo. Sveglia!!
      • MeX scrive:
        Re: AppStore e iTunes Store
        quindi la VISA dovrebbe anticipare x milioni di senza guadagnarci nulla?
        • gerry scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          - Scritto da: MeX
          quindi la VISA dovrebbe anticipare x milioni di €
          senza guadagnarci
          nulla?Se è una carta di debito non anticipa nulla.EDIT: Cmq in USA puoi pagare una bottiglietta al distributore automatico con la VISA. Provato! :DMi risulta 1.03 € di vending e 0.01€ di commissioni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 novembre 2008 09.43-----------------------------------------------------------
        • Sky scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          Non si tratta di guadagnarci nulla ma un qualcosa di adeguato come dice l'articolo.Se Visa si prende 0,5 di 0,79 è chiaro che i prezzi diventano non convenienti anche se 0,79 può sembrarti poco per un brano mp3.E' chiaro che finché tu non sai che se Visa si accontentasse dell' 1% (ossia 0,0079 che mi sembra ragionevole) quel brano lo potresti pagare la metà, sei felice, nella tua ignoranza, di pagare credendo che Visa non ti addebita alcun costo, mentre in realtà è Apple (in questo caso) che te li addebita implicitamente per conto di Visa.
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            un brano che costa 0,99 su iTunes Italia frutta a Visa poco meno di 0,04 cents non mi sembra un furto!
        • ocram scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          Visa può richiedere le provvigione che vuole, quello che non dovrebbe fare (e invece fa) è impedire che altri propongano sistemi di pagamento più sicuri ed economici.C'è un motivo se i micropagamenti non sono possibili: tra gli altri, ad esempio, la legge che vieta ai soggetti diversi dalle banche di gestire le transazioni di danaro. Secondo te, chi l'ha voluta questa legge?Ciao.
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            possiamo parlare male quanto volete delle banche, ma che i pagamenti continuino a gestirle banche e istituti di credito mi sembra la cosa più sensata...
      • ruppolo scrive:
        Re: AppStore e iTunes Store
        - Scritto da: Sky
        E di quei 79 centesimi non credi che la banca ne
        prenda una parte? Non credi che se la banca non
        ne prendesse una parte il prezzo che farebbe
        Apple potrebbe essere più
        basso?
        Su eBay non credi che un venditore potrebbe fare
        prezzi più bassi se paypal non gli chiedesse una
        percentuale fino al
        4%?
        Sei il solito allocco che crede che siccome non
        c'è un costo scritto esplicitamente nella
        transazione, quella transazione non ha un costo.
        Sveglia!!Allocco sarai tu, io lavoro da vent'anni con le banche.Ovvio che la banca prende una percentuale sulla transazione, ma altrettanto ovvio che questa percentuale è abbastanza bassa da permettere una transazione da 79 centesimi di cui 55 vanno allo sviluppatore. Ad Apple restano 24 centesimi, che sono meno della metà di quei 55 centesimi per euro citati con precisione dall'articolo.E il 4% di ebay c'entra come i cavoli a merenda, visto che qui si parla di MICRO transazioni, ovvero inferiori a 1 dollaro o 1 euro.Per concludere, la cosa da notare è che Apple è riuscita a spuntare un prezzo decente per le micro transazioni, a vantaggio dei clienti. Che siamo NOI.
        • pentolino scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          ecco, perchè 24 centesimi su qualcosa che ne costa 55 è davvero una commissione equa... grazie apple
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            ecco, perchè 24 centesimi su qualcosa che ne
            costa 55 è davvero una commissione equa... grazie
            appleCerto che è equa. Comprende:1) Registrazione e gestione dei dati del cliente;2) Gestione dello storico acquisti del cliente;3) Distribuzione (spazio web, banda, transazione, applicazioni (iTunes, AppStore))4) Gestione degli aggiornamenti5) Gestione del DRM6) Promozione (la tua applicazione viene vista su Itunes e su AppStore nel telefono)7) Incasso (con varie carte di credito) in varie valute.8) Fatturazione al cliente9) Accredito su tuo conto corrente nella tua valuta.10) Gestione remota in tempo reale del tuo conto e delle tue applicazioni (prezzo, paesi ecc.)Pensa quante migliaia di euro e quanto tempo risparmiati.
        • Sky scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          - Scritto da: ruppolo
          Ovvio che la banca prende una percentuale sulla
          transazione, ma altrettanto ovvio che questa
          percentuale è abbastanza bassa da permettere una
          transazione da 79 centesimi di cui 55 vanno allo
          sviluppatore. Ad Apple restano 24 centesimi, che
          sono meno della metà di quei 55 centesimi per
          euro citati con precisione dall'articolo.Quindi Visa, la banca o chi per loro non prende nulla visto che 24+55=79?Non so in che banca hai lavorato, ma credo che non debbano imparare da te come spennare soldi ai clienti.
          E il 4% di ebay c'entra come i cavoli a merenda,
          visto che qui si parla di MICRO transazioni,
          ovvero inferiori a 1 dollaro o 1 euro.Il concetto è lo stesso, variano solo le percentuali e/o le quote fisse. Certe cose non funzionano (microcredito) o funzionano male (prezzi su eBay poco concorrenziali con i negozi) perchè c'è un intermediario che vuole spennare (e non ricavare un giuso profitto) qualcuno che è SEMPRE il cliente nonostante quello che possono dire gli ex dipendenti di banca (da quale pulpito...).
          Per concludere, la cosa da notare è che Apple è
          riuscita a spuntare un prezzo decente per le
          micro transazioni, a vantaggio dei clienti. Che
          siamo
          NOI.Ossia è riuscita a venire a patti con l'estorsore. Bene siamo tutti contenti.
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: Sky
            Quindi Visa, la banca o chi per loro non prende
            nulla visto che
            24+55=79?Certo che prende. Prende una porzione di quei 24 centesimi che, come ho scritto chiaramente, "restano a Apple". Apple con quei 24 centesimi paga la banca, paga il provider che gli fornisce i terabyte di banda, paga la gestione dei server eccetera. E, spero, gli resta pure qualcosa.
            Ossia è riuscita a venire a patti con
            l'estorsore. Bene siamo tutti
            contenti.Noi di sicuro, altrimenti ci sognavamo i brani singoli a 99 centesimi.
        • Gabriele Prandini scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          ma solo perchè ha traffici globali enormiper le transazioni con carta di credito esistono costi annuali/mensili non indifferenti
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            https://www.sella.it/ecommerce/gestpay/gestpay_condizioni.jsp7,35 al mese non mi sembra una spesa folle!E se hai un giro d'affari sotto i 7,35 beh tanto vale che il sito lo chiudi!
          • Gabriele Prandini scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            fino a qualche tempo fa era molto di piùcomunque c'è un attivazione di 103,29 europiù il bollo annuale di 14,62 euro (quindi più di un euro al mese)più il canone annuale di 7,65e la commissione del 4%pensavo di più, verissimoma ciò significa che comunque si ha un costo fisso mensile di 9più la quota di ammortamento del canone iniziale di attivazione, che se considerato iva compresa, di 103,29 euro, considerando 3 anni di ammortamento... vediamo sono circa 3,6 al mesequindi arriviamo a 12,6 al mese fissibhe, vero non molto, qualche tempo fa quando guardai per un azienda che conosco, costava molto di piùma sono sempre soldi che vanno a mettersi su ogni transizionedato che si parlava di pagamenti anche a privati, o piccole band musicali, ha senso pensare ad una situazione in cui una band ha una vendita sotto i 100 pezzi al mese... diciamo ad un euro, significa mettere 12,6 euro su 100 pezzi, sono sempre 12,6 centesimi a transizione, più il 4%, cioè altri 4 centesimi... arriviamo a 16,6 centesimi a transazione... meno rispetto a paypal o simili, ma sempre non indifferente (significa il 16,6% su una vendita di un euro)
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            si ma se non hai un volume di vendita ovvio che guadagni poco, ma se vendi 100 canzoni e ovvio che fai pochi soldi, la colpa non é del micropagamento, ma del basso volume di vendita
          • Gabriele Prandini scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            concordo, comunque davvero dovrebbero implementare un metodo di pagamento con le compagnie telefoniche che abbiano costi paragonabili alla carta di credito
          • pippo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store

