iOS 13.5 è il primo passo verso l'app Immuni

Il rilascio di iOS 13.5 da parte di Apple è il primo mattone della piattaforma di contact tracing su cui sarà basata l'app italiana Immuni.
Il rilascio di iOS 13.5 da parte di Apple è il primo mattone della piattaforma di contact tracing su cui sarà basata l'app italiana Immuni.
Guarda 40 foto Guarda 40 foto

Le fondamenta dell’app Immuni per il tracciamento dei potenziali contagi in Italia sono costituite dalla piattaforma di contact tracing sviluppata congiuntamente da Apple e Google: il rilascio in queste ore dell’aggiornamento 13.5 di iOS ne rappresenta di fatto il primo mattone, l’inizio del percorso che nel giro di breve dovrà portare al rilascio dell’app nel nostro paese.

iOS 13.5: in viaggio verso Immuni

Non ci sono dettagli aggiuntivi, al momento: per ora Immuni si è disvelata soltanto attraverso poche immagini rilasciate nei giorni scorsi, aprendo così le porte ai curiosi interessati a capire come sarebbe stata organizzata l’interfaccia e quali ne sarebbero state le funzionalità.

iOS 13.5 rende più rapido l’accesso al campo di inserimento del codice sui dispositivi dotati di Face ID quando indossi una mascherina e introduce l’API per le notifiche di esposizione per supportare le app delle autorità sanitarie pubbliche per il monitoraggio del contatto con il Covid-19

Lato Android occorrerà attendere l’aggiornamento di Google Play Services, dopodiché la piattaforma sarà completa: a quel punto ogni giorno sarà buono per il rilascio di Immuni. Ad oggi non vi sono date precise per l’appuntamento, ma si sono fatti espliciti riferimenti ad un rilascio che dovrebbe avvenire entro la fine del mese. Va ricordato come, fin quando nessuna app di contact tracing sarà installata, il sistema operativo si comporterà come se nulla fosse cambiato: solo l’uso delle apposite app abiliterà la possibilità di tracciare le reti Bluetooth incrociate o di consentire il tracciamento della propria.

La release 13.5 è con ogni evidenza quella rilasciata in tempo di Covid visto che l’ulteriore novità indicata è la possibilità di sbloccare il dispositivo tramite Face ID anche indossando la mascherina (una volta riconosciuto il dispositivo di protezione viene automaticamente richiesta la password senza dover effettuare alcuna altra operazione, né costringendo l’utente a rimuovere la mascherina).

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

21 05 2020
Link copiato negli appunti