Intesa Telecom-Cisco

Nuove soluzioni


Milano – Cisco Systems e Telecom Italia hanno confermato il varo di una nuova alleanza nata per offrire nuovi servizi integrati voce-dati basati su IP alle imprese medie e grandi.

Al centro, dunque, oltre al VoIP tradizionale si pensa a multimedia messaging, videoconferenza, applicazioni di call center, condivisione di file e di documenti.

“Questo accordo – si legge in una nota – messo a punto sulla base di una partnership tecnologica e strategica con Italtel, conferma l?impegno di Telecom Italia e Cisco Systems per la diffusione e lo sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione basate sul protocollo IP, in grado di incrementare significativamente la competitività delle imprese”.

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  • Anonimo scrive:
    Forse questo può interessare
    http://www.apogeonline.com/webzine/2004/04/29/01/200404290101
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Manganelli
    ###########-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2006 13.46-----------------------------------------------------------
  • Sandro kensan scrive:
    Commento frase x frase
    ...mi consenta di essere sostanzialmente in disaccordo se l'intenzione del suo articolo era quella di evidenziare gli aspetti negativi derivanti dall'uso di questa tecnologia.
    correttoDalla lettura dell'articolo mi risulta evidente che Lei non abbia presenziato al convegno sulle biometrie, tenutosi presso la Confindustria il il 23 novembre scorso
    perché uno dovrebbe andare a tutti i convegli? Non è una mancanza ma un sotterfugio di questo ministeriale.e per il quale, io stesso, per poter sbloccare la situazione di "empasse" nel quale il sistema produttivo e di governo italiano si è venuto a trovare in materia di biometria, vista la posizione di retroguardia assunta dal Garante, avevo scelto il titolo: "biometria - passaporto o minaccia?".
    Biano o nero, e i grigi? i colori? Siamo grandi o no?.. la massima obiettività, senza difendere strenuamente posizioni o privilegi personali che potrebbero divenire posizioni di retroguardia e finire col penalizzare una nazione rispetto ad un'altra.
    Meno discorsi esagerati?... ma se il risultato finale è un maggior benessere sociale dal punto di vista della sicurezza, come negli aeroporti, negli stadi, nei luoghi di grande assembramento pubblico, tali soluzioni non dovrebbero essere minimamente impedite.
    Benessere sociale, terrorismo: forse si vuole dire che i soldi che porta il petrolio vale bene una guerra?Ma tornando alla biometria, nel corso del convegno, e la cronaca di questi giorni ce lo sottolinea, io stesso ho sottolineato come la biometria possa fornire un valido contributo alla certezza e autenticazione delle transazioni in rete, siano esse di home banking che di e-governement: altro che pericolosi meccanismi attraverso i quali sia possibile il furto di identità.
    Da parte mia non guardo la TV quindi il suo esempio, caro ministeriale, fa riferimento a una dipendenza televisiva più che a fatti concreti che possono capitare ad ogni uno di noi. Secondo me è più facile che mi rubino soldi via internet che mi capiti il fatto a cui lei allude (che non so quale sia :)Ora le chiedo: dove sono le esperienze tecniche presso il Garante?
    "Tu non sai quindi sta zitto", lo dicono sempre i più grandi ai più piccoli, si tratta di ricatti e non di ragionamenti.Il Ministro Stanca, con le sue strutture tecniche quali il Dipartimento e il CNIPA, può sicuramente complementare gli indirizzi normativi del Garante,
    Quindi gli vogliono affiancare Stanca, sarà una nuova legge? Un cavallo di Troia?Lei invece auspica che il Garante possa disporre di maggiori risorse per poter operare più efficacemente; io ho sempre sostenuto che i risultati si potrebbero conseguire attraverso una più immediata e capillare azione ispettiva e sanzionatoria: risultato questo che si può conseguire attraverso una cooperazione con organismi dello Stato già esperti in questa tipologia di attività.
    PI che caxxo dici? vuoi dare più potere (soldi) al garante? occorre bloccarlo, affiancarlo con chi ne sa più di lui, metterlo sotto custodia e ammansuirlo. Ascolta il ministeriale! :)Ma alla base di tutto deve esserci, presso l'Autorità Garante, un radicale cambiamento di mentalità, un passaggio inevitabile se si vuol reggere il passo dell'evoluzione del Paese nel contesto globale,
    Il progresso che progredisce.caratterizzato spesso da aspri conflitti sociali e terrorismo sanguinario: il principio che era alla base dell'antico concetto statunitense di privacy, e cioè il diritto ad essere lasciati soli deve necessariamente trasformarsi in un diritto al non coinvolgimento.