            si ma se non hai un volume di vendita ovvio che
            guadagni poco, ma se vendi 100 canzoni e ovvio
            che fai pochi soldi, la colpa non é del
            micropagamento, ma del basso volume di
            venditae del fatto che fai guadagnare gli altri...
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            beh mi sembra ovvio che la VISA se faccio 1000 guadagni 40, d'altronde senza di loro il mio business manco esisterebbe!
          • pippo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store

            beh mi sembra ovvio che la VISA se faccio 1000
            guadagni 40, d'altronde senza di loro il mio
            business manco
            esisterebbe!Si, ma se sei all'inizio i mille li vedi col binocolo, ma tutte le spese fisse le DEVI pagare in anticipo...Se invece fosse semplice come il contante, non ci sarebbe il problema: quanto vuoi per il tuo cd sigolo? Un euro. Eccotelo! Fine della transazione ;)
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            e invece la banda per il server la paghi dopo che l'hai consumata? o paghi un fisso per un tot di banda?
          • pippo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store

            e invece la banda per il server la paghi dopo che
            l'hai consumata? o paghi un fisso per un tot di
            banda?Leggi bene: quanto vuoi per il tuo cd singolo... :D
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            si ma non calcoli il costo del CD che é ben superiore ad un , devi contare:costo del pc e del masterizzatoreelettricitá per far funzionare il computertempo impiegato a masterizzarlo
          • gerry scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: MeX
            e invece la banda per il server la paghi dopo che
            l'hai consumata? o paghi un fisso per un tot di
            banda?Dovrebbero fare un canone proporzionale alle transazioni, secondo me sotto un tot di transazioni annue dovrebbe essere gratis.Se non lo fai pagare il cliente lo acquisisci anche se fa poche transazioni, meglio guadagnare la commissione che non guadagnare nulla, no?Poi se le transazioni sono poche consumi anche poche risorse e probabilmente hai poche magagne da controllare.
          • MeX scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            si ma se la VISA (per semplificare) sotto le 100 transazioni al mese non ti chiede nulla, ecco che se ha 1000 clienti di questo tipo sostiene 10.000 transazioni al mese senza guadagnarci nulla...
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: Gabriele Prandini
            ma solo perchè ha traffici globali enormiesatto.E questa considerazione credo la possiamo fare anche per i rapporti tra le case discografiche ed Apple. Teoricamente e tecnicamente Apple potrebbe offrire la distribuzione della musica diretta, da musicisti a consumatori, ma questa frammentazione da decine a milioni di soggetti comporterebbe un costo per transazione troppo elevato rispetto il costo di un brano (che sarebbe in questo caso decurtato della parte più grossa, quella pagata alla casa discografica).
    • pentolino scrive:
      Re: AppStore e iTunes Store
      bravo hai capito tutto... beata ingenuità
      • ruppolo scrive:
        Re: AppStore e iTunes Store
        - Scritto da: pentolino
        bravo hai capito tutto... beata ingenuitàIngenuo sarai tu, io cito fatti reali, concreti.
        • pentolino scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          certo che l' umiltà è cosa rara... tu ponevi l' accento sul fatto che non ci fosse un centesimo in più, era tutta lì la critica.per favore rilassati...
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            certo che l' umiltà è cosa rara... tu ponevi l'
            accento sul fatto che non ci fosse un centesimo
            in più, era tutta lì la
            critica.
            per favore rilassati...Mi rilasso e ti confermo che quando compro per 79 centesimi da AppStore, sulla mia carta di credito trovo un addebito di 79 centesimi.
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            appunto quindi stai ammettendo che stai pagando 79 cent qualcosa per cui all' autore ne vanno 55. Se per te questo è fair allora abbiamo un concetto diverso della parola ed è inutile proseguire la discussione
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            appunto quindi stai ammettendo che stai pagando
            79 cent qualcosa per cui all' autore ne vanno 55.
            Se per te questo è fair allora abbiamo un
            concetto diverso della parola ed è inutile
            proseguire la
            discussioneIl concetto ce l'abbiamo uguale, la differenza è che tu ignori i costi di promozione, distribuzione e gestione amministrativa. 55 centesimi su 79 va di lusso.Se vuoi un metro di paragone, quando compri oggi 1 Kg di patate a 95 centesimi, al produttore vanno 24 centesimi.
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            non li ignoro per nulla; è che 24 centesimi mi sembrano troppi, mica parliamo di gente che deve caricare le patate sul camion, altra gente che deve usare il tir per trasportarle, altra gente ancora che le deve scaricare quando arrivano, il rischio che parte delle patate vadano a male per mille motivi (come ad esempio il fatto che non si riesca a venderle). Sono tutti costi in più rispetto a quelli che deve sostenere Apple o chi per lei (anche le catene di distribuzione pagano pubblicità etc...).E poi non ho mai detto che Apple sia l' unico caso di gestione "unfair", per certi versi è meglio di altri ma siamo ben lontani da una situazione "fair"
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            non li ignoro per nulla; è che 24 centesimi mi
            sembrano troppi,Troppi?Poniamo caso che tu voglia sviluppare per iPhone una applicazione da 79 centesimi. Poniamo che prevedi di venderne mille in un anno, per un totale di 790 euro. 240 euro li trattiene Apple. Tu riesci con 240 euro a pagare per 1 anno un provider con annesso servizio di pagamenti online, un contratto con la banca, il tempo per sviluppare un sistema di registrazioni per i numeri di serie, il tempo per spedire mille fatture, il tempo per registrarle queste mille fatture, con annesso elenco clienti da allegare alla dichiarazione IVA, una pubblicità che faccia si che mille clienti ti abbiano scovato nel mondo? Secondo me non te ne bastano 10 volte tanto. E poi quando vedi che invece di mille, ne vendi solo 30 perché il tuo programma gira nel p2p con annesso numero di serie? Con Apple questo non succede. Con Apple, vendi 30 copie, incassi solo 16,50 euro ma ti sono costati solo 7,2 euro. Ne vendi 30 milioni, incassi 16,50 milioni di euro e baci dove cammina Steve Jobs.
