Internet Explorer 11 c'è anche per Windows 7

Il browser di Windows 8.1 viene traghettato anche alla vecchia versione del sistema operativo. Con un significativo miglioramento delle prestazioni rispetto al predecessore

Roma – Anche chi non ha ancora aggiornato il suo PC all’ultima versione di Windows potrà usufruire di un’esperienza di navigazione all’ultimo grido: Internet Explorere 11, ultima incarnazione del browser di Microsoft, è stato appena rilasciato in versione preliminare anche per Windows 7 , e sarà rilasciato in versione definitiva contemporaneamente a quella per Windows 8.1 (per ora fissata a data da destinarsi).

La versione Windows 7 di IE11 è tecnicamente identica (o quasi) a quella per Windows 8.1: WebGL, HTML5 , tutti i miglioramenti al rendering engine e alla sicurezza sono stati traghettati sulla versione precedente dell’OS. Le uniche differenze riguardano ovviamente l’interfaccia, che non sarà Metro Modern su Windows 7, e il protocollo SPDY di Google che BigM implementerà nella versione Windows 8.1 ma non traghetterà su quella destinata al più vecchio OS.

Sul piano prestazionale Microsoft promette faville rispetto alla concorrenza: tra questo e le patch per eventuali problemi di vulnerabilità, ce n’è abbastanza per convincere chiunque faccia affidamento su Internet Explorer per la navigazione a pensare di aggiornare non appena la versione finale sarà resa disponibile. Molto impegno è stato anche profuso nella realizzazione di nuovi strumenti destinati agli sviluppatori , affinché venga spazzata via un po’ della patina di browser “speciale” che da almeno IE6 in avanti attornia il software di Redmond. Per convincere gli addetti ai lavori, BigM ha messo anche in piedi iniziative promozionali , come quella che prevede la vendita di licenze di Parallels a prezzo calmierato per convincere tutti a sperimentare le nuove versioni dei software.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Paolo T. scrive:
    Incentivo a non fare la raccolta
    In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è già in uso da anni. Poiché traccia con precisione la posizione del camion, permette di verificare che la raccolta avvenga in maniera corretta e senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai soli rifiuti pericolosi significa eliminare questo controllo, e permettere a certi operai imboscati di non fare la raccolta o farla male, senza che nessuno possa contestargli l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a certi imbucati dal partito nelle municipalizzate.
    • Crivel scrive:
      Re: Incentivo a non fare la raccolta

      In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è
      già in uso da anni. Poiché traccia con precisione
      la posizione del camion, permette di verificare
      che la raccolta avvenga in maniera corretta e
      senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai
      soli rifiuti pericolosi significa eliminare
      questo controllo, e permettere a certi operai
      imboscati di non fare la raccolta o farla male,
      senza che nessuno possa contestargli
      l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a
      certi imbucati dal partito nelle
      municipalizzate.Mi chiedo però se non esista un sistema di controllo magari un po' meno informatizzato, ma che tenga traccia degli spostamenti del camion, e anche dell'addetto, se necessario. Tipo una scatola nera, come quella sugli aerei. Si consulta solo quando serve, quando si ha un sospetto, anziché 24 ore su 24.
      • Paolo T. scrive:
        Re: Incentivo a non fare la raccolta
        Secondo Confartigianato di Pesaro (che immagino riecheggi la posizione della stessa associazione a livello nazionale) sarebbe possibile continuare a tracciare i rifiuti con un sistema meno farraginoso, costoso ed inefficiente del Sistri. Purtroppo nel comunicato stampa letto oggi non si dilungano a spiegare altro.
    • Alessio scrive:
      Re: Incentivo a non fare la raccolta
      Guarda che i mezzi della raccolta dei rifiuti urbani sono stati esentati dal SISTRI fin dall'inizio, così come oggi sono esenti dalla compilazione dei formulari identificazione rifiuti. Quello di cui tu parli è probabilmente la tracciabilità dei mezzi tramite normali GPS cosa che hanno già da anni moltissimi Comuni e moltissime municipalizzate, cosa che, di per sè, non garantisce che il servizio sia fatto o sia fatto bene.- Scritto da: Paolo T.
      In provincia di Macerata (Co.sma.ri.) il Sistri è
      già in uso da anni. Poiché traccia con precisione
      la posizione del camion, permette di verificare
      che la raccolta avvenga in maniera corretta e
      senza saltare punti di raccolta. Limitarlo ai
      soli rifiuti pericolosi significa eliminare
      questo controllo, e permettere a certi operai
      imboscati di non fare la raccolta o farla male,
      senza che nessuno possa contestargli
      l'inadempienza. Suona tanto come favore fatto a
      certi imbucati dal partito nelle
      municipalizzate.
      • Paolo T. scrive:
        Re: Incentivo a non fare la raccolta