    Gli USA, gli americani, il terrorismo, la guerra preventiva, gli stati canaglia ecc, ecc.E questo, solo un sapiente e sperimentato utilizzo dell'innovazione tecnologica può assicurarcelo.
    Mi ricorda tanto i "Missili intelligenti", non so perché...Distinti salutiClaudio ManganelliComponente il Collegio del CNIPA e Presidente del Comitato Tecnico per la sicurezza informatica e delle comunicazioni nella Pubblica Amministrazione
    Distinti saluti, Sandro kensan.
    P.S. con la TV non si può commentare quello che dice uno, con un testo e i forum di PI ci si può divertire abbastanza :)
  • Anonimo scrive:
    La biometria non è sicura
    Se mi rubano l'impronta digitale o la scansione della retina (è sufficiente rubare i dati digitali corrispondenti, senza dover necessariamente amputare la parte), avrò perso la mia identità per sempre.Una password si può cambiare, i dati biometrici no.
  • Anonimo scrive:
    Bill Gates ordina...
    picciotto fa...Che tristezza... da quando è passato qui in Italia con le sue fesserie riguardo alla biometria, tutti i suoi scagnozzi qui in Italia si agitano come formichine impazzite per eseguire i suoi ordini...
  • Anonimo scrive:
    Biometria? Sicurezza?
    Caro signore del CNIPA,La biometria è una minaccia? Certamente no: la biometria si occupa solamente di distinguere univocamente un individuo dall'altro per mezzo di alcune sue caratteristiche fisiche.Il problema nasce quando qualcuno inizia a parlare di cose come il "passaporto biometrico interoperabile Europeo" che, volendo tradurre per i meno accorti, significa "passaporto interno per lo Stato Europa". Non penso che nessuno qui sia particolarmente ingenuo, e basta aprire un giornale per capire quali siano gli obiettivi di fondo dell'Europa. A dirla tutta, basta ascoltare con attenzione i discorsi del Presidente della Repubblica a capodanno, nei quali ormai parla più dell'Europa che dell'Italia. Parla di "rinuncia alla sovranità monetaria" (con effetti che sono sotto gli occhi di tutti, anche di chi non sa che cosa sia il diritto di signoraggio della BCE), di "nuove istituzioni di governo mondiale", di "nuova democrazia".Qualcuno si è mai preso il disturbo di spegnere il televisore per 5 minuti e chiedersi che cosa sia questa "nuova democrazia?" Apparentemente no, visto che ci troviamo ancora a discutere sull'opportunità di schedare dalla nascita ogni singolo cittadino. Con il passaporto biometrico, "per la sicurezza e contro il terrorismo". Con il Verichip, "per non scambiare i bambini nella culla". Con l'RFID, "per ritrovare i bambini rapiti dai pedofili rapaci e pericolosi". Forse è passato troppo tempo dall'ultima guerra, e la gente ha cominciato a dare troppe cose per scontate.Il punto è che, nonostante la minuziosa opera della scuola pagata con le tasse di tutti, qualcuno non ha ancora imparato ad accettare bovinamente qualunque novità venga spacciata vicino alle parole "sicurezza" e "progresso".Userò impropriamente, mi perdoni questa licenza, il "voi". Con questo non intendo rivolgermi a Lei in particolare, ma al governo - non tanto Berlusconi, quanto il concetto stesso di "governo".Voi, il "governo", dovete prendere atto di alcuni semplici dati di fatto.1) I cittadini non sono vostra proprietà. Non sono bestiame da catalogare, o merce da spostare e sdoganare. Non siamo i pallet nel magazzino di Wal-Mart.Negli Stati Uniti (dove qualcuno ancora ricorda che cosa c'è scritto sulla Costituzione) si discute animatamente sull'opportunità di avere una carta d'identità nazionale. Qui non solo è data per scontata, ma si parla tranquillamente di biometria. "Volete un pugno in faccia o nello stomaco?" - scusate, ma chi ha detto che dobbiamo prendere un pugno, tanto per cominciare?Non solo, questo sistema biometrico