Iran: a morte il blogger

Le autorità di Tehran hanno richiesto la pena capitale per Hossein Derakhshan. Il blogger era stato arrestato nel 2008 dopo due viaggi in Israele. L'Iran non riconosce il suo status di cittadino canadese

Roma – Era già stato accusato, nell’ordine, di aver collaborato con vari stati nemici, di aver messo in piedi una vera e propria campagna propagandistica contro l’Islam, di aver insultato le più sacre istituzioni religiose. Il blogger iraniano Hossein Derakhshan – altrimenti noto come Hoder – potrebbe ora dover affrontare la sanzione più estrema .

Stando ad alcune fonti ritenute affidabili, le autorità di Tehran hanno chiesto al giudice Salavati di condannare a morte il blogger arrestato ormai due anni fa . Sarebbe l’epilogo più tremendo di un processo iniziato nello scorso giugno in terra iraniana. Derakhshan era finito nelle grinfie delle autorità locali dopo il suo rientro in patria dal Canada.

All’origine delle sue colpe, due viaggi in Israele , certamente non visti nel migliore dei modi dalle attuali leggi in Iran. Ma Hoder aveva anche speso parole dolci nei confronti del Presidente Mahmoud Ahmedinajhad, in particolare sulle sue decisioni in materia di politica estera.

Preoccupato per le recenti richieste dell’accusa, il governo canadese ha così cercato di fornire asilo consolare a Derakhshan, in possesso di un doppio passaporto. I documenti canadesi non vengono tuttavia riconosciuti dalle autorità di Tehran, che in generale non accettano lo stesso concetto di doppia cittadinanza. Pare comunque che i viaggi in Israele non siano alla base della pena capitale chiesta al giudice.

Mauro Vecchio

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  • ThEnOra scrive:
    Mogli e buoi dei paesi tuoi...
    " Due giudizi, stesse parti, stessa identica fattispecie... ma due decisioni diametralmente opposte nelle conclusioni e nelle motivazioni ".Verissimo, e che sia questo il vero tallone d'Achille dell'Europa?" ... è indispensabile che i Giudici italiani, francesi, tedeschi e di ogni altro paese europeo, compiano uno sforzo... quello di guardare al di là dei confini del proprio Paese e far tesoro delle esperienze e riflessioni compiute dai colleghi stranieri "Condivisibile e auspicabile tout cour, ma credo sia inarrivabile." Nella sola Italia, infatti, nel primo semestre 2010 si sarebbe proceduto alla rimozione - nella più parte dei casi su richiesta privata e non previo provvedimento dell'autorità giudiziaria - di 1639 video, laddove, complessivamente, nei 17 Paesi oggetto della ricerca i video rimossi sarebbero stati 2372. Oltre la metà delle richieste di rimozione pervenute a YouTube in tutto il mondo, dunque, sarebbero pervenute dal nostro paese "Beh, non vuol dire niente: qualsiasi analisi, imho, è puramente soggettivo e, perchè no, tendenzioso.Semmai sarebbe opportuno valutare il merito di queste rimozioni." Credo sia evidente a chiunque che la situazione non è ulteriormente sostenibile e che proseguendo su questa strada, il paese rischia davvero di ritrovarsi web-escluso ".Ecco il finale che non capisco. Che c'entra la rimozione di materiale protetto (su richiesta del legittimo righ-holder) con il rischio di "esclusione dal web"?Perchè, Avv. Scorza, vuol rovinare così la sua analisi, questo articolo, che reputo essere equilibrata, condivisibile e che porta in evidenza il problema strutturale della giustizia europea? Perchè ha scritto le ultime due righe? Perchè vuole trollare!?!? Oppure era un refuso di una versione ancora "draft" :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 settembre 2010 14.44-----------------------------------------------------------
    • Ubunto scrive:
      Re: Mogli e buoi dei paesi tuoi...
      - Scritto da: ThEnOra
      " Credo sia evidente a chiunque che la
      situazione non è ulteriormente sostenibile e che
      proseguendo su questa strada, il paese rischia
      davvero di ritrovarsi
      web-escluso ".

      Ecco il finale che non capisco. Che c'entra la
      rimozione di materiale protetto (su richiesta del
      legittimo righ-holder) con il rischio di
      "esclusione dal
      web"?Ma è quasi evidente, il mercato "web" italiano è piccolo. Un granello di polvere rispetto ad altri paesi non lontani - come la Germania - da un punto di vista economico.Se si afferma il concetto "quei rompiscatole di italiani", con tutti concetti o preconcetti che sussistono anche senza parlare del web (politica, corruzione, mafia...) sommata alla carenza infrastrutturale cronica, un grosso, medio o piccolo investitore potrebbe dire "ma chi me lo fa fare".La confusione fra leggi europee e leggi locali, in particolare in Italia, dove la tendenza è quella di censurare più che di promuovere è scoraggiante anche per un italiano.Ma aggiungo di mio, se oggi tu volessi avviare un'attività di qualche genere basata sul web, almeno all'inizio, non avresti alcuna convenienza a porre la tua base in italia. Molto meglio aprire all'estero, dove ci siano poche regole ma chiare; dove non ci siano ambiguità gestionali fra chi fa le leggi sul web e sulle reti fisiche e chi concorre tramite altri tipi di media; dove i costi di gestione (grazie ad un mercato più ampio e ad infrastrutture più moderne) spesso arrivano al 30-40% di quelli da sostenere in italia.
      • pippuz scrive:
        Re: Mogli e buoi dei paesi tuoi...
        Quoto. Amazon è solo uno degli esempi.
        Ma è quasi evidente, il mercato "web" italiano è
        piccolo. Un granello di polvere rispetto ad altri
        paesi non lontani - come la Germania - da un
        punto di vista
        economico.
        Se si afferma il concetto "quei rompiscatole di
        italiani", con tutti concetti o preconcetti che
        sussistono anche senza parlare del web (politica,
        corruzione, mafia...) sommata alla carenza
        infrastrutturale cronica, un grosso, medio o
        piccolo investitore potrebbe dire "ma chi me lo
        fa
        fare".