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            è proprio questo il discorso! perchè per vendere un prodotto da 55cent devo dare la marchetta a tutta sta gente finendo per farlo pagare 24 cent in più? Rileggiti la notizia che forse è meglio... io chiudo qui
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            è proprio questo il discorso! perchè per vendere
            un prodotto da 55cent devo dare la marchetta a
            tutta sta gente finendo per farlo pagare 24 cent
            in più? Rileggiti la notizia che forse è
            meglio... io chiudo
            quiHa le idee confuse:se tu vendi, tu non paghi, incassi.Se vendi, i 24 centesimi non sono una marchetta, ma un servizio.Se compri, i 79 centesimi sono una opportunità che solo Apple ti dà. Prova a cercare un software allo stesso prezzo, per altre piattaforme...
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            sai che ti dico? tieniti i tuoi bei software per l' iphone nella speranza che apple non decida di cancellarteli... io ad itunes store ed iphone store dico no - e prima che mi scambi per linaro oltranzista sappi che a casa ho anche un imac.
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            sai che ti dico?
            tieniti i tuoi bei software per l' iphone nella
            speranza che apple non decida di cancellarteli...
            io ad itunes store ed iphone store dico no - e
            prima che mi scambi per linaro oltranzista sappi
            che a casa ho anche un
            imac.Io invece ho detto no alla pirateria per tutti quei software venduti a prezzi onesti (gli altri che si inculino, senza mezzi termini), e non posso certo dire che quelli per iPhone non lo siano.E, visto che si parla di iTunes, dal giorno che ha aperto non ho più scaricato un solo mp3 dalla rete, e ho iniziato ad acquistare i brani singoli. Ed erano anni che non compravo CD, visti i prezzi indecenti. iTunes per la musica si è rivelato un ottimo sistema, mi ha permesso di conoscere la musica di autori di cui ignoravo l'esistenza.AppStore è la figata delle figate, compri e installi direttamente dall'iPhone, ovunque ti trovi. E per ogni applicazione ci sono tutte le informazioni, comprese le recensioni degli utenti e relativo voto.Pensa che ho già installato più di 100 applicazioni.Se tu hai detto no a tutto questo, semplicemente non hai provato.
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            allora: l' apple store per l' iphone non l' ho provato, il fatto che la apple possa decidere unilateralmente se rimuovermi un software dal MIO telefonino lo trovo semplicemente intollerabile e pertanto lo boicotto, preferisco software che posso controllare meglio.Quanto ad itunes lo boicotto da quando mi ha venduto dei brani che non potevo ascoltare sul mio software preferito (la storia è un po' lunga da raccontare, ma fidati che per come si sono svolti i fatti non avevo modo di sapere prima dell' acquisto se i brani erano DRMati o meno, e dopo non è possibile chiedere il rimborso). Come mi procuro la musica? qualche cd, magnatune (puoi provarlo gratis e darai un altro significato alla frase "conoscere la musica di autori di cui ignoravo l'esistenza") e altri canali legali. Il p2p? negli ultimi 5 anni lo ho usato solo per procurarmi una copia utilizzabile dei brani DRMati di cui sopra.Alla pirateria poi ho detto no qualcosa come una decina di anni fa, uso molto open e dove penso che valga la pena pago, sono pochissimi i casi ma ci sono.
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            allora: l' apple store per l' iphone non l' ho
            provato, il fatto che la apple possa decidere
            unilateralmente se rimuovermi un software dal MIO
            telefonino lo trovo semplicemente intollerabile e
            pertanto lo boicotto, preferisco software che
            posso controllare
            meglio.Tralasciando il fatto che questa caratteristica è comune per tutti i cellulari, anche quelli non smart (altrimenti non possono essere utilizzati in ambiti corporate), compreso il recente G1 con Android (lo cito perché Android è Open Source), se Apple mi toglie un programma che io ho pagato si crea un illecito davanti il quale Apple deve rispondere in sede legale. È quindi palese che un tale evento può verificarsi solo se la tal applicazione danneggia l'utente. Non dimenticare, infatti, che l'interesse di Apple è vendere le applicazioni, non toglierle.
            Quanto ad itunes lo boicotto da quando mi ha
            venduto dei brani che non potevo ascoltare sul
            mio software preferitoSu un software? Questa critica è pretestuosa. Ti potrei capire se si trattasse di un hardware, ma un software...
            Come
            mi procuro la musica? qualche cd, magnatune (puoi
            provarlo gratis e darai un altro significato alla
            frase "conoscere la musica di autori di cui
            ignoravo l'esistenza") e altri canali legali.Ho dato un'occhiata a magnatune, e sinceramente non capisco come possa farmi conoscere altri autori. Ovvero, non è che ho ampliato i miei autori solo perché questi sono presenti su iTunes Store, ma grazie a iTunes Store che è in grado di proporre brani simili a quelli presenti nella mia libreria, come anche indicare che altri brani ha acquistato il cliente che ha acquistato il brano che in quel momento sto valutando. Ovvero mi propone musica di mio gusto. Una tecnologia raffinata di recente con l'ultima versione di iTunes, Genius.
            Alla pirateria poi ho detto no qualcosa come una
            decina di anni fa, uso molto open e dove penso
            che valga la pena pago, sono pochissimi i casi ma
            ci
            sono.Io invece non uso alcun software Open Source (a parte ovviamente le porzioni fornite col sistema operativo) perché li ritengo scadenti (soprattutto Open Office e Gimp, tanto per essere chiari). Molto meglio i software a pagamento, anche quelli economici.
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: ruppolo
            Io invece non uso alcun software Open Source (a
            parte ovviamente le porzioni fornite col sistema
            operativo) perché li ritengo scadenti
            (soprattutto Open Office e Gimp, tanto per essere
            chiari). Molto meglio i software a pagamento,
            anche quelli
            economici.Questa frase la dice tutta, inutile insistere con un fanboy apple
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            - Scritto da: ruppolo