dovrebbe essere "interoperabile" con tutti gli altri (ovvio, altrimenti a che serve?). Quello che ci chiediamo è: a che cosa serve? Ad impedire che Bin Laden esca dalla grotta in Afghanistan, ancora attaccato alla macchina per la dialisi, ed entri in Europa spacciandosi per John Smith? Perdonate l'ingenuità, ma non gli sarebbe sufficiente salire su un gommone come tutti gli altri e scendere in tutta tranquillità? Non si può mettere la famigerata "bomba sporca" in un barcone pieno di disperati e tanti saluti a tutti? Forse i terroristi non guardano la TV, o sono così imbecilli da non arrivarci? Forza, non scherziamo con le cose serie.Per quale motivo dobbiamo continuare a sciropparci la favola della "sicurezza" per vederci imposte misure sempre più restrittive da un governo sempre più lontano - Bruxelles o l'allegra compagnia di Annan - e soprattutto sempre meno rappresentativo?Non è questa la sede per affrontare l'argomento, ma vi basti sapere che - mi permetta l'azzardo - nessuno si fida di un governo nazionale o sovranazionale al punto di lasciargli creare un grottesco database con i dati biometrici: forma della faccia, scansione dell'iride, impronte digitali. Oggi diamo per scontata la "democrazia", come diamo per scontate tante altre cose, ma del domani non vi è nessuna garanzia. E' opportuno che quei dati siano lì a disposizione di chiunque?Una volta qualcuno si indignò perché fu proposto di prendere le impronte digitali agli immigrati. Si gridò al "razzismo", ma quando la stessa - anzi, peggiore - misura viene imposta da un governo del quale non abbiamo ancora capito i benefici, tutto tace. "E' per la sicurezza". Di chi?E per quanto concerne la sicurezza, non prendiamoci in giro: passaporto biometrico significa solo che i terroristi veri (non i fantocci inventati per fare chiasso in TV) avranno il loro bel passaporto biometrico in regola con scritto "John Smith", ed essendo considerato attendibile al 100% passeranno indisturbati senza il minimo controllo. Perché, se ancora controlli ci dovranno essere, a che serve dunque questo nuovo passaporto? Siamo ancora abbastanza bovi da bere la favoletta del furgoncino pieno di fertilizzante che fa saltare in aria la facciata di un hotel lasciando un cratere di 3 metri, ma non siamo ancora disposti a bere proprio tutto.2) La fiducia. Il governo della Nazione appartiene al popolo. Il governo dell'Europa non appartiene a nessuno: ogni nazione possiede la sua sovranità. Cooperate, fate scambi commerciali, comprate, vendete. Nessuno ha mai chiesto un governo europeo - a che serve? A nessuno è stato chiesto di mettere insieme dei personaggi che dedicassero la propria vita a parlare di passaporti biometrici (anche qui non mi riferisco a Lei in particolare), della dimensione delle banane o della validità del forno a legna per preparare una pizza.Il governo della nazione appartiene al popolo per un semplice fatto: il popolo paga i conti. Non solo con il denaro, che in assenza di convertibilità in oro vale quanto la carta straccia, anche se a nessuno fa piacere ricordarlo quando parla di "inflazione". Paga con il proprio lavoro e la propria fatica, e ne paga una robusta percentuale. Non è opportuno che questa percentuale venga investita in progetti che hanno lo scopo di trasformare i cittadini in capi di bestiame, se non altro per una questione di rispetto. Rispetto che il cittadino si è dimenticato di pretendere dalle istituzioni, ma ogni tanto lo chiede comunque, anche se timidamente. "Per favore, posso?" - "Oh, grazie, oggi mi hanno concesso di pagare un euro in meno di tasse! Sono libero e sovrano, non come quei poveretti in Iran" (che hanno un Parlamento con 10 partiti, altro che mullah invasati).[continua]
    • Anonimo scrive:
      Re: Biometria? Sicurezza?
