Internet e società, Don't Date Him è nei guai

Un avvocato denuncia il portale per diffamazione: è un club di cuori infranti che dà modo alle donne di spettagolare sui propri ex e metterli alla berlina di fronte al globo

Philadelphia (USA) – Un portale online sta mandando su tutte le furie molti uomini americani: si chiama Don’t Date Him e come il nome suggerisce si tratta di una sorta di comunità virtuale per donne tradite o deluse dai propri ex mariti, fidanzati e ragazzi. Su questo sito, le donne possono dare sfogo alla propria rabbia ed esporre al pubblico i motivi che hanno portato alla separazione dal proprio compagno: infedeltà coniugale, scarsa intesa sessuale, attitudine alla “bugia facile”.

Il portale è stato fondato da una giornalista di Miami, Tasha Joseph, e si presenta come “una risorsa per dar voce alle donne tradite dai propri uomini”. Un servizio innovativo, che tuttavia non piace a molti: Todd Hollis, un giovane avvocato, ha denunciato per diffamazione la Joseph e molte ragazze che hanno scritto sul suo conto.

Secondo Hollis, tre donne di Don’t Date Him hanno scritto informazioni estremamente diffamanti: “Il servizio dà spago ad utenti maliziosi che hanno soltanto un obiettivo”, ha dichiarato Hollis, “ovvero quello di attaccare ed offendere il bersaglio di turno”. Il profilo associato ad Hollis, pubblicato da tempo sul sito, parla ad esempio della sua “carriera da fallito”, della sua fama di “sciupafemmine” e soprattutto parla dell’avvocato come di un “portatore di malattie veneree”.

Una visita sul sito in questione palesa immediatamente il tenore delle informazioni che vengono quotidianamente pubblicate: nonostante rigidi codici di condotta per gli utenti del portale, Don’t Date Him è ricolmo di descrizioni diffamanti ed informazioni personali di centinaia di persone, urlate ai quattro venti della Rete.

Anche gli uomini possono rispondere e contribuire allo sviluppo delle storie esposte sul portale: come in qualsiasi altro esperimento di tipo “collaborativo” aperto a tutti, il confine tra pura invenzione letteraria ed attualità è sempre molto fragile. Il punto debole di Don’t Date Him, infatti, è che la veridicità di qualsiasi storia non è assolutamente verificabile.

Questo non ha comunque evitato che Hollis procedesse con la richiesta di accertamenti da parte di ministeri e forze dell’ordine. La denuncia dell’avvocato non riguarda infatti soltanto le donne che hanno contribuito al suo “profilo” di sciupafemmine, ma persino l’editore, accusato di “fomentare la pubblicazione d’informazioni diffamanti”.

La responsabilità dell’editore di Don’t Date Him, secondo l’avvocato di parte, Tasha Joseph, è praticamente inesistente: il problema è semmai per i singoli utenti. Vista la natura del servizio e le difficoltà tecniche per controllare la veridicità delle informazioni, nonché la loro effettiva componente diffamante, appare molto difficile che le due parti coinvolte arrivino ad un accordo senza l’intervento di un tribunale specializzato in questi casi. C’è da ricordare che già nel 1996, con una legge federale degli Stati Uniti, l’ordinamento americano introduceva il principio di responsabilità degli utenti nel caso di pubblicazioni su siti Internet gestiti da terzi.

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  • Anonimo scrive:
    ma dopo la passata...?
    dopo la passata col supermagnete, gli hard disk diventano inservibili?l'idea è questa: un privato sicuramente avrà problemi, ma una ditta specializzata magari no: mette su un servizio di cancellazione e lo fa pagare 20 euro ad hard disk e poi prezzi speciali, offerte enterprise e microstorage... ecc ecc... ... ma se dopo la "flashata" l'hard disk non è più nemmeno formattabile... e che cazz....... eh?:)non lo so: diventa inservibile (ed è questo lo scopo della cancellazione col neodimio) oppure semplicemente perde tutto ed è "come nuovo" senza dati?(newbie)
    • Fiamel scrive:
      Re: ma dopo la passata...?
      - Scritto da:
      dopo la passata col supermagnete, gli hard disk
      diventano
      inservibili?