            Io invece non uso alcun software Open Source (a

            parte ovviamente le porzioni fornite col sistema

            operativo) perché li ritengo scadenti

            (soprattutto Open Office e Gimp, tanto per
            essere

            chiari). Molto meglio i software a pagamento,

            anche quelli

            economici.
            Questa frase la dice tutta, inutile insistere con
            un fanboy
            appleQuesta frase dice solo che penso con la mia testa e non con quella degli altri.Primo, il fatto che esista l'Open Source è un vantaggio solo per gli sviluppatori, non per gli utenti (un free software e un open source, per l'utente sono la stessa cosa). Secondo, nessuno è propenso a lavorare gratis, pertanto chi sviluppa open source lo fa perché ne ha un tornaconto (ad esempio consulenza, oppure una tesi di laurea, oppure far pratica). Gli utenti (sconosciuti agli sviluppatori) sono solo un sottoprodotto del sistema, esattamente come i rifiuti che noi buttiamo e che a qualcuno tornano utili. Ma sempre di rifiuti si tratta, ovvero lo scopo della loro esistenza NON è la fruizione della massa, ma quello che lo sviluppatore ne ricava.Ad esempio, quello che per uno è una perfetta mensola da mettere sopra il caminetto, dello stesso colore dei suoi mobili e della misura esatta, per un altro è un pezzo di legno da ardere nel caminetto. Utile anche il secondo utilizzo, ma di "scarto".L'open source per noi utenti costituisce uno scarto. E se per qualcuno il fatto che sia gratis è sufficiente, per me no. Anche i sassi sulle strade sono gratis, ma non per questo li vado a raccattare e portare a casa.Un software a pagamento, anche da 1 euro, invece, contiene l'interesse del suo sviluppatore a far si che il cliente sia soddisfatto e che propaghi tale soddisfazione al resto del mondo, in modo che lui possa guadagnarsi da vivere. Ecco quindi che il prodotto viene curato, ci sono le istruzioni, esiste il supporto: gli scrivi e lui ti risponde. Lui, quello che ha fatto il programma che tu hai comprato, non una massa di gente composta da utilizzatori e sviluppatori che se e quando hanno la voglia di risponderti, ti rispondono, in perfetto anonimato.Scusa, ma io non sono la pecora che va col gregge a prescindere, io penso con la mia testa. Per me (perché ci ho avuto e ci ho a che fare) il software open source è scadente, tutto. Per sua natura.
          • pentolino scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            mamma mia che confusione... è fin troppo chiaro da quello che scrivi che non hai presente per nulla la distinzione tra:a - software gratuitob - software liberoc - software open sourceSono tre concetti assolutamente ortogonali, a parte il (b) che in genere implica (a) e (c); esistono esempi di software che sono (a,b,c), altri che sono solo (c), altri ancora che sono solo (a), altri (a,c).Se per te il software libero è uno scarto allora sei un caso disperato: tieniti pure le catene che Apple, MS e compagnia bella ti impongono e continue pure a denigrare chi ha scelto di vivere libero, non ce ne frega assolutamente nulla.Saluti
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            mamma mia che confusione... è fin troppo chiaro
            da quello che scrivi che non hai presente per
            nulla la distinzione
            tra:
            a - software gratuito
            b - software libero
            c - software open sourceSono distinzione che come utente non me ne può fregare di meno. Io infatti non sviluppo, quindi che ci sia il sorgente o non ci sia è uguale, men che meno mi interessa sapere se tale sorgente lo posso sfruttare commercialmente con vincoli o senza vincoli.Come vedi so di cosa parliamo, anche senza usare i paroloni.
            Se per te il software libero è uno scarto allora
            sei un caso disperato:Attenzione che il mio non è un pregiudizio, ma un giudizio.
            tieniti pure le catene che
            Apple, MS e compagnia bella ti impongonoNessuno mi impone nulla, scelgo liberamente chi pagare. Ma non ho certo la presunzione di usare il lavoro degli altri a-gratis, men che meno l'illusione che il prodotto gratuito abbia la qualità di uno a pagamento.
            e
            continue pure a denigrare chi ha scelto di vivere
            libero,Io non ho denigrato nessuno, quanto al vivere libero... se vuoi essere libero, nel mondo informatico odierno, ti devi scrivere il software da te. Tutto. Ne sei capace? Se si, buon per te, se no allora non sei libero per niente.
            non ce ne frega assolutamente
            nulla.
            SalutiSe non te ne fregasse nulla non saresti qui a conversare.Saluti.
          • Sky scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: pentolino
            appunto quindi stai ammettendo che stai pagando
            79 cent qualcosa per cui all' autore ne vanno 55.
            Se per te questo è fair allora abbiamo un
            concetto diverso della parola ed è inutile
            proseguire la
            discussioneQuoto in pieno. Senza contare che non si specifica quanto di quei 79-55=24 (ossia il 30% di quanto pagato e il 43% rispetto quello che prende l'autore) vadano a Visa o chi per lei che fa la transazione monetaria.