      3) Si parla di "benessere sociale", "ordine pubblico" e "interessi collettivi", ma vorrei ricordare a tutti che non viviamo né nella vecchia Russia né tantomeno a Cuba. Perdonate la licenza poetica, ma non viviamo sotto il pugno di ferro del comunismo e neanche con la faccia sotto lo stivale fascista. Siamo solo in Europa, anche se comincia a tirare una brutta aria.Sia chiaro una volta per tutte che la "sicurezza pubblica" non può nascere dalla limitazione arbitraria delle libertà individuali. Tutti siamo buoni a creare una società ordinata con legge marziale, coprifuoco e biometria stile Falluja, ma finché è possibile vorremmo posticipare il più possibile questo "privilegio". Tra l'altro, stiamo parlando della stessa biometria che impone ai cittadini inglesi di non sorridere nelle foto per il passaporto, altrimenti il sistema non funziona? Cosa facciamo se Bin Laden racconta ad al-Zarkawi la barzelletta di Greenspan e dell'islamic gold dinar? Passano entrambi e salta tutto?Sicuramente la biometria ha applicazioni utili e notevoli, come quelle citate in campo bancario, benché al momento mi verrebbero in mente problemi molto più urgenti da risolvere in quel campo. Ma quale sicurezza dovrebbe mai aggiungere la biometria allo stadio, si potrebbe sapere? Forse gli hooligan si lanciano addosso i passaporti che oggi sono troppo pesanti e fanno male? E con "luogo di grande assembramento pubblico" finiremo per includere le manifestazioni di piazza?Qui non occorre una grande esperienza tecnica per inventare sistemi nuovi: sappiamo già che costruire una gabbia è un lavoro da ingegneri. Il problema non è inventare un sistema per cui il tal impiegato con l'accesso al sistema non vada a rivendersi i dati, o che il "cracker" del giorno si riprogrammi il passaporto spacciandosi per la Reverenda Madre delle Bene Gesserit che ha scambiato l'Afghanistan per Arrakis. Il problema è che con ognuna di queste "nuove applicazioni" (alcune lodevoli) non si vuol far altro che mettere un piede dentro la porta, per poi metterne un altro, e poi far entrare anche gli amici. Ad un certo punto, possibilmente quando ancora si può, occorre dire: basta, si arriva fin qui, non oltre.Non mi si venga a raccontare la favola della difesa dal terrorismo, perché non sarà certo il passaporto biometrico ad impedire al "terrorista" di noleggiare un'automobile ed infilarsi a 200km/h dentro la vetrina di un negozio nell'ora di punta: il fatto che non sia ancora successo ci dovrebbe far venire qualche "domanda" su questa gran quantità di "terroristi" che non muovono un dito finché non hanno comprato l'esplosivo certificato da Bin Laden. Non esiste una soluzione tecnologica al terrorismo: rassegnatevi, e trovatene un'altra senza calpestare i nostri diritti civili (sì, poter vivere senza essere schedato è un diritto civile, non dovrebbe esserci neanche bisogno di dirlo).Tra l'altro, quale difesa del cittadino ci dovrebbe mai essere quando l'unico mezzo per difendersi a disposizione è farsi sparare e pregare che qualcuno chiami il 112 mentre si muore sul pavimento? Vediamo di capirci: conta più la difesa del cittadino oppure il cosiddetto ordine pubblico? Perché, nel caso in cui non si fosse capito, sono due cose totalmente diverse, non in opposizione ma comunque diverse. Potremmo stare delle ore a discutere sul "terrorismo sanguinario" e su altri temi interessanti, come le grandiose minacce di agosto via web ormai dimenticate, ma non è questa la sede.Non mi si venga a dire che sarà sufficiente una "immediata e capillare azione ispettiva e sanzionatoria", perché di sanzioni ed ispezioni ne abbiamo avute abbastanza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Biometria? Sicurezza?
        condivido in pieno..dove devo firmare? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Biometria? Sicurezza?
        Mi sembra una visione di parte.Niente a che dire sulle idee personali, ma tutto quanto espresso è solo un lato della medaglia.Non dico che sono contento che i miei telefoni sono controllati, che i carabinieri mi fermino per la strada, o che altro possa significare oggi sicurezza, così come domani avrò un prelievo del Dna o una scansione retinica, ma dall'altra parte sono contento quando qualche delinquente viene arrestato, anche se viene riconosciuto in un video del sistema di sicurezza di una banca o se le sue impronte digitali erano in un archivio informatico.Il problema della sicurezza e della privacy non sono un problema tecnologico ma sociale e come tale non esiste una risposta netta. Sono vere entrambe le posizioni e più probabilmente il meglio che si può avere è un giusto compromesso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Biometria? Sicurezza?