        Guarda che i mezzi della raccolta dei rifiuti urbani sono stati esentati dal SISTRI fin
        dall'inizioIl Cosmari lo ha usato fino ad almeno un paio di anni fa. Il sistema è stato sospeso, e poi riattivato quest'anno per i rifiuti pericolosi, e dovrebbe essere riattivato per tutti i tipi di rifiuti entro i primi mesi del 2014. A meno che il ministro non lo limiti ai soli rifiuti pericolosi. Il pagamento del contributo per il Sistri quest'anno non è dovuto, evidentemente perché il sistema è in fase di abbandono.
  • witw scrive:
    Re: Paese dei cachi

    E restituirà anche i soldi a chi ha speso
    migliaia di euro per le apparecchiature
    obbligatorie quando quel cavolo di sistema era
    stato reso obbligatorio per tutti i
    rifiuti?
    Ebbravo ! È come se io volessi indietro i soldi delle tasse che ho pagato prima dell'ultimo condono fiscale. he he ....
    • Skywalkersenior scrive:
      Re: Paese dei cachi
      - Scritto da: witw

      E restituirà anche i soldi a chi ha speso

      migliaia di euro per le apparecchiature

      obbligatorie quando quel cavolo di sistema era

      stato reso obbligatorio per tutti i

      rifiuti?



      Ebbravo ! È come se io volessi indietro i soldi
      delle tasse che ho pagato prima dell'ultimo
      condono fiscale. he he
      ....Beh, è un discorso diverso. Un conto è pagare una tassa "storica" (per quanto odiosa o iniqua), un altro è spendere dei soldi per una procedura inventata oggi ed annullata domani. Ci si sente presi per i fondelli. Alla fine, quando capitano questi casi, quello che passa per la testa di tutti è che è quasi più conveniente e meno rischioso fare le cose in modo irregolare.Un cliente con una ditta di costruzioni si lamentava del fatto che dei suoi "colleghi" che andavano a scaricare le macerie inerti (non pericolose) in modo irregolare, si trovavano a pagare (solo se venivano beccati) delle multe più basse di quanto pagava lui per smaltirle in modo regolare.Comunque la mia era ovviamente una provocazione fine a se stessa. So benissimo che, quando lo Stato è in torto, vale la regola che "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato..."
      • witw scrive:
        Re: Paese dei cachi

        Un cliente con una ditta di costruzioni si
        lamentava del fatto che dei suoi "colleghi" che
        andavano a scaricare le macerie inerti (non
        pericolose) in modo irregolare, si trovavano a
        pagare (solo se venivano beccati) delle multe più
        basse di quanto pagava lui per smaltirle in modo
        regolare.Guarda che il meccanismo è esattamente lo stesso perché è questo il messaggio base che il nostro sistema comunica ai cittadini. La logica è che tutto costi 5 volte quello che dovrebbe costare, dal SISTRI alle TASSE in modo che quei 4 furbi su 5 che non mettono il SISTRI o non pagano le TASSE se la cavino sempre e quello che ha la disgrazia di essere onesto paghi per tutti e gli ridano pure in faccia.
  • Alessio scrive:
    Comunque...
    ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea che impone l'istituzione e l'avvio del SISTRI?
    • witw scrive:
      Re: Comunque...
      - Scritto da: Alessio
      ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea che
      impone l'istituzione e l'avvio del
      SISTRI?Si, Google !
      • Alessio scrive:
        Re: Comunque...
        - Scritto da: witw
        - Scritto da: Alessio

        ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea
        che

        impone l'istituzione e l'avvio del

        SISTRI?

        Si, Google !Già cercato, io non ho trovato nessuna direttiva che impone all'Italia di far partire il SISTRI, la direttiva 2008/98/CE impone all'Italia la tracciabilità dei rifiuti, cosa già garantita fino ad oggi dal sistema cartaceo di compilazione, tenuta e conservazione dei registri di carico e scarico rifiuti, dei formulari di identificazione dei rifiuti e delle comunicazioni annuali relative alla produzione e gestione dei rifiuti, ma di SISTRI in se come obbligo di derivazione comunitaria non ho trovato traccia. Tu hai altre fonti?
        • witw scrive:
          Re: Comunque...
          Se cerchi la parola SISTRI tra le direttive europee ovviamente non la trovi, in quanto le direttive, sono direttive e basta. Per esempio la direttiva 1999/93 parla di validità della firma elettronica ma da nessuna parte c'è scritto PEC.Lo scopo dei singoli paesi in generale è quello di attuare le direttive nel modo più consono possibile utilizzando i fondi che l'UE mette a disposizione per il progetto.Di solito il nostro fa in modo che le direttive siano recepite nel modo più dispendioso e assurdo possibile ( tipo camion di chiavette USB di plastica che dopo percorsi misteriosi arrivano a costare 100 euro l'una ) in modo che tali fondi si disperdano e alla fine si ritrovino nelle tasche dei soliti tre o quattro soggetti (con famiglia e cognati) senza che nessuno se ne accorga.- Scritto da: Alessio
          - Scritto da: witw

          - Scritto da: Alessio


          ...qualcuno sa indicarmi la direttiva europea

          che


          impone l'istituzione e l'avvio del


          SISTRI?



