Iran, tentazione crypto contro le restrizioni

Iran, tentazione crypto contro le restrizioni

L'Iran inizia a pensare seriamente alle criptovalute in qualità di moneta alternativa per dar fiato alla propria economia soffocata dalle restrizioni
L'Iran inizia a pensare seriamente alle criptovalute in qualità di moneta alternativa per dar fiato alla propria economia soffocata dalle restrizioni

Teheran inizia a guardare più da vicino al mondo delle criptovalute. I primi investimenti dell’Iran nel comparto sono stati effettuati a inizio mese: non è chiaro se il progetto vorrà basarsi su Bitcoin, Ethereum o altercoin differenti – se non addirittura su crypto di nuovo conio – ma secondo ADNKronos stanno aumentando i contatti tra operatori e istituzioni per arrivare ad integrare le criptovalute nelle dinamiche economiche nazionali.

Infatti“, spiega l’agenzia a proposito della situazione iraniana, “il Paese si darà presto delle morbide regole – probabilmente entro la fine del prossimo mese – a favore di chi opera nel settore, con l’intento di trasformare la ricchezza cripto in un asset fondamentale ed un fattore dinamico per il sistema iraniano, rallentato ormai da tempo dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti“.

Le carte che il Paese può giocarsi sono fatte di energia e di necessità. L’energia è quella che al Paese non manca, poiché tra petrolio ed investimenti nelle rinnovabili sono molte le fonti da cui poter attingere. La necessità è invece la cifra della pressione che le restrizioni imposte dagli Stati Uniti hanno determinato in termini di circolazione della valuta.

Le criptovalute, insomma, possono diventare un modo per aggirare i canali tradizionali di pagamento, le monete regine (dollaro in primis) e consentire così alla sovranità economica del Paese di poter cercare nuovi sfoghi. L’Iran è lontano, ma il mercato è il medesimo: per tornare a recuperare terreno, le criptovalute hanno necessità di nuovi attori che vi investano riportando il bilancio domanda/offerta in posizione virtuosa.

Bitcoin si muove in zona 21.000 dollari, in calo del 30% rispetto alla scorsa primavera. Migliori le performance di Ethereum, che tra alti e bassi ha mantenuto il prezzo nel medesimo periodo pur con oscillazioni profonde ed improvvise. Differenti, ma senza performance di particolare rilievo, gli andamenti delle criptovalute di minor caratura, le quali hanno tentato a più riprese di abbozzare rimbalzi mai giunti realmente a compimento.

Economie alternative che investono nelle criptovalute possono dar slancio al sistema crypto assumendosi quote di rischio che gli investitori non sono in questo momento disposti a far proprie: una chiave di lettura che dovrà essere tenuta in considerazione in attesa di capire quale direzione prenderanno le quotazioni al termine di questa contraddittoria stagione estiva.

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Fonte: ADNKronos
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Pubblicato il 25 ago 2022
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