I/O 2019: Stadia e i vantaggi per gli sviluppatori

Il numero uno del team di Google al lavoro sul cloud gaming di Stadia ha parlato della piattaforma durante una sessione dell'I/O 2019.

Come promesso, nella prima giornata di I/O 2019 si è parlato anche di Stadia. Non sul palco del keynote che ha aperto l’evento di Mountain View, ma in una sessione dedicata, rivolta agli sviluppatori e organizzata per illustrare loro sia i vantaggi offerti dalla piattaforma di cloud gaming sia le novità introdotte o che stanno per fare il loro debutto nell’ecosistema di bigG per quanto riguarda i giochi.

I/O 2019: Stadia e gli sviluppatori

Focalizzando l’attenzione su Stadia, sul palco è salito John Justice, numero uno del team al lavoro sulla piattaforma. Ha dichiarato che migliaia tra programmatori e software house hanno già manifestato il loro interesse per la realizzazione di titoli da giocare in streaming. Ha inoltre ribadito come i benefici siano da ricercare in un’ottimizzazione dei tempi in fase di sviluppo: non sarà necessario preparare più versioni del codice da destinare a diversi dispositivi o a differenti architetture (ad esempio una per i PC e l’altra per le console) poiché l’esecuzione avverrà sempre sui server di Google, con il flusso audio-video trasmesso in tempo reale allo schermo dell’utente.

Il cloud gaming di Stadia su ogni dispositivo

Non sarà nemmeno più necessario scendere a compromessi in termini di specifiche o risoluzione: i giochi potranno girare alla massima definizione possibile sul cloud, poi sarà Stadia a calibrare la qualità delle immagini da inviare, in base alla banda disponibile e alla latenza della connessione Internet (dovrebbero essere sufficienti 20-25 Mbps).

John Justice, numero uno del team al lavoro su Stadia

Qui sotto lo streaming integrale della sessione: la parte in cui interviene Justice per parlare di Stadia prende il via al minuto 29:30.

Altri dettagli sulla piattaforma ribaditi all’I/O 2019 riguardano le istanze di Stadia che all’interno dei data center saranno basate su Linux e Vulkan, la compatibilità con tool e motori come Havok, CryEngine, Unity, Improbable, Unreal e Havok, la profonda integrazione con YouTube per funzionalità come State Share (condivisione dei salvataggi) e il lancio previsto entro l’anno negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in parte d’Europa.

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Fonte: Stadia
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