Internet satellitare, Amazon Leo pronto al lancio contro Starlink

Internet satellitare, Amazon Leo pronto al lancio contro Starlink

27 satelliti a settimana, 396 già in orbita e una rete diretta con AWS: ecco come Amazon Leo si prepara a competere con Starlink.
Internet satellitare, Amazon Leo pronto al lancio contro Starlink
27 satelliti a settimana, 396 già in orbita e una rete diretta con AWS: ecco come Amazon Leo si prepara a competere con Starlink.

Rajeev Badyal, il responsabile del progetto Amazon Leo, ha appena rilasciato un’intervista molto rivelatrice ai colleghi di Ars Technica, insieme ad altri due dirigenti, Paul Palcisco e Chris Weber. Una testimonianza non priva di ironia, poiché ha guidato Starlink ai suoi esordi prima che Elon Musk lo estromettesse, giudicandolo troppo prudente.

Oggi SpaceX domina ampiamente il settore, e Amazon si posiziona come unico attore realmente capace di fare concorrenza su scala mondiale.

Amazon si prepara al lancio del servizio Internet

L’azienda di Jeff Bezos continua a crescere in potenza e ha appena fabbricato il suo millesimo satellite nello stabilimento di Kirkland, nello Stato di Washington. Le erano serviti sei mesi per produrre i primi 27 esemplari. Ora ne assembla 27 ogni settimana. Ecco perché è il secondo costruttore mondiale dietro SpaceX.

Una svolta che non è stata semplice. Rajeev Badyal menziona, in particolare, difetti di qualità, di affidabilità e di componenti da correggere uno per uno. Quanto basta per spingere gli ingegneri a rivedere i propri processi: i test che duravano giorni si completano ora in poche ore soltanto.

Per chiarezza, Amazon conta attualmente 396 satelliti in orbita, molti dei quali sono stati lanciati dal razzo europeo Ariane 6. L’azienda ritiene di averne abbastanza per avviare il servizio. I prossimi voli serviranno soprattutto ad estendere la copertura. E la cadenza dovrebbe accelerare. Secondo il dirigente, il razzo Vulcan, fermo a terra da febbraio, sarà nuovamente operativo entro poche settimane.

Un lancio Ariane è inoltre previsto prima della fine dell’anno. Elogia peraltro la strategia di Amazon di essersi rivolta a diversi razzi: probabilmente saremmo in una situazione ben peggiore, stima. Anche il New Glenn di Blue Origin doveva trasportare satelliti Amazon Leo prima della sua esplosione sulla rampa di lancio a fine maggio.

Amazon ha le sue carte da giocare

La prudenza resta comunque d’obbligo sul calendario. Come ha dichiarato Chris Weber, vicepresidente incaricato delle attività commerciali, il piano è di lanciare il servizio iniziale nel 2026. Da notare che Amazon punta innanzitutto alle imprese e ai governi, e dovrebbe offrire fino a 1 Gbit/s in ricezione e 400 Mbit/s in trasmissione, contro circa 350 e 40 per Starlink, secondo l’azienda. Abbiamo un vantaggio di prestazioni di 3 volte in ricezione e di 8-10 volte in trasmissione, afferma il dirigente.

Inoltre, la rete privata collega il cliente direttamente a un centro dati Amazon Web Services (AWS), senza passare per Internet. Per il grande pubblico, seguiranno la “ricetta” Amazon e proporranno il miglior rapporto qualità-prezzo, assicura Weber, che menziona offerte abbinate a Prime, Fire TV o Ring. Nessuna tariffa è tuttavia stata annunciata.

Nel frattempo, una seconda generazione di satelliti è in fase di progettazione. Ma il vero test arriverà con il lancio commerciale, quando Leo dovrà dimostrare di poter effettivamente tenere testa a Starlink.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il
9 ott 2026
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