Interviste/ Ondaquadra, hackerzine d'assalto

Lo staff della rivista svela come può funzionare un mezzo di informazione hacker, capace di investigare anche i più profondi recessi del rapporto uomo-tecnologia. Informazione senza confini aperta a tutti, smanettoni compresi
Lo staff della rivista svela come può funzionare un mezzo di informazione hacker, capace di investigare anche i più profondi recessi del rapporto uomo-tecnologia. Informazione senza confini aperta a tutti, smanettoni compresi


Roma – “Fino a quando lo spirito umano sarà vivo, gli hackers esisteranno sempre. Può darsi che dovremo combattere una battaglia durissima, se continueremo ad essere imprigionati e vittimizzati a causa del nostro desiderio di esplorare. Ma questa repressione raggiungerà tutti gli obiettivi, tranne quello di fermarci.”

Con questa memorabile frase di Emmanuel Goldstein, editore di 2600.com, la home page di Ondaquadra Stampa Clandestina , rivista hacker il cui ultimo indice occupa almeno due schermate del browser, accoglie il lettore.

Per capire qualcosa di più su un organo di informazione online come Ondaquadra abbiamo intervistato uno degli hacker che lo realizzano.

Punto Informatico: Chi c’è dietro Ondaquadra? C’è qualcuno dietro?
Ondaquadra: Più che “qualcuno” c’è “qualcosa”: la volontà di creare un luogo di incontro per gli smanettoni italici. Luogo aperto a tutti quelli che amano i computer e la Libertà, indipendentemente dalla preparazione tecnica. I sacerdoti e i sapientoni vadano altrove, qui non ci sono esperti di nulla.

PI: Perché questo nome per la e-zine, o dovrei dire hacker-zine? Cos’è… una rivendicazione?
OQ: E-zine va bene. Sì, è una rivendicazione. La rivendicazione dell’inaudito battito cardiaco elettronico che anima la Rete, ovvero il sistema nervoso della modernità.

PI: Su OQ si parla di molte cose, si insegnano molte cose e non tutto quello che si può fare con quello che si impara può essere definito legale. Lo sapete? Vi interessa? Scrupoli?
OQ: Non crediamo che esistano informazioni legali e illegali. Una volta su un quotidiano abbiamo letto come si costruisce un bomba ad orologeria, ma gli attentati dinamitardi non sono aumentati da quel giorno.

PI: Perché dovrei leggere OQ?
OQ: OQ è l’e-zine per le persone che non amano le idee con la cravatta.

PI: Su che server gira OQ? Che tecniche posso usare per buttare giù quel server?
OQ: OQ gira di qua e di là, su server che vanno giù da soli 10 volte al giorno.

PI: Vi ritenete scomodi? E a chi?
OQ: Questa è bella. Non credo proprio che OQ sia scomoda. Se OQ fosse ritenuta scomoda da qualcuno ci sarebbe da preoccuparsi veramente.

Parole raccolte da Martin Lutero

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04 07 2001
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