          • ruppolo scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: Sky
            - Scritto da: pentolino

            appunto quindi stai ammettendo che stai pagando

            79 cent qualcosa per cui all' autore ne vanno
            55.

            Se per te questo è fair allora abbiamo un

            concetto diverso della parola ed è inutile

            proseguire la

            discussione

            Quoto in pieno. Senza contare che non si
            specifica quanto di quei 79-55=24 (ossia il 30%
            di quanto pagato e il 43% rispetto quello che
            prende l'autore) vadano a Visa o chi per lei che
            fa la transazione
            monetaria.E che ti frega, come fornitore e come cliente, di saperlo? Tanto, se sei fornitore, non potrai mai spuntare quel prezzo (a meno che tu non sia una azienda che fattura come Apple), se sei cliente puoi solo ringraziare di poter acquistare un software ad un prezzo così basso e senza oneri aggiuntivi.Ma se vuoi facciamo una petizione per chiudere iTunes Store, così torniamo ai CD da 20 euro e ai software per cellulari da 10 euro minimo.
          • Sky scrive:
            Re: AppStore e iTunes Store
            - Scritto da: ruppolo
            E che ti frega, come fornitore e come cliente, di
            saperlo? Tanto, se sei fornitore, non potrai mai
            spuntare quel prezzo (a meno che tu non sia una
            azienda che fattura come Apple), se sei cliente
            puoi solo ringraziare di poter acquistare un
            software ad un prezzo così basso e senza oneri
            aggiuntivi.
            Ma se vuoi facciamo una petizione per chiudere
            iTunes Store, così torniamo ai CD da 20 euro e ai
            software per cellulari da 10 euro
            minimo.Non pensare in termini di Apple (abbiamo capito che sei un estimatore) guardala in termini generali: o Apple o Visa o chi per loro si prendono il 43% di una transazione, come puoi pretendere che la stessa cosa si possa fare ad esempio sul caffè venduto al bar o su una bottiglia di acqua minerale?Se è vero che Apple ha venduto 200 milioni di applicativi per iPhone in 100 giorni, non credi che avrebbe fatto un profitto giusto prendendo che ne so il 5%? O credi che non avrebbe avuto abbastanza per pagare la banda o i server?Con un 1% quanto si incasserebbe dalla vendita dei caffè o dei cornetti nei bar di tutta Italia?
    • CCC scrive:
      Re: AppStore e iTunes Store
      - Scritto da: ruppolo
      Due realtà, la prima per il software la seconda
      per la musica, di
      micropagamenti.
      Io cliente acquisto un bene da 0,79 euro, mi
      arriva la fattura via email per 0,79 euro e la
      mia carta di credito viene addebitata per 0,79
      euro. Nemmeno un centesimo in
      più.no? la carta di credito te la danno gratis?
      (Ma l'iPhone non manda gli mms, l'iPod è per
      fighetti, gli anelli di saturno sono storti e non
      ci sono più le mezze
      stagioni.)e il mondo è pieno di gente servile...
      • Gabriele Prandini scrive:
        Re: AppStore e iTunes Store
        la carta di credito è anche gratisio non la pagocon decine di conti correnti non si pagama non è quello il problemagrossi negozi possono comunque usare la cc per microtransazioni, dato che pagano comunque a %il problema è che ci sono, che io sappia, costi fissi/annuali non indirfferentiquindi itunes o grossi negozi ci guadagnano sempre, e il compratore non ci smena moltoma negozi piccoli con fatturati piccoli non possono sopportare quei costi fissi, a meno di ripartirli sulle singole microtransazioni, quindi mettendo 10-20 centesimi in più rispetto alla % su ogni transazione, quindi rendendo inutilizzabile la carta di credito
        • Sky scrive:
          Re: AppStore e iTunes Store
          - Scritto da: Gabriele Prandini
          ma negozi piccoli con fatturati piccoli non
          possono sopportare quei costi fissi, a meno di
          ripartirli sulle singole microtransazioni, quindi
          mettendo 10-20 centesimi in più rispetto alla %
          su ogni transazione, quindi rendendo
          inutilizzabile la carta di
          creditoOppure, se non fai caso al prezzo, facendoti credere che la carta di credito non ti è costata nulla per quel pagamento.
  • MeX scrive:
    non capisco l'articolo...
    sarà che è mattino presto, ma la carta di credito (circuito VISA) prende il 4% e non un valore "fisso" a transazione.Se vendo una cosa ad un 1 l'utente la paga 1 e io incasso 0.96 cents, non mi sembra un ostacolo insormontabile al micropagamento...
    • BluEdoG scrive:
      Re: non capisco l'articolo...
      E' un po' che non bazzico nel settore, ma ricordo che spesso vi era un fisso mensile, più una percentuale sul venduto (e solitamente era sopra il 4%). Questo in Italia, ovvio che all'estero le cose siano differenti. Cmq mi pare che piu' o meno tutti hanno dimenticato google checkout, che "potrebbe" essere una valida alternativa a Paypal.
      • MeX scrive:
        Re: non capisco l'articolo...
        io ho avuto a che fare con Banca Sella e GestPay fino a Febbraio 2008, 4% a transazione, piú quota annuale che non ricordo di quanto fosse... ma bazzeccole...
        • pippo scrive:
          Re: non capisco l'articolo...