        La confusione fra leggi europee e leggi locali,
        in particolare in Italia, dove la tendenza è
        quella di censurare più che di promuovere è
        scoraggiante anche per un
        italiano.

        Ma aggiungo di mio, se oggi tu volessi avviare
        un'attività di qualche genere basata sul web,
        almeno all'inizio, non avresti alcuna convenienza
        a porre la tua base in italia.


        Molto meglio aprire all'estero, dove ci siano
        poche regole ma chiare; dove non ci siano
        ambiguità gestionali fra chi fa le leggi sul web
        e sulle reti fisiche e chi concorre tramite altri
        tipi di media; dove i costi di gestione (grazie
        ad un mercato più ampio e ad infrastrutture più
        moderne) spesso arrivano al 30-40% di quelli da
        sostenere in
        italia.
      • ThEnOra scrive:
        Re: Mogli e buoi dei paesi tuoi...
        - Scritto da: Ubunto

        Ma aggiungo di mio, se oggi tu volessi avviare
        un'attività di qualche genere basata sul web,
        almeno all'inizio, non avresti alcuna convenienza
        a porre la tua base in italia.
        La realtà che vedo però è ben diversa: in rete da un lato vedo aziende che investono migliaia di euro per adempiere a tutti gli obblighi burocrati, dall'altra vedo altre aziende italiane che di questi obblighi se ne infischiano e che operano tranquillamente come le aziende del primo esempio.Chi dei due ha ragione? E le verifiche dove le mettiamo?
        Molto meglio aprire all'estero, dove ci siano
        poche regole ma chiare; dove non ci siano
        ambiguità gestionali fra chi fa le leggi sul web
        e sulle reti fisiche e chi concorre tramite altri
        tipi di media; dove i costi di gestione (grazie
        ad un mercato più ampio e ad infrastrutture più
        moderne) spesso arrivano al 30-40% di quelli da
        sostenere in
        italia.Come ti dicevo, in Italia puoi operare seriamente o furbescamente nello stesso mercato, e credo sia questo il vero problema e non tanto la presenza di leggi chiare o non.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 ottobre 2010 15.42-----------------------------------------------------------
  • giulio gorrir scrive:
    masochismo avvocati?
    Rimango basito dall'atteggiamento di Scorza.Invece di fregarsi le mani per ogni disavventura giudiziaria, sembra quasi dispiaciuto!Ma signori miei, ci rendiamo conto che il fatturato della Giustizia supera quello del narcotraffico?Ben venga il fatto che in Italia dagli schiamazzi al fare la pipì dietro un cassonetto della monnezza, si finisce sempre nel Penale, con tanto di avvocato obbligatorio, da pagare.Senza una lista infinita di reati e cause civili a dir poco temerarie, ci sarebbero decine di migliaia di avvocati disoccupati.Scorza dovrebbe gioire del fatto che grazie al Web i tribunali sono e saranno sempre più affollati.
    • krane scrive:
      Re: masochismo avvocati?
      - Scritto da: giulio gorrir
      Rimango basito dall'atteggiamento di Scorza.
      Invece di fregarsi le mani per ogni disavventura
      giudiziaria, sembra quasi dispiaciuto!
      Ma signori miei, ci rendiamo conto che il
      fatturato della Giustizia supera quello del
      narcotraffico?
      Ben venga il fatto che in Italia dagli schiamazzi
      al fare la pipì dietro un cassonetto della
      monnezza, si finisce sempre nel Penale, con tanto
      di avvocato obbligatorio, da pagare.
      Senza una lista infinita di reati e cause civili
      a dir poco temerarie, ci sarebbero decine di
      migliaia di avvocati disoccupati.
      Scorza dovrebbe gioire del fatto che grazie al
      Web i tribunali sono e saranno sempre più
      affollati.E tutto a spese nostre (chi stipendia gli avvocati d'ufficio?).Fantastico !!!
  • campione scrive:
    Ennesima dimostrazione
    Che sua emittenza fa il bello e il cattivo tempo nel Paese delle Banane e conta meno di zero nel resto del mondo... contenti voi...
  • Mr Stallman scrive:
    Negli USA invece...
    Negli USA di solito si verifica l'esatto contrario. Youtube infatti viene visto come strumento per pubblicizzare i programmi TV.Ma nel paese di sua emittenza Internet rischia di finire come Giordano Bruno a Campo dei Fiori.
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