      l'idea è questa: un privato sicuramente avrà
      problemi, ma una ditta specializzata magari no:
      mette su un servizio di cancellazione e lo fa
      pagare 20 euro ad hard diskCome no! La base delle procedure di sicurezza! Dare in mano a qualcuno i tuoi dati perché li distrugga lui.Ma per piacere!
    • TaGoH scrive:
      Re: ma dopo la passata...?
      - Scritto da:
      dopo la passata col supermagnete, gli hard disk
      diventano
      inservibili?Diventa completamente random! :) quindi si dovresti essere in gr ado di riformattarlo :)
  • Anonimo scrive:
    Anche il calore...
    Qualcuno spieghi ai fisici americani che anche il calore intenso cancella la magnetizzazione, e che dal momento che parliamo di distruggere un supporto (e non di cancellare e poi riutilizzare un supporto) oserei dire che una carica pirotecnica fatta come si deve (con sostanze che non esplodono ma bruciano ad altissima temperatura, tipo fosforo e polvere di alluminio) sistemata DENTRO l'hard disk degli aerei spia (o dei notebook delle spie, o che ne so io) probabilmente costerebbe 100 volte meno, peserebbe 1000 volte meno, e sarebbe altrettanto efficace.Questo dispositivo magnetico va benissimo da tenere in un ufficio, ma sicuramente NON sul campo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche il calore...
      Sono gia abbastanza guerrafondai, non diamoli anche le soluzioni Please!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche il calore...
      - Scritto da:
      Qualcuno spieghi ai fisici americani...Devo farti un disegnino per farti capire che i fisici americani (o di qualunque altra nazione) non hanno bisogno di lezioni dai quattro sfigati di Punto Informatico?Scendi dal piedistallo: non sei nessuno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche il calore...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Qualcuno spieghi ai fisici americani...

        Devo farti un disegnino per farti capire che i
        fisici americani (o di qualunque altra nazione)
        non hanno bisogno di lezioni dai quattro sfigati
        di Punto
        Informatico?

        Scendi dal piedistallo: non sei nessuno.Per questo il mondo và come và. Un giorno avrai la fortuna (?) di incontrare qualcuno di questi geni, e allora poi ne riparleremo.ps: non parlo di quei pochi geni "sfigati" che geni lo sono davvero, ma della maggior parte di quelli che lavorano lì.ps2: lo dico con cognizione di causa, ho avuto la fortuna (?) di lavorare in posti dove potevo vederli all'opera, e credimi, e come in tutti gli altri posti: un paio sono, e gli altri appaiono.Non è la laurea che stabilisce l'intelligenza.Un conto è la cultura, un altro è l'astuzia, un altro è il sapere, un altro è l'intelligenza, ecc...Tanti la laurea l'han presa imparando a memoria le lezioni, ma da lì a saper pensare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche il calore...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Qualcuno spieghi ai fisici americani...

        Devo farti un disegnino per farti capire che i
        fisici americani (o di qualunque altra nazione)
        non hanno bisogno di lezioni dai quattro sfigati
        di Punto
        Informatico?

        Scendi dal piedistallo: non sei nessuno.Gli sfigati non sono tutti su PI, anzi. E il tuo commento è sotto la media... quindi fai i tuoi conti... Che cosa sei?
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche il calore...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Qualcuno spieghi ai fisici americani...

        Devo farti un disegnino per farti capire che i
        fisici americani (o di qualunque altra nazione)
        non hanno bisogno di lezioni dai quattro sfigati
        di Punto
        Informatico?

        Scendi dal piedistallo: non sei nessuno.si ma per quanto fisici quantistici basta qualche piccolo accorgimento per recuperare una buona parte dei dati cancellati anche avendo una licenza media (rotfl)la stessa cosa si può fare anche dopo un low level formatprobabilmente non utilizzano il calore perchè vogliono recuperare i supporti ma questa cosa del neodimio mi pare proprio un ammericanata da nerd universitario
    • CoD scrive:
      Re: Anche il calore...
      Hai pienamente ragione.Chi si occupa di crittografia sa che il degaussing (il processo mediante il quale i dati vengono cancellati con un campo magnetico) non assicura la totale sicurezza, cosa che invece fa il calore.Il problema e' che, per cancellare definitivamente i dati su un supporto magnetico, dovresti superare il punto di Curie, facendo cosi' perdere ai ferodi la loro carica.Una tale temperatura non credo sia facile da raggiungere in condizioni estreme come quelle di un drone spia che precipita in territorio nemico e in ogni caso e' tipico degli americani reputarsi gli unici in grado di recuperare dati e di conseguenza sottovalutare i loro nemici.Basta vedere come censurano i documenti sui pdf....
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche il calore...
        - Scritto da: CoD
        Hai pienamente ragione.

