iPad, i prezzi italiani

Cupertino proclama l'ennesimo record e ne approfitta per rivelare il listino del Belpaese. In vendita a partire dal 23 marzo

Roma – Complice la partenza in contemporanea in diversi paesi, tra cui USA e Regno Unito, le vendite del nuovo iPad nel weekend di debutto sono state buone : “il miglior lancio iPad di sempre” recita Phil Schiller nel comunicato stampa che annuncia il record, e quei 3 milioni di pezzi venduti dichiarati sono una rassicurazione non da poco per le prospettive del tablet Apple. Anche se non c’è accordo tra gli analisti su come valutare questi numeri, vista la decisione della Mela di far debuttare il nuovo iPad in 10 paesi in luogo dei consueti tre o quattro.

Numeri che Cupertino spera possano comunque crescere a partire dal prossimo venerdì, quando altri 24 paesi ( Italia compresa ) vedranno il debutto del nuovo prodotto. Incidentalmente, la Mela rivela anche il listino prezzi aggiornato: i prezzi restano pressoché invariati, con una partenza a 479 euro e un prezzo massimo di 799. Le differenze principali tra iPad 2 e nuovo iPad sono lo schermo (risoluzione quadruplicata), la fotocamera posteriore (5 megapixel, senza flash), processore e RAM (nuovo chip A5X e 1GB per il nuovo modello): il prezzo da pagare per questi miglioramenti è mezzo millimetro in più di spessore e 50 grammi in più di peso.

La matrice di vendita è così composta. Il modello WiFi, venduto nei tagli da 16, 32 e 64GB, costerà rispettivamente 479, 579 e 679 euro . Il modello dotato di connessione 3G/4G (non è ancora chiaro quale versione finirà in vendita in Italia, visto che il supporto LTE negli USA è diverso per Verizon e AT&T, e comunque viene garantito solo per il territorio statunitense e per il Canada) sarà invece in vendita a 599, 699 e 799 euro per le tre versioni con spazio di archiviazione crescente. Resta in vendita il vecchio iPad 2 a 399 euro in versione 16GB/WiFi, a 519 euro se si vuole anche il modulo 3G. ( L.A. )

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  • babbo natale scrive:
    asdfg
    si tratta soltanto di perfezionare una trappola per elettroni...l'elettrochimica è morta...non ha più senso
  • babbo natale scrive:
    l'elettrochimica
    l'elettrochimica è morta...obsoleta inquinante pesante...e lenta nella ricarica...
  • fagotto scrive:
    Densità di carica
    Al momento la densità di energia dei supercondensatori, ovvero il parametro che determina l'autonomia dei dispositivi alimentati, è 50-100 volte inferiore a quella delle batterie al Litio. La ricerca sta facendo grandi passi, ma quel gap richiederà ancora molti anni per essere colmato (ammesso che lo sarà), anche considerato che la ricerca nelle pile ad energia chimica non è certo ferma.
  • Zago scrive:
    Masterizzato?
    se lo sa la siae ci fa pagare sopra il balzello dell'equo compenso per risarcire gli autori di qualche cosa che te continui comunque a non aver diritto di fare
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