          io ho avuto a che fare con Banca Sella e GestPay
          fino a Febbraio 2008, 4% a transazione, piú quota
          annuale che non ricordo di quanto fosse... ma
          bazzeccole...Se non ricordo male c'e' comunque un minimo sotto cui il 4% non viene applicato
          • MeX scrive:
            Re: non capisco l'articolo...
            forse fisso sui 2 cent? ma non ne son sicuro ( forse mi confondo con la SIAE) cmq, se parliamo di micropamenti 2 cents sono il 4% di 50 cents, direi che non é un problema
    • Universiade scrive:
      Re: non capisco l'articolo...
      Veramente la CC ti prende anche un fisso (parlo di chi la usa per vendere) a cui si aggiunge una quota ogni vendita
    • Gabriele Prandini scrive:
      Re: non capisco l'articolo...
      non credo sia cosìmi posso sbagliare, ma se ci si affida direttamente al gestore della carta di credito, o ad una banca di appoggio, si hanno dei costi fissi annuali non indifferentila singola transazione la si paga a %, e quindi ok, ma poi ci sono dei costi fissi o annuali/mensili non indifferenti... che sono ok sempre nel caso di grossi traffici (anche con micropagamenti, se è un grosso negozio che vende merce, del valore magari di 50 centesimi, ma che in un mese totalizza 1000 euro, va bene)
      • MeX scrive:
        Re: non capisco l'articolo...
        ecco i prezzi:https://www.sella.it/ecommerce/gestpay/gestpay_condizioni.jspper la versione standard (quella che utilizzavo io) si parla di quota una-tantum di 130 e 4% di commissioni sulle transazioni, mi sembra piú che ragionevole!
        • ocram scrive:
          Re: non capisco l'articolo...
          Centinaia di euro tra attivazione e canoni annuali, più 4% di provvigione, sono tutt'altro che ragionevoli.Ma il vero problema è che presuppone che anche il compratore (non solo il venditore) abbia una carta di credito. Le carte di credito in Italia sono poco diffuse, ma anche nei paesi dove ce ne sono di più non è il costoso, insicuro e obsoleto circuito delle carte di credito che può cambiare il mercato (e infatti non ci riesce).Ci sono alternative come i micropagamenti via SMS molto più pratici (e sicuri), ma le banche e le carte di credito vi si oppongono perché perderebbemo la loro posizione di oligopolio (e con i politici che ci ritroviamo, nulla cambierà per anni se la gente non prenderà coscienza dell'argomento).Ciao.
          • MeX scrive:
            Re: non capisco l'articolo...
            riguardo alla sicurezza del pagamento SMS ti rimando all'articolo di oggi sugli SMS di beneficienza... per quanto riguarda i costi 130 di attivazione e 8 al mese mi sembrano un investimento irrisorio
          • Ottavio scrive:
            Re: non capisco l'articolo...
            Investili su di me i tuoi 130 euro.Ma sei pazzo a dire che 130 euro sono una cifra irrisoria? Sono 250 mila della buon vecchie lire.... li fai di notte i soldi?
          • MeX scrive:
            Re: non capisco l'articolo...
            siete messi mali in Italia eh...
          • SonoIO scrive:
            Re: non capisco l'articolo...
            - Scritto da: ocram
            Ma il vero problema è che presuppone che anche il
            compratore (non solo il venditore) abbia una
            carta di credito. Le carte di credito in Italia
            sono poco diffuse, ma anche nei paesi dove ce ne
            sono di più non è il costoso, insicuro e obsoleto
            circuito delle carte di credito che può cambiare
            il mercato (e infatti non ci
            riesce).Infatti e poi non so voi ma a me di mettere il numero della cc per pagare 50 EuroCent di roba mi pare un po' folle.Sarà anche solo una questione di abitudine ma penso che a molta gente capiti lo stesso.Inoltre l'autore dell'articolo si è fissato sulla caratteristica di anonimia del pagamento che la cc non ha.Per me non è un problema, anzi sono più contento se i micropagamenti sono tracciabili (un milione di micropagamenti sono una bella cifra ed è meglio sapere dove vanno)Ah, un altima cosa, i minorenni non possono intestarsi una cc mi pare.
  • Magenta scrive:
    Re:In Giappone fanno cosi'