        Chi si occupa di crittografia sa che il
        degaussing (il processo mediante il quale i dati
        vengono cancellati con un campo magnetico) non
        assicura la totale sicurezza, cosa che invece fa
        il
        calore.Giusto. E' cosa nota che l'NSA distrugga fisicamente gli hard disk dismessi, altro che degaussing.
        Il problema e' che, per cancellare
        definitivamente i dati su un supporto magnetico,
        dovresti superare il punto di Curie, facendo
        cosi' perdere ai ferodi la loro
        carica.Verissimo.

        Una tale temperatura non credo sia facile da
        raggiungere in condizioni estreme come quelle di
        un drone spia che precipita in territorio nemicoPare che la sostanza utilizzata sia questa (ovviamente sono solo "voci", ma pare realistico): http://en.wikipedia.org/wiki/ThermiteLa tecnica proposta, di un enorme magnete di neodimio mi fa sorgere qualche dubbio, e non suggerirei affatto di tenere un magnete di tali dimensioni in ufficio. Tanto per intenderci un disco di neodimio fortemente magnetizzato delle dimensioni di un palmo di una mano può danneggiare i dati che si trovano sugli hard disk presenti nel raggio di circa tre metri, e giocherellare con due dischi del genere può portare a spezzarsi un braccio come nulla.Ho moooolti dubbi a riguardo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche il calore...
          - Scritto da:
          La tecnica proposta, di un enorme magnete di
          neodimio mi fa sorgere qualche dubbio,Anche a me. E il maxi magnete dove lo metti? non ti smagnetizza tutto? e soprattuto questo peso non indifferente lo metti su un piccolo aeroplanino con piccolo motore? ... mah ....
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche il calore...
          E la distruzione dei piatti con acido è efficace? Più che altro perchè era stata segnalata qui su PI una ditta che inserisce nei propri hard-disc delle capsule di acido pronte ad esplodere su richiesta dell'utente...
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche il calore...
      - Scritto da:
      Qualcuno spieghi ai fisici americani che anche il
      calore intenso cancella la magnetizzazione, e che
      dal momento che parliamo di distruggere un
      supporto (e non di cancellare e poi riutilizzare
      un supporto) oserei dire che una carica
      pirotecnica fatta come si deve (con sostanze che
      non esplodono ma bruciano ad altissima
      temperatura, tipo fosforo e polvere di alluminio)
      sistemata DENTRO l'hard disk degli aerei spia (o
      dei notebook delle spie, o che ne so io)
      probabilmente costerebbe 100 volte meno,
      peserebbe 1000 volte meno, e sarebbe altrettanto
      efficace.

      Questo dispositivo magnetico va benissimo da
      tenere in un ufficio, ma sicuramente NON sul
      campo!In realtà questo dispositivo sembra fatto apposta per fare controinformazione. Personalmente mi sembra improbabile che venga resa pubblica la metodologia effettivamente utilizzata. Si dice, in modo da vendere.
    • TaGoH scrive:
      IL problema del calore è che..
      - Scritto da:
      Qualcuno spieghi ai fisici americani che anche il
      calore intrenso cancella la magnetizzazione,
      oserei dire che una carica
      pirotecnica fatta come si deveCredo che i piloti siano spaventati di cosa succede se accendono una di queste cariche e per un difetto ti accende un incendio in cabina...Il segreto è assicurato ma la vita dei piloti...Un magnete al peggio che combina?
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche il calore...
      A me pare ancora più strano che su un aereo del genere vengano usati HD magnetici a piatti e non memorie flash.. Il costo non credo sia un problema, l'ingombro specifico è ormai quasi pari a quello di un HD.Con tutte le vibrazioni e accelerazioni, non userei un hd per memorizare le info, dato che è forse il dispositivo col ruolo più importante in quel tipo di veicoli..Carlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche il calore...
        Se il velivolo scatta foto ad alata definizione, stai poco a saturare una compact flash. Forse, se ne mettessero tante in batteria, risolverebbero il problema...
  • avvelenato scrive:
    elettromagneti
    non è una scelta più efficace?astaspia ne sa qualcosa.... 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: elettromagneti
      - Scritto da: avvelenato
      non è una scelta più efficace?La particolarità del dispositivo è proprio quella di non richiedere energia elettrica poiché magnetizzato permanentemente.Negli ipotetici scenari di utilizzo elencati nell'articolo può essere un vantaggio.
      • avvelenato scrive:
        Re: elettromagneti
        - Scritto da:

        - Scritto da: avvelenato

        non è una scelta più efficace?

        La particolarità del dispositivo è proprio quella
        di non richiedere energia elettrica poiché
        magnetizzato
        permanentemente.
        Negli ipotetici scenari di utilizzo elencati
        nell'articolo può essere un
        vantaggio.56kg non è propriamente tascabile, il fatto di non richiedere energia secondo me non è rilevante con quell'ingombro, mah, mi suon anche strano che ci vengano rivelate certe informazioni... in conclusione, secondo me qualcosa non torna.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2006 15.08-----------------------------------------------------------
        • TaGoH scrive:
          Re: elettromagneti
          - Scritto da: avvelenato
          56kg non è propriamente tascabileSu P-3 56Kg non sono poi tanti.
          il fatto di
          non richiedere energia secondo me non è rilevante
          con quell'ingombro, Pensa a cosa usccedete tipo quando un Aereo da guerra elettronica americano viene colpito da un aereo cinese e si trova senza energia in cabina..come fai a distruggere tutto prima di atterrare?Ricordati che i soldati preferirebbero usare metodi che non uccidano anche loro, e che diano buona garanzie di distruggere TUTTO il contenuto.
          • avvelenato scrive:
            Re: elettromagneti
            - Scritto da: TaGoH

            - Scritto da: avvelenato

            56kg non è propriamente tascabile

            Su P-3 56Kg non sono poi tanti.


            il fatto di

            non richiedere energia secondo me non è
            rilevante

            con quell'ingombro,

            Pensa a cosa usccedete tipo quando un Aereo da
            guerra elettronica americano viene colpito da un
            aereo cinese e si trova senza energia in
            cabina..

            come fai a distruggere tutto prima di atterrare?

