ISBN, tool di conversione gratuita

Una segnalazione utile per editori e librai, con un occhio su diritti e imposizioni

Roma – Antonio Tombolini segnala che la Simplicissimus Book Farm ha messo a disposizione di tutti con accesso gratuito il tool di conversione online dei codici ISBN da 10 a 13 cifre (come obbligatorio con nuovo standard).

Un fatto rilevante, spiega a Punto Informatico , “non tanto e non solo per il tool in sé, che ritengo molto utile specie per i piccoli editori e i librai, che sono obbligati dal 1 gennaio 2007 ad apporre il nuovo ISBN a tutti i libri vecchi in commercio, quanto perché (vicenda incredibile!) l’Agenzia ISBN per l’Italia (che è gestita dall’Associazione Italiana Editori), offre tale banale servizio a pagamento, e per una cifra assurda, 2,50 Euro + IVA per ogni singolo codice!”

Il tool è disponibile a questo indirizzo

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  • Bauscia scrive:
    In italia non e' illegale?
    Per quanto tutto l'apparato assomigli ad una gigantesca trappola per topi: potrei sbagliarmi, ma e' un reato! si chiama istigazione a delinquere.
    • Rex1997 scrive:
      Re: In italia non e' illegale?
      Se lo fai tu certamente si. se lo fanno loro no! Trattasi di legittima difesa dei loro interessi, dicono.... @^-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 luglio 2007 23.01-----------------------------------------------------------
  • mmmmhhh scrive:
    Vendesi fontana monumentale
    nel centro di Roma, ottima sostituta per il celeberrimo albero dei soldi,del resto si sa: in città le case con giardino costano un'esagerazione.... :D :D :D :D :D :D
  • DarkDantesh scrive:
    scuse più patetiche, no?
    ma dai, le scuse accampate per giustificare il loro operato sono tra le più insulse e patetiche che abbia mai sentito.quella poi del "dimenticarsi di mettere la password ad un loro progetto interno, facendo in modo che chiunque vi potesse accedere pubblicamente" le batte tutte!mai sentita una panzana simile! ma dove l'hanno pescata 'sta roba? dal cilindro del cappellaio matto? bah..persino una persona comune protegge i suoi documenti più importanti con password e quant'altro, e questi mi vogliono far credere che un'organizzazione come MediaDefender se ne è "accidentalmente" dimenticata??!!ma dai.. è chiaro che è tutta una presa in giro.son buoni tutti a giustificarsi una volta beccati con le mani nel sacco. ed è quello che mpaa e soci stanno facendo ora. ovvero, negare tutto e/o giustificarsi con ridicole e patetiche scuse.vabbè.. almeno ci si fa quattro risate. troppo forti le cavolate che sparano. :)
  • Ste scrive:
    E poi la marmotta...
    Questa scusa le batte tutte...peggio di Pierino insomma.Tuttavia se la versione ufficiale è questa sarebbe bello vedere un po' che succede. Già, perchè alla luce di quanto dichiarato RIAA dovrebbe citare Media Defend in tribunale per violazione del copyright.Perchè se RIAA non ha autorizzato in alcun modo tutto ciò e Media Defend ha "dimenticato" di mettere la password distribuendo di fatto files che non era autorizzata a distribuire...fate 2+2 e capite come DOVREBBE andare a finire la faccenda.PS: se fosse vero tutto ciò RIAA dovrebbe quantomeno stracciare i contratti con Media Defend....lo farà? Mhhh...va bhè, vedremo.
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