          Si, Google !
          Già cercato, io non ho trovato nessuna direttiva
          che impone all'Italia di far partire il SISTRI,
          la direttiva 2008/98/CE impone all'Italia la
          tracciabilità dei rifiuti, cosa già garantita
          fino ad oggi dal sistema cartaceo di
          compilazione, tenuta e conservazione dei registri
          di carico e scarico rifiuti, dei formulari di
          identificazione dei rifiuti e delle comunicazioni
          annuali relative alla produzione e gestione dei
          rifiuti, ma di SISTRI in se come obbligo di
          derivazione comunitaria non ho trovato traccia.
          Tu hai altre
          fonti?
          • Alessio scrive:
            Re: Comunque...
            Ecco, vedo che hai colto, il SISTRI non ce lo impone l'Europa per nulla e sulla Selex, società del gruppo Finmeccanica affidataria del servizio e della fornitura con affidamento diretto, senza cioè alcuna gara d'appalto, e con un contratto su cui a suo tempo fu messo addirittura il segreto militare, c'è anche in corso una bellissima indagine della magistratura per più di qualche reato gravissimo.Zanonato insomma, come chi lo ha preceduto, racconta balle.
          • styx scrive:
            Re: Comunque...
            - Scritto da: Alessio
            Ecco, vedo che hai colto, il SISTRI non ce lo
            impone l'Europa per nulla si... pero' diciamo che l'idea di eliminare l'inchiostro e il calamaio, e un pezzo della buona fede dei trasportatori mettendo su gps e/o device non tamperabili non e' male.
            e sulla Selex, società
            del gruppo Finmeccanica affidataria del servizio
            e della fornitura con affidamento diretto, senza
            cioè alcuna gara d'appalto, e con un contratto su
            cui a suo tempo fu messo addirittura il segreto
            militare, c'è anche in corso una bellissimaecco... appunto. Il Male e' che noi, all'italiana, traduciamo una tracciatura elettronica semiautomatizzata cosi'... ho seguito piu o meno la storia, anche via Report, ed e' stata (e') vergognosa. Ma non ne ha colpa il principio generale.Tra l'altro, incredibile(?), c'era gia operante un altra procedura analoga ma operativa... mi pare al sud...
            Zanonato insomma, come chi lo ha preceduto,
            racconta
            balle.in generale, e' sempre cosi.
  • cicciuz scrive:
    ma se
    sono tutti rifiuti pericolosi.praticamente.
    • Crivel scrive:
      Re: ma se

      Io butto le pile esauste nell'umido.E come ti regoli con i vecchi termometri a mercurio, nel caso in casa tua ce ne siano rimasti una decina? Li spezzi e svuoti il contenuto, il mercurio, nel lavandino, oppure li butti intatti nell'umido anche quelli?
      • Funz scrive:
        Re: ma se
        - Scritto da: Crivel

        Io butto le pile esauste nell'umido.

        E come ti regoli con i vecchi termometri a
        mercurio, nel caso in casa tua ce ne siano
        rimasti una decina? Li spezzi e svuoti il
        contenuto, il mercurio, nel lavandino, oppure li
        butti intatti nell'umido anche
        quelli?ma che spreco. Di sicuro ci sarà qualche medicina alternativa / hameriana / dibelliana che prevede di trincarsi il contenuto per curare pressoché qualunque malattia grave. A patto che sopravvivi all'intossicazione da mercurio...
    • Paolo T. scrive:
      Re: ma se

      Io butto le pile esauste nell'umido.Prima scaldale, sennò non c'è gusto.
  • Crivel scrive:
    Pasticcio indescrivibile
    Prima il Sistri è obbligatorio per tutto e tutti, poi è abolito, adesso è obbligatorio solo per i rifiuti pericolosi. Insomma, una storia all'italiana. Del resto mote vicende ricalcano questa, da alcune tasse alle classificazioni e ai permessi delle auto ecologiche. ;-)
    • witw scrive:
      Re: Pasticcio indescrivibile
      - Scritto da: Crivel
      Prima il Sistri è obbligatorio per tutto e tutti,
      poi è abolito, adesso è obbligatorio solo per i
      rifiuti pericolosi. Insomma, una storia
      all'italiana. Del resto mote vicende ricalcano
      questa, da alcune tasse alle classificazioni e ai
      permessi delle auto ecologiche.
      ;-)Non è ancora proprio una storia all'italiana mancano diversi passaggi perchè il ciclo si concluda. Bisogna aspettare fino a quando non lo avranno abolito e sostituito con qualcosa di leggermente diverso che diverrà nuovamente obbligatorio e sarà appaltato ad aziende completamente nuove, i cui proventi finiranno nelle tasche degli stessi di prima le quali però non svolgeranno il lavoro ma subappalteranno a cooperative sconosciute di quelle che casualmente falliscono subito prima di pagare gli stipendi, producendo qualcosa di inutile, obsoleto e malfunzionante che sarà presto reso facoltativo e poi nuovamente abolito.
Chiudi i commenti