iPhone dice Hello World

Annunciato diversi giorni fa, il primo programma amatoriale per iPhone è ora disponibile su Internet sia sotto forma di codice sorgente che di file eseguibile. Il primo di una lunga serie?

Roma – La comunità hacker di iPhone ha messo a disposizione il codice e il file binario di un programma che, a detta di molti, è da considerarsi la prima applicazione “fatta in casa” ( homebrew ) per il celebre telefono cellulare di Apple.

Il programma si limita a visualizzare il classico saluto “Hello World!” e nulla più, ma dimostra così di saper sfruttare l’interfaccia grafica di iPhone: ciò apre la strada a software amatoriali anche molto sofisticati, come media player e giochi, che potranno girare su iPhone senza il placet di Apple o AT&T . Resta da vedere quale sarà la reazione della società di Cupertino, generalmente tutt’altro che permissiva nei confronti di hack e software non autorizzati.

Il primo “hello world” di iPhone è stato creato con tool di sviluppo dedicati e UIKit , un toolkit Java open source dedicato alla creazione di interfacce utente. Questi tool sono a disposizione di chiunque desideri sviluppare applicazioni homebrew per iPhone.

L’eseguibile del programma può essere scaricato da qui , mentre i sorgenti sono disponibili in questa pagina .

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  • Frieda F scrive:
    io continuo a non capirci niente
    io continuo a non capire come funziona questo:i due che comunicano devono avere TUTTI E DUE la posta certificata, vero?sia il mittente che il destinatario, si?
    • Pinco Palla scrive:
      Re: io continuo a non capirci niente
      Si, altrimenti il gioco non funziona...
    • Daniele scrive:
      Re: io continuo a non capirci niente
      No.. solo il mittente.
      • maxt scrive:
        Re: io continuo a non capirci niente
        Banalizzando, la PEC formalizza e securizza il meccanismo previsvto dall'opzione "invia conferma ricezione del messaggio".Quindi, premesso che il mittente abbia la PEC:- se il destinatario non la la PEC, si ha stessa situazione di un destinatario che sceglie di non inviare il messaggio di conferma.- Se anche il destinatario ha la PEC, indipendentemente dalle azzioni che compie, se il messaggio arriva a detinazione, il mittente puo' avere una ricevuta sottoforma di documento digitale firmato (dai server di posta elettronica) e quindi valido legalmente, che attesta il corretto invio e la data-ora di ricezione da parte del destinatario.Il vantaggio principale della PEC, comunque, sta nel fatto che, filtrando solo i messaggi firmati digitalmente in arrivo da PEC, si puo' eliminare definitivamente lo SPAM ovvero essere certi dell'identita' del mittente che dovra' quindo assumersi di tutte le responsabilita' del caso.Maxt
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