    Il sistema esiste, e' molto diffuso ma non e' popolare. Per le piccole spese i giapponesi usano in larghissima misura il contante, per le piccole spese su internet usano le carte di credito, dato che vengono offerte senza costi annuali non solo dalle banche ma anche in numerosi negozi, per cui tutti ne hanno diverse, che usano a seconda degli sconti offerti su alcune catene di negozi.Una piccola e irrilevante (irrilevante ai fini di indicare un esempio di successo) parte dei giapponesi paga con il telefonino, con sistemi tipo Mobile FeliCahttp://it.wikipedia.org/wiki/FeliCa
    • Marco scrive:
      Re:In Giappone fanno cosi'
      In Giappone ci sono tante carte che si usano come borsellino elettronico. Alcune delle piu' popolari sono fornite dalle compagnie dei treni (Suica, Pasmo).Io le uso regolarmente per piccoli pagamenti nei negozi. Si possono anche usare su internet ma si deve compare un laptop fornito di hardware speciale.Non c'e' nessun costo, esclusi tre euro all'inizo per comprare la carte che vengono restituiti se si restituisce la carta.
      • Marco scrive:
        Re:In Giappone fanno cosi'
        Volevo aggiungere che - anche se non ne sono certo - questi servizi sono a costo zero perche' le aziende fanno profitto sui soldi che si versa in anticipo rispetto alla spesa.L'opposto di quello che accade con le carte di credito.Inoltre le aziende dei treni - in questo caso specifico - tagliano moltissimo i costi perche' queste carte prepagate consentono una automatizzazione molto piu' spinta di tutto il sistema.
      • Giggetto scrive:
        Re:In Giappone fanno cosi'
        Io mi riferivo a quanto visto una volta in un tg, e cioe' che per pagare ad esempio la metro il cliente avvicina il cellulare al POS e automaticamente viene scalato il credito dal telefonino.
  • Magenta scrive:
    Risposta convincente alle domande
    Perche' sull'uso dei nostri soldi, una volta in banca, comandano le banche.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Risposta convincente alle domande
      - Scritto da: Magenta
      Perche' sull'uso dei nostri soldi, una volta in
      banca, comandano le
      banche.Si ma ORA le banche che si sono rimpolpate coi soldi delle NOSTRE casse statali dovrebbero fare un po' meno i loro porci comodi... il problema e' che MR Berluska (e probabilmente anche i suoi colleghi esteri) ha dichiarato che NON fara' imposizioni alle banche... insomma DA' i nostri denari senza richiedere nessun impegno.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Risposta convincente alle domande
        andando OT a questo punto, diciamo le cose come stanno.Quale azienda oggi vive con i soldi in ufficio?Le aziende oggi o sopravvivono grazie a fidi o vivono grazie a interessi che maturano in banca.In entrambi i casi, le aziende hanno bisogno delle banche.Se domani dovessero fallire tutte le banche del mondo (o piu' in piccolo d'Italia), secondo te cosa accadrebbe?Non pagheresti piu' il tuo mutuo?Non pagheresti piu' le tasse?Errato.Prima di tutto, i pagamenti dimenticati di poterli evitare. Pagheresti comunque a qualcuno i soldi che hai ricevuto per un bene che hai acquistato.Senza banche, tutte le aziende, si ritroverebbero senza contanti.Mentre quelle "ricche" si coalizzerebbero con i "debitori" delle varie banche (quindi eccoti spiegato perche' pagheresti il tuo mutuo anche a condizioni ben peggiori ), quelle povere si ritroverebbero senza soldi e senza nessuno che potrebbe finanziarle con conseguenze facilmente immaginabili ( aziende in fallimento, dipendenti in strada, zero euro in giro.... )Insomma... te pensi che Berlusconi e gli altri big hanno donato alle banche i nostri soldi, io penso che loro hanno semplicemente voluto evitare una crisi che getterebbe le basi per un ritorno all'eta' barbarica.
        • salvofan scrive:
          Re: Risposta convincente alle domande
          Ci sarebbe da dire che ancora l'Italia non ha tirato fuori un euro verso le banche...germania, francia, uk, islanda, usa, russia, olanda sono quelle di cui sono sicuro...ma ce ne sono molte altre di nazioni. Non c'e' (ancora) l'Italia!Scusate l'OTSalvo.
        • pippo scrive:
          Re: Risposta convincente alle domande