            Ricordati che i soldati preferirebbero usare
            metodi che non uccidano anche loro, e che diano
            buona garanzie di distruggere TUTTO il
            contenuto.Non ha assolutamente senso:1) il magnete lo devi avvicinare all'hard disk, è un lavoro, e richiede energia (non necessariamente elettrica, d'accordo, ma a questo punto una carica esplosiva, o come diceva qualcun'altro, thermite o altri materiali pirogeni, detonata meccanicamente sarebbe meglio, no?)2) non credo neanche che quel genere di aerei utilizzino hard-disk, considerando l'utilizzo mission critical si rivolgeranno a produttori di solid-state-disk, tipo quelli della m-sys3) portarsi 56kg in giro magari sarà possibile per quel tipo di aerei, tuttavia ne riduce l'autonomia di volo e di carico, e forse è meglio inserire 500gr. di carica esplosiva e i restanti 55,5kg utilizzarli in maniera più proficua, non trovi?
  • Anonimo scrive:
    Yeah, sure!
    Considerando che gli basterebbe criptare "on the fly" i dati (chessò, con un chippettino di questi che girano per ora, 1 cadauno dollaro all'ingrosso) con un algoritmo a doppia chiave o a chiave singola (ed in questo caso preoccuparsi solo di distruggere il dispositivo con la chiave es: 20MW sui pin della flash) trovo che usare 56Kg di magnete sia l'idea più fantozziana mai pensata.Probabilmente c'era da girare al solito amico di amici qualche soldo dei contribuenti americani per la ricerca militare.Chissà come sarebbero felici gli americani di sapere che le loro tasse vengono spese per mettere un calamitone da 56Kg e del costo di $20.000 su un aereo... specie pensando che il fine di tutto questo è solo cancellare un disco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Yeah, sure!
      - Scritto da:
      Considerando che gli basterebbe criptare "on the
      fly" i dati (chessò, con un chippettino di questi
      che girano per ora, 1 cadauno dollaro
      all'ingrosso) con un algoritmo a doppia chiave o
      a chiave singola (ed in questo caso preoccuparsi
      solo di distruggere il dispositivo con la chiave
      es: 20MW sui pin della flash) trovo che usare
      56Kg di magnete sia l'idea più fantozziana mai
      pensata.
      Probabilmente c'era da girare al solito amico di
      amici qualche soldo dei contribuenti americani
      per la ricerca
      militare.
      Chissà come sarebbero felici gli americani di
      sapere che le loro tasse vengono spese per
      mettere un calamitone da 56Kg e del costo di
      $20.000 su un aereo... specie pensando che il
      fine di tutto questo è solo cancellare un
      disco...L'americano medio penserebbe "woah, that's cool."E non scherzo :
    • TaGoH scrive:
      Re: Yeah, sure!
      - Scritto da:
      Considerando che gli basterebbe criptare "on the
      fly" i dati (chessò, con un chippettino di questi
      che girano per ora, 1 cadauno dollaro
      all'ingrosso) con un algoritmo a doppia chiave o
      a chiave singola (ed in questo caso preoccuparsi
      solo di distruggere il dispositivo con la chiave
      es: 20MW sui pin della flash)Bella ideaMa c'è un problema di tipo logistico...cioè come sposti le chiavi?cosa succede se mentre sei in volo in silenzio radar ti succede qualcosa al chip delle chiavi?Le chiavi dove sono messe e salvate tra un volo e l'altro?Dato che i DB dell'esercito non sono cosi inviolabili...
  • AdessoBasta scrive:
    Sturmtruppen?
    Tra tutti i possibili utilizzi questo mi pare il più idiota.Dotare i droni spia volanti di un magnete permanente di 56Kg? E' tragicomico! E poi che altro c'è? Un braccetto meccanico che sfila l'HD e lo passa sopra il magnete? In compenso mi è venuta un'idea che può salvare la posizione dell'inventore. Si può cospargere il territorio nemico di questi magneti. E poi in caso di emergenza tentare di far schiantare il drone sopra uno di essi... Geniale no?
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Sturmtruppen?
      - Scritto da: AdessoBasta
      Tra tutti i possibili utilizzi questo mi pare il
      più
      idiota.
      Dotare i droni spia volanti di un magnete
      permanente di 56Kg? E' tragicomico! E poi che
      altro c'è? Un braccetto meccanico che sfila l'HD
      e lo passa sopra il magnete? In compenso mi è
      venuta un'idea che può salvare la posizione
      dell'inventore. Si può cospargere il territorio
      nemico di questi magneti. E poi in caso di
      emergenza tentare di far schiantare il drone
      sopra uno di essi... Geniale
      no?No, pero' assieme dato un piede di porco in carbonio per staccare gli hd e altri pezzi di ferraglia dal magnete.
  • Anonimo scrive:
    Precauzioni
    La polvere di neodimio metallico è reattiva all'aria e può incendiarsi spontaneamente.Come per tutti i lantanidi, i composti del noedimio hanno una tossicità medio-bassa, tuttavia studi specifici sulla tossicità del neodimio non sono stati condotti. La polvere di neodimio ed i suoi sali sono molto irritanti per gli occhi e le mucose e moderatamente irritanti per la pelle. Inalare le polveri può causare embolie polmonari ed un'esposizione prolungata danneggia il fegato.Magneti al neodimio sono stati testati per la realizzazione di supporti per la riparazione delle ossa fratturate, ma problemi di biocompatibilità hanno impedito la diffusione della tecnica.Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/NeodimioDirei che farne un uso "di massa" non sia una gran bell'idea dal punto di vista "inquinamento" (anonimo)
    • Anonimo scrive:
      Re: Precauzioni
      - Scritto da:
      Direi che farne un uso "di massa" non sia una
      gran bell'idea dal punto di vista "inquinamento"
      (anonimo)Sai che gliene frega agli americani che usano il protocollo di Kyoto come carta igienica e spargono uranio impoverito a grappoli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Precauzioni
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Direi che farne un uso "di massa" non sia una

        gran bell'idea dal punto di vista "inquinamento"

        (anonimo)