          - Scritto da: Anonimo
          Mi sembra una visione di parte.Tutte le visioni sono di parte. Da nessuna parte è scritto che dobbiamo necessariamente essere "tutti d'accordo", "tutti insieme", "formare una grande alleanza estesa a tutte le aree" o rendere omaggio, penitenti, alla minoranza del giorno purché dotata di lobby piene di soldi.La stessa democrazia si è evoluta fino a diventare un governo da parte dei burocrati che non devono rendere conto a nessuno, e tuttavia possono farsi scudo parlando di "mandato popolare". Ci fosse una volta che agiscano a favore del popolo, e non per portare avanti la loro agenda prestabilita con la scusa del giorno.
          Niente a che dire sulle idee personali, ma
          tutto quanto espresso è solo un lato
          della medaglia.L'altro lato della medaglia si potrebbe chiamare "Stato di Polizia".
          Non dico che sono contento che i miei
          telefoni sono controllati, che i carabinieri
          mi fermino per la strada, o che altro possa
          significare oggi sicurezza, così come
          domani avrò un prelievo del Dna o una
          scansione retinica, ma dall'altra parte sono
          contento quando qualche delinquente viene
          arrestato, anche se viene riconosciuto in un
          video del sistema di sicurezza di una banca
          o se le sue impronte digitali erano in un
          archivio informatico.Ti conforta il fatto di sapere che "qualche" (forse, magari, speriamo?) delinquente venga arrestato, e che quando il prossimo delinquente si presenterà alla porta di casa tua non sarai autorizzato a difenderti e dovrai aspettare con pazienza che qualcuno venga a ripristinare "l'ordine pubblico?" - "Mi scusi, signor rapinatore assassino, se aspetta un attimo chiamerò il 112 e farò valere il mio diritto alla sicurezza, nel frattempo Le sarei grato se evitasse di spararmi addosso."
          Il problema della sicurezza e della privacy
          non sono un problema tecnologico ma sociale
          e come tale non esiste una risposta netta.Al contrario, possiamo discutere amabilmente su quale sia la forma di biometria più o meno sicura dal punto di vista tecnologico, ma dal punto di vista sociale sarebbe opportuno ogni tanto dare una risposta netta, soprattutto quando si tratta di trasformare le persone in docile bestiame. La tirannia dei governi non si crea da un giorno all'altro, ma a forza di compromessi e di rinunce.Quando i nostri figli ci chiederanno com'è potuto accadere che non si possa uscire dal quartiere senza mostrare il passaporto al checkpoint, potremo rispondere "un giorno alla volta".
          Sono vere entrambe le posizioni e più
          probabilmente il meglio che si può
          avere è un giusto compromesso.Un compromesso tra una cosa giusta e una sbagliata difficilmente sarà una cosa giusta, benché oggi vada di moda dire così per non essere accusati di essere "politicamente scorretti" e "intolleranti".
    • Anonimo scrive:
      Re: Biometria? Sicurezza?
      - Scritto da: Anonimo
      Caro signore del CNIPA,E' arrivato LINUCS!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il garante deve cambiare...
    - Scritto da: Anonimo
    ... ma probabilmente Cambieranno il Garante,
    visto che questo
    garante e' troppo garante della privacy
    della gente e molto
    poco garante dei futuribili introiti che le
    tecnologie biometriche
    promettono di dare, a quelli come chi queste
    lettere le firma.

    SalutiPurtroppo credo proprio che andrà a finire così :'(:'(:'(:'(Mio Dio come siamo messi male.Barone dello Zwanlandshire(linux)
  • riddler scrive:
    La sicurezza
    E' tendenzialmente proporzionale all'equita', se c'e' meno giustizia ci sara' inevitabilmente piu' vendetta.Basta poco per creare le condizioni per una sicurezza che nessun controllo puo' dare.Esempio? I soldi ci sono ma chi li ha vuole spenderli a modo suo, spesso solo per farne sempre di piu', poco importa il fatto che quei soldi in piu' non siano certo provenienti da un'emissione apposita della BCE ma piuttosto dalle tasche di altre persone.Poi c'e' poca sicurezza, per forza... Se uno e' alle strette fa quello che puo' per tirare avanti.
  • Anonimo scrive:
    Il garante deve cambiare...
    ... ma probabilmente Cambieranno il Garante, visto che questogarante e' troppo garante della privacy della gente e moltopoco garante dei futuribili introiti che le tecnologie biometrichepromettono di dare, a quelli come chi queste lettere le firma.Saluti
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