          Insomma... te pensi che Berlusconi e gli altri
          big hanno donato alle banche i nostri soldi, io
          penso che loro hanno semplicemente voluto evitare
          una crisi che getterebbe le basi per un ritorno
          all'eta'
          barbarica.Per evitare una crisi d'astinenza hanno premiato il pusher!!! (E con soldi NON loro)Proprio bravi :D
        • lix scrive:
          Re: Risposta convincente alle domande

          Insomma... te pensi che Berlusconi e gli altri
          big hanno donato alle banche i nostri soldi, io
          penso che loro hanno semplicemente voluto evitare
          una crisi che getterebbe le basi per un ritorno
          all'eta'
          barbarica.vivere nell'illusione :come scritto poco sopra l'italia non ha ancora dato niente alle banche x aiutarle ad ammortizzare il colpo. Per ora li hanno messi i libici.Gli stati che per ora hanno prestato liquidità a banche e istituti lo hanno fatto dietro garanzie ben precise,noi no, nel caso dovessimo prestare liquidità lo faremmo solo senza garanzie( da leggere rubatevi pure tutto che tanto vi si può dire niente)ritorno all'età barbarica ? beh direi che siamo sulla strada giusta.Agli italiani se gli si propone di rubargli quello che hanno acconsentono pure di buon grado !
          • markoer scrive:
            Re: Risposta convincente alle domande
            - Scritto da: lix[...]
            ritorno all'età barbarica ? beh direi che siamo
            sulla strada
            giusta.
            Agli italiani se gli si propone di rubargli
            quello che hanno acconsentono pure di buon grado
            !La cosa triste è vedere Obama vincere in USA e sapere che gli Italiani non hanno imparato ancora un cazzo dopo 14 anni di Berlusconismo. Quando vi deciderete a dargli un bel calcio nel c..o?
  • Giggetto scrive:
    In Giappone fanno cosi'
    L'operatore di telefonia mobile funge da intermediario per il pagamento, presumibilmente con bassi o nulli ricarichi sul cliente, e lo usano per le piccole spese.Anche in Finlandia c'e' un sistema del genere.Considerando che l'Italia e' uno dei mercati di telefonia mobile piu' ricchi del mondo mi stupisce che non sia partita una cosa del genere.Basterebbe applicare un forfait di 5-10 euro all'anno al cliente che usa i micropagamenti, i profitti delle telco sarebbero comunque notevoli e tali da tenere in piedi il sistema.
    • Mik scrive:
      Re: In Giappone fanno cosi'

      Basterebbe applicare un forfait di 5-10 euro
      all'anno al cliente che usa i micropagamenti, i
      profitti delle telco sarebbero comunque notevoli
      e tali da tenere in piedi il
      sistema.esiste anche da noi, si chiama SMS premium o dialer con connessione a numeri telefonici a valore aggiuntosolo che l'operatore si intasca ben la metà del prezzo finale, e l'utilizzo truffaldino che ne hanno lasciato fare hanno allontanato dal settore gli operatori onesti
      • Giggetto scrive:
        Re: In Giappone fanno cosi'
        Evidentemente e' stato concepito in modo fallato, ovvio che fallisse.Io invece penso a un consorzio dei tre maggiori operatori telefonici, il quale, a fronte di un forfait annuale di 5-10 euro per il cliente e magari di una cifra piu' elevata per il venditore, avrebbe un cash flow tale da mantenere in piedi il sistema e farci pure un sacco di soldi, facendo decollare questi micropagamenti a costo quasi zero per l'utente.
  • Gengis Khan scrive:
    l'autore dimentica che...
    L'autore dice "Perché non posso acquistare, direttamente dall'autore/produttore, un brano musicale che mi interessa facendo uso di una banalissima asta su eBay? In altri termini: perché tutti noi, autori e consumatori, dobbiamo ancora fare i conti con Apple iTunes o con Amazon MP3?In questo modo si spostano i conti da fare da itunes store a ebay store, infatti le aste su ebay si pagano eccome, sia un fisso che una percentuale, sia sulla vendita che sull'acquisto.. tutto il discorso si va a far benedire se poi tanto si deve passare per un metodo di transazione a pagamento, si chiami paypal o ebay... e altri che siano gratuiti non ne ho proprio visti...pia illusione...
  • Alessandro Armaroli scrive:
    Micropagamenti
    Purtroppo tutto cio' che non genera un reddito accettabile non è destinato a diventare uno strumento di massa. Paypal, unico strumento che permette pagamenti di un certo "tipo", vive su commissioni enormi..
  • Nome e Cognome scrive:
    Beh, mi pare evidente
    1. Come detto nell'articolo le banche e altre grandi multinazionali non hanno interesse nel farlo (non direttamente, perché le banche potrebbero anche guadagnarci, e ti dico pure come)2. Mettere in piedi un tale sistema costa e chiunque lo voglia fare che non faccia parte dei grandi del punto 1 avrà molta difficoltà. Senza contare eventuali problemi legali (truffe, furti, contraffazioni, ...) che il distributore del sistema dovrebbe affrontare. Tutto questo ha costi (senza contare quello che il produttore del sistema vorrà sicuramente intascare), se non fisici, legali.Quindi il punto 2 sembra escludere l'emergenza di una dittarella che si occupi di questo problema, dovrà per forza essere una grande banca o uno stato.Il punto 1 sembra perso in partenza, se non si considera che le banche potrebbero guadagnarci con il fatto che se i soldi non sono più nelle nostre tasche, sono sui loro conti e quei soldi loro li sanno far rendere 10 volte più di quanto sappiamo fare noi. Immaginate i miliardi che avrebbero a disposizione in più perché non nei nostri portamonete.Possiamo aggiungere anche la possibilità di migliorare la sorveglianza del cittadino, perché tutte le transazioni potrebbero e dovrebbero essere registrate (anche se anonime) per permettere di sapere lo stato dei vari conti per evitare frodi varie.Diciamo che il sistema del micropagamento sembra facile e bello sulla carta, ma richiede comunque un grosso investimento iniziale senza contare la probabile diffidenza che il sistema avrebbe nei suoi primi anni di funzionamento. Rischia di morire sul nascere perché la gente si fida di più dei bigliettoni fruscianti.Penso che nessuno lo ha implementato perché probabilmente ha valutato che gli costerebbe troppo, in investimento, in rischio e in rischio di perdita del guadagno dovuto al sistema di pagamento esistente.Noi non possiamo che stare a guardare.
Chiudi i commenti