        Sai che gliene frega agli americani che usano il
        protocollo di Kyoto come carta igienica e
        spargono uranio impoverito a
        grappoli.Non parlare così degli americani se no cominciano di nuovo a rispondere: e allora i russi che..?La gente è proprio stupida, difende chi l'uccide pur di avere ragione "su cazzate" (anche se poi la ragione è solo apparente!).E per cazzate intendo avere ragione su discorsi politici là dove l'argomento va ben oltre il discorso tasse "e tassi" (che poi è illusorio, oltretutto...tanto staranno bene sempre e solo loro...chiunque sia!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Precauzioni
      Ah allora tutto è chiaro, agitandolo a mò d'elicottero, impediscono la lettura a chi s'avvicina, o per bocciata o per prurito...
    • Anonimo scrive:
      Re: Precauzioni
      - Scritto da:
      La polvere di neodimio metallico è reattiva
      all'aria e può incendiarsi
      spontaneamente.

      Come per tutti i lantanidi, i composti del
      noedimio hanno una tossicità medio-bassa,
      tuttavia studi specifici sulla tossicità del
      neodimio non sono stati condotti. La polvere di
      neodimio ed i suoi sali sono molto irritanti per
      gli occhi e le mucose e moderatamente irritanti
      per la pelle. Inalare le polveri può causare
      embolie polmonari ed un'esposizione prolungata
      danneggia il
      fegato.

      Magneti al neodimio sono stati testati per la
      realizzazione di supporti per la riparazione
      delle ossa fratturate, ma problemi di
      biocompatibilità hanno impedito la diffusione
      della
      tecnica.

      Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Neodimio

      Direi che farne un uso "di massa" non sia una
      gran bell'idea dal punto di vista "inquinamento"
      (anonimo)Eppoi considerati i costi, tutto sommato conviene una visita della gdf...
    • Anonimo scrive:
      Re: Precauzioni

      La polvere di neodimio metallico è reattiva
      all'aria e può incendiarsi spontaneamente.Anche la polvere di alluminio ha quelle stesse caratteristiche. Ma nessuno ha paura di posate, lattine e fogli di alluminio.
      Come per tutti i lantanidi, i composti del
      neodimio hanno una tossicità medio-bassa,Anche qui, stesso discorso per l'alluminio(che è persino sospettato di avere un ruolonell'insorgenza dell'Alzheimer).
      Direi che farne un uso "di massa" non sia
      una gran bell'idea dal punto di vista
      "inquinamento"Idem per l'alluminio. Sai quanto ce n'è in giro?
  • Anonimo scrive:
    Peso
    56 Kg sono un bel po': difficilmente una spia può portarselo appresso per cancellazioni "al volo" e anche per un drone volante potrebbe essere un peso eccessivo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Peso
      Togli pure il potrebbe e ti rendi conto che la notizia in sè è la solita americanata.Se voglio cancellare in tutta sicurezza il contenuto di un nastro o un hd ci applico intorno una carica di 100-200 grammi di C4 e sono sicuro che fanno il loro lavoro. (cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: Peso
        - Scritto da:
        Togli pure il potrebbe e ti rendi conto che la
        notizia in sè è la solita
        americanata.
        Se voglio cancellare in tutta sicurezza il
        contenuto di un nastro o un hd ci applico intorno
        una carica di 100-200 grammi di C4 e sono sicuro
        che fanno il loro lavoro.
        (cylon)Bravo furbo, così il drone scoppia direttamente in aria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Peso
      - Scritto da:
      56 Kg sono un bel po': difficilmente una spia può
      portarselo appresso per cancellazioni "al volo" e
      anche per un drone volante potrebbe essere un
      peso
      eccessivo.Infatti, infatti. Fra l'altro nell'articoli accostano droni a grossi quadrimotori pilotati (vedi l'Orion atterrato in Cina).Cia'
      • Anonimo scrive:
        Re: Peso
        Il discorso è che il magnete lo lanciano sul hd, per questo deve essere pesante.Almeno hanno la certezza che i dati non siano recuperabili.Io li sfiderei ad una prova: mi lasciano un hd e una mazzetta, e poi mi mandano i loro geni a vedere se riescono a trovare i dati.Secondo me non riconoscerebbero l'hd neanche se gliel'ho indico!!!, figurati i dati!
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